I Nativi nella Guerra di Rivoluzione Americana – 8

A cura di Pietro Costantini
Tutte le puntate: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 5, 7, 8.

Il massacro di Long Run
Il fatto avvenne il 13 settembre 1781, all’intersezione del torrente Floyd’s Fork con il Long Run Creek, sul “Falls Trace”, un sentiero che percorre l’attuale Contea di Jefferson, nel Kentucky.
Il giorno precedente i coloni della Painted Stone Station, una postazione fondata da Squire Boone, avevano appreso che il forte stava per essere assalito da un grande gruppo di guerra indiano, comandato dal capitano inglese Alexander McKee. La maggior parte degli abitanti avevano scelto di abbandonare il luogo per uno meglio fortificato, vicino a Beargrass Creek, lasciando indietro il ferito Boone ed un’altra famiglia. Altri coloni avevano esitato per due giorni, prima di partire per la Linn’s Station, quindi si erano trovati a non avere almeno una minima protezione da parte di un presidio militare. Questo gruppo cadde in un’imboscata a circa 13 chilometri da Linn’s Station. Diversi coloni rimasero uccisi, mentre non si conoscono le perdite degli Indiani. Leggi il resto

Gli indiani, il cavallo e altri animali

Indiani a cavalloCon l’arrivo dell’uomo bianco, le culture, il modo di vita e persino le tradizioni dei Nativi mutarono radicalmente. Il principale elemento di trasformazione fu rappresentato dal cavallo. Originario dell’America, questo animale scomparve in epoca preistorica, spostandosi nelle terre del Vecchio Mondo. Con l’arrivo degli Spagnoli nel continente americano, fece ritorno nei suoi luoghi nativi in cui, trovando un habitat ideale, riuscì a sopravvivere e a moltiplicarsi. Leggi il resto

La vera storia di Apache Kid

A cura di Paolo Brizzi

Apache Kid
Anche se Billy the Kid lo supera in notorietà, Apache Kid è entrato di diritto nella leggenda dell’Ovest. Kid, così lo chiamavano gli uomini bianchi, nacque in un villaggio di wickiups della propria gente, gli Apaches Aravaipa, primo figlio del sottocapo Togadechuz, che ebbe poi altri cinque bambini. La sua esatta data di nascita, come per molti indiani del suo tempo, è incerta; forse il 1860, o qualche anno in meno, visto che in uno dei primi ruolini come scout Kid viene indicato come 25enne, nel 1881. Leggi il resto

I Nativi nella Guerra di Rivoluzione Americana – 7

A cura di Pietro Costantini
Tutte le puntate: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 5, 7.

L’incursione contro Royalton
Nelle prime ore del mattino del 16 ottobre 1780 il tenente Houghton, del 53° Reggimento Fanteria dell’esercito inglese e un singolo granatiere, con 300 guerrieri Mohawk della riserva di Kahnawake, nella Provincia inglese di Quebec, attaccarono e incendiarono gli abitati di Royalton, Sharon e Tunbridge, posti sul fiume White, nell’est del Vermont. Quest’azione venne condotta in concomitanza con altre incursioni guidate dal maggiore Chistopher Carleton, del 29° Reggimento Fanteria, sulle rive dei laghi Champlain e George e da sir John Johnson, del King’s Royal Regiment di New York, nella valle del fiume Mohawk. Leggi il resto

Il tramonto del bisonte e il rifiuto del cambiamento

A cura di Pietro Costantini

Delegazione Brulé a Washington nel 1870. Da sinistra Quick Bear, Spotted Tail, Swift Bear e Yello
Nel 1867 quasi tutti i Sioux avevano un solo interesse: commerciare con i bianchi, vendere i mantelli di bisonte che si ammucchiavano da circa tre anni, in cambio di fucili, munizioni, coperte, pentole e altre merci. Per questo motivo, nonostante Nuvola Rossa fosse l’unico a comprendere l’importanza della contrattazione da posizioni di forza per far finire la guerriglia che viene chiamata con il suo nome, i Sioux furono ben contenti di firmare il Trattato di Laramie del 1868. Leggi il resto

