Quando il vecchio Kit Carson fu richiamato in guerra

A cura di Sergio Mura

Un dipinto raffigurante Kit Carson
L’avvio dei movimenti che avrebbero condotto in brevissimo tempo alla terribile Guerra Civile Americana è del 1861. In particolare, c’è un momento in cui tutti si rendono conto che saranno tempi durissimi ed è quando il Governo federale ordina a tutti i reggimenti di stanza nel sud-ovest di abbandonare le postazioni per fare un rapidissimo ritorno ad est dove avrebbero combattuto per l’Unione. Leggi il resto

Buffalo Soldiers

A cura di Pietro Costantini

I Buffalo Soldiers
Alla fine della Guerra di Secessione più di 180.000 afroamericani avevano prestato servizio nell’esercito dell’Unione come membri dei reggimenti volontari “di colore”. Malgrado le resistenze di molti dei componenti del Dipartimento della Guerra e delle alte gerarchie militari, nel 1866 il congresso varò una legge che permetteva agli afroamericani di entrare nell’esercito anche in tempo di pace, una carriera in precedenza proibita, anche se molti patrioti neri liberi avevano partecipato alla guerra d’Indipendenza. Leggi il resto

La divisa dei Generali dell’Esercito Confederato

A cura di Gian Carlo Benedetti

Inizialmente le divise e le insegne del costituendo Esercito Confederato erano le stesse dell’Unione ma a secessione avvenuta si avvertì la pressante esigenza di una differenziazione e con Ordine Generale del 6 giugno 1861 fu approvato il nuovo Regolamento. Le uniformi, bandiere ed insegne furono ideate da Nichola Marschall, un ricco piantatore immigrato dalla Germania stabilitosi nel Sud che, nel disegnare i gradi degli ufficiali, prese come campione l’esercito austriaco in gioventù tanto ammirato. Leggi il resto

I gradi “brevet”

A cura di Gian Carlo Benedetti

Il Generale Custer “Brevet Major General”
Leggendo libri sulla Guerra Civile americana e sulle campagne militari contro i nativi ad essa successive ci si imbatte spesso in Ufficiali dell’U.S. Army la cui designazione del grado è preceduta dalla parola “BREVET”. Il caso più noto è quello di George A. Custer che si fregiava del grado Brevet Major General mentre il suo effettivo (Regular) era Tenente Colonnello. Pochi sanno invece che il suo subordinato e detrattore Maggiore Marcus A. Reno aveva il grado Brevet Brigadier General. Leggi il resto

Gli indiani tra i due fuochi della Guerra Civile

A cura di Sergio Mura

Soldati di origine indiana
Anche i tragici e grandiosi eventi bellici della Guerra Civile Americana furono un banco di prova per la tenuta delle tribù indiane. Gli indiani non sapevano resistere lontano dai campi di battaglia, anche per via della formazione individuale e tribale che, in genere, attribuiva all’onore un grande rilievo. E così non seppero tenersi alla larga dalle sanguinose battaglie campali della Guerra Civile, schierandosi sia con il Nord che con il Sud. Gli indiani si divisero anche in quella circostanza, come era già successo parecchio tempo prima, quando ci fu da decidere con chi schierarsi durante le guerre coloniali… Leggi il resto

Sugar Point, l’ultima guerra indiana

A cura di Sergio Mura

Mentre nel resto degli Stati Uniti si erano ormai spenti per sempre gli ultimi fuochi delle guerre indiane e anche le bande più riottose erano state costrette ad accettare gli angusti confini delle riserve indiane, nel 1898 – precisamente il 5 ottobre – scoppiava l’ultimo incidente tra soldati e indiani. Il conflitto a fuoco venne chiamato “Battaglia di Sugar Point” e vide coinvolto il 3° Reggimento di Fanteria e alcuni indiani Chippewa della banda Pillager. Leggi il resto

I volontari di Massimiliano

A cura di Angelo D’Ambra

La Legione Belga, volontaria in Messico
Massimiliano d’Asburgo in Messico non si appoggiò solo sulle armi francesi, finanziò invece la costituzione di un esercito imperiale, costituito da messicani. Ad ottobre del 1863, l’esercito imperiale contava sei battaglioni di fanteria, sei squadroni di cavalleria, uno squadrone scout, una compagnia di artiglieria e un corpo di fanteria per un totale di settemila uomini. C’erano poi le forze ausiliare, ovvero dieci battaglioni di fanteria, dodici squadroni di cavalleria, una batteria di artiglieria da campo e una sezione di obici da montagna. L’esercito crebbe rapidamente e nell’estate del 1864 contava 19.437 uomini. Leggi il resto

Fanteria USA nella Frontiera (1866- 1891)

A cura di Gian Carlo Benedetti

Il 9° Fanteria impegnato, nel 1867, nella battaglia di Wagon Box
Quando si pensa alle Guerre Indiane la mente corre veloce all’immagine evocativa della U.S. Cavalry, con cariche al galoppo sfrenato, criniere e guidoni al vento, sciabole balenanti ed alle “gambe gialle” del capolavoro fordiano “She wore a Yellow Ribbon” (da noi “I Cavalieri del Nord Ovest”), complici gli innumerevoli altri film western. Ciò che molti dimenticano è che la Fanteria, cenerentola ma ossatura di tutti gli eserciti, ha condiviso gran parte di merito (o demerito) nella sconfitta delle riottose tribù indiane che difendevano la terra avita, avendo partecipato direttamente a gran parte degli scontri, spesso insieme alla Cavalleria ma anche da sola. Leggi il resto

Confronto tra revolver: Schofield e Colt

A cura di Giovanni Vezzoni

Il confronto che vi proponiamo nasce dalla semplice constatazione che entrambe le armi furono scelte tra quelle disponibili sul mercato e utilizzate in maniera privilegiata dalla Cavalleria degli Stati Uniti durante la maggior parte delle Guerre Indiane e poiché ognuno de due revolver ha le sue peculiarità, abbiamo provato a comprendere le possibili ragioni della scelta fatta dai comandi generali del tempo. Naturalmente sappiamo bene che una condizione determinante fu quella del costo, ma sappiamo che ciò non fu al primo posto. Leggi il resto

Il maggiore Robert Simpson Neighbors

A cura di Angelo D’Ambra

Un ritratto del maggiore Robert Simpson Neighbors
Motivo di grande preoccupazione per funzionari governativi ed imprenditori texani fu la necessità di stabilire un agevole e sicuro collegamento per carri tra San Antonio ed El Paso. C’era un disperato bisogno di collegare questi due fiorenti centri commerciali divisi però da circa seicento miglia popolate dai Comanche.
Diverse furono le spedizioni inviate ad individuare un percorso e tracciare mappe. Nel 1848 c’era stata quella del colonnello John C. Hays dei Texas Rangers e l’anno dopo quella dei tenenti William Henry Chase Whiting e William F. Smith del Corpo degli ingegneri dell’esercito degli Stati Uniti. Leggi il resto

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