Donne spie per la Confederazione

A cura di Angelo D’Ambra

Rose O’Neal Greenhow, soprannominata Wild Rose
Sia al Nord che al Sud erano consapevoli che numerosi fattori avrebbero concorso a definire la vittoria o la sconfitta. Uno di questi sicuramente era l’assicurarsi quante più informazioni possibili sull’avversario, un flusso continuo, sempre aggiornato. La spia diveniva quindi un’arma potente, capace di scoprire dove e quando il nemico avrebbe attaccato, come si sarebbe mosso, con quali armi, con quanti uomini. Già George Washington si era servito del culper ring, una rete spionistica che, non a caso, era centrata a New York, base delle forze inglesi. Le notizie che questi agenti riuscirono a ricavare garantirono, nel dicembre del 1776, l’attraversamento del Delaware e la cattura della guarnigione di Trenton. Leggi il resto

Il massacro di Bear River

A cura di Cesare Bartoccioni
Quattro miglia a nord di Preston, nell’Idaho, il Bear River (1) si snoda quieto attraverso verdi valli e montagne ricoperte da cespugli di artemisia. Ora è un posto tranquillo, ci sono solo pochi capi di bestiame al pascolo nei dintorni o in fattorie ben tenute. Oggi, gli alti salici che un tempo fornivano, con le loro fronde, una fresca tregua ai gruppi di Shoshone del nord ovest (2) quando vi si rifugiavano sotto per sfuggire al calore abbagliante dell’estate, sono praticamente scomparsi. In questo luogo successe qualcosa che è poco conosciuto nella Storia degli Stati Uniti ma che è impresso a fuoco nella memoria del popolo Shoshone.
Il 29 gennaio 1863 la milizia del Terzo Volontari della California dell’Esercito degli Stati Uniti, al comando del Colonnello Patrick E. Connor, scese cavalcando dai pendii ghiacciati e massacrò circa 300 Shoshone del nord ovest – il più grande massacro di Nativi Americani della Storia del Paese-. Leggi il resto

A caccia di tesori nel vecchio West

A cura di Gian Mario Mollar

Vista con occhi disincantati, l’intera storia della frontiera americana non è che un’avida e disperata corsa all’oro.
Fu la sete di ricchezze a far salpare le celebri tre caravelle nel 1492, così come fu per il minerale giallo che i bisonti vennero sterminati e le popolazioni indigene ingannate coi trattati e massacrate. La febbre dell’oro fece accorrere le masse da est a ovest, spostando l’invisibile linea della frontiera e sempre in nome di questo dio, freddo e impersonale, si combatterono la Rivoluzione Americana e la Guerra Civile. Leggi il resto

Chippewa

A cura di Gianni Albertoli

L’avanzata Chippewa verso ovest, fino alle terre dell’Upper Mississippi, avrebbe interessato almeno due secoli di storia, questi indiani dovettero combattere aspramente i bellicosi Sioux per ritagliarsi i loro spazi vitali. La trattazione ci porterà fino all’alba del XIX secolo, quando la situazione cambierà anche notevolmente. Leggi il resto

La fondina western


Il periodo storico Americano fra l’inizio dell’800 e la metà dello stesso secolo fu, senza alcun dubbio, uno dei più turbolenti, movimentati ed affascinanti mai esistiti.
A cominciare dalle migrazioni di coloni ed avventurieri verso le coste dell’Ovest, si susseguirono eventi straordinari come la corsa all’oro in California intorno al 1850 e la guerra civile che divise il paese in due e lo lasciò, alla fine, in uno dei periodi più bui e senza legge mai conosciuti… il selvaggio “West”. Leggi il resto

Le guerre Cheyenne – 1

A cura di Pietro Costantini
Tutte le puntate dell’articolo: 1.

Antefatti – Mappa 1. Le Pianure meridionali
Guerrieri Cheyenne – dipinto di Howard Terpning Le Pianure Meridionali del 19° secolo erano un grande spazio generalmente piano e quasi senza alberi, con terreno semi arido coperto da fitta erba di prateria. La pianura si estendeva a nord del Rio Grande fino al fiume Platte e verso ovest dal 98° meridiano fino alle Montagne Rocciose. Comprendeva gli odierni stati del Kansas, Colorado orientale, Oklahoma, Texas e parte del Nebraska e del Wyoming. Nelle Pianure vivevano un gran numero di animali selvaggi, tra cui antilopi, bisonti e cervi. Leggi il resto

John Hawkins e gli indiani della Florida

A cura di Armando Morganti

John Hawkins, un famoso corsaro inglese, grande amico di Sir Francis Drake e autentico terrore delle navi spagnole, avrebbe raggiunto la Florida nell’anno 1565. Il corsaro ebbe modo di incontrare i terribili indiani della penisola. Hawkins conobbe le Keys Island e sarebbe entrato in contatto con le tribù della Florida meridionale, in particolare con i Tekesta e i Matecumbes ma, probabilmente, anche con altri gruppi poco conosciuti come i Mayaimi, i Bahiahondas e i Biscaynos; avrebbe anche conosciuto la terra misteriosa del “los Cayos de Matecumbe”, un isolotto delle Keys Island. Restano seri dubbi su un suo eventuale contatto con i potenti Calusa, all’epoca nel pieno della loro potenza ed espansione territoriale. Leggi il resto

Slim Woman, l’amica dei navajo

A cura di Angelo D’Ambra

Louisa Wade Wetherill, “Slim Woman”
Louisa Wade Wetherill nacque il 2 settembre del 1877 a Ward City, in Nevada, da un capitano dell’esercito statunitense e da sua moglie, John James e Julia Francis Wade. La famiglia Wade si stabilì infine a Mancos, in Colorado, nello stesso periodo in cui in città giungeva una famiglia quacchera, quella dei Wetherills.
Louisa conobbe John Wetherill, i due si innamorarono e si sposarono il 17 marzo del 1896. Ebbero due figli, Benjamin e Georgia Ida, poi decisero di cambiare vita. Leggi il resto

Gli indiani della Yosemite Valley

A cura di Armando Morganti

Gli inizi della vita umana nella Yosemite Valley sono ancor oggi avvolti nel mistero, ma da tempi immemorabili “nella valle di Ahwahnee” vivevano gli indiani Ahwahneechees, i quali, nella splendida vallata si sentivano al sicuro dagli attacchi nemici e la loro proverbiale bellicosità li rendevano particolarmente temuti dalle popolazioni vicine. Leggi il resto

Alcuni fatti poco noti della storia del west

A cura di Cesare Bartoccioni

1 – Un tempo nelle pianure del Texas vagabondavano i cammelli selvatici.
Con una delle idee più strampalate della Storia americana, nel 1856 fu fondato il corpo cammellato degli USA (U.S. Camel Corps) a Camp Verde, Texas. Ragionando sul fatto che l’arido sudovest era molto simile ai deserti egiziani, l’esercito importò 66 cammelli dal Medio Oriente. Nonostante gli animali avessero delle qualità abbastanza sgradevoli (sputavano, vomitavano e non rispettavano gli ordini), l’esperimento venne giudicato complessivamente un successo. Leggi il resto

Pagina successiva »