La rivolta dei Dakota Sioux del 1862

A cura di Cesare Bartoccioni

Nella metà del 1800, la Nazione Sioux (1) si estendeva dal Minnesota ai Dakota e fin nel Wyoming e Montana. Le tribù Sioux dell’est, conosciuti come Santee, o Dakota, occupavano la parte occidentale del Minnesota e la parte superiore della valle del Mississippi. Le varie bande dei Sioux Dakota – i Mdewakantons, i Wahpetons, i Wahpekutes, e i Sissetons – furono i primi ad entrare in contatto con i bianchi e i primi a subire lo spossessamento delle loro terre tradizionali. Le loro esperienze dagli anni ’50 del 1800 in poi furono un esempio di ciò che i loro parenti delle pianure avrebbero sofferto in seguito.
Negli anni ’50 del 1800, i capi civili dei Nativi Americani (2) avevano ceduto la maggior parte del Minnesota in una serie di trattati molto controversi. Leggi il resto

La misteriosa morte di Pat Garrett

A cura di Omar Vicari
La mattina del 1° marzo 1908 un carro procedeva lentamente sulla strada che portava da Las Cruces (New Mexico) al piccolo insediamento di Organ, un gruppo di case posto a poche miglia a est della città. Due uomini sedevano sul carro, mentre un terzo procedeva a cavallo a lato del veicolo.
L’inverno stava per finire e nell’aria si potevano percepire i primi segni della primavera nella Tularosa Valley, una vasta regione a sud delle White Sands. Leggi il resto

Archi e frecce

A cura di Maurizio Biagini

Per tutte le popolazioni native del nord America, archi e frecce hanno rappresentato per secoli indispensabili strumenti per la caccia e la guerra. L’invasione degli europei, le guerre coloniali e quella di indipendenza diffusero le armi da fuoco rapidamente anche tra le tribù indiane, spesso coinvolte in questi conflitti, ma ciò nonostante, archi e frecce non furono mai abbandonati, e furono uno dei simboli della disperata resistenza all’uomo bianco, protrattasi fino alla fine del XIX secolo. Leggi il resto

Il trading post di James Bordeaux

A cura di Sergio Mura


Una spettacolare vista del trading post
Il piccolo e caratteristico trading post (stazione commerciale) di cui vi parliamo in questo articolo prende il nome da James Bordeaux, un commerciante molto attivo nel traffico di pelli di bufalo, di pellicce e di pony con gli indiani a partire dagli anni ’30 del XIX secolo. La postazione commerciale si trovava nelle vicinanze di Fort Laramie ed era stato interamente costruito nel 1837 e affidato a Bordeaux che ne fece uso per gli scambi con gli indiani Sioux del Nebraska nord-occidentale che portavano le loro merci sopracitate per scambiarle con perline, coperte, pistole e persino whisky. Leggi il resto

Colorado 1779: De Anza contro Cuerno Verde

A cura di Renato Ruggeri

De Anza ed I Comanche
La mattina del 3 settembre 1779, ai piedi delle Montagne Rocciose, il capitano Spagnolo Juan Bautista de Anza e il capo Comanche Cuerno Verde si incontrarono in un combattimento mortale per decidere il destino di un secolo di rivalità tra i due popoli. Anza era il rampollo di una famiglia Spagnola con una lunga e onorevole storia al servizio della Corona. Cuerno Verde aveva ereditato dal padre il particolare copricapo sormontato da un corno di bisonte dipinto di verde, ma anche il suo odio profondo verso gli Spagnoli. Leggi il resto

Quel giorno in cui Doc Holliday fronteggiò Milt Joyce

A cura di Gianluca Pozzi

Il 10 Ottobre del 1880 due popolari “ossi duri” del selvaggio west, John Tyler and John Henry “Doc” Holliday, si stavano scambiando parole pesanti durante una partita a carte all’Oriental Saloon. Una volta persa completamente la pazienza, Holliday chiese di riavere indietro la sua pistola (custodita, per sicurezza di tutti, dietro il bancone del bar da Milton Joyce), ma la sua richiesta gli venne negata. Diversi clienti dell’Hotel, allora, intervennero per tentare di separare i due contendenti e, sia pure con notevole fatica, ci riuscirono. Tyler, visibilmente agitato, lasciò il locale. Leggi il resto

La Guerra Indiana del Nord Ovest

A cura di Pietro Costantini
ANTEFATTI – LA POTENZA IROCHESE

Occorre premettere che qui il Nord Ovest non è la regione classica etno-geografica che si intende di solito parlando di Nativi americani, e cioè quella compresa fra le Montagne Rocciose e il nord Pacifico. Questo è il Nord Ovest della giovane America uscita dalla Rivoluzione. Per le 13 ex colonie, infatti, era la regione compresa tra i fiumi Ohio e Mississippi, più o meno comprendente gli attuali stati di Ohio, Indiana, Illinois, Michigan e Wisconsin, cui i coloni bianchi guardavano avidamente per impadronirsi di terre che apparivano fertili e facilmente coltivabili. Leggi il resto

Medici di frontiera

A cura di Mario Raciti

Per parecchi anni, i medici del West dovettero lavorare in luoghi e condizioni che spesso erano tutt’altro che idonei alla loro attività.
L’equipaggiamento che utilizzavano era sempre limitato e, a volte, persino primitivo. Solitamente utilizzavano forbici, cateteri, tubi e pompe per svuotare lo stomaco, siringhe, bende e assi per immobilizzare le ossa rotte. I termometri non furono disponibili fino al 1850. Leggi il resto

Charlie Utter, il ladro di cadaveri

A cura di Luca Barbieri

Charlie Utter (a sinistra)
La bizzarra teoria che andrò a svelare nelle prossime righe prende spunto da due fatti curiosi: la “sparizione” da Deadwood di Charlie Utter dopo la morte dell’amico Hickok e la presunta pietrificazione della salma dello stesso Wild Bill, ma, è bene sottolinearlo per evitare qualunque tentazione di querela da parte degli eredi della famiglia Utter, questa è soltanto una diceria (sebbene terribilmente affascinante) non suffragata da alcuna prova certa, niente di più, dunque, che una morbosa indagine da detective dilettante su un notissimo fatto di cronaca della Frontiera americana.
Andiamo però con ordine. Leggi il resto

Una trave salvò i cacciatori ad Adobe Walls

A cura di Giacomo Ferrari


L’attacco ad Adobe Walls
Sulla battaglia di Adobe Walls si è discusso lungamente grazie a preziose testimonianze apparse a più riprese nel tempo. In particolare ha sempre colpito la fortunata casualità che aiutò i cacciatori ad accorgersi dell’arrivo degli indiani. Di quel fatto esistono altre interpretazioni e tra queste una è molto attendibile perciò ve la proponiamo.
«Quel mattino i cacciatori sarebbero stati tutti trucidati nel sonno, poiché non avevano predisposto neppure un minimo servizio di sentinelle. Leggi il resto

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