Una nuova, incredibile foto di Billy The Kid

A cura di Sergio Mura

La nuova immagine che ritrae Billy The Kid
E’ di questi giorni l’incredibile notizia che una foto più unica che rara in cui sono ritratti il famosissimo fuorilegge del vecchio West Billy the Kid mentre è impegnato a giocare a carte con la sua banda sta per essere messa all’asta al prezzo di 1 milione di dollari.
La foto parrebbe essere del 1877 e sarebbe la seconda immagine “autentica” del giovane pistolero, il cui vero nome era William H. Bonney. Nella foto il giovane Billy The Kid, appena diciottenne, è seduto al tavolo da gioco con Richard Brewer, Fred Waite ed Henry Brown.
Billy The Kid indossa una camicia bianca, un gilet scuro e un curioso cappello a cilindro; la foto lo immortala mentre sta guardando le sue carte; sul tavolo si vede una bottiglia di whisky piena per un quarto. Leggi il resto

Miss Navajo Nation

A cura di Lorenzo Barruscotto

Miss Navajo Nation – con ritratto di Lorenzo Barruscotto
Hola, hermanos!
Quando pensiamo al vecchio West ci sono alcune immagini che inevitabilmente affollano la nostra mente, non importa che siano più o meno stereotipate: una mano che accarezza il calcio di una minacciosa Colt Peacemaker calibro 45, una diligenza che irrompe cigolante nella main street di una cittadina fino a quel momento piuttosto sonnolenta sotto il sole della Frontiera, sterminate pianure dove si può lanciare il nostro cavallo a briglia sciolta senza neanche accarezzare l’idea di avvicinarsi all’orizzonte fatto di formazioni rocciose che sembrano davvero la testimonianza della presenza divina sulla terra, un gruppo di pellerossa che compare all’improvviso sulla cima di una collina… Leggi il resto

Le riserve indiane

A cura di Patrizia Ines Roggero


Un campo Sioux all’interno di una riserva
E’ bastato poco tempo agli uomini bianchi giunti nel nord America per capire che non avrebbero mai sopportato la convivenza con uomini che erano così diversi da loro, quali erano i nativi americani, le 500 Nazioni. In effetti, era complicato mantenere insieme tribù che avevano propri usi e costumi, regolamenti e stili di vita, ritenuti incompatibili con quelli degli uomini bianchi. Tutto portava al conflitto. Leggi il resto

La vera storia del crocifisso di Toro Seduto

A cura di Matteo Pastore da un lavoro di Karl Van Den Broeck

Sul crocifisso di Toro Seduto si sono scritte e lette molte cose, ma la gran parte di queste è sbagliata. Chi possiede oggi l’autentico crocifisso di Toro Seduto? La famosissima immagine (qui sopra) del capo Lakota-Hunkpapa Toro Seduto che indossa un crocifisso è divenuta così tanto iconica da essere enigmatica. La storia afferma che il missionario Pierre-Jean De Smet abbia dato il crocifisso a Toro Seduto. Leggi il resto

Un viaggio indimenticabile nella riserva dei Menominee

A cura di Gian Mario Mollar

Quello che segue è il racconto di un un’esperienza di viaggio che rimarrà impressa nella mia memoria per sempre. Nell’estate del 2017, insieme ad Anna, la mia compagna, ho trascorso una decina di giorni in Wisconsin, nei pressi di Keshena, nella riserva della tribù Menominee.
Abbiamo avuto il privilegio di essere ospiti di una famiglia davvero speciale: i Fernandez. Wade Fernandez, il capofamiglia, è un bluesman e un polistrumentista eccezionale: passa con disinvoltura dalla chitarra al flauto tradizionale e le sue canzoni – le mie preferite sono Sawaenemiyah (Blessed) e Still Standing Proud – vibrano di amore per la vita e serenità. Leggi il resto

Viaggio nel Sud-Ovest americano

A cura di Giuseppe Danovaro

Cavalieri nella riserva dei Navajo
Fermai il furgone subito dopo aver abbandonato la grande arteria principale che da Albuquerque (New Mexico) si snoda lungo la grande pianura: meta di questa prima tappa il Pueblo di Acoma, nella riserva degli Zuni.
Il mio viaggio prevedeva appunto un ampio giro lungo gli Stati dell’Arizona e del New Mexico, attraverso le riserve più rappresentative, quali appunto quelle degli Hopi, degli Zuni, dei Navajos, fino a raggiungere gli Apaches ed altre etnie minori. Leggi il resto

Il messaggio segreto nell’orologio di Lincoln


Il mistero sembra risolto una volta per tutte: l’orologio da taschino appartenuto al presidente degli Stati Uniti Abraham Lincoln contiene veramente un messaggio celato all’interno dall’orologiaio che lo riparò nel 1861. L’hanno appurato i curatori dello Smithsonian Museum.
La storia circolava da anni. Come spiega il quotidiano statunitense The New York Times la storia circolava da anni nella famiglia di Jonathan Dillon, l’orologiaio in questione, senza che fosse mai stata fatta una verifica: finché uno degli ultimi discendenti non ha scoperto un articolo del 1906 in cui lo stesso Jonathan, allora 84enne, raccontava il fatto. Leggi il resto

Crazy Horse Memorial


«Quando morirò dipingetemi tutto di rosso e gettatemi nel fiume: così ritornerò. Se non lo farete ritornerò lo stesso, ma come pietra.» (Cavallo Pazzo, poco prima di morire).
Anche l’altro giorno presso il Crazy Horse Memorial, sulle Black Hills, è stata usata la dinamite per sgretolare pezzi di montagna. Lassù si lavora spesso con la dinamite perché il Crazy Horse Memorial, il gigantesco monumento dedicato al grande condottiero dei Lakota Sioux, Cavallo Pazzo, è talmente grande che occorrono letteralmente i botti per definire l’immagine sul monte. Con la dinamite migliaia di tonnellate di roccia e di terra piombano fragorosamente al suolo e ci consegnano quella che a oggi è l’immagine abbozzata di Cavallo Pazzo. Scoppi e applausi. Leggi il resto

Skagway e la morte di Soapy Smith

A cura di Cesare Bracchi
Soapy Smith a cavallo a Skagway attende l’inizio di una parta
Oggi Skagway è una cittadina che vive soprattutto, se non esclusivamente, di turismo.
E’ raggiungibile via terra da Whitehorse, nello Yukon canadese, con la quale è collegata anche attraverso la storica ferrovia del White Pass & Yukon Route, tuttora attiva. E’ il terminale della linea di traghetti della Alaska Marine Highway che percorre il famoso “Inside Passage”. Ma è soprattutto porto di attracco per le numerosissime navi da crociera che, da maggio a settembre, scaricano centinaia di turisti ogni giorno per una visita di qualche ora, prima di riprendere la navigazione. Leggi il resto

Black Elk primo santo Sioux?


Black Elk con alcuni bimbi della sua tribù
È cominciato, a sorpresa, negli USA il processo di beatificazione di uno dei leader spirituali dei pellerossa più famosi, il Lakota Sioux Alce Nero che si era convertito in età adulta al cattolicesimo. La decisione non è condivisa da tutta la comunità Sioux, ma c’è il via libera dai vescovi statunitensi, per cui il processo di beatificazione per Black Elk (Alce Nero) si farà e ciò potrebbe portare al primo santo Sioux della storia della Chiesa cattolica. Leggi il resto

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