Redemption, un nuovo cortometraggio di Emiliano Ferrera

A cura di Angelo D’Ambra

La Bella locandina del cortometraggio
In “Redemption”, il nuovo cortometraggio di Emiliano Ferrera, il west è popolato da donne stuprate, picchiate, vendute, trattate come merce, messe ai margini eppure coraggiose quanto basta per andare incontro ad un destino fatale. Legge e giustizia sono distanti, la redenzione è forse inafferrabile. Il tema è scottante e la scrittura l’affronta con crudezza, senza effimere edulcorazioni, a testimonianza di quanto il western, anche in Italia, sia vivo e con tanto ancora da dire. Leggi il resto

Audie Murphy, protagonista in guerra e sullo schermo

A cura di Domenico Rizzi


Il cinema western degli Anni Cinquanta e Sessanta fu dominato, come tutti sanno, da figure di primissimo piano del calibro di John Wayne, James Stewart, Gary Cooper, Burt Lancaster, Robert Mitchum o Gregory Peck, che soverchiarono con il loro indiscutibile carisma molti attori considerati da Hollywood interpreti di “B Movies”. Fra questi – che sono numerosi: Rory Calhoun, Clint Walker, John Payne, Lee Van Cleef, John Ireland, per citarne alcuni – vi fu un autentico eroe di guerra che rispondeva al nome di Audie Leon Murphy, nato a Kingston, contea di Hunt, nel Texas il 20 giugno 1924, quando sugli schermi furoreggiava Gary Cooper, più anziano di lui di oltre vent’anni. Leggi il resto

John Wayne, un gigante del cinema western

A cura di Domenico Rizzi

Speciale a puntate: 1) John Wayne, un gigante del cinema western 2) La lunga gavetta di John Wayne 3) John Wayne: la ripresa del western 4) John Wyane, attore ormai affermato 5) Altri film di John Wayne 6) Strada aperta per John Wayne 7) Il meglio di John Wayne 8) Strade diverse 9) Alamo, un trionfo a caro prezzo 10) Uomo d’azione 11) Eroe nell’ombra 12) Gli anni del cambiamento 13) Il lento declino 14) La solitudine dell’eroe

John Wayne
John Wayne si è spento l’11 giugno 1979 in una clinica di Los Angeles, per un male incurabile. Aveva cavalcato per l’ultima volta in “The Shootist” (Il pistolero) di Don Siegel, recitando la parte di malato senza speranza che la vita gli aveva realmente imposto. I necrologi del grande “Jake” si sprecarono su tutta la stampa mondiale, anche se i giudizi non furono univoci. Purtroppo per alcuni Wayne rappresentava un’America disprezzata da molti, quella del trionfalismo e dell’apologia dell’avventura vietnamita cantata ne “I Berretti Verdi”. Premesso ciò, in questa serie di articoli parleremo soprattutto dell’attore e di ciò che ha rappresentato nella lunga storia del cinema western. E’ una rassegna necessariamente ristretta, rivolta essenzialmente alle opere più selezionate del grande attore.
Ciò che si può dire innanzitutto di John Wayne è di essere stato a lungo incompreso e accomunato talvolta, da chi intendeva fare di tutte le erbe un fascio, ai protagonisti di “B movies” come Ronald Reagan e Audie Murphy. Leggi il resto

“Hostiles”, malinconico addio al west

A cura di Domenico Rizzi

Vi è chi, come Quentin Tarantino, insiste su una visione del West che ricorda molto gli esperimenti italiani del genere e chi pensa di ridare fiato alla leggenda con discutibili riedizioni de “I magnifici sette” o brutte performance sul modello de “Il duello”, di Kieran Darcy-Smith. Vi sono anche registi che, pur valendosi di una rappresentazione cruda degli annali della Frontiera, sono riusciti a sfornare opere credibili, ancorchè di sapore marcatamente crepuscolare. Dopo “The Homesman”, diretto e interpretato da Tommy Lee Jones nel 2014, di cui si è già detto in un precedente articolo pubblicato su queste pagine, merita una segnalazione “Hostiles”, realizzato nel 2017 sotto la regia di Scott Cooper, che ne è anche il produttore insieme a Ken Kao e John Lesher. Leggi il resto

