I rangers, diavoli texani

A cura di Luca Barbieri

Rangers del Texas
I Rangers del Texas sono una creazione particolare di quel lembo di terra al confine col Messico che pare appartenere più al mito che alla realtà storica; rappresentano nell’immaginario collettivo lo stereotipo dell’uomo di legge duro e spietato ma anche dotato di un innato senso del dovere e della giustizia, stereotipo incarnato di volta in volta da icone leggendarie come quella di Tex Willer o, più recentemente, del granitico (nel senso dell’espressività dell’attore) Walker. Leggi il resto

Summit Springs: la fine dei Dog Soldiers

A cura di Marco Vecchioni

Il massacro del Sand Creek, del Novembre 1864, non era mai stato dimenticato dai Dog Soldiers, i Soldati del Cane, la più bellicosa e meglio organizzata delle bande guerriere degli Cheyenne meridionali, guidata dal capo Toro Alto.
La notizia del massacro del Washita rinfocolò ulteriormente il loro odio nei confronti dei bianchi e, nei mesi di maggio e giugno del 1869, essi ripresero la guerriglia nel Kansas, spingendo le incursioni sino al corso del Platte, minacciando il Nebraska meridionale.
In quei mesi non passò giorno senza che gli insediamenti venissero attaccati, con la consueta serie di uccisioni, incendi e razzie di persone e di beni. Leggi il resto

Le abitazioni degli indiani


I tepee
Chi tra noi dovesse essere interpellato in merito alla conoscenza di un tipo di abitazione dei nativi americani invariabilmente finirebbe per rispondere indicando il “tepee”, ovvero quella tenda conica composta da una struttura di pali di legno sulla quale si adagiava una copertura di pelli di bisonte.
Questa era la “casa” degli indiani delle pianure, quei nomadi che trascorrevano la propria vita migrando al seguito dell’animale da cui dipendeva la propria vita: il bisonte. Leggi il resto

I Nativi nella Guerra di Rivoluzione Americana – 11

A cura di Pietro Costantini
Tutte le puntate: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11.

L’assedio di Fort Henry
Fort Henry era un avamposto americano lungo il fiume Ohio, nel punto dove oggi si trova la cittadina di Wheeling, in West Virginia, in prossimità del confine sud est dello stato dell’Ohio. Il forte era stato fondato nel 1774 e denominato inizialmente Fort Patrick Henry. Aveva un muro di circa 360 metri come perimetro, con una torre di legno a ciascun angolo. Ogni torre aveva feritoie per i moschetti e i fucili ed era collegata alle altre da solide passatoie in legno di quercia e di noce. Negli attacchi e negli assedi quasi tutti i combattenti prendevano posto su queste torri. Leggi il resto

La cavalcata di Gregorio Cortez

A cura di Giampaolo Galli

Gregorio Cortez, seduto al centro nella foto, dopo la cattura
Gregorio Cortez fu una delle ultime figure leggendarie della frontiera americana. Protagonista suo malgrado di un grave fatto di sangue, eluse per quasi due settimane le soverchianti forze messe in campo dai Texas Rangers per catturarlo.
La sua epica fuga è stata anche celebrata in un famoso film del 1983, “The ballad of Gregorio Cortez”, considerato uno dei migliori (seppur rari) western di quegli anni.
Gregorio Cortez nacque a Matamoros, Tamaulipas, il 22 giugno del 1875, figlio del fattore Roman Cortez Garza e di Rosalia Lira Cortinas. Leggi il resto

Dodge City, 1878: un altro anno di caos

A cura di Omar Vicari

Dodge City: Front Street
Al giro di boa del nuovo anno, nel gennaio 1878, il “Ford County Globe” pubblicò un impietoso articolo del “Washington Evening Star” che descriveva Dodge City come una piccola, violenta e peccaminosa città di frontiera.
C’era del vero in questo, ma come altre città, anche Dodge stava entrando in una fase di profondo rinnovamento. Divenuta a sua volta capitale del bestiame dopo Abilene e Newton, la città si preparava per l’imminente stagione col consueto entusiasmo. L’accoglienza in massa del bestiame proveniente dal Texas e il conseguente fiume di denaro che ne derivava, comportavano per forza di cose radicali cambiamenti. Leggi il resto

