Il west di Mario Raciti – recensione del Piccolo Prontuario del Vecchio West

A cura di Domenico Rizzi
La stupenda copertina del libro
Fra le innumerevoli pubblicazioni riguardanti il West e le sue storie, per fortuna ogni tanto qualcuno si prende la briga di studiare e approfondire l’ambiente, le abitudini, le tradizioni e tutti quei particolari che solitamente sfuggono agli storici impegnati a rievocare battaglie e massacri.
Mario Raciti, che studia la storia della Frontiera americana da almeno vent’anni ed è un prezioso collaboratore di Farwest.it, dopo avere pubblicato di recente “Piombo, polvere e sangue. La violenza nella storia del West 1848-1900” ha realizzato nel 2023 questo “Piccolo Prontuario del Vecchio West” suddiviso in tre parti, che, come recita il sottotitolo, è una “miscellanea di curiosità, aneddoti, fatti e dati della Frontiera americana ad uso di curiosi e scrittori.” Già, perché concordo pienamente con l’autore che il western non corrisponda del tutto alla finzione cinematografica che conosciamo, con la cavalleria americana che fa strage di Indiani servendosi del Winchester o di altre armi a ripetizione peraltro mai avute in dotazione in quel periodo e neppure la successione di duelli e sparatorie più volte rirproposta dai cineasti del genere con una credibilità non sempre sufficiente. Leggi il resto

Atlantic, tutta la storia del west

A cura di Sergio Mura
La copertina del libro
Questo libro è in grado di identificare l’età dell’appassionato! Si fa per scherzare, ma l’interesse per i soldatini e sopratutto per quelli Atlantic automaticamente fa capire che abbiamo quasi raggiunto o abbiamo sorpassato i 60 anni. Infatti, ero piccolino quando c’era il boom di questi soldatini e in tempi in cui ancora l’immaginario avventuroso si concentrava moltissimo intorno alla storia del west, i soldatini più ricercati erano proprio quelli legati agli indiani, ai cowboy, ai soldati con la giacca blu, agli allevatori, ai pistoleri… che tempi! Bastavano pochi soldatini da sistemare per terra tra pietre ed erba o anche solo su un pavimento di casa tra scatole di scarpe per scatenare la più fervida immaginazione.
Chissà quanti tra noi hanno ancora dei soldatini in casa. Io ne possiedo ancora tanti e così è per l’autore di questo meraviglioso libro. Leggi il resto

Armonica, una tragedia noir-western

Carissimi, vi presentiamo un nuovo libro del nostro genere preferito, il western. Si tratta di un romanzo scritto da un nostro appassionato lettore, Omar Sabry, cresciuto con la storia del west sul cuscino e dotato di una notevole prosa, avvincente e coinvolgente.
Il libro è la testimonianza che il western vive anche di contaminazioni capaci di attrarre a sé nuovi lettori e nuova linfa, attingendo all’infinito bacino di idee di altri generi letterari.
Il romanzo è scorrevole e veloce, di quelli che da iniziare e finire tutto d’un fiato.
Noi ve lo raccomandiamo e vi raccomandiamo questo autore che come tanti altri nati intorno al nostro sito ha finito per cimentarsi nella bella arte della scrittura.
“Non ci rimane in mano niente, se non questa vita breve che brucia come la miccia di un candelotto di dinamite”. Leggi il resto

Abel

A cura di Gian Mario Mollar
Nella prateria piuttosto piatta e monotona del western contemporaneo (e di quello italiano in particolare) “Abel”, il nuovo romanzo di Alessandro Baricco pubblicato pochi giorni fa da Feltrinelli, si staglia contro il cielo come una mesa dallo strano profilo. Questa breve recensione è una cavalcata per esplorarne da più vicino le pendici e gli anfratti.
“Un western metafisico”: il sottotitolo ci mette sulla buona strada. Il West raccontato in questo romanzo ha poche coordinate spazio-temporali, è un fondale poco più che abbozzato per raccontare una storia, anzi diverse storie, brutali e innocenti come la vita stessa, “un unico respiro di meraviglia, sangue, sperma e orrore”. Sta forse in questo il fascino più profondo e segreto della narrativa di Frontiera: nell’eliminazione dei dettagli e del superfluo. In un mondo come quello contemporaneo, oberato di dettagli, accessori e opzioni, il West ci invita, o forse ci costringe, all’essenziale. E una volta tolto tutto il superfluo, quello che rimane sono le “questioni di vita e di morte”, quelle che Cormac McCarthy, che di western metafisici se ne intendeva, definiva come le uniche cose di cui si debba occupare la letteratura. Leggi il resto

Quattro Racconti del West

A cura di Sergio Mura
Cari amici della frontiera, vogliamo segnalarvi l’uscita di un nuovo libro legato alla nostra comune passione, scritto da Cesare Bartoccioni, un bravissimo scrittore e appassionato di storia del west. Il titolo è “Quattro Racconti del West” ed è una raccolta di romanzi ambientati nel west. In questi racconti emergono con decisione sia l’amore dell’autore per il west, sia la sua bella prosa, capaci di trascinare i lettori nel mezzo della storia, fino a farli sentire immersi nella narrazione. I racconti sono agili e serrati nel ritmo.
Le quattro storie, che per ovvi motivi non vogliamo anticiparvi, trattano i seguenti argomenti:

  • Un personaggio particolare racconta una delle storie più narrate del West.
  • Un cacciatore di taglie cavalca verso la sua prossima preda.
  • Un uomo ferito e distrutto cerca la sua vendetta.
  • Un duello diventa subito leggenda.

