Yellow Kid il pistolero

Ancora un romanzo western per tutti gli appassionati del genere nostro preferito. Ancora un libro, dunque, che c’è per testimoniare quanto la storia del west e tutto ciò che ad essa ruota intorno sia ben vivo e vegeto, sempre pronto a stupire, come questi volumetto molto agile e di lettura assai scorrevole.
Yellow Kid si presenta al lettore come l’uomo nuovo, l’americano fatto e finito. Lo invita a seguirlo nelle sue peripezie per gli Stati Uniti d’America, mentre, strada facendo, lo intratterrà raccontandogli la propria vita. A partire da quel suo strano soprannome. Chi gliel’ha dato?
I primi a chiamarlo così furono i suoi commilitoni durante la Guerra di Secessione, quando, ancora ragazzo, si unì all’esercito nordista, dopo aver rubato la divisa a un soldato morto. Fino ad allora si guadagnava qualche spicciolo cacciando ranocchie per i pasti del grasso Papa Emsworth, il più grande proprietario di coltivazioni di cotone di tutto lo Stato del Mississipi, oppure per altre piccole prestazioni di servizio presso la sua vasta tenuta. Leggi il resto

STORIE DEL WEST 4 – Nuova Antologia Western

A cura di Sergio Mura

La bellissima copertina realizzata da Mario Raciti
Cari amici della frontiera, anzitutto i ringraziamenti! E questi vanno indirizzati tutti a Mario Raciti, co-amministratore del nostro Forum e titolare di Western Campfire. Ma lui è anche un’anima preziosissima di Farwest.it, mio pard e amico da una vita, un vero esperto di storia del west. A lui dobbiamo l’idea di realizzare questo quarto volume di romanzi western, tutta la grafica (marchio, titolo, immagini e copertina), tutto il progetto di impaginazione e infine la realizzazione pratica del pacchetto che viene oggi messo gratuitamente a disposizione degli appassionati. Leggi il resto

Hopson, Shirreffs e Patten, giganti della letteratura western

A cura di Angelo D’Ambra

Hopson, Shirreffs e Patten costituiscono un trittico centrale della letteratura western. Il mercato italiano è pieno dei loro racconti. Sono autori chiave del genere che dettano strutture iconiche, soluzioni campione, forse anche cliché e stereotipi, ma sono dei classici, apprezzabili sempre per trama lineare e ritmo veloce. Non si potrebbe mai elogiarli abbastanza.

William Hopson, l’eroe laconico
William Hopson – nato in Texas ed ex marine poi vissuto in Arizona ed a Los Angeles – ha una affascinante prosa veloce ed un frasario duro e immediato che ben si associa al western classico. Leggi il resto

26 ottobre 1881: sparatoria all’OK Corral

A cura di Cesare Bartoccioni

Rivisitazione romanzata di un evento divenuto leggenda.
Il colpo di tosse mi venne secco e aspro, ma ormai mi ci ero abituato.
Mi passai il dorso della sinistra sulle labbra. Scostandomelo dalla bocca, fissai la macchia densa e scura rimasta sulla fossa radiale. Ma non era tabacco. Anche a quello, ad ogni modo, mi ero abituato.
Ripulii la mano strofinandomela sulla giacca. Non era importante. Non sarebbe durata molto, probabilmente. Importante, invece, era non perdere la presa dell’arnese che tenevo, con la destra, sotto il lembo del soprabito. Leggi il resto

1886 Geronimo

A cura di Sergio Mura
1886 Geronimo è un racconto basato su fatti storici a cui è stata applicata una ricostruzione obbligatoriamente romanzata dello svolgimento di parte degli eventi e, ovviamente, dei dialoghi. È l’ennesima dimostrazione della vitalità della storia del west. La vicenda narrata fa camminare insieme tre storie parallele che alla fine convergeranno, dando luogo a un esito drammatico. Geronimo nella sua fuga compie scorrerie al fine di procurare ai suoi il necessario; cerca inoltre di mantenere la sua fama di guerriero, fronteggiando le critiche degli altri capi e dell’ambizioso figlio.
A inseguirlo c’è un reparto guidato dal tenente Gatewood, buon conoscitore del territorio e della cultura Apache; lo accompagna Al Sieber, scout che detesta gli indiani e accusa spesso l’ufficiale di non voler prendere Geronimo.
Infine c’è un gruppo di cacciatori di taglie guidato da Brauer e Patterson. Mentre quest’ultimo mira ai soldi delle taglie, Brauer invece punta a diventare celebre; catturare l’Apache per essere esaltato dai giornali e un giorno poter aspirare a una carica pubblica.
Alla fine, nel settembre del 1886, tutto si chiarirà e solo alcuni di questi personaggi resteranno in piedi, sotto il sole spietato della Sierra Madre. Leggi il resto