Blackhawk cavalca con Manuelito

A cura di Marco Aurilio

Blackhawk
Per buoni motivi i nemici dei Navajos i chiamavano “coltelli insanguinati”; erano senza pietà ed estremamente abili nel combattimento corpo a corpo.
Una mattina presto una donna Hopi, dal centro della piazza di Oraibi fisso’ con orrore l’orizzonte settentrionale. Lungo il bordo della mesa si vedevano le lance dei nemici allineate verso le stelle del mattino. Subito urlo’ “Navajos! predoni Navajos” e fuggi’. I guerrieri Hopi balzarono dalle loro pelli di pecora con le armi in pugno, ma era troppo tardi.. Gli invasori erano saliti su per le scale di legno dei tetti con i loro coltelli affilati. Grida agonizzanti risuonarono in tutto il villaggio. Quando gli Hopi scesero per le strade armati di bastoni, lance e fionde, gli arcieri Navajo, protetti dallo scudo fissato sul braccio sinistro, colpirono dalle loro postazioni. Feriti e confusi gli Hopi urlavano, molti in agonia. Dopo quasi un ora di lotta i Navajos avevano occupato posizioni di vantaggio e i loro guerrieri erano nella piazza. Le strette vie di ingresso erano occupate dai guerrieri Hopi, ma l’astuto capo di guerra Nabhai se lo aspettava. Leggi il resto

La saga di “Buckskin” Frank Leslie, pistolero di Tombstone

A cura di Omar Vicari

Un giovane “Buckskin” Frank Leslie
La città di Tombstone e i pittoreschi personaggi che calcarono le sue strade negli anni ’80 di fine ottocento, hanno evocato più libri di quanti ne siano stati scritti su tutte le città dell’intero west.
Uomini come gli Earp, i McLowery, i Clanton, Holliday e Ringo, sono familiari a tutti gli americani come pure alle centinaia di migliaia di persone in tutto il mondo. Una ragione di ciò è che la città, già nel 1879 aveva un giornale, l’Epitaph, che preservò la storia di Tombstone e che le confezionò lo slogan “The Town too Tough to Die”, cioè la città troppo dura per morire. Leggi il resto

Felipe Espinosa, il serial killer del Colorado

A cura di Giampaolo Galli

Colorado Territory, 1863. Jim Harkins era giunto da poco nel Territorio del Colorado e aveva iniziato a lavorare in una segheria della South Park County, alle pendici delle Rocky Mountains, i cui picchi svettavano a oltre 4000 metri di altezza a una decina di miglia a ovest di lì. Jim si era trovato bene fin da subito in quella sparuta comunità di immigrati, giunti come lui da ogni angolo d’America e pagati una miseria per costruire il Grande Paese. Si lavorava duro a quei tempi, e in condizioni difficili, sferzati dalla furia degli elementi, lontani dal più piccolo centro abitato e frequentemente esposti agli attacchi degli indiani. Leggi il resto

Heyoka, il contrario

A cura di Angelo Lacerenza

Uno Heyoka, seduto al contrario su un cavallo
Il Contrario/Heyoka è, nella cultura dei Nativi, un personaggio “Sacro” al quale vengono attribuiti grandi poteri in virtù dei quali è temuto e rispettato al punto che i suoi interventi non vengono interpretati comicamente, ma fungono come stimoli di riflessione.
Mi piace definire l’Heyoka un ‘agevolatore di pensiero’ paragonabile, per analogia, alla nostra figura del Sacerdote. Leggi il resto

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