La saga del Winchester “Yellow Boy”

A cura di Gian Carlo Benedetti

Il primo luglio del 1865 Oliver Fisher Winchester, in società col figlio William Wirth e l’amico John M. Davies, rilevò la decotta ditta armiera New Haven Arms Co., di cui era il maggior azionista, fondando a Bridgeport (Connecticut) la Winchester Arms Co. e ponendola sotto la sovrintendenza del capace capo tecnico Nelson King. L’avveduto uomo d’affari aveva rilevato la New Haven produttrice della carabina Henry mod. 1860 la quale, pur avendo dato buona prova durante la guerra civile, non ne aveva però risollevato le sorti finanziarie a causa del surplus di armi a buon mercato della fine del conflitto fratricida ed alla preferenza accordata dall’U.S. Army alla rivale carabina ideata da Cristopher M. Spencer. Leggi il resto

La conversione a retrocarica dei revolver a percussione

A cura di Alfredo Barattucci

L’Avventura americana svoltasi nel West dal 1820 al 1900 ancora affascina con le sue storie scontate di pistoleri, cow-boys, Indiani, sceriffi e con le sue spettacolari scenografie.
Forse perché il modo di essere di quei personaggi rappresenta un modello accattivante e in gran parte irripetibile al giorno d’oggi? O forse perché si tratta semplicemente di un’avventura “bella da vedere e da sognare”?
Come per tutte le avventure – però – quando l’enfasi supera i livelli della pacata e fedele narrazione, il racconto scade in termini di fedeltà. Leggi il resto

Scene rullate sui Tamburi delle Colt

A cura di Gian Carlo Benedetti

Reclame d’epoca della Colt 1847 con alcuni motivi rullati
Samuel Colt realizzò ben presto che i suoi innovativi revolvers potevano essere abbelliti con delle ricche ed artistiche incisioni secondo un consolidato costume ereditato dalle epoche precedenti dapprima sulle armi bianche e poi da fuoco fini e da regalo.
Nella sua incessante attività di promozione alcuni esemplari furono riccamente incisi, anche dai migliori artisti allora sulla piazza, quali Gustave Young (1827 – 1895) e Louis D. Nimschke (1832 – 1904), quest’ultimo libero professionista con bottega a New York. Le “Engraved Guns” costituivano sovente non disinteressati doni per ingraziarsi i potenti dell’epoca, teste coronate, politici ed alti gradi militari. Leggi il resto

Il Winchester “Uno su Mille”

A cura di Gian Carlo Benedetti

Il Winchester “Uno su Mille”
Verso la metà degli anni ’70 del 1800 le carabine a leva della Winchester si apprestavano ad acquistare la imperitura fama di “The Gun that Won the West”. In questa frase c’è una parte di verità ma anche una buona dose di pubblicità che la ditta intelligentemente, come la rivale Colt di Hartford, faceva. In ciò erano avvantaggiate dal fallimento di diverse ditte dopo la fine della Guerra Civile che aveva saturato di armi a buon mercato la frontiera. Leggi il resto

Tom Horn, la vita e il suo Winchester 1894

A cura di Omar Vicari

L’arma rappresentata in figura conosciuta come “Winchester modello 1894 calibro .30” (nota anche come .30-30 Winchester) numero di serie 82667 è appartenuta a Tom Horn, personaggio famoso della frontiera, scout, detective per l’Agenzia Pinkerton e killer a pagamento per l’associazione degli allevatori di Iron Mountain del Wyoming. L’arma, uscita dalla fabbrica Winchester, può essere stata acquistata da Tom Horn con i profitti, 600 dollari per ogni persona uccisa, che intascava dagli allevatori. Quest’arma meravigliosa, una volta esposta al “National cowboy hall of fame” in Oklahoma City, è ora nuovamente di proprietà della famiglia Irwin. Leggi il resto

Il massacro Webster

A cura di Gian Carlo Benedetti

L’attacco alla carovana
L’anno 1839 nella frontiera del Texas, ritenuta la più selvaggia del Far West, si presentava un poco meno problematico per i coloni del settore occidentale, anche se non vanno taciuti i massacri della famiglia Morgan avvenuto il primo gennaio e quello dei Campbell il 23 successivo. Ciò poiché gli Shawnes erano stati sconfitti, ucciso in battaglia il vecchio capo Bowles, costretti a lasciare le loro terre per il preciso disegno politico di Mirabeau Lamarr Presidente della neonata Repubblica dal primo dicembre 1838 che, sconfessando l’operato pacifista filo-indiano del predecessore Sam Houston, prevedeva l’allontanamento, con le buone ma soprattutto le cattive, di tutte le tribù stanziali. Leggi il resto

La pistola Deringer (o Derringer)

A cura di Sergio Mura e Gian Carlo Benedetti

La Derringer è una delle pistole più famose tra gli appassionati di storia del west. La sua dimensione era veramente ridottissima e per questo la Deringer era tenuta nascosta, cose che hanno contribuito al fascino che questa arma esercita su chi la conosce. Fumetti, film e libri (di storia e romanzi), questo è il mondo in cui le Derringer si sono fatte conoscere. Non erano certamente ritenute armi “da veri uomini”, ma erano comunque capaci di fare danni importanti e persino di uccidere. Leggi il resto

Il Bowie Knife, un’arma che rappresenta il west

A cura di Gualtiero Fabbri


Il famoso Bowie Knife

In quasi tutte le immagini che ci sono giunte dal vecchio West si possono notare i classici costumi del tempo, gli abbigliamenti più svariati e anche le armi da fuoco e il loro modo di portarle. Molto spesso appare anche un grosso coltellaccio al fianco dei personaggi ritratti e nei rari casi in cui questo accessorio non si vede è sicuramente perché il soggetto della foto si è “travestito” da dandy e ha appoggiato il suo Bowie Knife a poca distanza.
E la storia di questo coltello è inscindibilmente legata all’uomo che lo ha reso famoso,
James Bowie detto “Big Jim”, un uomo che è diventato un autentico e tipico eroe del west dopo l’eroica fine ad Alamo, anche se già in vita era abbastanza famoso, anche per il suo fare un tantino irruento da tipico “frontierman”. Leggi il resto

I revolver ad avancarica del West

A cura di Alfredo Barattucci, con il contributo di Gualtiero Fabbri

Sparatoria con la Colt Dragoon
Ai tempi del vecchio West – contrariamente a quanto si vede al cinema – i revolver a retrocarica non erano affatto di uso comune e ne circolavano pochissimi. Infatti cominciarono a diffondersi solo dopo il 1873, anno in cui fu prodotta la celebre Colt SAA, cioè il modello denominato “Single Action Army”. Prima di quella data, se si esclude qualche prototipo, o qualche arma modificata, anche i più famosi pistoleri erano armati di revolver ad “avancarica del tamburo”, come la Colt Dragoon, la pistola Remington, la Colt modello Army del 1860, e la Colt Modello 1851. Leggi il resto

Le armi da fuoco che hanno conquistato il west

A cura di Mario Raciti

Armi del west – clicca per INGRANDIREI
l West, lo sappiamo, fu conquistato principalmente con il sudore, la forza, il coraggio, il lavoro e la pazienza di migliaia e migliaia di pionieri, agricoltori, cercatori d’oro e cowboy che vi si riversarono, e nel giro di poco meno di un secolo lo trasformarono nel futuro dell’America, che a quell’epoca si basava essenzialmente sulle industrie, l’economia e la politica dell’Est. Leggi il resto

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