La legge del più forte


Nell’Ovest, la causa del problema della legge non era la mancanza di regole ufficiali, bensì l’inadeguatezza di queste.
Poiché l’Ovest fu «colonizzato» da persone provenienti dall’Est, ricevette le norme legali dalla parte orientale del Paese. Ma tali norme non potevano essere applicate in un territorio con problemi così diversi e con esigenze sociali differenti.
Ad esempio: il Texas orientale proibiva agli uomini di andare in giro armati, ma il Texas occidentale non poté approvare questa regola fintanto che gli Indiani rimanevano in quella porzione di territorio. Leggi il resto

I primi contatti degli europei con i Tlingit

A cura di Gianni Albertoli

Esistono delle possibilità che prima dell’arrivo degli europei, sulle coste nord-occidentali dell’America settentrionale, i Tlingit abbiano avuto contatti con marinai Cinesi o Giapponesi. Sembra che, verso la fine del XVIII secolo, una giunca giapponese sia stata spinta dalle correnti fino alle Aleutian Islands.
Nel 1815, il brigantino americano “Forester” raggiunse le coste della California rimorchiando una giunca giapponese che aveva perso il suo albero maestro a causa di un nubifragio, la giunca era stata recuperata proprio sulle coste dell’Alaska, era andata alla deriva nell’oceano per ben 17 mesi, e del suo equipaggio, composto da 35 uomini, ne erano sopravvissuti soltanto tre. Leggi il resto

“Dangerous” Dan Tucker, un pistolero dimenticato

A cura di Gian Carlo Benedetti

Dan Tucker in un dipinto di Morgan Weistling
Il New Mexico negli anni ’70 ed ’80 del 1800 era un posto molto pericoloso in quanto infestato da fuorilegge, pistoleri, conflitti etnici con i vecchi padroni messicani ed indiani ribelli. Necessitava di uomini di legge di spessore per mantenere il territorio sicuro. Il più famoso è indubbiamente lo sceriffo della Contea di Lincoln, Patrick F. Garret, l’uccisore di Billy The Kid e distruttore della sua banda. Nel New Mexico ha operato un altro lawman, all’epoca non meno noto: lo sceriffo Harvey Whitehill di Silver City nella Contea di Grant. Alto poco meno di un metro e novanta centimetri, pesante più di 100 kg., era una figura imponente e fu eletto per sei volte di seguito. Apparteneva a quella categoria di poliziotti che preferiva usare i pugni invece delle armi ed infatti durante il suo lungo servizio non uccise alcuno. Leggi il resto

La guerra della Contea di Johnson

A cura di Omar Vicari
Il 25 giugno 1876, giorno del massacro di Custer al Little Big Horn, è una data di fondamentale importanza nella storia degli Stati Uniti d’America.
A parte la riluttanza dell’intera nazione ad accettare la cruda realtà, l’annientamento cioè di circa 260 cavalleggeri col loro generale, l’evento costrinse il Congresso degli Stati Uniti a risolvere una volta per tutte la questione indiana.Gli scontri successivi avrebbero portato alla definitiva sconfitta della nazione Sioux, alla scomparsa di personaggi come Cavallo Pazzo e al trasferimento nelle riserve dei pochi sopravvissuti.
L’allontanamento degli indiani e l’inserimento di alcuni grandi allevatori nel territorio, fecero del Wyoming un vero paradiso nel settore dell’allevamento del bestiame. Leggi il resto

Il destino della famiglia di Wyatt Earp

A cura di Omar Vicari

I fratelli Earp
Nelle prime ore di una mattina di gennaio del 1929 un vecchio di 81 anni moriva serenamente nel sonno nella sua casa di Los Angeles. La notizia di per se non fece molto scalpore visti i problemi di quegli anni in America relativi al crollo della borsa e alla conseguente crisi economica. Ma quell’uomo che cinquant’anni prima era stato il protagonista, in una sperduta città dell’Arizona, della più famosa sparatoria della storia del west, era destinato a diventare una leggenda indelebile nel panorama americano. Leggi il resto

