Fanteria USA nella Frontiera (1866- 1891)

A cura di Gian Carlo Benedetti

Il 9° Fanteria impegnato, nel 1867, nella battaglia di Wagon Box
Quando si pensa alle Guerre Indiane la mente corre veloce all’immagine evocativa della U.S. Cavalry, con cariche al galoppo sfrenato, criniere e guidoni al vento, sciabole balenanti ed alle “gambe gialle” del capolavoro fordiano “She wore a Yellow Ribbon” (da noi “I Cavalieri del Nord Ovest”), complici gli innumerevoli altri film western. Ciò che molti dimenticano è che la Fanteria, cenerentola ma ossatura di tutti gli eserciti, ha condiviso gran parte di merito (o demerito) nella sconfitta delle riottose tribù indiane che difendevano la terra avita, avendo partecipato direttamente a gran parte degli scontri, spesso insieme alla Cavalleria ma anche da sola. Leggi il resto

Confronto tra revolver: Schofield e Colt

A cura di Giovanni Vezzoni

Il confronto che vi proponiamo nasce dalla semplice constatazione che entrambe le armi furono scelte tra quelle disponibili sul mercato e utilizzate in maniera privilegiata dalla Cavalleria degli Stati Uniti durante la maggior parte delle Guerre Indiane e poiché ognuno de due revolver ha le sue peculiarità, abbiamo provato a comprendere le possibili ragioni della scelta fatta dai comandi generali del tempo. Naturalmente sappiamo bene che una condizione determinante fu quella del costo, ma sappiamo che ciò non fu al primo posto. Leggi il resto

Il maggiore Robert Simpson Neighbors

A cura di Angelo D’Ambra

Un ritratto del maggiore Robert Simpson Neighbors
Motivo di grande preoccupazione per funzionari governativi ed imprenditori texani fu la necessità di stabilire un agevole e sicuro collegamento per carri tra San Antonio ed El Paso. C’era un disperato bisogno di collegare questi due fiorenti centri commerciali divisi però da circa seicento miglia popolate dai Comanche.
Diverse furono le spedizioni inviate ad individuare un percorso e tracciare mappe. Nel 1848 c’era stata quella del colonnello John C. Hays dei Texas Rangers e l’anno dopo quella dei tenenti William Henry Chase Whiting e William F. Smith del Corpo degli ingegneri dell’esercito degli Stati Uniti. Leggi il resto

Il mestiere di Scout dell’Esercito nelle guerre indiane

A cura di Gian Carlo Benedetti

Scout Apache
Durante il periodo 1840-1890 nella frontiera del West la figura dello Scout (Army Scout) sia nella guida delle carovane di emigranti e soprattutto nelle spedizioni militari era insostituibile. Vestito di buckskin col lungo fucile di traverso alla sella, come il cow boy e il gunfighter, è tra le immagini più iconografiche del Far West. Conoscitore profondo della geografia, dei popoli e delle caratteristiche e pericoli delle immense pianure, deserti e montagne dell’hinterland nordamericano, la sua assistenza era necessaria in un territorio vasto, bellissimo ma selvaggio, dove gli errori spesso si pagavano con la morte, non solo per mano dei nativi, ma per la sete, fame od assideramento. Leggi il resto

Le guerre Cheyenne – 6

A cura di Pietro Costantini
Tutte le puntate dell’articolo: 1, 2, 3, 4, 5, 6.

