Guai nella Riserva di Camp Verde

A cura di Gian Carlo Benedetti

Il Ten. Col. (poi Generale di Brigata) George Crook, inviato in Arizona dal Presidente Grant su richiesta del Governatore Anson Safford per una campagna militare contro i razziatori Apache del Tonto Basin (1872-73) aveva ben chiare le idee sulla conduzione delle operazioni. Nessuna tregua ed ampio uso di Scouts indiani, gli unici in grado di scovare i rivoltosi nelle loro inaccessibili rancherie anche in inverno. Le formazioni combattenti, autorizzate con l’Ordine Generale nr, 10 del 21 Novembre 1871, indiani collaborazionisti che appartenevano alle stesse genti degli ostili il cui concetto di nazione si fermava però alla banda. Leggi il resto

Il massacro di Wounded Knee

131° anniversario della battaglia di Wounded Knee (29-12-1890 / 29-12-2021)

Una distesa di cadaveri in ogni direzione – clicca per INGRANDIRE
La notizia dell’uccisione di Toro Seduto si diffuse nelle grandi pianure con la velocità del lampo ed arrivò anche, com’era logico, fino alla banda di Sioux Minneconjou di Piede Grosso (Si Tanka, 1825-1890).
Giunse portata da alcuni Hunkpapa della banda di Toro Seduto in fuga dai soldati.
Appena il capo apprese la notizia, sentì a tal punto l’imminenza del pericolo che preferì decidere lo smantellamento del campo e la partenza della sua gente verso Pine Ridge, nella speranza di potersi mettere sotto la protezione di Nuvola Rossa. Leggi il resto

Chihuahua e Ulzana, Cosacchi della Sierra Madre

A cura di Anna Maria Paoluzzi. Articolo di Anton Nikonov
Le note sono raccolte a pagina 5. La bibliografia a pag. 6.

Poche sono le personalità importanti delle guerre Apache a cui non siano stati dedicati studi esaustivi dalla storiografia americana. Tra questi personaggi possiamo ricordare i leader dei White Mountain Apache Diablo e Pedro, gli scout (sergenti) Apache Alchise e Chato e i capi Chiricahua Loco, Nana e Kahtennay. Gli studiosi hanno anche trascurato – a mio avviso ingiustamente – altri due leader Chiricahua che ebbero un ruolo importante nella “Campagna di Geronimo”, ma finirono per essere messi in ombra da Geronimo stesso: il capo Chihuahua e il suo compagno Ulzana, meglio noto agli americani come Josanie. Leggi il resto

Lo Springfield Trapdoor nelle guerre contro gli Apache

A cura di Giampaolo Galli


Cinquemila soldati impegnati a stanare 140 apache ribelli a cavallo del confine tra Messico e Stati Uniti! Con la fuga di Geronimo dalla Riserva di San Carlos in Arizona nel maggio 1885, l’esercito americano condusse la campagna più sbilanciata – per uomini e mezzi – della sua storia. Quasi un quarto delle truppe disponibili furono messe in stato di allerta o vennero impiegate direttamente sul campo.
Per circa 16 mesi, i soldati seguirono le tracce dei fuggitivi, setacciarono entrambi i lati del confine e presidiarono i passi di montagna e le rare pozze d’acqua, costringendo gli apache ad una fuga disperata in un territorio impervio e inospitale. Leggi il resto

Il “piccolo padre” e gli indiani

A cura di Luca Barbieri


Era detto il “Piccolo Padre” in paragone a quello “Grande” (e cioè il presidente degli Stati Uniti) che stava lontano, a Washington, e, come ogni buon padre di famiglia, avrebbe dunque dovuto brillare per onestà e saggezza; quasi sempre, invece, si dimostrava uno squallido burocrate privo di scrupoli, un ignobile affarista deciso ad arricchirsi alle spalle di quelli che considerava “selvaggi ignoranti”. La tentazione di truffare i pellerossa era in effetti enorme, perché dai pochi spiccioli di stipendio da funzionario pubblico percepito fino al momento della nuova nomina, l’agente indiano si trovava di colpo ad avere a disposizione decine o addirittura centinaia di migliaia di dollari (somme favolose per l’epoca) senza o quasi un effettivo controllo di gestione. Leggi il resto

