Confronto tra revolver: Schofield e Colt

A cura di Giovanni Vezzoni

Il confronto che vi proponiamo nasce dalla semplice constatazione che entrambe le armi furono scelte tra quelle disponibili sul mercato e utilizzate in maniera privilegiata dalla Cavalleria degli Stati Uniti durante la maggior parte delle Guerre Indiane e poiché ognuno de due revolver ha le sue peculiarità, abbiamo provato a comprendere le possibili ragioni della scelta fatta dai comandi generali del tempo. Naturalmente sappiamo bene che una condizione determinante fu quella del costo, ma sappiamo che ciò non fu al primo posto. Leggi il resto

La Cavalleria nelle grandi pianure

A cura di Gian Carlo Benedetti

L’istituzione della U.S. Cavalry come Arma specifica è, stranamente, abbastanza tardiva: risale agli albori della Guerra Civile a far data dal 3 agosto 1861 in vista delle esigenze belliche.
Naturalmente esistevano da sempre truppe a cavallo. Prima del 1833 queste venivano reclutate su base volontaria e per particolari esigenze ma subito disciolte ad emergenza cessata. Allora la pubblica opinione americana, memore della guerra di Indipendenza, riteneva l’esercito professionale uno strumento di oppressione sul popolo. Leggi il resto

Gli indiani Kiowa

A cura di Sergio Mura

Two Hatchet, Kiowa
I Kiowa sono una grande nazione indiana che vive attualmente nell’Oklahoma sud-occidentale e che lì è giunta dalle floride pianure nord-occidentali dopo lunghi e tribolati spostamenti e – condividendo il triste destino di quasi tutte le tribù indiane – dopo lunghe e dolorose lotte con il popolo bianco che per mille motivi e con mille interessi si era trovato a sciamare lungo le stesse piste di caccia dei Kiowa. Nella riserva in cui vivono, i Kiowa sono riconosciuti come tribù e vivono sotto la protezione federale del Governo. Leggi il resto

Il mestiere di Scout dell’Esercito nelle guerre indiane

A cura di Gian Carlo Benedetti

Scout Apache
Durante il periodo 1840-1890 nella frontiera del West la figura dello Scout (Army Scout) sia nella guida delle carovane di emigranti e soprattutto nelle spedizioni militari era insostituibile. Vestito di buckskin col lungo fucile di traverso alla sella, come il cow boy e il gunfighter, è tra le immagini più iconografiche del Far West. Conoscitore profondo della geografia, dei popoli e delle caratteristiche e pericoli delle immense pianure, deserti e montagne dell’hinterland nordamericano, la sua assistenza era necessaria in un territorio vasto, bellissimo ma selvaggio, dove gli errori spesso si pagavano con la morte, non solo per mano dei nativi, ma per la sete, fame od assideramento. Leggi il resto

Guerre e atrocità contro gli indiani a causa dell’oro

A cura di Angelo D’Ambra

La corsa all’oro per i nativi significò patimenti e morte, guerre e rinunce.
Anche in Idaho andò in questo modo, nonostante tutta la pazienza degli indiani nell’accettare di convivere con gente accecata dalla polvere gialla. Nel febbraio del 1860 Elias D. Pierce, che commerciava coi Nez Pierce (Nasi Forati), trovò oro dove l’Orofino Creek incontra il Canal Creek, in pieno territorio indiano, e si fiondò nell’area, con un pugno di uomini, a più riprese, nonostante l’opposizione dell’agente federale competente. Al sopraggiungere dell’inverno, sebbene non si potessero costruire strutture permanenti nella riserva, era sorta la città di Pierce e l’intero territorio era tutto picchettato di concessioni. Leggi il resto

Le guerre Cheyenne – 6

A cura di Pietro Costantini
Tutte le puntate dell’articolo: 1, 2, 3, 4, 5, 6.

La spedizione sul Republican River
«Le informazioni sono che il Republican sarà nuovamente occupato dagli Indiani l’estate prossima; sono segnalate bande di Cheyenne e Sioux nella zona…gli avamposti di Kearny e McPherson sono necessari in previsione che il Republican diventi territorio di caccia per gli indiani.»
– Brigadiere Generale Nelson Sweitzer.
Nella primavera del 1869 la valle del fiume Republican, terreno prediletto dai Cheyenne per la caccia e gli accampamenti, era uno degli ultimi loro capisaldi nelle Pianure Meridionali. Leggi il resto

Le guerre Cheyenne – 5

A cura di Pietro Costantini
Tutte le puntate dell’articolo: 1, 2, 3, 4, 5.

La Battaglia di Soldier Spring
«Qualche giorno venne necessariamente perso per riorganizzare e riequipaggiare il reggimento del Kansas dopo la dura esperienza nei Canyons del Cimarron. Al termine di queste operazioni, il 7 dicembre la spedizione, dotata di razioni per 30 giorni, si mosse verso sud sotto il mio personale comando.»
– Maggiore Generale Phillip H. Sheridan. Leggi il resto

La campagna militare di Kit Carson: l’ultima guerra dei Signori del New Mexico

A cura di Marco Aurilio

“I Mescaleros sono stati soggiogati; invierò l’intero reggimento del Colonnello Carson contro i Navajos che continuano a saccheggiare ed uccidere la popolazione”. Nella mente del Generale Carleton i piani di guerra contro “I Signori del Nuovo Messico” erano già chiari prima ancora che Carson avesse accettato e che la guerra ai Mescaleros fosse realmente conclusa. Per anni questa tribù di ceppo Athapaschan, stretti cugini dei popoli Apaches, aveva dominato una vasta area nel selvaggio sud-ovest. Gli spagnoli li chiamavano “Los Duenos del Mundo” “i Signori della Terra”, gli Americani “The Lords of New Mexico”. Leggi il resto

Un grido: arrivano i Cherokee!

A cura di Pietro Costantini

“The Cherokee are coming!”
I Cherokee usano riferirsi a sé stessi come Tsalagi o Aniyunwiya, che significa “Primo Popolo”. Vi sono molte teorie, sebbene nessuna provata, sull’origine del nome “Cherokee”. Potrebbe derivare dalla parola Choctaw Cha-la-kee, che significa “coloro che vivono sulle montagne”, oppure da Chi-luk-ik-bi (“quelli che vivono nel paese delle grotte”). La prima parola spagnola per riferirsi a loro fu Tchalaquei. Un’altra teoria è che Cherokee derivi da una parola dei Lower Creek, Cilò-kki, che designa qualcuno che parli un’altra lingua. La derivazione più comune, in ogni caso, è l’anglicizzazione del nome che danno a sé stessi nella loro lingua, cioè Tsalagi. Leggi il resto

Le guerre Cheyenne – 4

A cura di Pietro Costantini
Tutte le puntate dell’articolo: 1, 2, 3, 4.

Il Washita – Mappa 22. La Marcia verso Camp Supply
«Non c’era stato nulla che potesse darci indizi sulla posizione degli Indiani finché avevamo percorso la valle del Beaver Creek per parecchi giorni, quando le nostre guide indiane scoprirono la pista di un gruppo di guerra che ammontava, secondo le loro stime, a circa 100 – 150 guerrieri, a cavallo e che si spostavano in direzione nord est. Leggi il resto

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