Intervista a Stefano Jacurti, l’uomo più western d’Italia

A cura di Sergio Mura

Stefano Jacurti è il west. Lo incarna con la sua passione, con i suoi lavori teatrali, con i suoi film e… con i suoi libri! È un uomo con la faccia che più western non si può, con la grinta e le movenze che servono in qualsiasi ruolo della frontiera. Ho conosciuto Stefano agli albori di internet in Italia, quando iniziavano a crearsi i primi forum a tema e tra questi c’erano anche quelli dedicati al west. Fin d’allora si distingueva tra tutti per l’enorme preparazione sulla storia del west dei bianchi e specialmente sulla Guerra Civile Americana di cui è indiscusso maestro nel nostro stivale.
Tra film, libri e lavori teatrali, in occasione dell’uscita in libreria della sua ultima fatica “Il cinema western e non di ‘Bloody’ Sam Peckinpah”, siamo riusciti a fermarlo un attimo per realizzare questa piccola intervista in cui Stefano Jacurti accetta di parlare di Stefano Jacurti e del suo mondo che è anche il nostro. Leggi il resto

Il cinema western e non di “Bloody” Sam Peckinpah

A cura di Domenico Rizzi
Sam Peckinpah, un cognome difficile e un personaggio altrettanto problematico, un regista sommariamente liquidato dalla critica come “apostolo della violenza”, un tema che caratterizza la maggior parte dei suoi film, facendolo accostare, talvolta in maniera azzardata, ai colleghi che diedero vita al western italiano, oppure agli americani come il Kubrik di “Arancia meccanica”. Violenza sì, indubbiamente, ma le considerazioni non possono certo fermarsi qui, altrimenti si peccherebbe di superficialità. In quest’ottica, di un’analisi critica più profonda e di una valutazione globale meno prevenuta, si colloca il libro “Il cinema western e non di ‘Bloody’ Sam Peckinpah” di Stefano Jacurti, scrittore, saggista, regista cinematografico e attore noto alla maggior parte dei cultori del western. Fra le sue opere, il romanzo “Bastardi per stirpe”, “l’antologia di racconti “Western Sex Rock and Horror” e il più recente “Appunti sulla Guerra Civile Americana”. Insieme a Emiliano Ferrera, Jacurti ha diretto e interpretato i western “Inferno Bianco” e “Se il mondo intorno crepa”, dedicandosi con passione anche al teatro. Leggi il resto

I western di Ernest Haycox

A cura di Angelo D’Ambra

Ernest Haycox con il suo cavallo
“Sei morto e non lo sai” è il primo romanzo di Ernest Haycox. Rappresentò l’inizio di una singolare carriera da scrittore che culminò con la collaborazione col produttore cinematografico Samuel Goldwyn. “Sei morto e non lo sai” è la storia del giovane mandriano Tom, giunto in Dakota dal Texas con suo padre, il maggiore Bob Gillette, dopo un lungo periodo di formazione nel civile est. Chiamato a vendicare l’uccisione del vecchio genitore ed a resistere agli intrighi ed alla brutalità della politica pur di salvare il Circle G, Tom incarna l’imponente figura dell’uomo della frontiera, del pioniere che riesce a trovare la sua dimensione, a forgiare il suo domani. Leggi il resto

Viaggio nel west misterioso

A cura di Sergio Mura
Da anni e anni prolifico autore di Farwest.it, Gian Mario Mollar è un bravissimo scrittore e saggista, particolarmente interessato dai misteri del vecchio west. E come ci ha dimostrato in tantissimi suoi articoli, il vecchio e selvaggio west è un luogo geografico e del tempo ricchissimo di eventi misteriosi che hanno attirato l’attenzione di Gian Mario Mollar. Dopo il primo e bellissimo libro, ecco una nuova uscita, ricca di narrazioni e di mistero.
La cosa più bella è tenere costantemente a mente che tutto ciò di cui l’autore ci parla riguarda il west, avviene nel west, dove certamente c’erano le migliori condizioni per diffondersi e stratificarsi tra la gente della frontiera.
Una menzione a parte merita la splendida prosa di Gian Mario Mollar, ricca di un bel linguaggio, vario e ricco, capace di farci immergere nelle pieghe della storia, ma con tutta la velocità e il movimento del romanzo. È qualcosa che si capisce bene fin dalle primissime pagine. Infine, ci teniamo a precisare che il ritmo da romanzo non deve trarci in inganno perché l’autore è documentatissimo e ci riporta dettagli vividi e poco diffusi. Leggi il resto

Non crescono rose all’inferno

A cura di Sergio Mura
Con il nuovo romanzo “Non crescono rose all’inferno”, il bravo Marco Vaccher si porta a quota due. Due libri, due ottimi libri. Già dal precedente, di cui avevamo parlato qui su Farwest.it) si era vista la buona vena di Marco Vaccher. Ma stavolta, oltre alla conferma di una indubitabile bravura, abbiamo anche la coraggiosa scelta di una generosissima filiazione che conduce il romanzo a sfiorare le 500 pagine. La trama si snoda in maniera sempre intelligente e mai scontata, conducendo il lettore lungo le polverose piste del vecchio west. Infatti, siamo nel 1855 nel Texas Orientale. Nello sperduto paesino di La Caridad, abitato da appena un centinaio di anime, si svolgono eventi che fanno pensare che nulla è come potrebbe apparire ad una prima vista. I quattro padri fondatori che hanno dato vita all Cittadina di frontiera, dietro un’apparente patina di normale convivenza, in realtà non sono uniti come danno a vedere. Si crea così una pericolosa situazione in cui si inseriscono gli Apache, popolo guerriero e indomito, che hanno una loro presenza sulle colline intorno al paese e che aspettano solo il momento giusto per entrare in scena e razziare. Leggi il resto

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