Ganado Mucho, Navajo Naat’aáni

A cura di Marco Aurilio

Un bel ritratto di Ganado Mucho
Per i navajos era “Totshoni Hastiin” in riferimento al clan di appartenenza Totshoni, Big Water Clan, da giovane era chiamato “Parla con la lingua” o “Biascicante”. Nato circa nel 1809, più piccolo di statura rispetto alla media navajo, lui ed il fratello Hastiin Haskè (Uomo Arrabbiato) sembra avessero antenati Hopi da parte della madre. Da giovane insieme al suo stretto amico Manuelito mostrò grandi capacità in battaglia, tanto che quando nel 1837 i navajos devastarono il pueblo di Oraibi si distinse tra i guerrieri presenti. Leggi il resto

Micanopy e la guerra dei Seminole

A cura di Carlo Galliano

Nacque circa nel 1780 in un villaggio vicino alla attuale città di St. Augustine (contea di Johns nella Florida Settentrionale), nella banda Alachua della tribù dei Seminole.
Questa banda era la diretta discendente della suddivisione Oconee dei Creek del Sud, che furono tra i primi ad arrivare, intorno al 1750, dalla Georgia centrale ed a colonizzare la Florida, diventando così il nucleo dei futuri Seminole. Leggi il resto

John Wesley Hardin, la carriera di un pistolero

A cura di Gualtiero Fabbri e Giuseppe Santini

Leggendo le pagine della sua autobiografia, ed anche quelle di altri scrittori che ne narrano le gesta, questo famoso personaggio, considerato da molti il più micidiale “gunman” del Far West, appare come lo stereotipo del classico pistolero, velatamente eroico, che tutti conosciamo attraverso l’iconografia consegnataci dalla trasposizione cinematografica di tale figura.
Però, ad un più approfondito esame, la personalità di Hardin risulta essere invece alquanto complessa, poiché è stato un personaggio impossibile da catalogare in un preciso schema tra le icone della vecchia frontiera americana, e senz’altro non fra quelle tramandateci da letteratura e filmografia, intrise di mitici aloni. Leggi il resto

15 ottobre 1880, inizia la leggenda di Victorio, l’inafferrabile Apache

A cura di Antonio Pannullo

Victorio nei suoi anni giovanili
Victorio fu uno dei più grandi condottieri Apache, alla pari dei più conosciuti Geronimo e Cochise, ma nonostante la sua capacità tattica e le sue imprese contro l’esercito degli invasori, non gode della fama che hanno invece molti altri capi Apache. Su di lui ci sono pochi film (tra cui ricordiamo Hondo, con John Wayne, del 1953) e serie tv, pochi libri. Leggi il resto

Ambrose G. Bierce, scrittore di guerra

A cura di Laura Sampietro

Il mistero avvolse questo illustre scrittore fin dalla nascita: vi sono ombre non solo sulla sua scomparsa ma perfino sulla sua nascita. Di certo vi è che rimase profondamente colpito dalla Guerra Civile americana e gran parte delle sue opere ne è una concreta testimonianza.
Fu uno scrittore dallo stile inconfondibile, dotato di “lingua tagliente” e sagace, temuto critico giornalistico ed autore di spessore, rivalutato solo dopo molti anni, capace di evocare ambientazioni ed atmosfere fantastiche, orride e cupe. Fece emergere il lato oscuro del Far West, tanto che i suo scritti spaventavano ed attraevano i pionieri del suo tempo. Leggi il resto

Satank (Sitting Bear – Orso Seduto)

A cura di Carlo Galliano

Satank
Conosciuto dalla letteratura storica successiva col nome di Satank, il suo vero nome indiano era SET-ANGYA che significa “Orso Seduto”.
Nacque circa nel 1810 sul fiume “Arkansas” nella regione delle “Black Hills”, in quel periodo ancora abitata dalla sua tribù che in seguito si trasferirà a sud nell’Oklahoma.
Apparteneva alla Società di Guerra dei Koitsenko (Cani Capi) della tribù Kiowa. Fu uno dei principali protagonisti dell’importante negoziato di pace tra le tribù dei Kiowa e degli Cheyenne del Sud, avvenuto nell’estate 1840; da quel momento le due tribù, assieme a quelle dei Comanche e degli Arapaho, furono spesso alleate contro i bianchi. Leggi il resto

La storia di Billy Thompson il fratello pistolero di Ben Thompson

A cura di Gianluca Pozzi

Un ritratto di Billy Thompson
Billy Thompson, meglio conosciuto come “Texas” Billy Thompson (1845 – 6 settembre 1897), era un noto pistolero, giocatore d’azzardo ed anche il fratello minore dell’altrettanto noto pistolero e uomo di legge Ben Thompson. Il giovane Thompson non arrivò mai a raggiungere la stessa fama di suo fratello maggiore, bensì nella sua vita fu ? principalmente indicato come imprevedibile ed il “fratello problematico” di Ben Thompson. Di fatto comunque, malgrado fosse un uomo pericoloso, era sicuramente un avversario formidabile e temibile negli scontri a fuoco. Leggi il resto

“Fare l’indiano”: cinque storie in cui la maschera diventa volto

A cura di Gian Mario Mollar

Almeno una volta nella vita, abbiamo giocato tutti a “fare gli indiani”. Con un arco improvvisato tra le mani e lanciando urla acute, quattro alberi si trasformavano in una foresta e il cortile di un condominio nella sconfinata prateria del west.
Il fascino della cultura nativa per il mondo occidentale è racchiuso in questo gioco infantile: un sogno di libertà e di comunione con la natura che la nostra civiltà, tecnologica e “progredita”, ha dapprima raso al suolo e poi guardato con nostalgia e incanto.
In questo articolo, racconteremo le storie di uomini che trasformarono questo gioco nella loro stessa vita, che indossarono la maschera del nativo americano fino a trasformarla in volto. Leggi il resto

Bill Doolin, i Dalton e la tragedia di Coffeyville

A cura di Omar Vicari


Bill Doolin con i Dalton – clicca per INGRANDIRE
Quando si parla dei fuorilegge del vecchio West, un posto di tutto rispetto va riservato a quegli uomini che cavalcarono la frontiera nel Territorio Indiano e nell’Oklahoma in genere. Furono questi i posti dove si concentrarono le bande più pericolose e temerarie allo stesso tempo. Erano tutti ladri di cavalli, razziatori di bestiame, assassini e assaltatori di treni. Leggi il resto

Ho combattuto con Black Horse

A cura di Marco Aurilio

Black Horse (seduto a destra nella foto) con altri Navajo
Trading post di Blue Clay Point, nordest Arizona, un uomo bianco (Richard Van Valkenburgh) è seduto con il suo interprete Jerry davanti ad un vecchio navajo chiamato Hastin Tsosi, che in cambio di cibo e sigarette è lieto di raccontare storie e tradizioni da lui conosciute. Il racconto inizia al crepuscolo con storie di mitologia indiana, sulla creazione del mondo per poi passare alle battaglia con i messicani. Leggi il resto

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