Buffalo Soldiers

A cura di Pietro Costantini

I Buffalo Soldiers
Alla fine della Guerra di Secessione più di 180.000 afroamericani avevano prestato servizio nell’esercito dell’Unione come membri dei reggimenti volontari “di colore”. Malgrado le resistenze di molti dei componenti del Dipartimento della Guerra e delle alte gerarchie militari, nel 1866 il congresso varò una legge che permetteva agli afroamericani di entrare nell’esercito anche in tempo di pace, una carriera in precedenza proibita, anche se molti patrioti neri liberi avevano partecipato alla guerra d’Indipendenza. Leggi il resto

I miti da sfatare sul massacro del Sand Creek

A cura di Renato Ruggeri

L’attacco al campo sul fiume Sand Creek
Sul famosissimo massacro del Sand Creek, talvolta definito anche battaglia del Sand Creek, sono stati spesi fiumi di inchiostro e, talvolta, da questo mare di parole ci si è allargati a vere e proprie mistificazioni o esagerazioni. Dalla testimonianza di Silas Soule e altri del tempo, è comunque emersa una drammatica verità che nessuna ulteriore ricostruzione a posteriori potrà mai cancellare: si è trattato di un massacro dai risvolti talvolta sadici. Negli Stati Uniti, però, alcuni studiosi – anche di notevole fama – si sono dedicati per lungo tempo a riordinare i fatti per quel che è stato possibile e senza la pretesa di arrivare alla verità assoluta. Leggi il resto

I gradi “brevet”

A cura di Gian Carlo Benedetti

Il Generale Custer “Brevet Major General”
Leggendo libri sulla Guerra Civile americana e sulle campagne militari contro i nativi ad essa successive ci si imbatte spesso in Ufficiali dell’U.S. Army la cui designazione del grado è preceduta dalla parola “BREVET”. Il caso più noto è quello di George A. Custer che si fregiava del grado Brevet Major General mentre il suo effettivo (Regular) era Tenente Colonnello. Pochi sanno invece che il suo subordinato e detrattore Maggiore Marcus A. Reno aveva il grado Brevet Brigadier General. Leggi il resto

Le Giubbe Rosse del Canada

A cura di Gian Carlo Benedetti

Le Giubbe Rosse arrestano ladri di bestiame
Il primo luglio del 1867 le vecchie province coloniali inglesi del Canada (Ontario e Québec), Nova Scotia e New Brunswick si unirono in un Dominion, sotto l’egida della Gran Bretagna, denominato Confederazione Canadese.
Le sfide da affrontare della neonata federazione erano a dir poco enormi.
Esistevano i vasti territori del Nord Ovest, senza legge, spopolati dai bianchi, con una natura selvaggia e di difficile sopravvivenza anche per gli stessi nativi. Leggi il resto

La cavalleria nella guerra civile americana

A cura di Renato Panizza
Soldati a cavallo
L’epopea delle grandi cariche di cavalleria volgeva al tramonto.L’immagine romantica del cavaliere che, spada sguainata, lancia al galoppo il suo cavallo e si copre di onore, è più frequente sulla tela del pittore che nella realtà della guerra civile americana. L’avvento delle armi rigate, specialmente quelle a retrocarica e a ripetizione, rendeva poco fruttuose e troppo dispendiose, in termini di perdite umane, le travolgenti cariche di cavalleria stile napoleonico. Leggi il resto

Il bombardamento di Forte Sumter, inizia la Guerra Civile (12-4-1861)

