Il Winchester 1895

A cura di Gian Carlo Benedetti

Un modello di Winchester 1895
Nell’ultimo decennio del 1800 divenne chiaro non solo alla Winchester Repeating Arms Co. che la polvere nera era ormai relegata nel passato in quanto superata da quella infume.
L’U.S. Army nel 1892 aveva adottato il fucile sistema Krag Jorgensen di ideazione norvegese ad otturatore girevole nel calibro 30 – 40 Krag (30 Army), cartuccia studiata ed inizialmente prodotta dall’Arsenale di Frankford. La nuova ordinanza, poco apprezzata negli USA, fu distribuita a partire dal 1894 e vide il battesimo di fuoco nella guerra contro la Spagna e l’avventura coloniale nelle Filippine, confrontandosi suo malgrado col Mauser spagnolo. Leggi il resto

Paterson, il primo revolver

A cura di Roberto Carlotti

La storia della rivoltella Paterson è indissolubilmente legata a quello del suo progettista, Samuel Colt. Il giovane Samuel, nonostante fosse un grande appassionato di armi, invece di mettersi a lavorare presso la bottega di un armaiolo preferì passare un adolescenza avventurosa e si imbarco sulla nave Corvo che faceva spola tra New York e Calcutta.
Durante una delle lunghe e tediose traversate oceaniche, Colt ebbe modo di osservare da vicino il sistema di propulsione della nave, costituito da due ruote a pale. Egli pensò che fosse possibile applicare lo stesso sistema ad un revolver e, con l’aiuto di un coltellino, realizzò subito un originale prototipo in legno. Leggi il resto

La Colt Army mod. 1860

A cura di Gian Carlo Benedetti

Una splendida Colt Army mod. 1860
La Colt Army del 1860, designazione militare “New Model Army Pistol” o “New Model Holster Pistol”, rappresentò un notevole miglioramento nell’offerta delle armi corte da parte della Colt poiché si avvertiva da tempo la carenza di un revolver potente ed allo stesso tempo portabile. L’ottima Colt Navy in produzione dal 1851 era camerata nel calibro .36 preferito dalla Marina ma, non a torto, ritenuto poco potente dall’Esercito, soprattutto dalla Cavalleria che usava il revolver a livello di truppa e prediligeva il .44 capace di inabilitare non solo il soldato od il guerriero nemico ma anche il suo incolpevole quadrupede. Leggi il resto

Cartuccère militari del Far West

A cura di Gian Carlo Benedetti

La cartuccèra (od ugualmente corretto cartucciera) si diffuse dopo la Guerra di Secessione con l’avvento della munizione metallica a percussione anulare e poi centrale.
Prima e durante il conflitto fratricida quando erano comparse le prime cartucce metalliche rimfire per carabine Henry e Spencer era comune l’uso di cartucce di carta per fucile o revolver portate in borsette di cuoio (“Cartridge Box” o “Cartridge Pouch”) agganciate al cinturone, in sacche oppure sciolte nelle capaci tasche. Leggi il resto

La cartuccia 44 – 40 (44 W.C.F.)

A cura di Gian Carlo Benedetti

Winchester 1873 Sporting Rifle cal. 44 – 40 canna da 24 pollici
Il 1873 fu un anno veramente fecondo per le armi e munizioni nordamericane. Ne vennero alla luce ben tre, tutte diventate icone di un epoca mitica: la Colt “Peacemaker” cal. 45, lo Springfield Allin “trapdoor” cal. 45 – 70 ed il Winchester ’73 cal. 44 WCF.
Il Winchester ’73 enfaticamente, ma non senza buona dose di verità, fu poi reclamizzato come “L’arma che conquistò il West”. Mutuava, con leggeri miglioramenti (chiusura e leveraggio irrobustiti e “dust cover”), la meccanica dello snodo a ginocchio dal suo predecessore “Yellow boy” mod. 1866 che, a sua volta, l’aveva ereditata dall’Henry 1860. Leggi il resto

Archi e frecce

A cura di Maurizio Biagini

Per tutte le popolazioni native del nord America, archi e frecce hanno rappresentato per secoli indispensabili strumenti per la caccia e la guerra. L’invasione degli europei, le guerre coloniali e quella di indipendenza diffusero le armi da fuoco rapidamente anche tra le tribù indiane, spesso coinvolte in questi conflitti, ma ciò nonostante, archi e frecce non furono mai abbandonati, e furono uno dei simboli della disperata resistenza all’uomo bianco, protrattasi fino alla fine del XIX secolo. Leggi il resto

I revolvers del Texas nella Guerra di Secessione

A cura di Gian Carlo Benedetti

Una Colt Dragoon “Second Model” e sotto una Dance & Bros calibro .44
Allo scoppio della Guerra Civile il Sud esclusivamente agricolo, privo di industrie e con penuria di materie, prime si scoprì carente di armi dato che le ditte produttrici e gli arsenali sedevano al Nord.
La situazione venne affrontata con grande capacità sin dal 1862 pur con limitati mezzi da Josiah Gorgas (1818 – 1883) ufficiale diplomato a West Point nato in Pennsylvania ma, siccome sposato con Amelia figlia dell’ex Governatore dell’Alabama John Gayle, aveva optato per la Confederazione da cui fu nominato Capo degli Armamenti. Leggi il resto

I Revolvers della Metropolitan Arms Co.

A cura di Gian Carlo Benedetti

L’elegante Metropolitan Police mod. 1862
Il 4 febbraio 1864 la fabbrica Colt Arms di Hartford (CT) fu investita da un violento incendio che per anni ne limitò grandemente la capacità produttiva secondo alcuni doloso e provocato da sabotatori confederati. Alle otto del mattino le fiamme divamparono ormai incontrollabili nell’ala orientale del secondo piano favorite dal pavimento in legno di pino e dalla sospetta mancanza di funzionamento delle bocchette di presa di acqua del sistema antincendio. I danni ammontarono a ben due milioni di dollari e 900 operai rimasero senza lavoro. Poteva essere la fine della gloriosa ditta che si salvò grazie alla vedova del fondatore Elizabeth Jarvis Colt aiutata dal fratello Richard. Leggi il resto

I fucili Sharps

A cura di Lorenzo Barruscotto

Il famosissimo fucile Sharps del 1874
I simboli della Frontiera non sono stati solo la Colt 45 Peacemaker o il Winchester “Yellow boy”. Nel West avreste avuto a disposizione un’ampia scelta di sputa-fuoco. Una tra le più potenti e micidiali armi che si potevano trovare sulla piazza era lo Sharps Creedmoor 1874.
Gli Sharps erano una serie di fucili a colpo singolo di grande calibro, sviluppati a partire da un progetto di Christian Sharps del 1848. Divennero famosi per la precisione a lungo raggio. Leggi il resto

La Colt Dragoon

A cura di Gian Carlo Benedetti

Una trattazione sulla Colt Dragoon deve necessariamente partire dalla antecedente Colt Walker. Il Capitano dei Rangers Sam Walker (1817-1847) eroico combattente nella guerra contro il Messico del 1846/48, ove perse la vita, durante il servizio nella frontiera contro Comanches e bandidos aveva apprezzato la Colt Paterson nr, 5 “Holster” ma ne aveva compreso i limiti e suggerito le possibili migliorie a Samuel Colt. Consistevano in una canna di 9 pollici, un tamburo a sei colpi più lungo per contenere una maggior carica di polvere, un grilletto fisso (non a scomparsa) con guardia squadrata ed il calibro .44. Leggi il resto

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