Pawnee Killer (Oglala Sioux)

A cura di Sergio Mura e di Anna Maria Paoluzzi


Il volto di Pawnee Killer
Pawnee Killer (Scili Kte) è stato un valido e forte guerriero Oglala Sioux di cui si sa abbastanza poco.
Di certo vi è che visse la sua esperienza di guerriero nel periodo più intenso dello scontro tra la civiltà dei bianchi che avanzava, sia pure con una certa difficoltà, e la cultura dell’uomo rosso che provava a difendersi.
Pawnee Killer non era un vero e proprio capo, quanto piuttosto un leader di guerra, uno di quei guerrieri a cui venivano affidate le imprese guerresche di una banda o di una tribù. Leggi il resto

I trapper e la conquista del west

A cura di Sergio Mura
trapper
Hanno con sé due o tre cavalli o muli e sei trappole portate in una borsa di pelle detta sacco-porta-trappole. Non mancano le munizioni, alcune libbre di tabacco, pelli conciate di cervo per i mocassini che sono trasportate in una bisaccia di pelle conciate di bisonte detta sacco-delle-occorrenze.
Si vestono con una cacciatora di pelle conciata di cervo e ornata di lunghe strisce della stessa pelle; i pantaloni sono ugualmente di pelle di cervo con lunghe strisce di pelle ed aculei di porcospino nella parte esterna delle gambe. In testa portano un cappello floscio ed ai piedi hanno dei mocassini di foggia indiana. Leggi il resto

Sugar Point, l’ultima guerra indiana

A cura di Sergio Mura

Mentre nel resto degli Stati Uniti si erano ormai spenti per sempre gli ultimi fuochi delle guerre indiane e anche le bande più riottose erano state costrette ad accettare gli angusti confini delle riserve indiane, nel 1898 – precisamente il 5 ottobre – scoppiava l’ultimo incidente tra soldati e indiani. Il conflitto a fuoco venne chiamato “Battaglia di Sugar Point” e vide coinvolto il 3° Reggimento di Fanteria e alcuni indiani Chippewa della banda Pillager. Leggi il resto

Gli indiani

Guerrieri e un campo indiano
Nativi d’America. Così si dovrebbero chiamare gli Indiani d’America.
Nella zona delle Grandi Pianure erano stanziate molte nazioni indiane. Per nazione si intende un insieme di tribù o di famiglie. Esse presentavano caratteristiche simili: erano nomadi, basavano là propria economia sul bisonte, usavano armi adatte alla caccia dei grandi animali, utilizzavano bestie da soma (prima il cane, poi il cavallo), erano abilissimi cavalieri.
Queste caratteristiche sono state assunte in epoca recente, quando ormai i bianchi erano approdati nel Nuovo Mondo e la loro presenza aveva irrimediabilmente trasformato le culture dei Nativi. Leggi il resto

L’eredità di Lincoln

La bella copertina del libro
Gli ingredienti per un buon libro che ci riporti ai tempi del west e della guerra civile americana e poi a spasso per il tempo quali sono?
– Una nave corazzata della Marina Confederata nascosta fra le coste dell’Irlanda.
– Un segreto custodito dalla Monarchia inglese.
– Una minaccia che potrebbe cambiare il volto dell’America.
La bella e avvincente trama inizia nel porto di Galveston, in Texas, il 4 Ottobre 1862, quando nelle acque della baia sta infuriando una tremenda battaglia tra la marina Unionista e quella Confederata. L’incredibile quantità di fumo nell’aria e un fitto strato di nebbia rendono ancora più difficile affrontare lo scontro.
L’Ironcled CSS Neptune, ancorata nel porto, approfitta della confusione per salpare e portare il suo prezioso segreto nella mani di Jefferson Davis, ma qualcosa va storto e la corazzata si perde nelle nebbie del mare. Leggi il resto

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