Bill Doolin, i Dalton e la tragedia di Coffeyville

A cura di Omar Vicari


Bill Doolin con i Dalton – clicca per INGRANDIRE
Quando si parla dei fuorilegge del vecchio West, un posto di tutto rispetto va riservato a quegli uomini che cavalcarono la frontiera nel Territorio Indiano e nell’Oklahoma in genere. Furono questi i posti dove si concentrarono le bande più pericolose e temerarie allo stesso tempo. Erano tutti ladri di cavalli, razziatori di bestiame, assassini e assaltatori di treni. Leggi il resto

Ho combattuto con Black Horse

A cura di Marco Aurilio

Black Horse (seduto a destra nella foto) con altri Navajo
Trading post di Blue Clay Point, nordest Arizona, un uomo bianco (Richard Van Valkenburgh) è seduto con il suo interprete Jerry davanti ad un vecchio navajo chiamato Hastin Tsosi, che in cambio di cibo e sigarette è lieto di raccontare storie e tradizioni da lui conosciute. Il racconto inizia al crepuscolo con storie di mitologia indiana, sulla creazione del mondo per poi passare alle battaglia con i messicani. Leggi il resto

Luke Short

A cura di Omar Vicari
Nel 1907, quando Bat Masterson si trovava a New York come corrispondente sportivo del “Morning Telegraph” e aveva già da tempo abbandonato le scene della frontiera, Alfred Lewis, un editore, lo contattò commissionandogli una serie di articoli su alcuni famosi personaggi del vecchio west. Ecco quello che Masterson scrisse sul suo amico Luke: Il soggetto di questa narrativa sarebbe potuto morire con gli stivali ai piedi per le innumerevoli occasioni in cui si trovò a fronteggiare un nemico, ma così non è stato.
Il fatto che egli visse per morire nel proprio letto, come tutta la buona gente desidererebbe di fare, potrebbe essere stato per mera fortuna, ma forse bisognerebbe ricercare la risposta in un’altra direzione. Si potrebbe asserire, per esempio, che nei momenti critici, probabilmente Luke era sempre stato il più veloce nell’estrarre una colt. Ora quel giorno dell’8 settembre del 1893, Short si trovava disteso moribondo sul suo letto. Egli avvertiva che la fine era vicina, eppure in quegli ultimi istanti la sua faccia, sulla quale la morte aveva già impresso il suo marchio, lanciava ancora un gesto di sfida. Leggi il resto

Fine della pista per John Wesley Hardin

A cura di Omar Vicari
Nato il 26 maggio 1853 a Bonham nel Texas, figlio di un pastore Metodista, John Wesley Hardin rivelò presto il suo istinto omicida. All’età di soli undici anni accoltellò un suo compagno di strada, mentre a quindici uccise il suo primo uomo.
Abilissimo con le armi, Hardin è stato sicuramente la pistola più veloce dell’intera storia della frontiera. Nessuno si avvicinò mai, neppure lontanamente, alla sua destrezza nel maneggiare una sei colpi. Forse l’unico che avrebbe potuto fronteggiarlo in qualche modo era Wild Bill Hickok.
Un confronto tra i due effettivamente ci fu e si risolse a favore di Hardin.
Nel 1871, durante uno dei suoi raid dal Texas verso Abilene al seguito del bestiame, Hardin venne affrontato da Hickok allora marshal della città.
Abilene a quel tempo era una città violenta a causa delle continue sparatorie causate da cowboys sbandati che alla fine della pista si ubriacavano nei vari saloon. Leggi il resto

Walter Von Richthofen, il “barone rosso” del bestiame

A cura di Luca Barbieri

Walter Von Richthofen
Curiosa la storia di questo nobile prussiano, ex membro delle Guardie del Corpo del Kaiser Guglielmo I, che abbandonò la vecchia Europa e la sua soffocante ragnatela di codici d’onore e inflessibili precetti per sbarcare nella libera terra d’America, un paese in costruzione dove le regole si creavano giorno per giorno. Ancor più curiosa se si considera che quest’uomo, divenuto una leggenda della prateria USA, avrà un nipote che, decenni più tardi, scriverà il proprio nome a caratteri cubitali nei cieli di Francia: Manfred von Richthofen, il “barone rosso”, eroe della prima Guerra Mondiale con il record ufficiale di 80 nemici abbattuti.
I due uomini ebbero molto di più che il corredo cromosomico in comune, perché furono entrambi due pionieri: Walter della sconfinata prateria americana, Manfred del neonato corpo d’aviazione. Leggi il resto

