1842-1890, la cronologia del West


La storia del west, degli indiani e della guerra civile americana di cui ci occupiamo in Farwest.it è quella che, grosso modo, va dal 1842 al 1890, ovvero dal momento in cui si “traccia” la prima pista che porta ad ovest al momento in cui un grande massacro (quello di Wounded Knee) chiude per sempre le guerre di frontiera.
Non disdegniamo – ed è ben evidente – anche di affrontare altri periodi, ma il periodo cruciale che ci interessa maggiormente è questo. Leggi il resto

Billy The Kid


Il famosissimo pistolero e ribelle Billy the Kid, il cui vero nome è Henry McCarty, era conosciuto anche come Henry Antrim o William Harrison Bonney (Manhattan, 23 novembre 1859 – Fort Sumner, 14 luglio 1881) è stato un criminale statunitense.
L’anno esatto della sua nascita è, come spesso capita per i personaggi famosi e nonostante le indicazioni, incerto. La leggenda vuole che abbia ucciso 21 uomini, uno per ogni anno della sua vita. Morì il 14 luglio 1881, dopo essere sfuggito all’ impiccagione, per mano dello sceriffo Pat Garrett.
McCarty era alto 1,72, aveva gli occhi blu, guance lisce e gli incisivi sporgenti. Leggi il resto

Le ferrovie al tempo del West

A cura di Sergio Mura


La grandezza degli Stati Uniti, così come siamo abituati a considerarla, è diffusamente frutto delle innovazioni tecnologiche, specialmente in campo agricolo e ferroviario. Nel primo, la tecnologia consentì di domare milioni e milioni di acri di terra strappata agli indiani e il secondo, invece, consentì di trasportare ovunque i frutti del lavoro in agricoltura.
Il grande miracolo che ha consentito di creare una grande nazione in grado di sostenere oltre cento milioni di uomini resisi liberi con la conquista del west è in parte dovuto alla diffusione delle ferrovie e dei treni che consentirono di coprire le oltre 3.000 miglia di distanza da oceano ad oceano in tempi ragionevoli e in sicurezza. Leggi il resto

Il vero West

A cura di Arrigo Petacco

L’uomo cavalca nella polvere rovente, tetro, vestito di nero come un pastore battista, col cappellaccio che gli scende fin sugli occhi e le due grosse Colt che gli ballonzolano ai fianchi. Il mulo che lo segue porta legato sul basto un fardello ingombrante, di forma rettangolare, avvolto in una coperta. Quando smonta di sella davanti al «Mammouth Palace» di Ellisworth, nell’Idaho, e scarica il suo mulo, il grosso fardello risulta essere una bella cassa da morto verniciata di nero e ornata di filettature d’argento. L’uomo entra nel saloon, deposita la bara accanto alla porta, ordina da bere e quindi si rivolge agli astanti che lo osservano incuriositi. Leggi il resto

La grande avventura del Pony Express


Eccolo che arriva! “In fondo alla piatta e sterminata distesa della prateria si materializza contro il cielo un puntino che avanza verso di noi ad andatura travolgente. Si levano grida, acclamazioni e poi cavallo e cavaliere sfrecciano davanti ai nostri volti eccitati e si allontanano come una sorta di uragano in miniatura”. Così lo scrittore Mark Twain, in viaggio nel West, descrive il passaggio di un corriere del Pony Express.
E cosi oggi se lo immaginano tutti, ventre a terra, Ia tesa del cappello rialzata all’indietro dal vento, lanciato a briglia sciolta verso l’orizzonte. Leggi il resto

Il governo federale e la spinta verso il west

A cura di Sergio Mura
Se gli americani si sono spinti sempre più a ovest fino a creare il mito della conquista del west e della colonizzazione di porzioni immense di territorio sottratte ai popoli nativi, questo è certamente per via della forte spinta esercitata dal governo federale affinché ciò avvenisse. A ciò si è arrivati per via della coesistenza contemporanea di una serie di motivi, ma tra i tanti possiamo certamente sottolinearne un paio rilevantissimi; questi sono un’idea di politica estera mossa dalla necessità di agire in fretta e l’idea di profitto privato che animava certe fasce sociali emergenti. Leggi il resto