Nunaga, di Duncan Pryde

A cura di Angelo D’Ambra

Duncan Pryde con i suoi cani da slitta in Canada
“Nunaga” è una storia vera e biografica ambientata nel Grande Nord negli anni Cinquanta e Sessanta del Novecento. E’ la storia dello scozzese Duncan Pryde, un racconto di vita che ha dell’incredibile, dell’avventuroso, forse del folle.
A diciotto anni, con alle spalle tre di servizio nella marina mercantile e poi un tranquillo impiego alla Singer, Pryde si presentò in un ufficio della Compagnia della Baia di Hudson e si fece assumere. Leggi il resto

Donne indiane e indiane bianche

A cura di Domenico Rizzi
Cynthia Ann Parker
Nei secoli trascorsi, in diverse aree del mondo considerate civilizzate moltissime donne non possedevano una libera scelta, ma venivano destinata al futuro marito sulla base di un accordo fra le rispettive famiglie.
In pratica, si trattava di una promessa fatta quand’erano ancora bambine, un impegno al quale difficilmente avrebbero potuto sottrarsi: il cosiddetto matrimonio combinato, per motivi di interesse, di prestigio, di alleanza con nuclei famigliari potenti, oppure per garantire alla ragazza una vita che la sua famiglia non era in grado di assicurarle, a causa delle misere condizioni economiche. Spesso ciò era anche dettato dall’esigenza di “sistemare” le figlie femmine per lasciare intatto il patrimonio ereditario riservato ai discendenti maschi.
Tutto questo avveniva anche nella società coloniale del Nord America nel XVI, XVII e XVIII secolo e negli Stati Uniti del XIX secolo, sia fra la gente di razza bianca, che nelle tribù indiane. Presso queste ultime, il matrimonio consisteva in un semplice acquisto della donna, dietro pagamento di un certo numero di cavalli, di coperte, di armi pregiate o di altri generi. Leggi il resto

La battaglia di Little Bighorn, Custer contro i Sioux

144° anniversario della battaglia di Little Big Horn (25-06-1876/25-06-2020)
A cura di Sergio Mura


La battaglia del Little Bighorn — spesso identificata come “Custer’s Last Stand” o “Il massacro di Custer” o, ancora, secondo gli indiani, come la Battaglia di Greasy Grass — fu uno scontro molto duro tra una coalizione di Lakota e Cheyenne del nord e il 7° Cavalleria degli Stati Uniti. Lo scontro si svolse tra il 25 ed il 26 giugno del 1876 nei pressi del fiume Little Bighorn nella parte orientale del Territorio del Montana. Al Little Bighorn vinse la coalizione indiana e questo rese la battaglia l’episodio più noto tra tutti quelli che hanno caratterizzato le Guerre Indiane. Il distaccamento del 7° Cavalleria comandato dal Tenente Colonnello George A. Custer fu completamente annientato. Leggi il resto

La battaglia di Little Bighorn nei ricordi degli indiani

144° anniversario della battaglia di Little Big Horn (25-06-1876/25-06-2020)
A cura di Sergio Mura
Quella mattina, una stupenda mattina estiva, Moving Robe era nella prateria della valle del Greasy Grass (Little Bighorn), appena fuori dal grande villaggio, per raccogliere rape. Con un bastone appuntito le estraeva dal terreno e le riponeva in una bisaccia. Ad un certo punto la sua attenzione venne distratta da una grande nuvola di polvere che saliva verso il cielo a est. La giovane figlia del guerriero Hunkpapa noto come Crawler aveva allora 23 anni. Si issò in piedi (1 – per le note si faccia riferimento alla cartina poco più sotto) e osservò con attenzione la nube ma ebbe pochi secondi per comprenderne il significato.
Passò un guerriero al galoppo urlando: “Stanno arrivando i soldati!” Leggi il resto

Tecumseh, Nuvola Rossa e Toro Seduto

A cura di Isabella Squillari

Tecumseh, Nuvola Rossa e Toro Seduto furono tre grandissimi capi indiani. Caratterizzarono la loro vita con un ampio uso di diplomazia, coraggio e carisma.
Molti capi indiani saggi e coraggiosi crearono per sé, e ottennero, rispetto e celebrità tra la fine del diciottesimo e l’inizio del diciannovesimo secolo. Soltanto qualcuno di essi, comunque, aveva capacità diplomatiche e carisma necessari per andare oltre la guida delle loro stesse bande e tribù, per arrivare a formare e condurre alleanze tra tribù diverse. Leggi il resto

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