Il sanguinario Miguel Narbona

A cura di Josephine Basile

Un guerriero ChiricahuaBenito, un guerriero Chiricahua
Secondo Edwin Sweeney, poco si sà dei primi anni di vita di Miguel Narbona, e in realtà, gli informatori Chiricahua di Eve Ball (tra questi Betzinez e Daklugie) non sapevano nulla di lui. Inoltre, la frammentaria storia orale tramandata presso gli Apache non lo menziona e le ragioni sembrano duplici: in primo luogo Miguel Narbona scomparve verso il 1856, prima dell’occupazione Anglo-Americana dell’Arizona del sud… Perciò egli era praticamente uno sconosciuto per gli Americani; in secondo luogo vi era il fatto che i vari tabù Apache a proposito della morte proibivano di pronunciare il nome dei defunti.
Quindi, a parte ciò che si trova nei meandri degli archivi messicani, se non fosse stato per Merejildo Grijalva – un prigioniero messicano catturato da Miguel Narbona e vissuto con lui – ne avremmo saputo ancora meno di questo potente e sanguinario capo di guerra Chiricahua-Tsokanendè. Leggi il resto

La fine di Etta Place

A cura di Omar Vicari

Harry Longabaugh (Sundance Kid) ed Etta Place prima di salpare per il Sud America
In un altro articolo (Nobiltà e fuorilegge a braccetto) scritto da me anni or sono si parla diffusamente di vicende che in qualche modo sfiorano Etta Place. Ci sono state alcune richieste affinché io approfondissi questa figura così apparentemente periferica eppure nodale in parte della storia del west.
Laura Etta Chapel nota alle cronache come Etta Place, nobile di nascita, nata in Irlanda il 20 gennaio 1877 era cugina niente di meno che di un rampollo che il mondo intero avrebbe conosciuto assai bene nel corso della prima e ancor più della seconda guerra mondiale.
Sto parlando del Primo Ministro inglese Winston Churchill. Leggi il resto

La morte di Johnny Ringo: suicidio o assassinio?

A cura di Omar Vicari

Johnny Ringo
John Yoast, un vecchio cowboy texano dello Stockton Ranch, trovò il corpo senza vita di Johnny Ringo adagiato al tronco di una quercia nel Turkey Creek vicino al Morse Canyon (Arizona).
Era il 14 luglio 1882. Subito fu informato del fatto lo sceriffo della contea di Cochise. Poi fu scavata sul posto una tomba e lì venne seppellito il corpo del fuorilegge. Nel riportare l’evento il “Tombstone Weekly Epitaph” descrisse la morte di Ringo come un suicidio. Non tutti accettarono quella tesi. Conoscendo il personaggio, si pensò che piuttosto si trattasse di omicidio. Si sono fatti negli anni i nomi dei possibili killer, Doc Holliday per esempio, ma anche quello di Buckskin Frank Leslie. Leggi il resto

Il Giudice Roy Bean

A cura di Marco Chiornio

Di tutti i personaggi divenuti leggende del West Roy Bean, “the Hanging judge” che teneva udienza nel suo saloon sulle sponde del Rio Grande, è uno dei più affascinanti.
Secondo il mito Roy Bean scelse il nome del suo saloon in onore di Lillie Langtry, un attrice inglese di cui era pazzamente innamorato.
In quanto giudice, si faceva chiamare “la legge ad ovest del Pecos” e si dice che tenesse un orso addomesticato in aula. Leggi il resto

Johnny Ringo, una vita agitata

A cura di Omar Vicari


Un ritratto di Johnny Ringo con Curly Bill Brocius
Philip Jansen Ringo fu il primo dei Ringo a venire in America. Nacque in Olanda attorno al 1600. Si sposò a New Amsterdam, la città che in seguito prese il nome di New York.
La famiglia Ringo si diffuse presto su tutto il territorio dell’ovest. Philip Jansen Ringo ebbe cinque figli. Da uno di questi, Albertus Ringo (1656-1679), discende direttamente il futuro pistolero.
Nel 1848 Martin Ringo sposa Mary Peters nella contea di Clay nel Missouri. Per inciso tale contea sarà per lunghi anni il teatro delle gesta della banda James-Younger. Leggi il resto