Donne nel west

A cura di Mario Raciti

Le donne, nel vecchio West, erano senza dubbio la classica eccezione alla regola. In un immenso territorio qual era il West, selvaggio e solitario, duro e violento, abitato quasi esclusivamente solo da uomini, le rappresentanti del sesso femminile erano le cosiddette “mosche bianche” della situazione. Vi arrivavano semplicemente come componenti delle numerosissime carovane che partivano dall’Est e dovevano raggiungere l’Ovest, più raramente (ma è successo), come “merce” per cercatori d’oro, cowboy, avventurieri e proprietari di saloon e bordelli che le richiedevano per poterci guadagnare sopra qualcosa assumendole come ballerine o come “lucciole”. Leggi il resto

Curiosità sulla storia del west

A cura di Domenico Rizzi

Le molte curiosità generate dallo studio della storia del west restano spesso insoddisfatte per via della difficoltà a reperire documenti o ad approfondire le fonti. E anche quando si riesce a mettere le mani su quelli, è comunque difficile discernere tra verità, leggenda, falso storico ed esagerazioni. Gli stessi storici mostrano spesso di arrivare a ricostruzioni completamente diverse, pur partendo da basi identiche. Leggi il resto

Balla coi Sioux: Beltrami, un italiano alle sorgenti del Mississippi

A cura di Giuseppe Culicchia
«I Sioux sul piede di guerra», titolavano i giornali pochi mesi fa, riferendosi naturalmente non al 140° anniversario della battaglia di Little Big Horn ma alla lotta dei nativi americani – o per meglio dire di quel che ne resta oggi – contro il progetto della Energy Transfer Crude Oil, la compagnia responsabile del progetto dell’oleodotto destinato ad attraversare il North Dakota. Ma nel momento in cui alla parola Sioux tutti noi cresciuti coi film di John Ford pensiamo appunto a Toro Seduto, al generale – in realtà tenente-colonnello – George Armstrong Custer e all’ultima battaglia del suo Settimo Cavalleria, ricordandoci che il trombettiere di quello squadrone era l’italiano Giovanni John Martini, unico sopravvissuto perché mandato a chiedere rinforzi, non sappiamo che un altro italiano ebbe coi Sioux tutt’altro tipo di esperienze. Si chiamava Giacomo Costantino Beltrami, nato nel 1779 a Bergamo, magistrato, scrittore, carbonaro, massone iscritto al Grande Oriente d’Italia, nonché soldato agli ordini di Napoleone e quindi esule al tempo della Restaurazione. Leggi il resto

Misteri del Far West

A cura di Sergio Mura
La bella copertina dello speciale
Da tempo noi di Farwest.it abbiamo accettato che oggi l’amore per la storia del west e per l’avventura che in essa è insita non passano più per i soli canoni essenziali e più noti, ma che si è fatto strada attraverso nuove passioni che vanno a intrecciarsi e che conducono comunque al selvaggio west. Una delle strade più diffuse oggi è quella strana alchimia che mescola i generi, ne ricerca il meglio, centrifuga e filtra tutto, proponendo cose spesso interessantissime. Chi vi scrive non è certamente un appassionato del genere horror, ma nel tempo ho dovuto accettare che esso sia oggi talvolta mescolato alle atmosfere western. Con il mistero mi trovo più a mio agio. E così quando l’autore ed editore Mario Fontana, direttore di Misteri, mi ha contattato per raccontarmi della sua nuova incursione nel campo del west sono stato molto contento.
Ed oggi ci siamo. Lo speciale prodotto dalla rivista “Misteri” sui… misteri del west è ora una realtà editoriale che atterra nelle edicole italiane. Leggi il resto

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