Tom Horn, la vita e il suo Winchester 1894

A cura di Omar Vicari

L’arma rappresentata in figura conosciuta come “Winchester modello 1894 calibro .30” (nota anche come .30-30 Winchester) numero di serie 82667 è appartenuta a Tom Horn, personaggio famoso della frontiera, scout, detective per l’Agenzia Pinkerton e killer a pagamento per l’associazione degli allevatori di Iron Mountain del Wyoming. L’arma, uscita dalla fabbrica Winchester, può essere stata acquistata da Tom Horn con i profitti, 600 dollari per ogni persona uccisa, che intascava dagli allevatori. Quest’arma meravigliosa, una volta esposta al “National cowboy hall of fame” in Oklahoma City, è ora nuovamente di proprietà della famiglia Irwin. Leggi il resto

Il Generale William Selby Harney

A cura di Cristina Uderzo
Se si cercasse di nominare qualcuno dei famosi Generali della storia degli Stati Uniti, probabilmente non si menzionerebbe mai William Selby Harney. Eppure ai suoi tempi era già molto conosciuto e considerato una sorta di celebrità.
Passò gran parte della sua vita al servizio del suo Paese, impegnandosi in diverse competenze; il suo servizio agli Stati Uniti iniziò nel 1818 con la carica di Secondo Luogotenente.
Iniziò la sua carriera militare in Louisiana costituendo un valido aiuto nella caccia ai contrabbandieri (incluso Jean Lafitte) che agivano nel Golfo del Messico. Leggi il resto

Cochise

A cura di Cesare Bartoccioni

Un ritratto di Cochise
Nell’estate del 1872 uno sviluppo davvero inatteso si verificò nella capitale della Nazione. Il Presidente Ulysses S. Grant, sperando di mettere fine alla guerra Apache nell’Arizona del sud est, inviò il Generale di Brigata Oliver O. Howard in Arizona per fare pace con Cochise, il celebrato condottiero della banda Chokonen degli Apache Chiricahua (1). Che le sue attività occupassero i pensieri dei capi militari e civili d’America sarebbe stata una sorpresa per l’anziano capo, il quale era per natura modesto e senza pretese. Leggi il resto

Nana, il vecchio leone Apache

A cura di Cristina Uderzo

Per molti aspetti la posizione di Nana (nato nel 1805 e morto dopo il 1894 a Fort Sill, Oklahoma), come stratega, nella storia dell’America del Nord, è particolare.
Se Cavallo Pazzo, Osceola e Naso Aquilino (o Naso Romano) avevano un aspetto imponente già di per sé in grado di infondere entusiasmo nei guerrieri, Nana, quando successe a Victorio, era già molto vecchio, piegato dalla gotta e quasi cieco.
Riusciva a camminare con difficoltà, ma stava in sella, quindi cavalcava “come un diavolo” dimostrando una costanza e una perseveranza ammirevoli. A un’età in cui la maggior parte dei capi cedeva il passo ai più giovani, il vecchio apache portò a termine imprese ineguagliabili. Leggi il resto

“Izisgo At’èè”: perchè Victorio è stato il più grande

A cura di Marco Aurilio

“Izisgo At’èè”, espressione che nel linguaggio degli apache occidentali significa “Lui fu il più grande” può giustamente descrivere lo status di Victorio tra gli anni 1870 e 1880. By-du-ya o Victorio fu uno dei più noti leader del popolo Apache nonché protagonista degli scontri verificati tra il 1877 ed il 1890. Fu a capo dei Warm Springs o Chihenne (Tchi-he ndè), una delle bande classificate storicamente come Chiricahua. Si oppose alla politica di concentramento nella riserva di S.Carlos e per anni fino alla sua morte nell’ Ottobre 1880 condusse un incredibile e vittoriosa campagna di guerriglia contro i governi di Usa e Messico. Leggi il resto

