Bat Masterson

A cura di Lorenzo Barruscotto

Un ritratto fotografico di Bat Masterson
Bartholemew William Barclay, detto “Bat”, Masterson (26 novembre 1853 – 25 ottobre 1921) è stato uno scout dell’esercito americano, un giocatore d’azzardo professionista, un avvocato ed un giornalista. Nato da una famiglia irlandese della classe operaia nel Quebec, Masterson si trasferì all’Ovest da giovane e si distinse rapidamente come cacciatore di bisonti, esploratore e temibile combattente nelle lotte che caratterizzarono le Grandi Pianure. In seguito guadagnò la fama di pistolero come sceriffo a Dodge City, Kansas. Leggi il resto

Mickey Free, lo scout apache

A cura di Marco Vecchioni

Mickey Free
Mickey Free è stato uno dei meno apprezzati di tutti gli scouts utilizzati dall’esercito americano nel corso delle guerre contro gli Apache. Non era un Apache, infatti aveva poco sangue indiano nelle vene.
Sua madre era messicana e suo padre si disse fosse irlandese. Egli aveva, infatti, capelli rossi ed occhi grigi. Leggi il resto

Quarto contest SCRITTORI DEL WEST di Farwest.it

A cura di Mario Raciti

Carissimi amici della Frontiera, dal primo luglio Farwest.it varerà il suo quarto Contest di Scrittori Western, dove a tutti gli appassionati di storia della Frontiera americana, di romanzi e di film western, e naturalmente di scrittura, verrà data l’opportunità di partecipare, con un loro racconto, all’antologia che poi uscirà in autunno.
I migliori racconti, infatti, verranno selezionati da Sergio Mura e da Mario Raciti e andranno a formare l’ormai tradizionale raccolta di racconti western di farwest.it, che uscirà in pdf e potrà anche essere stampata e rilegata, visto che, come sempre, verrà fornita anche di copertina originale! Leggi il resto

Quanah Parker, capo dei Comanche


Quanah Parker

Le storie dei bambini bianchi rapiti e allevati dalle tribù indiane hanno riempito per decenni le pagine dei romanzi e le pellicole dei film western riuscendo sempre ad attirare l’attenzione del lettore o dello spettatore.
Certo, la materia prima di film e racconti è assolutamente esagerata, troppo gonfiata, ma casi isolati di rapimenti ed adozioni si verificarono realmente nel west, specialmente nel periodo centrale del XIX secolo, allorquando gli assalti alle fattorie dei coloni erano un evento per niente raro. Leggi il resto

Il primo soldato nero a guadagnare la medaglia d’onore

A cura di Angelo D’Ambra

William H. Carney con la bandiera del reggimento
Il primo soldato nero degli Stati Uniti a guadagnare la medaglia d’onore fu William H. Carney, United States Colored Troops.
Carney nacque schiavo il 29 febbraio 1840 a Norfolk, Virginia. Suo padre fuggì dalla schiavitù, raggiungendo la libertà attraverso la celebre Underground Railroad, una rete di rotte segrete percorse dagli schiavi per fuggire in Canada, in Messico, poi negli Stati abolizionisti. William Sr. ha poi lavorato duramente per comprare la libertà del resto della sua famiglia. La famiglia riunita si stabilì a New Bedford nella seconda metà degli anni ’50 dell’Ottocento, dove il giovane William imparò a leggere e scrivere, sognando di divenire pastore. Leggi il resto

Le patatine fritte di George Crum nel west

A cura di Lorenzo Barruscotto

George Crum ormai anziano
Se ai tempi del West aveste voluto prendervi una pausa da pianure, deserti e boom-towns, da cowboys e mandrie, pellerossa e soldati, avreste potuto farvi un viaggetto, un lungo viaggetto, verso una delle grandi città della costa Est.
Lasciati a casa gli speroni, una volta ripuliti dalla polvere e dalla fuliggine con cui avreste quasi inevitabilmente avuto a che fare a causa della sbuffante locomotiva e delle molte ore, diciamo pure anche giorni, necessari alla vostra gita, vi sareste potuti ritrovare magari a Manhattan, luogo che rispetto ad un solitario bivacco nella prateria vi sarebbe sembrato sicuramente un altro mondo. Leggi il resto

