Fine della pista per John Wesley Hardin

A cura di Omar Vicari

Nato il 26 maggio 1853 a Bonham nel Texas, figlio di un pastore Metodista, John Wesley Hardin rivelò presto il suo istinto omicida. All’età di soli undici anni accoltellò un suo compagno di strada, mentre a quindici uccise il suo primo uomo.
Abilissimo con le armi, Hardin è stato sicuramente la pistola più veloce dell’intera storia della frontiera. Nessuno si avvicinò mai, neppure lontanamente, alla sua destrezza nel maneggiare una sei colpi. Forse l’unico che avrebbe potuto fronteggiarlo in qualche modo era Wild Bill Hickok. Leggi il resto

Tom Horn, la vita e il suo Winchester 1894

A cura di Omar Vicari

L’arma rappresentata in figura conosciuta come “Winchester modello 1894 calibro .30” (nota anche come .30-30 Winchester) numero di serie 82667 è appartenuta a Tom Horn, personaggio famoso della frontiera, scout, detective per l’Agenzia Pinkerton e killer a pagamento per l’associazione degli allevatori di Iron Mountain del Wyoming. L’arma, uscita dalla fabbrica Winchester, può essere stata acquistata da Tom Horn con i profitti, 600 dollari per ogni persona uccisa, che intascava dagli allevatori. Quest’arma meravigliosa, una volta esposta al “National cowboy hall of fame” in Oklahoma City, è ora nuovamente di proprietà della famiglia Irwin. Leggi il resto

I duelli e le sparatorie

A cura di Omar Vicari
Pistoleri nel 1870
In molti film western, il duello, inteso come lo scontro tra due individui (in genere il buono contro il cattivo), viene rappresentato più o meno sempre alla stessa maniera. In una strada assolata di una sperduta città di frontiera i due antagonisti si affrontano, mano calata sul calcio della pistola, pronti a sparare un unico colpo che ucciderà uno dei due (quasi sempre il cattivo). Leggi il resto

La morte di Wes Hardin secondo El Paso Times

A cura di Sergio Mura

John Wesley Hardin venne ucciso nel 1895 da John Selman all’interno del saloon Acme, e ciò costituì una inattesa e brusca fine della carriera di un pistolero molto pericoloso.
Ci sono rapporti contrastanti sul fatto che quel 19 agosto Selman abbia o meno sparato a Hardin nella parte posteriore della testa (e dunque colpendolo alle spalle), o se Hardin stesse cercando la sua pistola mentre affrontava Selman.
Selman venne processato per omicidio, ma fu rilasciato su cauzione da una giuria popolare. Leggi il resto

The Dodge City War, c’era anche Doc Holliday?

A cura di Omar Vicari

La Commissione di Pace di Dodge City
Questa fotografia, universalmente nota nella storia della frontiera americana, si riferisce alla cosiddetta Dodge City War (la guerra di Dodge City) nella quale alcuni tra i più famosi pistoleri della frontiera, si schierarono a favore del ritorno in città di Luke Short che era stato precedentemente allontanato dal sindaco Webster a causa di divergenze sulla conduzione dei loro saloon. Quando questi pistoleri arrivarono in città, si sparse il panico tra la popolazione. Venne chiamata la cavalleria a dipanare lo scontro e allora si arrivò a un compromesso che permetteva a Luke Short di riprendere la conduzione del Long Branch Saloon. Tutto questo avveniva nel Giugno del 1883. Leggi il resto

La legge del più forte


Nell’Ovest, la causa del problema della legge non era la mancanza di regole ufficiali, bensì l’inadeguatezza di queste.
Poiché l’Ovest fu «colonizzato» da persone provenienti dall’Est, ricevette le norme legali dalla parte orientale del Paese. Ma tali norme non potevano essere applicate in un territorio con problemi così diversi e con esigenze sociali differenti.
Ad esempio: il Texas orientale proibiva agli uomini di andare in giro armati, ma il Texas occidentale non poté approvare questa regola fintanto che gli Indiani rimanevano in quella porzione di territorio. Leggi il resto

“Dangerous” Dan Tucker, un pistolero dimenticato

A cura di Gian Carlo Benedetti

Dan Tucker in un dipinto di Morgan Weistling
Il New Mexico negli anni ’70 ed ’80 del 1800 era un posto molto pericoloso in quanto infestato da fuorilegge, pistoleri, conflitti etnici con i vecchi padroni messicani ed indiani ribelli. Necessitava di uomini di legge di spessore per mantenere il territorio sicuro. Il più famoso è indubbiamente lo sceriffo della Contea di Lincoln, Patrick F. Garret, l’uccisore di Billy The Kid e distruttore della sua banda. Nel New Mexico ha operato un altro lawman, all’epoca non meno noto: lo sceriffo Harvey Whitehill di Silver City nella Contea di Grant. Alto poco meno di un metro e novanta centimetri, pesante più di 100 kg., era una figura imponente e fu eletto per sei volte di seguito. Apparteneva a quella categoria di poliziotti che preferiva usare i pugni invece delle armi ed infatti durante il suo lungo servizio non uccise alcuno. Leggi il resto

La Buntline Special di Wyatt Earp

A cura di Omar Vicari
Wyatt Earp con la sua Buntline
Le storie riguardanti gli eroi del vecchio west sono spesso avvolte da un alone di leggenda che circonda le loro gesta e le armi che contribuirono a renderli famosi. Molti sono gli esempi e probabilmente quello più eclatante a proposito del binomio “uomo-arma” è quello riguardante il famoso marshal di Tombstone e di Dodge City Wyatt Earp e la sua “Buntline Special”, una pistola dalla canna allungata (12 pollici). Sicuramente una storia che vale la pena di essere indagata al di là dei se e dei ma. Leggi il resto

Le armi corte nell’epopea del west

A cura di Nino Polimeni

L’influenza della cultura americana nel secondo dopoguerra ha fatto sì che anche in Italia si sia conosciuta la storia del west. Sotto quella spinta “a stelle e strisce”, ha anche inizio una prolifica produzione di fumetti ed una massiccia importazione di film ambientati nei suggestivi paesaggi dell’Ovest americano (grandi produzioni, ma anche molti “B” movies), dove eroi senza macchia e senza paura scorazzano per la prateria in groppa ai loro fedeli cavalli e con le loro infallibili Colt fanno trionfare la legge e la legalità. Leggi il resto

La saga di “Buckskin” Frank Leslie, pistolero di Tombstone

A cura di Omar Vicari

Un giovane “Buckskin” Frank Leslie
La città di Tombstone e i pittoreschi personaggi che calcarono le sue strade negli anni ’80 di fine ottocento, hanno evocato più libri di quanti ne siano stati scritti su tutte le città dell’intero west.
Uomini come gli Earp, i McLowery, i Clanton, Holliday e Ringo, sono familiari a tutti gli americani come pure alle centinaia di migliaia di persone in tutto il mondo. Una ragione di ciò è che la città, già nel 1879 aveva un giornale, l’Epitaph, che preservò la storia di Tombstone e che le confezionò lo slogan “The Town too Tough to Die”, cioè la città troppo dura per morire. Leggi il resto

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