Jim Miller, killer implacabile

A cura di Omar Vicari

Una fotografia che ritrae Jim Miller
La storia del vecchio west intesa come la conquista di quel vasto territorio che va dal fiume Mississipi alla costa del Pacifico, è stata sicuramente scritta col sangue dei pionieri che avanzavano verso ovest, con il sistematico sterminio delle tribù indiane, con i trattati mai rispettati dall’uomo bianco, con lo sterminio dei bisonti e con l’abnegazione e spesso il sacrificio di uomini che tentavano di portare l’ordine nelle città di frontiera come Dodge City o Abilene.
C’erano uomini come Bat Masterson, Wild Bill Hickok, Wyatt Earp, Bill Tilghman e tanti altri che possiamo collocare nel gruppo dei “gunfighter”, uomini che affrontavano e a volte uccidevano altri uomini a viso aperto. Leggi il resto

The Wilcox Train Robbery

A cura di Omar Vicari

The Wilcox Train Robbery – clicca per INGRANDIRE
Le identità dei fuorilegge che rapinarono il treno della Union Pacific Railroad a Wilcox (Wyoming) nelle prime ore del mattino di venerdì 2 Giugno 1899, sono sempre state oggetto di dibattito. Da alcuni resoconti sembra fossero Harvey Logan (Kid Curry), Sundance Kid, Lonnie Logan, George Currie (Naso piatto) e Elza Lay. Da altre fonti invece pare fossero Ben Kilpatrick, Bill Carver, Lonnie Logan e forse Butch Cassidy e Sundance Kid. Leggi il resto

Le diligenze del West

A cura di Luciano Guglielmi

Una diligenza
Nel secolo XIX, le diligenze erano normalmente trainate da due coppie di cavalli, dette “tiro a quattro”, solo per particolari percorsi, salite o strade con fondo difficile, si attaccavano sei cavalli “tiro a sei”. Le fermate durante il viaggio si definirono “stazioni”, il percorso tra una stazione e l’altra si definì “tratta” l’atto del viaggio era definito “diligenza”, da qui il nome del mezzo. Il viaggiare in diligenza era definito “scena” ed in fine, la diligenza in viaggio con passeggeri, era definita “pullman”.
Tutta questa terminologia la ritroviamo nelle ferrovie, che sostituirono le diligenze e nelle linee degli autobus, chiamati ancora oggi pullman. Leggi il resto

La Grande Inondazione del 1862

A cura di Angelo D’Ambra

Una grande vallata sorge nel cuore della California settentrionale. E’ il frutto di migliaia di anni di inondazioni di quei vasti corsi d’acqua che sfocian tutti nella baia di San Francisco. L’ultima che la storia ricordi risale al 1862 ed è finita sui libri come “la Grande Inondazione”.
In effetti si trattò della più imponente inondazione mai registrata nella storia dello stato, ma anche l’intero Southwest. Investì queste terre dal dicembre del 1861 al gennaio del 1862, travolgendo città e campi, lasciando centinaia di villaggi sommersi dall’acqua fino ai mesi estivi del 1862. Addirittura creò un vero e proprio lago nel Nord California, lungo trecento miglia e largo venti. Leggi il resto

Gli scalpi nella storia della frontiera americana

A cura di Valentina Santoli

Prendere uno scalpo – clicca per INGRANDIRE
Quando si pensa all’antica usanza di “fare lo scalpo”, generalmente la prima immagine che si crea nella nostra mente è quella dei guerrieri nativi americani, che si procuravano così un trofeo dei nemici sconfitti in battaglia; ciò che invece viene ricordato assai più raramente è che tale costume si diffuse ben presto anche tra i coloni bianchi.
Inizialmente, i nuovi arrivati nel continente lo ritenevano un truce esempio di barbarie ma, dopo aver trascorso un certo tempo in quelle terre selvagge, alcuni iniziarono a considerarlo un modo come un altro di dimostrare l’avvenuta uccisione di un nemico, assai più efficiente del portarsi appresso la sua testa. Leggi il resto

