I western di Ernest Haycox

A cura di Angelo D’Ambra

Ernest Haycox con il suo cavallo
“Sei morto e non lo sai” è il primo romanzo di Ernest Haycox. Rappresentò l’inizio di una singolare carriera da scrittore che culminò con la collaborazione col produttore cinematografico Samuel Goldwyn. “Sei morto e non lo sai” è la storia del giovane mandriano Tom, giunto in Dakota dal Texas con suo padre, il maggiore Bob Gillette, dopo un lungo periodo di formazione nel civile est. Chiamato a vendicare l’uccisione del vecchio genitore ed a resistere agli intrighi ed alla brutalità della politica pur di salvare il Circle G, Tom incarna l’imponente figura dell’uomo della frontiera, del pioniere che riesce a trovare la sua dimensione, a forgiare il suo domani. Leggi il resto

Non crescono rose all’inferno

A cura di Sergio Mura
Con il nuovo romanzo “Non crescono rose all’inferno”, il bravo Marco Vaccher si porta a quota due. Due libri, due ottimi libri. Già dal precedente, di cui avevamo parlato qui su Farwest.it) si era vista la buona vena di Marco Vaccher. Ma stavolta, oltre alla conferma di una indubitabile bravura, abbiamo anche la coraggiosa scelta di una generosissima filiazione che conduce il romanzo a sfiorare le 500 pagine. La trama si snoda in maniera sempre intelligente e mai scontata, conducendo il lettore lungo le polverose piste del vecchio west. Infatti, siamo nel 1855 nel Texas Orientale. Nello sperduto paesino di La Caridad, abitato da appena un centinaio di anime, si svolgono eventi che fanno pensare che nulla è come potrebbe apparire ad una prima vista. I quattro padri fondatori che hanno dato vita all Cittadina di frontiera, dietro un’apparente patina di normale convivenza, in realtà non sono uniti come danno a vedere. Si crea così una pericolosa situazione in cui si inseriscono gli Apache, popolo guerriero e indomito, che hanno una loro presenza sulle colline intorno al paese e che aspettano solo il momento giusto per entrare in scena e razziare. Leggi il resto

Trilogia del Far West

Cari amici del west americano, vi proponiamo una nuova uscita del nostro genere preferito. Si tratta della bella trilogia scritta dal bravo e giovanissimo Alessandro Tanda, uno scrittore che ha dato vita alla collana western di Santi Editore originariamente in formato eBook. Oggi è possibile leggere in formato cartaceo questa trilogia di racconti western, con una impaginazione professionale. Si tratta di un’ennesima conferma che il genere librario western continua imperterrito ad incuriosire scrittori e appassionati.La copertina è realizzata da Marco Bianchini, uno dei bravissimi disegnatori della scuderia Bonelli.
La trama è avvincente e travolgente. È stata fatta una rapina alla Golden Tree Bank di Woodstone e ci è scappato il morto. Per Axel Montgomery è una questione personale e non si fermerà fino a quando i colpevoli non avranno quel che si meritano. Né il deserto, né il piombo dei nemici potranno sedare la sete di vendetta di chi lotta per ottenere giustizia. Leggi il resto

Due bellissimi libri di Zane Grey e Hamlin Garland

A cura di gian Mario Mollar

Le copertine dei due libri
Dal crepuscolo del West in Arizona alla vita dei coloni dopo la Guerra di Secessione nel Wisconsin, due libri finora inediti in Italia, due classici indiscussi, due romanzi di alta narrativa e due letture entusiasmanti, ora disponibili nella collana La Biblioteca del Vascello, Robin Edizioni. Leggi il resto

Non c’è ombra in South Dakota

A cura di Gian Mario Mollar
La Bella copertina del libro
Ci sono romanzi che ti piacciono. E ci sono romanzi di cui ti innamori. Mi è successo con “Non c’è ombra in South Dakota” di Andrea B. Nardi, edito da Robin Edizioni.
La storia ruota intorno a La Calahorra, un puntino di case di legno perduto nelle Grandi Praterie tra un oceano di erba ondeggiante e un cielo altrettanto sconfinato. Inizia con un uomo, Isaac Colquitt, che arriva tra le baracche in un giorno di pioggia del 1875, e ne diventa lo sceriffo. Per scoprire qual è il suo segreto e che cosa l’abbia portato proprio lì, nel bel mezzo del nulla, dovrete attendere proprio fino alla fine: quello che c’è nel mezzo è la storia di un ragazzo, un trovatello abbandonato da una carovana di quaccheri, che si intreccia con le anime di quel remoto villaggio. Il bambino diventerà un uomo e abbandonerà quel mondo disperato e incantato, salvo poi rimpiangerlo al punto di farvi nuovamente ritorno. Leggi il resto