Frank Canton

Frank Canton
Il vero nome di Frank Canton era Joe Horner. Nacque vicino Richmond, VA, nel 1849. Era bambino quando la sua famiglia si trasferì in Texas. Diventò un cowboy e incominciò a lavorare come mandriano nel Texas settentrionale, continuando poi in Kansas, fino alla fine del 1860.
Frank Canton non fu un vero fuorilegge, anzi, si potrebbe dire che partendo da quella condizione riuscì a divenire proprio l’opposto. Incominciò a rapinare banche e a rubare bestiame nel 1871. Il 10 ottobre del 1874 venne coinvolto in una sparatoria con alcuni soldati di cavalleria a Jacksboro, in Texas. Uccise un soldato e ne ferì un altro. Nel 1877 venne imprigionato per aver rapinato una banca di Comanche, nel Texas. Scappò di prigione e tornò a fare il mandriano, dirigendosi con la sua mandria verso Ogallala, Nebraska , dove cambiò ufficialmente il proprio nome in quello di Frank Canton. Giurò di abbandonare la vita da fuorilegge.
Successivamente venne assunto come detective da una potente Associazione di allevatori del Wyoming, formata da un gruppo di mandriani intenzionati a spazzar via i piccoli vaccari e i contadini che si erano stabiliti nella contea di Johnson. Leggi il resto

Britton Johnson, il cowboy nero leggendario

A cura di Sergio Mura

L’ultima battaglia di Britt Johnson – clicca sull’immagine per ingrandirla
Britton (Britt) Johnson, uno degli eroi della frontiera texana del suo tempo, nacque intorno al 1840, probabilmente in Tennessee. Entrò con buon diritto nella leggendaria storia del Texas subito dopo l’estate del 1865, quando si avventurò coraggiosamente, da solo, nel Llano Estacado, il regno dei Comanches, la “comancheria”, all’inseguimento della banda di guerrieri indiani che aveva rapito la moglie e due loro bambine nel terribile episodio del “Raid di Elm Creek” di ottobre del 1864. Leggi il resto

La riabilitazione di Custer

A cura di Enrico Franceschini

La riabilitazione del generale Custer passa per quelle colline del Montana che sovrastano il fiume Little Big Horn su cui un gruppo di archeologi americani ha effettuato per anni delle ricerche approfondite sulla famosissima battaglia tra Sioux e alleati contro le giacche blu. Studiando 4400 oggetti – pallottole, monete, ossa, brandelli di stivali e altro materiale – recuperati in due anni di paziente lavoro sul luogo di una delle più celebri battaglie della conquista del West, i ricercatori sono riusciti a ricostruire, almeno parzialmente, quel che davvero accadde nel pomeriggio del 25 giugno 1876. Leggi il resto

Gufo Grazioso (Pretty Owl), moglie di Nuvola Rossa

A cura di Anna Maria Paoluzzi

Pretty Owl, conosciuta anche come Good Road
“Quando eravamo giovani, ero gelosissima di lui.”
I nomi, talvolta persino accompagnati da immagini, di grandi capi Lakota come Nuvola Rossa, Toro Seduto, Gall e John Grass, risultano familiari anche all’immaginario dell’ascoltatore meno interessato alla storia dei Nativi Americani.
Le loro gesta più note hanno ormai raggiunto anche un’ampia cerchia di lettori, aiutate anche dalle grande produzioni cinematografiche western degli ultimi decenni. Film e fumetti western sono però anche parzialmente responsabili dello spazio ristretto concesso alle donne Native, viste perlopiù come strumento di conforto e sollazzo dei guerrieri dopo la battaglia o improbabili protagoniste passive di rocambolesche storie d’amore con bianchi ora ostili, ora amici. Leggi il resto

“Dangerous” Dan Tucker, un pistolero dimenticato

A cura di Gian Carlo Benedetti

Dan Tucker in un dipinto di Morgan Weistling
Il New Mexico negli anni ’70 ed ’80 del 1800 era un posto molto pericoloso in quanto infestato da fuorilegge, pistoleri, conflitti etnici con i vecchi padroni messicani ed indiani ribelli. Necessitava di uomini di legge di spessore per mantenere il territorio sicuro. Il più famoso è indubbiamente lo sceriffo della Contea di Lincoln, Patrick F. Garret, l’uccisore di Billy The Kid e distruttore della sua banda. Nel New Mexico ha operato un altro lawman, all’epoca non meno noto: lo sceriffo Harvey Whitehill di Silver City nella Contea di Grant. Alto poco meno di un metro e novanta centimetri, pesante più di 100 kg., era una figura imponente e fu eletto per sei volte di seguito. Apparteneva a quella categoria di poliziotti che preferiva usare i pugni invece delle armi ed infatti durante il suo lungo servizio non uccise alcuno. Leggi il resto

Pagina successiva »