Dal grigio al blu: i Galvanized Yankee

A cura di Mario Raciti

Sembrerà strano, e forse anche un po’ tirato per i capelli, ma la chimica ha dato una mano nella storia del West e della Guerra Civile fornendo la definizione, entrata poi nell’uso corrente, per uno degli elementi che hanno reso mitico l’ottocento americano, e uno dei rari che collega pienamente la storia della Guerra Civile con quella del West, pure se semisconosciuto ai più. Leggi il resto

Fort Bowie

A cura di Angelo D’Ambra

Truppe in marcia da Fort Bowie
Uno dei siti militari più importanti del Southwest fu Fort Bowie, nel sud-est dell’Arizona. Questo forte sorgeva nel bel mezzo del territorio chiricahua e sorvegliava l’Apache Pass – noto anche con il nome spagnolo di Puerto del Dado – e la sua importante riserva d’acqua, l’Apache Springs. I suoi fondatori sicuramente erano consapevoli del carattere strategico della sua posizione e forse subito intuirono l’importanza che esso avrebbe un giorno avuto.
L’Apache Pass, ad un’altitudine di 5.110 piedi (1.560 metri), è un’insenatura poco profonda nella contea di Cochise che permetteva il passaggio tra i Monti Chiricahua e le Dos Cabezas Mountains. Leggi il resto

Gli ebrei negli eserciti della Guerra Civile

A cura di Angelo D’Ambra

Furono molti gli ebrei che militarono nell’esercito confederato. Ebreo era anzitutto Judah Philip Benjamin, senatore della Louisiana poi segretario del Dipartimento della Guerra e, infine, Segretario di Stato del Gabinetto del Presidente Jefferson Davis. Ciò può sembrar strano. Eppure è così. Può apparire anche più bizzarro apprendere che il generale unionista Ulysses S. Grant con l’Order No. 11 espulse gli ebrei dal Kentucky, dal Tennessee e dal Mississippi e fu solo grazie a Lincoln che il provvedimento fu ritirato. L’ordine 11 era stato preceduto, a novembre, da un’altra disposizione di Grant che sanciva che “nessun ebreo potesse viaggiare sulla ferrovia verso sud [nel Dipartimento del Tennessee] da qualsiasi punto”. Leggi il resto

William Booth Taliaferro, generale confederato di origine italiana

A cura di Angelo D’Ambra

Ricostruire la vita e la carriera militare di William Booth Taliaferro significa trovarsi faccia a faccia con la storia statunitense di buona parte dell’Ottocento, soprattutto virginiana. Non solo si incontrano i conflitti, la guerra col Messico e la guerra civile, ma anche lo schiavismo e le difficoltà dei coloni, i loro sforzi per popolare e rendere produttive quelle terre, soprattutto l’impegno costante per affermare una convivenza fondata sul diritto.
I Taliaferro furono una delle prime famiglie che si stabilirono in Virginia nel XVII secolo.
Provenivano da Londra, dove un loro antenato era stato musicista alla corte della regina Elisabetta I. Leggi il resto

La guerra degli indiani Mohave

A cura di Sergio Mura


Indiani Mohave – clicca per INGRANDIRE

Nel corso degli anni ’50 del XIX secolo, tra i 2.500 ed i 3.000 indiani Mohave vivevano in piccoli villaggi sparsi lungo le rive del fiume Colorado, tra l’Arizona e la California. Il termine “Mohave” era quello col quale questi gruppi tribali venivano individuati dagli altri, mentre i componenti della Nazione usavano riferirsi a sé stessi con le parole “Aha Macave” o, più semplicemente, con “Amacava” il cui significato era “Gente che vive nei pressi dell’acqua”. Leggi il resto

La Colt 1873 in uniforme blu

A cura di Gian Carlo Benedetti

Il 3 aprile 1869 scadde brevetto nr. 12648 del 3 aprile 1855 di Rollin White concernente la retrocarica del tamburo posseduto della Smith &Wesson. Ciò fu di impulso alla progettazione dei revolvers rimasta ferma al sistema “cap&ball” (avancarica del tamburo) della Guerra Civile. Dalla conversione a cartuccia metallica “rimfire” si passò presto alla produzione ex novo delle retrocarica “centerfire”.
L’U.S. Army si risolse infine ad adottare un moderno revolver. Leggi il resto

Quando il vecchio Kit Carson fu richiamato in guerra

A cura di Sergio Mura

Un dipinto raffigurante Kit Carson
L’avvio dei movimenti che avrebbero condotto in brevissimo tempo alla terribile Guerra Civile Americana è del 1861. In particolare, c’è un momento in cui tutti si rendono conto che saranno tempi durissimi ed è quando il Governo federale ordina a tutti i reggimenti di stanza nel sud-ovest di abbandonare le postazioni per fare un rapidissimo ritorno ad est dove avrebbero combattuto per l’Unione. Leggi il resto

Buffalo Soldiers

A cura di Pietro Costantini

I Buffalo Soldiers
Alla fine della Guerra di Secessione più di 180.000 afroamericani avevano prestato servizio nell’esercito dell’Unione come membri dei reggimenti volontari “di colore”. Malgrado le resistenze di molti dei componenti del Dipartimento della Guerra e delle alte gerarchie militari, nel 1866 il congresso varò una legge che permetteva agli afroamericani di entrare nell’esercito anche in tempo di pace, una carriera in precedenza proibita, anche se molti patrioti neri liberi avevano partecipato alla guerra d’Indipendenza. Leggi il resto

La divisa dei Generali dell’Esercito Confederato

A cura di Gian Carlo Benedetti

Inizialmente le divise e le insegne del costituendo Esercito Confederato erano le stesse dell’Unione ma a secessione avvenuta si avvertì la pressante esigenza di una differenziazione e con Ordine Generale del 6 giugno 1861 fu approvato il nuovo Regolamento. Le uniformi, bandiere ed insegne furono ideate da Nichola Marschall, un ricco piantatore immigrato dalla Germania stabilitosi nel Sud che, nel disegnare i gradi degli ufficiali, prese come campione l’esercito austriaco in gioventù tanto ammirato. Leggi il resto

I gradi “brevet”

A cura di Gian Carlo Benedetti

Il Generale Custer “Brevet Major General”
Leggendo libri sulla Guerra Civile americana e sulle campagne militari contro i nativi ad essa successive ci si imbatte spesso in Ufficiali dell’U.S. Army la cui designazione del grado è preceduta dalla parola “BREVET”. Il caso più noto è quello di George A. Custer che si fregiava del grado Brevet Major General mentre il suo effettivo (Regular) era Tenente Colonnello. Pochi sanno invece che il suo subordinato e detrattore Maggiore Marcus A. Reno aveva il grado Brevet Brigadier General. Leggi il resto

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