La spedizione sul Republican River
«Le informazioni sono che il Republican sarà nuovamente occupato dagli Indiani l’estate prossima; sono segnalate bande di Cheyenne e Sioux nella zona…gli avamposti di Kearny e McPherson sono necessari in previsione che il Republican diventi territorio di caccia per gli indiani.»
– Brigadiere Generale Nelson Sweitzer.
Nella primavera del 1869 la valle del fiume Republican, terreno prediletto dai Cheyenne per la caccia e gli accampamenti, era uno degli ultimi loro capisaldi nelle Pianure Meridionali. Leggi il resto

Florida 1817, il massacro Scott sul fiume Apalachicola

A cura di Renato Ruggeri

Il massacro Scott del 30 novembre 1817 fu la prima sconfitta militare dell’esercito US nelle guerre Seminole. In una breve e sanguinosa battaglia sul corso superiore del fiume Apalachicola in quella che è, oggi, Gadsden County, Florida, ma che, a quel tempo, era la Spanish Florida, dodici miglia a sud di Fort Scott, una forza composta da guerrieri Seminole, Creek Red Sticks, Yuchi, e Africani, i Seminole Neri assalì un barcone comandato dal Lt Richard. W. Scott che portava a bordo una compagnia di soldati e 11 civili, 7 donne e 4 bambini. Leggi il resto

Gerarchie e organizzazione degli eserciti nella civil war

A cura di Mario Raciti e di Renato Panizza

Uno sguardo d’insieme
Agli albori della Guerra Civile Americana gli Stati Uniti, che avevano visto dichiarare la secessione e uscire dall’Unione ben 11 Stati, disponevano di un piccolo Esercito Regolare di appena sedicimila uomini, ripartiti in 10 Reggimenti di Fanteria, 5 di Cavalleria, 4 di Artiglieria, più Genio e Servizi, sparpagliati un po’ ovunque nella Nazione, specialmente all’Ovest.
La nascente Confederazione degli Stati d’America (C.S.A.)… non ne disponeva affatto! Leggi il resto

Le guerre Cheyenne – 2

A cura di Pietro Costantini
Tutte le puntate dell’articolo: 1, 2.

La Guerra di Hancock – Mappa 9. Una pace precaria
“I Cheyenne, gli Arapahoes e i Kiowa si sono radunati sulle Smoky Hills nelle nostre postazioni o nelle vicinanze e sul fiume Arkansas in numero e forza manifestamente al di fuori del controllo dei loro agenti e, con il comportamento e le parole, hanno minacciato di interrompere l’uso di quelle strade alla nostra gente. Questo non può più essere tollerato. Se questo non è stato di guerra, è la cosa che più ci si avvicina e sfocerà nella guerra a meno che non ci si ponga termine. Leggi il resto

Le guerre Cheyenne – 1

A cura di Pietro Costantini
Tutte le puntate dell’articolo: 1.

Antefatti – Mappa 1. Le Pianure meridionali
Guerrieri Cheyenne – dipinto di Howard Terpning Le Pianure Meridionali del 19° secolo erano un grande spazio generalmente piano e quasi senza alberi, con terreno semi arido coperto da fitta erba di prateria. La pianura si estendeva a nord del Rio Grande fino al fiume Platte e verso ovest dal 98° meridiano fino alle Montagne Rocciose. Comprendeva gli odierni stati del Kansas, Colorado orientale, Oklahoma, Texas e parte del Nebraska e del Wyoming. Nelle Pianure vivevano un gran numero di animali selvaggi, tra cui antilopi, bisonti e cervi. Leggi il resto

I cacciatori di bisonti e la fine delle grandi mandrie

A cura di Sergio Mura

Cacciatori di bufali in azione
Non vi è tragedia che non venga ricordata con una frase, un gesto o un’immagine che in qualche modo ne sintetizzi lo spirito sciagurato.
E così, anche per la caccia al bisonte – iniziata come semplice necessità di uomini di frontiera, indiani o bianchi, e poi terminata con il quasi totale sterminio di quegli animali e la fine della vita libera delle tribù indiane – vogliamo partire con una frase:
“Lasciate che li uccidano, li scuoino e li vendano fino allo sterminio del bufalo, in quanto questo è l’unico modo per portare una pace duratura e consentire alla civiltà di avanzare”. Generale Philip Sheridan Leggi il resto

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