Oro & Piombo, di Emiliano Ferrera

A cura di Gian Mario Mollar
È possibile girare oggi, in Italia, un film che riprenda lo spirito degli Spaghetti Western degli anni Sessanta e Settanta? Si può confezionare una pellicola western di grande qualità con una produzione indipendente e un budget ridotto all’osso?
“Oro & Piombo” di Emiliano Ferrera, realizzato nel 2019, ci dimostra che la risposta è sì, si può fare. Considerate le condizioni in cui è stato realizzato, il film è un vero e proprio miracolo, che vi regalerà due ore di epico e travolgente intrattenimento western nel solco della tradizione. La ricetta è quella intramontabile di Sergio Leone, con primi piani intensi e occhiate che sembrano incendiare la pellicola, sparatorie e paesaggi riarsi, ma il regista ha saputo infondere nuova vita negli ingredienti del genere, conferendo loro epicità e credibilità.
“Chi va in cerca dell’oro, è destinato a incontrare il piombo”: con questa frase lapidaria si potrebbe riassumere l’intera trama del film, che in effetti non è altro che una drammatica “caccia al tesoro”. Leggi il resto

The Homesman

A cura di Domenico Rizzi

Il western moderno, ideale continuazione del filone revisionista, ha introdotto una serie di situazioni che spesso ricalcano trame del passato e attingono, in misura evidente, agli esperimenti italiani degli Anni Sessanta e Settanta, assimilandone talvolta gli aspetti peggiori.
Premesso che frequentemente si tratta di vendette o di sfide, con immagini insistite quanto superflue di torture e violenze, molte delle trame portate sullo schermo si sono sempre più allontanate dal clichè classico dei vecchi western movie, che, al termine di tormentose vicende e sofferenze dei protagonisti, si chiudevano generalmente con un lieto fine. Leggi il resto

Addio a Portis, autore de Il Grinta

A cura di Domenico Rizzi

Charles Portis e Il Grinta
Forse gli eroi solitari non se ne vanno sempre da soli. Dopo la recentissima scomparsa di Kirk Douglas, un altro grande del western ha abbandonato il campo.
Si tratta di Charles McColl Portis, noto semplicemente come Charles Portis, uno scrittore che gli appassionati del genere dovrebbero conoscere soprattutto per il romanzo “True Grit”, scritto nel 1968, pubblicato inizialmente a puntate sul Saturday Evening Post e tradotto per la prima volta in Italia con il titolo “Un vero uomo per Mattie Ross”, Arnoldo Mondadori Editore, Milano, 1969. Leggi il resto

Kirk Douglas, l’ultimo gigante del western

A cura di Domenico Rizzi

Si è spento in sordina, a 103 anni compiuti nella sua casa di Beverly Hills, dopo essersi ritirato completamente dalle scene nel 2008, quando fece la sua ultima apparizione televisiva.
Kirk Douglas è stato e resterà sempre un personaggio indimenticabile nella filmografia hollywoodiana e particolarmente in quella western. Era un uomo che veniva dalla gavetta, nato ad Amsterdam (New York) l’8 dicembre 1916, figlio di immigrati ebrei dell’Ucraina: infatti il suo nome vero era Issur Danielovitch Demski, prima che assumesse lo pseudonimo americano che l’avrebbe reso famoso in tutto il mondo. Leggi il resto

Il grande Kirk – Intervista a Domenico Rizzi

Sul grande attore Kirk Douglas e sulla sua lunghissima e preziosa cavalcata nel mondo del cinema western abbiamo chiesto al nostro Domenico Rizzi, scrittore di storia del west ed autentico appassionato del genere western, di rispondere ad alcune domande. Le sue risposte ci aiutano a inquadrare Kirk Douglas nell’ambito della grande e classica cinematografia western in maniera precisa e nostalgica.
Domanda: Domenico, che peso ha avuto Kirk Douglas nel western?
Risposta: Notevolissimo. Basti ricordare che fu il più credibile Doc Holliday della storia del genere, per non parlare dei ruoli avuti in film quali “Il grande cielo”, “L’uomo senza paura”, “Solo sotto le stelle” e “L’occhio caldo del cielo”.
D: Però, dopo il necrologio dei telegiornali e qualche articolo di stampa, sembra che sia già finito nel dimenticatoio. Leggi il resto

Oro & piombo

A cura di Sergio Mura

Pochissimi giorni addietro, nel presentarvi un gran bel gioco da tavolo basato sulla vera storia del west, ci dicevamo che il west e il genere western sono ben lungi dal volersi ritirare nei luoghi della memoria e che, piuttosto, appare evidente che sta solo ricercando le nuove vie adatte a parlare alla gente di oggi.
E oggi vi parliamo di una nuova, stupenda nuova uscita del cinema western, tutta italiana, forte, epica, “spaghetti”… “Oro e piombo”, di Emiliano Ferrera. Proprio lui, quell’Emiliano Ferrera che oltre alla somiglianza straordinaria con il giovane Clint Eastwood dei film western, può vantare una bella genialità, unita a quella bravura artigianale che solo i “piccoli” sanno di dover avere e dimostrare per farsi strada. Leggi il resto

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