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Cavallo Pazzo. L’uomo, la storia, il mito

A cura di Sergio Mura
La copertina del libro
Cari amici della frontiera, oggi vi segnaliamo una nuova e preziosa uscita editoriale che farà la gioia di tantissimi tra noi, perché il libro di cui vi parliamo è dedicato ad un guerriero la cui figura è entrata nella storia fin dai suoi tempi, ma subito dopo ha buttato giù le porte della leggenda. Il nostro Domenico Rizzi, da anni colonna di Farwest.it, ha sfornato la sua ultima fatica dedicata interamente a Cavallo Pazzo, il grande guerriero e condottiero Lakota Sioux. Nel libro troveremo la storia di Cavallo Pazzo come non è stata mai raccontata, con la scoperta delle sue debolezze, delle intemperanze e di un anticonformismo spinto all’eccesso che gli impedì di diventare ufficialmente il capo di una nazione.
Cavallo Pazzo fu un vero trascinatore di uomini e guerrieri, si ribellò a certe convenzioni e si convinse di dover obbedire ad un infausto destino che gli era già stato rivelato dagli spiriti.
Il fiero combattente degli Oglala fu tra i pochi a rendersi conto della minaccia rappresentata dai bianchi che avanzavano senza sosta nelle terre indiane e ad adottare una nuova (per i guerrieri del tempo) concezione della guerra. Leggi il resto

Il sentiero delle lacrime

Stavolta vi presentiamo un bel romanzo western, a conferma che stiamo vivendo una bella stagione per le uscite collegate alla nostra passione.
L’autore è Pier Francesco De Rui, un giovane talentuoso e dotato di una bella prosa che dopo altri libri ha scelto finalmente di cimentarsi con il genere western, sforzandosi di attenersi quanto più possibile ad alcuni fatti storicamente verificatisi.
Già dal titolo possiamo comprendere quanto questa scelta sia molto importante. Esso richiama un evento terribile della storia del west, la deportazione di un intero popolo, i Cherokee, con una lunga traversata ricordata come “Il sentiero delle lacrime”. Ma si tratta di un richiamo che vuole evocare il destino delle 500 Nazioni.
I nativi americani erano i popoli che abitavano il nuovo continente fin da prima dell’arrivo dei colonizzatori europei. Erano i legittimi proprietari di quelle terre, era la loro casa ed erano lontani da quelle civiltà sconosciute che in seguito li avrebbero solo sfruttati, ingannati e trattati come ospiti indesiderati. Leggi il resto

L’incontro con Wild Bill Hickok e la sua morte (2-8-1876)

A cura di Sergio Mura

Wild Bill con una delle sue inseparabili pistole
La frontiera ed i suoi personaggi più noti giungono tra noi attraverso i libri, il cinema, i fumetti. La molteplicità di fonti ci consente di farci un’idea abbastanza precisa dei fatti e dei protagonisti, ma a volte in noi resta il sapore della mancanza di qualcosa, di qualche dettaglio che renda quelle conoscenze più vive.
Nell’articolo di oggi vi proponiamo il resoconto in prima persona di un viaggiatore, Leander Pease Richardson, che nel 1876 arrivò, attraverso mille peripezie e tantissimi rischi, a Deadwood, nel cuore delle terre dei Sioux che avevano da pochissimo combattuto e sconfitto il generale Custer lungo le rive del Little Big Horn, nel Montana. Leggi il resto

Raffaella Milandri è Mauna Kea Edizioni

A cura di Cristiano Sacco

Alcuni libri editi da Mauna Kea
Animata dalle sue forti passioni per i Nativi Americani e per la letteratura, una donna straordinaria ha dato vita ad una nuova casa editrice che pubblica libri di diverso genere, ma con una particolare attenzione per i Nativi Americani, la loro storia, le loro attuali condizioni di vita. Lei è Raffaella Milandri: giornalista, scrittrice, antropologa, attivista per i diritti umani dei popoli indigeni, viaggiatrice, editore e naturalmente studiosa ed esperta di storia ed attualità dei Nativi Americani, al punto tale da essere stata addirittura adottata dalle tribù Crow (in Montana) e Cherokee (in Louisiana). Raffaella si dedica alla scrittura, alla fotografia e ai reportage, attraverso i quali ha promosso campagne di sensibilizzazione, informazione e divulgazione sul tema dei diritti umani e delle problematiche sociali, anche mediante appelli, petizionI, conferenze, filmati, libri e interviste. Leggi il resto

La vita fuorilegge. Storia filosofica del Far West

Amici della frontiera, dopo la recentissima presentazione del nuovissimo libro di Mario Raciti (QUI!), eccoci nuovamente catapultati nell’avventuroso e pericoloso vecchio west con un libro che alternando storia e analisi ci racconta l’epopea dei fuorilegge, gli outlaws. Il tema va oltre la singola biografia dei famigerati pistoleri che imperversavano nelle zone di frontiera e nelle cittadine turbolenti, accomunando e sintetizzando la loro esperienza in un’analisi efficace di quello stile di vita.
La Vita Fuorilegge è il libro scritto da Tommaso Gazzolo in cui l’epopea del West, sospesa tra storia e leggenda, popolata da banditi e cow-boy, sceriffi e rinnegati, pone ancora affascinanti interrogativi su quanto labile possa essere il confine tra diritto e violenza, tra “buoni” e “cattivi”, tra giustizia e libertà. Il racconto si snoda seguendo le piste carovaniere e i treni a vapore che attraversano i grandi spazi americani, dove si incontrano assaltatori di banche, desperados e condannati a morte, ma anche avvocati, politici e amministratori della legge, con i loro codici e le loro taglie. Sull’incerta linea della frontiera, lì dove il mondo civile scopre il proprio limite, si muove il fuorilegge, vero e proprio mito fondativo degli Stati Uniti, protagonista dell’immaginario western. Leggi il resto

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