I miei giorni nel west

A cura di Omar Vicari

Omar Vicari davanti al saloon del giudice Roy Bean
Mi capita spesso di parlare con persone a proposito degli Stati Uniti e quando vedo i loro occhi brillare perché entusiasti di New York o di Boston, io chiedo: ma avete mai visitato il West, le immense pianure e montagne al di la del fiume Missouri? No, mi rispondono. Allora io dico che non avete visto la vera America, quella dei grandi parchi come lo Yellowstone, ma anche quella dei pionieri, delle città del bestiame come Dodge City o Abilene, oggi fiorenti, ma che una volta erano soltanto agglomerati di saloon e quartieri a luci rosse dove le pistole dettavano legge. Leggi il resto

Nunaga, di Duncan Pryde

A cura di Angelo D’Ambra

Duncan Pryde con i suoi cani da slitta in Canada
“Nunaga” è una storia vera e biografica ambientata nel Grande Nord negli anni Cinquanta e Sessanta del Novecento. E’ la storia dello scozzese Duncan Pryde, un racconto di vita che ha dell’incredibile, dell’avventuroso, forse del folle.
A diciotto anni, con alle spalle tre di servizio nella marina mercantile e poi un tranquillo impiego alla Singer, Pryde si presentò in un ufficio della Compagnia della Baia di Hudson e si fece assumere. Leggi il resto

La casa-museo di Doc Holliday (con un’intervista esclusiva)

A cura di Lorenzo Barruscotto

L’interno della casa di Doc Holliday
Cos’è il West?
Sentendo questa parola tutti noi spolveriamo dai meandri della nostra memoria sensazioni, emozioni e ricordi legati ad un film, un libro o un fumetto. Ognuno di noi ha un modo diverso di approcciarsi a quel periodo crudele, selvaggio ma affascinante.
C’è anche chi sostiene che il West che è giunto fino a noi, proprio perché filtrato dalle percezioni di altri, non sia quello vero, che quello autentico non avesse nulla in comune nemmeno con l’idea più brutta, sporca e cattiva che il più pessimista degli appassionati contemporanei possa costruirsi nella mente in merito a quegli anni. Beh, come per molte cose la verità bisogna ricercarla nel mezzo tra i due estremi. Leggi il resto

Chi ha realmente inventato… la Colt?

A cura di Lello Caravano
Il revolver di Francesco Antonio Broccu del 1833
La Colt Paterson del 1836
Tex Willer impugnò la sua Broccu… No, purtroppo quel fumetto non è mai stato disegnato, la storia era sul punto di imboccare la strada che porta al Gennargentu, ma poi è andata diversamente. Scherzi del destino. Quel genietto di Francesco Antonio Broccu da Gadoni, nato e cresciuto tra i boschi di castagni e noccioli, probabilmente arrivò primo alla clamorosa scoperta, ma mister Colt fu più veloce. Leggi il resto

Wounded Knee: viaggio nell’altra faccia dell’America

A cura di Giuseppe Danovaro

La riserva, oggi
Ed eccomi finalmente a Billings (Montana), sede iniziale di un viaggio che ci avrebbe portato a percorrere le grandi pianure americane, consentendoci di visitare alcune tra le più caratteristiche Riserve indiane, attraverso il Whyoming, il Nebraska ed infine il South Dakota.
Già all’Aeroporto di Washington avevo provato una sensazione di indescrivibile, quasi infantile emozione.
Non ero mai stato negli Stati Uniti, anche se questo paese era sempre stato nei miei sogni.
Ultimamente stavo per rinunciare, per arrendermi davanti alle difficoltà che inevitabilmente si presentavano, quando proponevo alle varie Agenzie di Viaggio il mio itinerario. Un simile percorso era infatti troppo al di fuori dai consueti parametri turistici, per cui non esistevano punti di riferimento certi sui quali fare affidamento.
La notizia che esisteva a Genova, proprio nella mia città di appartenenza, una associazione, l’Hunkapi, che, dopo aver nello scorso anno effettuato un viaggio in queste zone, ne stava programmando un altro, molto più mirato, per il prossimo mese di Giugno, rappresentò la insperata soluzione dei miei problemi. Leggi il resto