Quanah Parker, l’Aquila dei Comanche

A cura di Renato Ruggeri

Ciò che, oggi sappiamo su Quanah Parker e la sua vita proviene dai suoi ricordi e dalle testimonianze di bianchi che dissero di averlo conosciuto, più o meno bene. Vi sono, però, molti misteri e zone d’ombra sui quali vogliamo provare a fornire qualche chiarimento rispetto alle biografie che è facile reperire in libreria e in rete.
D’altra parte non è mai stato semplice ricavare certezze al riguardo dei più noti guerrieri indiani, specialmente laddove non siano ricavabili da testimonianze dei bianchi. Leggi il resto

La resa di Juh e Geronimo del 1879

A cura di Paolo Brizzi

Juh e Geronimo
Quando Geronimo si arrese a Miles il 4 Settembre 1886, disse: “Questa è la quarta volta che mi arrendo” e il Generale rispose: “Io sento che sarà anche l’ultima!”. Rispetto alle altre occasioni di resa (Giugno 1883 e Marzo 1886) quella del Dicembre 1879 è sicuramente la meno trattata, anche rispetto al primo episodio, la cattura da parte del coraggioso agente John P. Clum dell’Aprile 1877, avvenuto ad Ojo Caliente, New Mexico. Nel Luglio 1879 l’incarico di agente per la riserva di San Carlos fu preso temporaneamente dal Capitano Adna R. Chaffee, dopo le dimissioni dell’agente civile Henry L. Hart. Leggi il resto

La Guerra delle Black Hills del 1876-1877

A cura di Massimo Bencivenga

Con la Grande Guerra Sioux del 1876, nota anche come guerra per le Black Hills, si va ad intendere una serie di battaglie e negoziazioni occorse tra il 1876 ed il 1877 che coinvolsero i Sioux Lakota e i Cheyenne settentrionali contro gli Stati Uniti d’America.
Da quelle parti, una prima guerra tra Governo e Nativi si era già conclusa con il trattato di Fort Laramie (1868) che trasformò una parte del territorio Lakota in grande riserva Sioux, istituendo altresì un ampio “territorio non ceduto” in Wyoming e Montana, il Powder River Country, come territorio di caccia Cheyenne e Lakota, con restrizioni d’accesso a tutti i non nativi, eccezion fatta per gli ufficiali governativi. Leggi il resto

Capitan Jack, capo dei Modoc

A cura di Marco Chiornio
Capitan Jack
Capitan Jack, il cui nome indiano era Kintpuash, capo dei Modoc e leader della fazione ostile nella Guerra dei Modoc (1872-1873), dopo la morte del padre aveva accettato, nel 1864, di lasciare la terra dei suoi avi per trasferirsi, con il suo popolo, nella riserva dei Klamath. Capitan Jack, nel frattempo, era diventato capo dei Modoc. In origine era tutt’altro che ostile ai bianchi e questo suo atteggiamento gli aveva persino fruttato alcune accuse di vigliaccheria dal padre. Nella tribù si formarono allora due partiti, uno per la guerra, con Schouchin, l’altra per la pace con a capo Capitan Jack. Leggi il resto

Sugar Point, l’ultima guerra indiana

A cura di Sergio Mura

Mentre nel resto degli Stati Uniti si erano ormai spenti per sempre gli ultimi fuochi delle guerre indiane e anche le bande più riottose erano state costrette ad accettare gli angusti confini delle riserve indiane, nel 1898 – precisamente il 5 ottobre – scoppiava l’ultimo incidente tra soldati e indiani. Il conflitto a fuoco venne chiamato “Battaglia di Sugar Point” e vide coinvolto il 3° Reggimento di Fanteria e alcuni indiani Chippewa della banda Pillager. Leggi il resto

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