Il bandito “Brazen Bill” Brazelton

A cura di Sergio Mura

Ai tempi del vecchio west le rapine alle diligenze erano una merce preziosa per i giornalisti. Eventi del genere gli consentivano di riempire per giorni e giorni le pagine dei loro giornali con resoconti che erano spesso folcloristici e a volte semplicemente inattendibili. D’altro canto questo tipo di divulgazione era esattamente quel che chiedeva certa gente, affascinata solo dalle cose esagerate.
Un fondo di verità c’era ed era la notizia, ossia la rapina alla diligenza di turno. Le diligenze erano un bersaglio ideale per i banditi che infestavano certe zone del far-west. Leggi il resto

Jim Miller, il killer implacabile

A cura di Omar Vicari

Una fotografia che ritrae Jim Miller
La storia del vecchio west intesa come la conquista di quel vasto territorio che va dal fiume Mississipi alla costa del Pacifico, è stata sicuramente scritta col sangue dei pionieri che avanzavano verso ovest, con il sistematico sterminio delle tribù indiane, con i trattati mai rispettati dall’uomo bianco, con lo sterminio dei bisonti e con l’abnegazione e spesso il sacrificio di uomini che tentavano di portare l’ordine nelle città di frontiera come Dodge City o Abilene.
C’erano uomini come Bat Masterson, Wild Bill Hickok, Wyatt Earp, Bill Tilghman e tanti altri che possiamo collocare nel gruppo dei “gunfighter”, uomini che affrontavano e a volte uccidevano altri uomini a viso aperto. Leggi il resto

Coda Chiazzata (Spotted Tail)

A cura di Cesare Bartoccioni

Coda Chiazzata
Destinato alla grandezza e ad una morte prematura, Spotted Tail (Coda Maculata), il Gran Capo dei Sioux Brulé (1), nacque nel 1823 sul White River nel Sud Dakota.
Sua sorella era la madre di Cavallo Pazzo, ed egli era cugino di primo grado di Conquering Bear (Orso Conquistatore), l’uomo nominato dal Governo degli Stati Uniti capo della tribù di Fort Laramie nel 1851.
Spotted Tail non era un capo ereditario ma aveva ricevuto tale riconoscimento in base alla sua abilità e carattere.
Il nome di Spotted Tail in lingua Sioux è Sinte-Galeska. Nel 1942 suo nipote, Stephen, raccontò la storia di come ricevette quell’insolito nome: “Da giovane stava cacciando lungo dei fiumi ed incontrò alcuni trappers bianchi. un procione e gli mostrò la coda dell’orso lavatore che aveva macchie nere ad anello, e gli mise il nome da tale coda chiamandolo Coda Maculata”. Leggi il resto

Toro Seduto, uomo sacro dei Sioux

132° anniversario dell’uccisione di Toro Seduto (15-12-1890 / 15-12-2022)
Toro Seduto fu capo e uomo sacro per gli Hunkpapa Lakota e sotto la sua guida si radunarono tutti i Sioux nella disperata lotta per la sopravvivenza nelle pianure settentrionali.
Toro Seduto fu per tutta la vita assai insofferente nei confronti dello strapotere militare degli americani e delle loro promesse continuamente rinnegate. Leggi il resto

La vita di Johnny Ringo

A cura di Matteo Pastore

L’avventurosa e violenta vita del pistolero Johnny Ringo è stata ampiamente raccontata in ogni risvolto, perlomeno per ciò che di certo sappiamo. Una cosa che non sappiamo con certezza è come Ringo sia morto… si son dette tante cose, ma a distanza di tantissimo tempo non è emersa una prova certa in favore della tesi del suicidio che è la più raccontata. I dubbi in tal senso sono tanti e notevoli. C’è invece molta più chiarezza al riguardo degli altri episodi principali della vita di Johnny Ringo e in questo articolo proviamo a metterli in fila. Leggi il resto

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