Jim Levy, il pistolero dimenticato

A cura di Gian Mario Mollar

La polvere ha cancellato il nome di James “Jim” Levy. Del suo volto sfregiato non rimane nemmeno un dagherrotipo sbiadito. Eppure vi fu un tempo in cui la sua fama di pistolero era seconda soltanto a quella del grande Wild Bill Hickock. Sopravvisse a ben sedici duelli, e venne menzionato con rispetto da leggende del calibro di Wyatt Earp e di Bat Masterson, che lo lodarono per la sua freddezza: nei duelli non sparava per primo, ma si prendeva il tempo necessario per mirare, dimostrando che l’accuratezza della mira è più importante della velocità nell’estrarre la pistola. Leggi il resto

Kit Carson contro gli indiani nella prima battaglia di Adobe Walls

A cura di Sergio Mura

La prima battaglia di Adobe Walls – svoltasi nel corso del 25 novembre del 1864 – fu molto importante e assai dibattuta dagli storici, specialmente quanto all’esito finale, con l’evidenza dei vincitori e dei vinti. Di particolare rilevanza è stata la partecipazione di Kit Carson anche se nei più disparati resoconti la sua presenza non viene quasi mai sottolineata. Di Kit Carson tutti conoscono la grande capacità di esploratore e Mountain man, le incredibili avventure con John Charles Frémont – famoso come il “Great Pathfinder” -, la sua partecipazione in California al conflitto messicano-americano e, infine, il suo ruolo nelle tragiche e sanguinose lotte contro i Navajos e gli Apache in Arizona e nel New Mexico. Leggi il resto

Ned Buntline, scrittore e avventuriero

A cura di Paolo Secondini

Ned Buntline
Il vero nome di Ned Buntline era Edward Zone Carroll Judson. Giornalista, era nato il 20 marzo 1823 ad Harpersfield, nei pressi di Stamford, nello Stato di New York.
Nel 1848, oltre agli articoli pubblicati su una rivista scandalistica, da lui fondata e diretta, cominciò a scrivere romanzi (il primo, in verità, lo aveva già composto nel 1838), specialmente di carattere marinaresco, incentrati sulle avventure di personaggi fittizi.
I suoi libri ebbero larga diffusione soprattutto perché costavano poco e, pertanto, tutti potevano acquistarli. Era infatti persuaso, Buntline, che occorreva scrivere per le masse, e che quanti scrivevano solo per compiacere i critici letterari erano destinati a morire di fame, se non avevano altri mezzi di sostentamento.
L’accoglienza favorevole dei suoi romanzi, da parte del pubblico, spinse l’intraprendente Ned a comporne ancora, in un modo infaticabile. Leggi il resto

Apache Kid

A cura di Isabella Squillari

Apache Kid, il secondo in piedi partendo da destra
Apache Kid, forse un White Mountain Apache, nacque nel 1860 e la sua famiglia si stabilì a Globe, in Arizona, nel 1868. Il suo nome, Haskay-bay-nay-natyl (Uomo Alto Destinato A Un Misterioso Destino) era troppo lungo per i cittadini di Globe che lo soprannominarono “Kid”.
Kid imparò l’inglese, fece vari lavori in città, e divenne subito amico del famoso scout Al Sieber. Nel 1881, Kid si arruolò negli Indians Scouts, probabilmente a Hackberry, in Arizona, e dimostrando presto la sua attitudine al lavoro, venne promosso sergente. Leggi il resto

Toro Seduto, uomo sacro dei Sioux

128° anniversario dell’uccisione di Toro Seduto (15-12-1890 / 15-12-2018)

Toro Seduto fu capo e uomo sacro per gli Hunkpapa Lakota e sotto la sua guida si radunarono tutti i Sioux nella disperata lotta per la sopravvivenza nelle pianure settentrionali.
Toro Seduto fu per tutta la vita assai insofferente nei confronti dello strapotere militare degli americani e delle loro promesse continuamente rinnegate. Leggi il resto

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