La città di Redding in California

A cura di Angelo D’Ambra

Il Rancho Buena Ventura, di Pearson B. Reading, fu la seconda concessione di terra in quella che oggi è la contea di Shasta. La prima concessione di terra fu situata sul lato est del fiume Sacramento che fu chiamato Rancho Buena De Briesgau. Fu William Bennitz a richiedere questa concessione di terra. La ottenne il 26 luglio 1844. Ben 22.000 acri di terra. Bennitz era originario di Breisgau, in Germania, motivo per cui il suo rancho si chiamava De Breisgau. Tuttavia, Bennitz non si stabilì mai sulla sua proprietà e per questo motivo non fu mai riconosciuta come concessione fondiaria ufficiale dalla Corte Suprema degli Stati Uniti. La concessione di Reading fu dunque riconosciuta come la prima e lui il primo colono bianco dell’area. Leggi il resto

Gli indiani Yuma e l’esplorazione di Alarcon

A cura di Gianni Albertoli

Alarcon e gli Yuman
Il giorno dopo, “di buon mattino, venne in mezzo a loro un capo chiamato Naguachato, e volle che venissi a terra perché aveva una grande scorta di viveri da darmi”. L’Alarcon ricordava, “Poiché mi sentivo al sicuro, l’ho fatto senza dubitare. Immediatamente venne un vecchio con panini (torte) di mais, e alcune piccole zucche e, chiamandomi a gran voce, faceva molti gesti con il suo corpo e le braccia, poi mi si avvicinò”. Il capo si rivolse alla sua gente e disse loro “Sagueyca”, gli indiani risposero con “grande voce Hu”, poi offrì al “Sole” tutto quello che aveva, “e anche un po’ di più a me anche se poi mi diede tutto il resto”, e facendo così “a tutti quelli che erano con me”. Leggi il resto

La saga di “Buckskin” Frank Leslie, pistolero di Tombstone

A cura di Omar Vicari

Un giovane “Buckskin” Frank Leslie
La città di Tombstone e i pittoreschi personaggi che calcarono le sue strade negli anni ’80 di fine ottocento, hanno evocato più libri di quanti ne siano stati scritti su tutte le città dell’intero west.
Uomini come gli Earp, i McLowery, i Clanton, Holliday e Ringo, sono familiari a tutti gli americani come pure alle centinaia di migliaia di persone in tutto il mondo. Una ragione di ciò è che la città, già nel 1879 aveva un giornale, l’Epitaph, che preservò la storia di Tombstone e che le confezionò lo slogan “The Town too Tough to Die”, cioè la città troppo dura per morire. Leggi il resto

Il “piccolo padre” e gli indiani

A cura di Luca Barbieri


Era detto il “Piccolo Padre” in paragone a quello “Grande” (e cioè il presidente degli Stati Uniti) che stava lontano, a Washington, e, come ogni buon padre di famiglia, avrebbe dunque dovuto brillare per onestà e saggezza; quasi sempre, invece, si dimostrava uno squallido burocrate privo di scrupoli, un ignobile affarista deciso ad arricchirsi alle spalle di quelli che considerava “selvaggi ignoranti”. La tentazione di truffare i pellerossa era in effetti enorme, perché dai pochi spiccioli di stipendio da funzionario pubblico percepito fino al momento della nuova nomina, l’agente indiano si trovava di colpo ad avere a disposizione decine o addirittura centinaia di migliaia di dollari (somme favolose per l’epoca) senza o quasi un effettivo controllo di gestione. Leggi il resto

Al Johnson, il Trapper pazzo del Rat River

A cura di Gian Carlo Benedetti

La vicenda si svolse nel clima sub artico dell’inospitale Territorio del Nord Ovest canadese nella giurisdizione di Fort McPherson. Ciò che per gli USA rappresentava il Far West per il Canada era il Far North. Terre dal clima estremo dove la “morte bianca” per disorientamento, inedia, follìa ed assideramento mieteva anche uomini di provata esperienza come dimostra il tragico epilogo nel 1910 della c. d. “Pattuglia Sperduta” (Lost Patrol) di Giubbe Rosse. Leggi il resto

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