I Soldati che salvarono le bandiere a Gettysburg

A cura di Angelo D’Ambra

Il profondo rispetto che avevano i soldati per i loro vessilli, la riverenza quasi mistica per la bandiera di reggimento è qualcosa di difficile da comprendere, ma, sia per i blu che per i grigi, le bandiere erano concrete icone dei loro valori, incarnavano i loro principi, rappresentavano il loro governo, la loro famiglia, la loro terra. “I soldati di entrambe le parti morirono a migliaia intorno e per le loro bandiere”, annota con correttezza Robert Krick, infatti, delle 1.527 medaglie d’onore assegnate nella guerra civile, più della metà sono motivate dall’aver catturato la bandiera di una forza nemica o impedito la cattura della propria bandiera. Così a Gettysburg furono assegnate ben tre medaglie d’onore nei ranghi nordisti per aver salvato delle bandiere. Leggi il resto

Jim Bowie e il coltello che porta il suo nome

A cura di Lorenzo Barruscotto

James Bowie, detto Jim, nato nel 1796 e morto durante la celeberrima difesa di Alamo, il 6 marzo 1836, fu pioniere e soldato. Nacque in Kentucky e trascorse la maggior parte della sua vita in Lousiana prima di trasferirsi in Texas ed unirsi alla rivoluzione. Amico di Sam Houston e Stephen Austin, dopo l’abrogazione da parte di Santa Ana, nel 1835, della Costituzione democratica messicana approvata nel 1824 e l’inizio della persecuzione nei confronti dei coloni anglo-americani, Bowie si unì alla causa indipendentista guidando i Texani nella battaglia di Conception il 28 Ottobre 1835, ed in altri scontri successivi. Al tempo in cui venne ucciso all’età di 39 anni, Bowie era ammalato in stadio avanzato di tubercolosi. Come Doc Holliday. Leggi il resto

La battaglia dei cassoni dei carri

A cura di Sergio Mura

La disfatta di Fetterman (dicembre 1866) lasciò i militari annichiliti. Nessuno pensava che gli indiani potessero riuscire in un’operazione di tale portata, anche se non mancavano precedenti di maggiore rilevanza a danno dei civili. Il Colonnello Carrington, allora a capo di Fort Phil Kearny, venne destituito. Sul versante dei Nativi, la battaglia ebbe una vasta eco e la fama dei combattenti si diffuse rapidamente in tutte le pianure del nord-ovest, penetrando dentro ogni tenda e diventando argomento di discussione davanti ai fuochi di ogni campo nelle rigide notti invernali. Leggi il resto

Intervista a Stefano Jacurti, l’uomo più western d’Italia

A cura di Sergio Mura

Stefano Jacurti è il west. Lo incarna con la sua passione, con i suoi lavori teatrali, con i suoi film e… con i suoi libri! È un uomo con la faccia che più western non si può, con la grinta e le movenze che servono in qualsiasi ruolo della frontiera. Ho conosciuto Stefano agli albori di internet in Italia, quando iniziavano a crearsi i primi forum a tema e tra questi c’erano anche quelli dedicati al west. Fin d’allora si distingueva tra tutti per l’enorme preparazione sulla storia del west dei bianchi e specialmente sulla Guerra Civile Americana di cui è indiscusso maestro nel nostro stivale.
Tra film, libri e lavori teatrali, in occasione dell’uscita in libreria della sua ultima fatica “Il cinema western e non di ‘Bloody’ Sam Peckinpah”, siamo riusciti a fermarlo un attimo per realizzare questa piccola intervista in cui Stefano Jacurti accetta di parlare di Stefano Jacurti e del suo mondo che è anche il nostro. Leggi il resto

Pagina successiva »