John Augustus Sutter, il re della California

A cura di Cesare Bartoccioni
John Augustus Sutter
Un tempo era il dominatore assoluto di ciò che costituiva un regno privato lungo il fiume Sacramento, ma John Sutter ebbe la disgrazia di osservare la sua immensa ricchezza e il suo immenso potere crollare nella spaventosa corsa mondiale per ripulire la California dall’oro chiamata “California Gold Rush”.
John Augustus Sutter era nato il 15 febbraio del 1803 a Baden, in Germania, anche se i suoi genitori erano originariamente arrivati dalla Svizzera, un lignaggio di cui egli era fortemente orgoglioso.
Nel 1834, di fronte a debiti impossibili da saldare, decise di tentare la sorte in America e, lasciando la sua famiglia alle cure di un fratello, salpò per New York. Leggi il resto

Corsa all’oro in California

A cura di Cesare Bartoccioni

Nelle città e nei centri dell’Est, sembrava quasi come al tempo della guerra. Migliaia di uomini lasciavano le loro case e le loro famiglie e partivano per la California. Le donne si trasferivano dai parenti o provvedevano a se stesse. I bambini scrivevano lettere ai loro padri lontani ed aspettavano impazientemente che tornassero a casa. Era il 1849, e la corsa all’oro della California era iniziata. Leggi il resto

Capitan Jack, capo dei Modoc

A cura di Marco Chiornio
Capitan Jack
Capitan Jack, il cui nome indiano era Kintpuash, capo dei Modoc e leader della fazione ostile nella Guerra dei Modoc (1872-1873), dopo la morte del padre aveva accettato, nel 1864, di lasciare la terra dei suoi avi per trasferirsi, con il suo popolo, nella riserva dei Klamath. Capitan Jack, nel frattempo, era diventato capo dei Modoc. In origine era tutt’altro che ostile ai bianchi e questo suo atteggiamento gli aveva persino fruttato alcune accuse di vigliaccheria dal padre. Nella tribù si formarono allora due partiti, uno per la guerra, con Schouchin, l’altra per la pace con a capo Capitan Jack. Leggi il resto

La terribile avventura della Carovana Donner

A cura di Sergio Mura
A partire dalla metà del XIX secolo sia la terra che le opportunità di crescita e arricchimento erano diventate abbastanza scarse, quando non inconsistenti, in tutti gli stati orientali degli USA.
Le epidemie di colera erano diventate una costante in molte città dell’est, sovrappopolate e con una cultura dell’igiene giocoforza abbastanza limitata.
Fu proprio allora e in queste miserande condizioni, che le classi sociali meno abbienti, ma incredibilmente anche molti della borghesia, iniziarono a gettare uno sguardo più che speranzoso verso l’Ovest, il West, la frontiera, con tutti i suoi richiami di avventura, spazi illimitati, ricchezza diffusa e a portata di mano e possibilità di rigenerarsi in una nuova, emozionante vita. Leggi il resto

Il massacro dei Wiyot

A cura di Paolo Scanabucci

Parlando di nativi americani l’immaginario collettivo spesso li associa non solo a suggestivi usi e costumi e a struggenti canti tribali ma anche a incredibili ingiustizie subite ad opera dei bianchi. Quando pensi che quello che hai letto su qualche rivista specializzata sia l’estrema brutalità inflitta al popolo rosso, ecco che salta fuori l’ennesimo reportage di inaudita crudeltà contro i nativi americani che ti fa ribollire il sangue. E’ proprio ciò che si prova dopo aver appreso la tragica storia di una sfortunata comunità di indiani Wiyot. Leggi il resto

California Gold Rush: l’assenza di leggi e la loro nascita

A cura di Angelo D’Ambra

Subito dopo la scoperta dell’oro a Coloma, sia John Sutter che James Marshall tentarono di proteggere la loro scoperta chiedendo un dazio a chi volesse effettuare scavi. Gli uomini che accorrevano ogni giorno erano però così tanti che era impossibile tenerne il conto e controllarli, oltretutto l’oro veniva rinvenuto a un pò ovunque nella proprietà di Sutter, anche parecchio oltre il sito dell’iniziale rinvenimento, e per il proprietario era davvero difficile, se non impossibile, far valere i propri diritti. Leggi il resto

California Gold Rush, successi e disperazione

A cura di Angelo D’Ambra

Cercatori d’oro nei dintorni di Coloma, in California
In giro si legge tanto della famosa cittadina di Coloma, ma in realtà è difficile dire quale sia stato il primo ritrovamento d’oro in California. L’oro fu scoperto sicuramente nel fiume Santa Clara, nella contea di Ventura, vicino Los Angeles, nel 1842, quindi ben prima che il fatidico 1848. Oro fu trovato anche da Francisco Lopez nel Canyon di Placerita. Pare pure che, nel 1832, Ewing Young, abbia scoperto un vecchio forno per la fusione del minerale nel Canyon di San Emilio, a dimostrazione che l’estrazione dell’oro nella zona avveniva già da qualche decennio. Leggi il resto

Sonora, la Regina delle Miniere del Sud

A cura di Angelo D’Ambra

Una delle concessioni minerarie della zona di Sonora
La città di Sonora, nella contea di Tuolumne, sedeva su una roccia di ardesia ed uno strato calcareo che era strapieno di venature di quarzo color oro. Centinaia di cercatori d’oro s’accamparono in quelle zone. La quantità di oro estratto richiamò, entro la fine del 1849, oltre 5.000 uomini. Tutti ciò le valse il titolo di “Regina delle Miniere del Sud”. Leggi il resto

California Gold Rush: banche e prostitute

A cura di Angelo D’Ambra

Trovato l’oro cosa accadeva? Chi ne veniva in possesso come lo usava?
E’ curioso apprendere che, nonostante le incredibili ricchezze estratte durante la corsa all’oro, a San Francisco non esistette una banca fino al gennaio del 1849, così in tutta la California.
I commercianti erano gli unici che possedevano cassette di sicurezza, quindi divennero loro una sorta di banchieri: si ritrovarono a custodire depositi d’oro e a spedirlo un po’ ovunque.
Il grosso dell’oro trovato dai cercatori, però, non veniva affatto accumulato, veniva speso! Leggi il resto

Razzismo, schiavitù e violenza contro gli indiani nella California della Gold Rush

A cura di Angelo D’Ambra

Violenza contro gli indiani
Prima dell’arrivo dei coloni europei, circa 300.000 nativi vivevano in California. Violenza, malattia e fame li travolsero soprattutto con la corsa all’oro. Nel 1870, i nativi in California erano appena 30.000 persone, la maggior parte chiuse in riserve.
L’orrore più grande s’era raggiunto nel 1850 con una legge dello Stato che prevedeva lavoro forzato per gli indiani vagabondi e orfani. Leggi il resto

Pagina successiva »