La vera storia del crocifisso di Toro Seduto

A cura di Matteo Pastore da un lavoro di Karl Van Den Broeck

Sul crocifisso di Toro Seduto si sono scritte e lette molte cose, ma la gran parte di queste è sbagliata. Chi possiede oggi l’autentico crocifisso di Toro Seduto? La famosissima immagine (qui sopra) del capo Lakota-Hunkpapa Toro Seduto che indossa un crocifisso è divenuta così tanto iconica da essere enigmatica. La storia afferma che il missionario Pierre-Jean De Smet abbia dato il crocifisso a Toro Seduto. Leggi il resto

Una nuova, incredibile foto di Billy The Kid

A cura di Sergio Mura

La nuova immagine che ritrae Billy The Kid
E’ di questi giorni l’incredibile notizia che una foto più unica che rara in cui sono ritratti il famosissimo fuorilegge del vecchio West Billy the Kid mentre è impegnato a giocare a carte con la sua banda sta per essere messa all’asta al prezzo di 1 milione di dollari.
La foto parrebbe essere del 1877 e sarebbe la seconda immagine “autentica” del giovane pistolero, il cui vero nome era William H. Bonney. Nella foto il giovane Billy The Kid, appena diciottenne, è seduto al tavolo da gioco con Richard Brewer, Fred Waite ed Henry Brown.
Billy The Kid indossa una camicia bianca, un gilet scuro e un curioso cappello a cilindro; la foto lo immortala mentre sta guardando le sue carte; sul tavolo si vede una bottiglia di whisky piena per un quarto. Leggi il resto

Miss Navajo Nation

A cura di Lorenzo Barruscotto

Miss Navajo Nation – con ritratto di Lorenzo Barruscotto
Hola, hermanos!
Quando pensiamo al vecchio West ci sono alcune immagini che inevitabilmente affollano la nostra mente, non importa che siano più o meno stereotipate: una mano che accarezza il calcio di una minacciosa Colt Peacemaker calibro 45, una diligenza che irrompe cigolante nella main street di una cittadina fino a quel momento piuttosto sonnolenta sotto il sole della Frontiera, sterminate pianure dove si può lanciare il nostro cavallo a briglia sciolta senza neanche accarezzare l’idea di avvicinarsi all’orizzonte fatto di formazioni rocciose che sembrano davvero la testimonianza della presenza divina sulla terra, un gruppo di pellerossa che compare all’improvviso sulla cima di una collina… Leggi il resto

Le riserve indiane

A cura di Patrizia Ines Roggero


Un campo Sioux all’interno di una riserva
E’ bastato poco tempo agli uomini bianchi giunti nel nord America per capire che non avrebbero mai sopportato la convivenza con uomini che erano così diversi da loro, quali erano i nativi americani, le 500 Nazioni. In effetti, era complicato mantenere insieme tribù che avevano propri usi e costumi, regolamenti e stili di vita, ritenuti incompatibili con quelli degli uomini bianchi. Tutto portava al conflitto. Leggi il resto

Un viaggio indimenticabile nella riserva dei Menominee

A cura di Gian Mario Mollar

Quello che segue è il racconto di un un’esperienza di viaggio che rimarrà impressa nella mia memoria per sempre. Nell’estate del 2017, insieme ad Anna, la mia compagna, ho trascorso una decina di giorni in Wisconsin, nei pressi di Keshena, nella riserva della tribù Menominee.
Abbiamo avuto il privilegio di essere ospiti di una famiglia davvero speciale: i Fernandez. Wade Fernandez, il capofamiglia, è un bluesman e un polistrumentista eccezionale: passa con disinvoltura dalla chitarra al flauto tradizionale e le sue canzoni – le mie preferite sono Sawaenemiyah (Blessed) e Still Standing Proud – vibrano di amore per la vita e serenità. Leggi il resto

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