Quattro Racconti del West

A cura di Sergio Mura
Cari amici della frontiera, vogliamo segnalarvi l’uscita di un nuovo libro legato alla nostra comune passione, scritto da Cesare Bartoccioni, un bravissimo scrittore e appassionato di storia del west. Il titolo è “Quattro Racconti del West” ed è una raccolta di romanzi ambientati nel west. In questi racconti emergono con decisione sia l’amore dell’autore per il west, sia la sua bella prosa, capaci di trascinare i lettori nel mezzo della storia, fino a farli sentire immersi nella narrazione. I racconti sono agili e serrati nel ritmo.
Le quattro storie, che per ovvi motivi non vogliamo anticiparvi, trattano i seguenti argomenti:

  • Un personaggio particolare racconta una delle storie più narrate del West.
  • Un cacciatore di taglie cavalca verso la sua prossima preda.
  • Un uomo ferito e distrutto cerca la sua vendetta.
  • Un duello diventa subito leggenda.


In occasione dell’uscita di questa raccolta di racconti, siamo riusciti a intervistare Cesare Bartoccioni e gli abbiamo posto una fitta serie di domande a cui ha risposto con grande slancio.
In coda all’intervista abbiamo inserito i dati e le indicazioni relative al libro e alle modalità di acquisto.


Cesare Bartoccioni

NOSTRA INTERVISTA A CESARE BARTOCCIONI

DOMANDA: Come e quando hai iniziato ad appassionarti alla storia del West?
RISPOSTA: Fin da prima di saper leggere e scrivere, grazie ai fumetti di Tex. La storia del West, oltre ad essere ricca di eventi avventurosi, contiene naturalmente il mito della Frontiera, che va inteso secondo me anche come un ideale da raggiungere, fisico certo, come spingersi al limite delle proprie possibilità, ma anche spirituale, personale. Credo sia questo che ci ha sempre affascinato, unitamente al contesto di una “terra senza legge” dove è solo il senso della giustizia umana, o anche divina, che può salvarci.
DOMANDA: Quanti libri hai pubblicato fino ad oggi?
RISPOSTA: Ho pubblicato nove romanzi di vario genere, due raccolte di racconti, due di poesie, un libro di indovinelli in endecasillabo e una grammatica inglese costituita da mappe elaborate in classe negli anni. Emblematico il fatto che tra tutti i generi toccati dai miei romanzi manchi proprio il western, a parte in alcuni racconti. Forse la grande passione che ho per il western, come un grande amore, mi fa essere più titubante che con gli altri generi, ma magari la “Musa del West” arriverà un giorno e guiderà la mia penna per piste polverose, ghost towns, accampamenti indiani e duelli all’ultimo sangue in un’opera di più ampio respiro. Devo dire però che c’è un po’ di “western” in ognuno dei miei romanzi.
DOMANDA: Scrivi di narrativa, ma quanto conta la storia vera nei tuoi libri?
RISPOSTA: Conta moltissimo, anche perché gli eventi storici mi hanno sempre appassionato. La ricerca storica e documentale è di solito la parte maggiore di un lavoro di scrittura, ed è anche forse la parte più interessante. Oltre a ciò, caratterizzare personaggi e ambienti in base a un contesto storico rende lo scritto stesso molto più avvincente e stimolante, non solo per l’autore, ma anche per il lettore.
DOMANDA: Quale dei tuoi libri ti è più caro?
RISPOSTA: Sono tutti molto cari, come se fossero dei figli. Ad ogni modo, un posto particolare nel mio cuore è riservato a Un anno da pirata. È stato il mio romanzo di massima ispirazione, ed è tuttora il mio bestseller. L’ho anche tradotto in inglese (come ho fatto per Lo strano caso del Professor Joe Fox), e qualche copia è giunta anche oltre oceano.
DOMANDA: Che cosa rappresenta il West per te?
RISPOSTA: Potrei dire che rappresenta tutto. Ci sono praticamente cresciuto, dai fumetti di Tex ai film western. È un’epopea appassionante che ha segnato l’immaginario collettivo di almeno quattro generazioni, e credo che ciò si debba a tre suoi elementi caratteristici: il fascino dell’ignoto, la sfida con sé stessi per superare le avversità, e i grandi spazi dove può esserci sempre una possibilità di riscatto per ciascuno.
DOMANDA: Hai collaborato per anni lunghissimi con noi di Farwest.it e fai parte della nostra famiglia dalla prima ora… che ricordi conservi?
RISPOSTA: Il sito Farwest.it è stato per me una scoperta entusiasmante, sono orgoglioso di aver collaborato fin da subito con la piattaforma, e continuerò a farlo (ho anche qualche idea di articoli da inviare, ma al momento non dico niente, eh eh). Trovarsi in un luogo, anche se virtuale, con appassionati del genere western, ognuno dei quali apporta un suo contributo, non ha prezzo e, secondo me, è anche importante il fatto che grazie al lavoro degli entusiasti del West spesso si riescono ad approfondire eventi e argomenti al di fuori dal mainstream abituale, superando altresì gli schemi stereotipati che ogni genere, inevitabilmente, si porta dietro.
DOMANDA: Preferisci le storie di pionieri e di bianchi o quelle con gli indiani?
RISPOSTA: Entrambe. Il pioniere porta con sé il mito della Frontiera, i bianchi cercano di sopravvivere evitando di morire precocemente e provando a creare un tessuto sociale e legale in difficoltà estreme, quindi la sfida con sé stessi; gli indiani che sono costretti a vedere ridursi sempre di più quegli spazi aperti dove fino a prima dell’arrivo dei bianchi erano liberi di vagare, seguendo il bisonte, avendo un rapporto con la natura di assoluto rispetto. C’è un senso del sublime, nella Storia del West.
DOMANDA: Come hai deciso di dedicarti ai racconti western?
RISPOSTA: Due dei racconti presenti in questa raccolta sono tra i primissimi da me scritti in assoluto. Altri due invece appartengono ad un’età più matura, dove curo di più la caratterizzazione dei personaggi e l’ambientazione circostante. Direi che è stato per me naturale cimentarmi con questo genere fin dall’inizio, ce l’ho nel sangue.
DOMANDA: Scriverai ancora di storia del West o racconti western?
RISPOSTA: Assolutamente sì. Racconti certamente anche a breve, ma il mio sogno è quello di scrivere un romanzo western di ampio respiro. Ho già qualche idea, aspetto solo la Musa del West, come dicevo sopra. Posso però dire che sarà un romanzo ben ancorato nella storia del West.

IL LIBRO

Titolo: Quattro Racconti del West
Autore: Cesare Bartoccioni
Editore: Pubblicato in maniera indipendente
Rilegatura: Brossura leggera
Pagine: 81
Prezzo: 5 €

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