Jesse Chisholm

A cura di Sergio Mura

Un ritratto di Jesse Chisholm
Nonostante ciò che si potrebbe credere al riguardo del volenteroso creatore del Chisholm Trail, lungo il quale sono transitati milioni di capi di bestiame diretti dal Texas verso il Kansas, Jesse Chisholm non aveva mai allevato il bestiame. Il sentiero che porta il suo nome l’aveva disegnato solo per trasportare le merci tra i suoi trading post (posti commerciali di scambio).
Jesse Chisholm era nato nel Tennessee nel 1805 o forse nel 1806 ed era il più vecchio di tre figli, nato da un immigrato scozzese, tale Ignatius Chisholm e da sua moglie, una indiana Cherokee. Qualche tempo dopo, i suoi genitori si separarono, ma entrambi andarono a vivere nel Territorio dell’Arkansas. Leggi il resto

L’assassinio del Presidente Lincoln

A cura di Renato Panizza
L’assassinio di Lincoln
Washington D.C.- Casa Bianca – 14 Aprile 1865 – ore 20 circa.
Una signora con una graziosa cuffia ornata di fiorellini rosa e un abito scollato si infila i guanti: ”Caro… vuoi che arriviamo in ritardo?!“ Il Presidente si fruga in tasca e guarda l’orologio. Già!… quella sera c’era da andare a teatro. “Ho promesso alla Signora Lincoln di andare a teatro con lei – disse rivolto alle persone cui era vicino – è uno di quegli impegni cui non manco mai“. Si riferiva alle promesse fatte alla moglie. Leggi il resto

Il Natale al tempo (duro) della Guerra Civile

A cura di Sergio Mura
Molte tra le tradizioni americane di Natale sono nate nel corso del XIX secolo. Paradossalmente, alcune tra le più rilevanti e durature sono venute a maturazione durante gli anni terribili della Guerra Civile, quando la violenza, il caos e la perdita dei beni personali sembravano in grado di soffocare completamente i cori natalizi.
Molti degli artisti di quel periodo, Winslow Homer, Thomas Nast, e Alfred Waud hanno realizzato numerose opere che testimoniano il diffondersi di quelle che oggi consideriamo serenamente delle tradizioni consolidate, come Santa Claus, gli alberi di Natale, lo scambio dei doni e le cartoline di Natale. Nast e Homer dipinsero scene del tempo della guerra civile in cui si viluppava la pratica dell’invio di pacchi regalo contenenti vestiti fatti in casa e cibo per i familiari al fronte. Leggi il resto

I tiratori scelti nella Guerra Civile Americana

A cura di Sergio Mura

Shapshooters della Guerra Civile – clicca per INGRANDIRE
L’introduzione nei campi di battaglia di canne rigate e armi a retrocarica portò rapidamente ad una importante novità nel contesto della Guerra Civile Americana: la nascita e l’utilizzo di corpi di tiratori scelti. Non si trattò di una scelta semplice perché il mestiere di tiratore scelto non era certo visto di buon occhio dalla gente comune nella società civile. Ci vollero le durissime condizioni imposte dalla guerra civile a convincere i civili a rimuovere rapidamente le renitenze… Leggi il resto

Dal grigio al blu: i Galvanized Yankee

A cura di Mario Raciti

Sembrerà strano, e forse anche un po’ tirato per i capelli, ma la chimica ha dato una mano nella storia del West e della Guerra Civile fornendo la definizione, entrata poi nell’uso corrente, per uno degli elementi che hanno reso mitico l’ottocento americano, e uno dei rari che collega pienamente la storia della Guerra Civile con quella del West, pure se semisconosciuto ai più. Leggi il resto

Gli ebrei negli eserciti della Guerra Civile

A cura di Angelo D’Ambra

Furono molti gli ebrei che militarono nell’esercito confederato. Ebreo era anzitutto Judah Philip Benjamin, senatore della Louisiana poi segretario del Dipartimento della Guerra e, infine, Segretario di Stato del Gabinetto del Presidente Jefferson Davis. Ciò può sembrar strano. Eppure è così. Può apparire anche più bizzarro apprendere che il generale unionista Ulysses S. Grant con l’Order No. 11 espulse gli ebrei dal Kentucky, dal Tennessee e dal Mississippi e fu solo grazie a Lincoln che il provvedimento fu ritirato. L’ordine 11 era stato preceduto, a novembre, da un’altra disposizione di Grant che sanciva che “nessun ebreo potesse viaggiare sulla ferrovia verso sud [nel Dipartimento del Tennessee] da qualsiasi punto”. Leggi il resto

Il Generale sudista Braxton Bragg

A cura di Angelo D’Ambra

Il generale Braxton Bragg
Uno dei più discussi generali della guerra civile americana fu Braxton Bragg, la controparte di Robert E. Lee nell’ovest.
Non si può questionare l’indubbia severità con cui Bragg si propose di far rispettare la disciplina. Si sa, per esempio, che fece giustiziare alcuni soldati che, durante il ritiro del generale Beauregard da Corinth, nella primavera del 1862, avevano contravvenuto all’ordine di non sparare. Da altri resoconti risultano fucilazioni per reati minori come furto di mais e polli, numerosi furono pure i fucilati per diserzione e assenze prive di permesso. Ciò gli guadagnò la reputazione di uomo crudele. Leggi il resto

I Cherokee confederati

A cura di Angelo D’Ambra

I Cherokee avevano un gran numero di schiavi di colore a cui proibivano di ottenere la cittadinanza. Sicuramente questo rappresentava un punto di forte vicinanza con la Confederazione e i Cherokee stessi lo fecero presente nella dichiarazione con cui, il 28 ottobre 1861, aderivano allo schieramento. Vi leggiamo, infatti: “Il popolo Cherokee ebbe origine nel sud; le sue istituzioni sono simili a quelle degli Stati meridionali e i loro interessi identici ai loro… Il popolo Cherokee e i suoi vicini furono avvertiti prima dell’inizio della guerra che il primo obiettivo del partito che ora detiene i poteri di governo degli Stati Uniti sarebbe stato quello di annullare l’istituzione della schiavitù nell’intero paese indiano e di farne ciò che chiamano territorio libero e dopo un certo tempo Stato libero. Leggi il resto

Shiloh, la battaglia più sanguinosa della guerra civile

Svoltasi tra il 6 e il 7 aprile del 1862, nel sud-ovest del Tennessee, la Battaglia di Shiloh, conosciuta unanimemente anche come Battaglia di “Pittsburg Landing”, fu uno dei maggiori fatti d’arme del fronte occidentale della Guerra di secessione americana. Le forze confederate sotto i Gen. Albert Sidney Johnston e Pierre Gustave Toutant Beauregard lanciarono un attacco a sorpresa contro l’esercito unionista di Ulysses S. Grant e furono a un passo dal vanificare la sua invasione del Tennessee. Leggi il resto

Il messaggio segreto nell’orologio di Lincoln


Il mistero sembra risolto una volta per tutte: l’orologio da taschino appartenuto al presidente degli Stati Uniti Abraham Lincoln contiene veramente un messaggio celato all’interno dall’orologiaio che lo riparò nel 1861. L’hanno appurato i curatori dello Smithsonian Museum.
La storia circolava da anni. Come spiega il quotidiano statunitense The New York Times la storia circolava da anni nella famiglia di Jonathan Dillon, l’orologiaio in questione, senza che fosse mai stata fatta una verifica: finché uno degli ultimi discendenti non ha scoperto un articolo del 1906 in cui lo stesso Jonathan, allora 84enne, raccontava il fatto. Leggi il resto

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