A cura di Renato Panizza

Attacco a Fort Sumter, inizia la Guerra Civile Americana
Il 12 aprile 1861, nella rada di Charleston in Sud Carolina, alle ore 4,30 del mattino, si udirono i primi colpi dei cannoni sudisti tuonare contro forte Sumter: la guerra civile americana era cominciata! Fu un conflitto sanguinosissimo, in cui gli Americani soffrirono le più alte perdite mai avute in tutte le guerre da loro combattute. Alla fine dei quattro anni di guerra, in un’area equivalente all’estensione di più di quattro volte la Francia, si contarono più di 620.000 morti: una cifra che supera il computo totale dei caduti americani nelle due grandi guerre mondiali, nella guerra di Corea (1950-53) e del Vietnam (1965-73); sommati ai caduti nella guerra di indipendenza dalla madre patria inglese (1775-83), nella guerra contro l’Inghilterra, combattuta anch’essa sul suolo americano nel 1812-15, nella guerra contro il Messico (1846-48), e infine nella guerra contro la Spagna del 1898. Leggi il resto

Il Generale William Selby Harney

A cura di Cristina Uderzo
Se si cercasse di nominare qualcuno dei famosi Generali della storia degli Stati Uniti, probabilmente non si menzionerebbe mai William Selby Harney. Eppure ai suoi tempi era già molto conosciuto e considerato una sorta di celebrità.
Passò gran parte della sua vita al servizio del suo Paese, impegnandosi in diverse competenze; il suo servizio agli Stati Uniti iniziò nel 1818 con la carica di Secondo Luogotenente.
Iniziò la sua carriera militare in Louisiana costituendo un valido aiuto nella caccia ai contrabbandieri (incluso Jean Lafitte) che agivano nel Golfo del Messico. Leggi il resto

I pantaloni nella vita quotidiana nel West

A cura di Mario Raciti
I pantaloni del cercatore d’oro – clicca per INGRANDIRE
Nella vita quotidiana del West la parola d’ordine per i vestiti era una sola: robustezza. Camicie, pantaloni, biancheria, stivali e cappelli dovevano resistere all’usura, al lavoro, all’ambiente e al tempo, proprio come coloro che li indossavano. In uno stile di vita in cui l’uomo della frontiera riusciva a guadagnare appena di che sfamarsi, comprare indumenti non era contemplato, anche per un fatto di comodità (meno tempo da dedicare al lavaggio e all’asciugatura, tempo che veniva impiegato a lavorare): infatti nessuno possedeva più di una coppia di ogni capo, e quella coppia spesso proveniva dai negozi dell’Est o dal paese d’origine di chi la indossava, e veniva usata fino a consumarsi (e rappezzata nel corso dei suoi vari gradi di usura). Inoltre, la scarsità, l’alto prezzo e la lentezza delle spedizioni non sempre permettevano a uomini e donne di acquistare i vestiti dai grandi negozi dell’Est (e nemmeno dagli empori delle cittadine di frontiera) e quindi si rimediava con la creazione homemade, fatta in casa. Leggi il resto

Oklahoma, 1889, la folle corsa alla terra

A cura di Michele De Concilio

Con una sei-colpi appesa al fianco e un Winchester a pompa nelle mani, il giovane mandriano affrontò un altro pretendente illegale. “Siamo arrivati insieme”, gridava il secondo uomo. Pretendeva una suddivisione non equa della lussureggiante distesa verde da 160 acri nella quale si trovavano: a lui sarebbe andata la porzione più grande e al giovanotto, naturalmente, la più piccola. Il ragazzo fu irremovibile: “160 acri o sei piedi, per me è lo stesso…” Alla fine – insieme al suo Winchester – l’ebbe vinta ed ottenne la sua parte del nuovo Eden nella più selvaggia, grandiosa corsa per le nuove terre nella storia degli Stati Uniti. Leggi il resto

Sugar Point, l’ultima guerra indiana

A cura di Sergio Mura

Mentre nel resto degli Stati Uniti si erano ormai spenti per sempre gli ultimi fuochi delle guerre indiane e anche le bande più riottose erano state costrette ad accettare gli angusti confini delle riserve indiane, nel 1898 – precisamente il 5 ottobre – scoppiava l’ultimo incidente tra soldati e indiani. Il conflitto a fuoco venne chiamato “Battaglia di Sugar Point” e vide coinvolto il 3° Reggimento di Fanteria e alcuni indiani Chippewa della banda Pillager. Leggi il resto

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