Josey Wales, fuorilegge

A cura di Giuseppe Santini
“Josey Wales, fuorilegge” è un libro della serie I Grandi Autori Western dal quale è stato tratto il film “Il Texano dagli occhi di ghiaccio”.
La ragione precisa del perché non lo avessi ancora letto non la rammento davvero, ma penso sia stato perché temevo di provare una delusione avendo già visto più volte il film o forse perché desideravo prima allargare le mie conoscenze sullo scrittore; quel Forrest Carter di cui si vocifera si chiamasse in realtà Asa Carter (Piccolo Albero) e, nonostante la sua appartenenza alla Nazione Cherokee per la quale era narratore del Consiglio, fosse anche un “pezzo grosso” del KKK!
Ebbene, lo confesso, ho avuto torto marcio ad essere così prevenuto!
Dopo una breve esitazione iniziale, me lo sono davvero gustato fino all’ultima riga.
La trama si può sintetizzare in poche parole: finita la Guerra di Secessione durante la quale i nordisti gli hanno massacrato moglie e figli, un pacifico agricoltore del Missouri si da alla macchia, dirigendosi verso l’Ovest. Leggi il resto

La ballata di Colton Red, nuova recensione

A cura di Cesare Bartoccioni
Per chi è appassionato di western, imbattersi in un romanzo di questo filone è già di per sé una gradita sorpresa. Quando poi l’opera è scritta pure bene, la sorpresa diventa pura gioia.
“La ballata di Colton Red” è una storia che contiene tutti gli elementi caratteristici del genere: sceriffi e cowboy, banditi e trafficanti, indiani e cavalleria, duelli apache e sparatorie. Il tutto trattato in modo sapientemente studiato per accompagnare il lettore, da un colpo di scena all’altro, fino alla conclusione.
Due elementi ho particolarmente apprezzato in questo lavoro, al di là della narrazione coinvolgente. L’ambientazione e la caratterizzazione di luoghi e personaggi, fino alla precisione descrittiva (la pistola è una Colt Navy, il coltello è un Bowie…), sono perfettamente in sintonia con il periodo storico di riferimento, denotando una profonda padronanza degli autori di tematiche e argomenti e una conoscenza ben sedimentata dell’epopea narrata. Leggi il resto

La ballata di Colton Red

La copertina del libro
Cari appassionati di storia del west, oggi vi segnaliamo l’uscita di un nuovo romanzo del nostro genere preferito… il western. Quello che vi proponiamo è scritto a quattro mani (o forse dovremmo dire a quattro Colt!) dal nostro Gian Mario Mollar, grande talento ben noto a tutti voi che ci leggete qui e altrove, e dal giovane e validissimo sceneggiatore Marcello Bondi. Stiamo parlando de “La ballata di Colton Red”, edita da I Buoni Cugini Editori.
La storia è una vera e propria “spremuta” di western, centocinquanta pagine che si buttano giù tutte d’un fiato come un bicchiere di bruciabudella: all’interno troverete sparatorie, assalti alla diligenza, galoppate a rotta di collo, Apache sul piede di guerra, strade polverose e tramonti mozzafiato.
Protagonista della vicenda è Colton Red, un giovane cowboy che doma cavalli al Sunrise Ranch, al confine tra Texas e Messico. Leggi il resto

Assassinio sul Red River

Come ci siamo già detti più volte, la nuova vitalità del genere letterario western è oggi collegata a contributi di generi diversi, ma anche di tempi diversi da quelli tipici del vecchio west. Ciò che è western è western, a prescindere dall’anno in cui si svolge l’azione. Ed eccoci qui a presentare un gran bel romanzo edito da una coraggiosa casa editrice ben nota a noi appassionati di lingua italiana. Parliamo del romanzo “Assassinio sul Red River”, scritto da Marcie Rendon.
«Campi di grano inondati di sole. Il ritornello le passò per la mente intanto che apriva la porta a zanzariera del Casbah. Si fermò. Momentaneamente accecata, Cash aspettò che gli occhi si abituassero all’oscurità del bar. Fuori il sole si era posato sull’orizzonte, a ovest. All’interno della Casbah era sempre notte. La porta di legno a zanzariera si chiuse con un colpo sordo alle sue spalle. Gli odori del bar – birra stantia, fumo di sigaretta, segatura e gesso da biliardo – la accolsero nella sua dimora serale.»
Malboro, Bud e una stecca da biliardo sono ciò che la fa sentire a casa. Leggi il resto

L’eredità di Lincoln

La bella copertina del libro
Gli ingredienti per un buon libro che ci riporti ai tempi del west e della guerra civile americana e poi a spasso per il tempo quali sono?
– Una nave corazzata della Marina Confederata nascosta fra le coste dell’Irlanda.
– Un segreto custodito dalla Monarchia inglese.
– Una minaccia che potrebbe cambiare il volto dell’America.
La bella e avvincente trama inizia nel porto di Galveston, in Texas, il 4 Ottobre 1862, quando nelle acque della baia sta infuriando una tremenda battaglia tra la marina Unionista e quella Confederata. L’incredibile quantità di fumo nell’aria e un fitto strato di nebbia rendono ancora più difficile affrontare lo scontro.
L’Ironcled CSS Neptune, ancorata nel porto, approfitta della confusione per salpare e portare il suo prezioso segreto nella mani di Jefferson Davis, ma qualcosa va storto e la corazzata si perde nelle nebbie del mare. Leggi il resto

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