La battaglia di Gettysburg (1-3 luglio 1863)


La battaglia di Gettysburg si svolse tra l’1 e il 3 luglio 1863 nell’ambito della guerra di secessione americana e si concluse con una netta e decisiva vittoria delle forze dell’Unione, chiudendo disastrosamente la campagna estiva confederata del 1863. Una curiosità tattica fu che lo scontro fra uomini del Nord e uomini del Sud avvenne a parti invertite, con gli Unionisti cioè che arrivarono da Sud e i Confederati che sopraggiunsero invece da Nord. I Confederati, al comando del generale Robert E. Lee, superarono il fiume Potomac invadendo la Pennsylvania per distruggere o comunque compromettere le vie di comunicazioni e di rifornimento unioniste, in quel momento impegnate nell’assedio di Vicksburg e in altri settori del fronte. Leggi il resto

Cuore di tenebra: la guerriglia dei “border states”

Bloody Bill Anderson
Bloody Bill Anderson in un famoso ritratto
La Guerra di Secessione Americana non fu solo, come semplicemente amiamo pensare, un conflitto combattuto sostanzialmente fra gli eserciti regolari di Nord e Sud per l’emancipazione degli schiavi (una guerra di stampo europea ma che viene considerata a tutti gli effetti la prima guerra moderna) ma soprattutto fu il confronto-scontro fra un mondo antico, basato su privilegi ormai obsoleti (lo schiavismo inserito in una società molto simile alla Francia pre-rivoluzione francese), sull’orlo del baratro ed un mondo nuovo, non necessariamente migliore, fondato sul progresso tecnologico in tutti campi, sulla presunta innovazione culturale, sulla modernizzazione industriale del Paese, simboleggiata dalla ferrovia che collega tutta la nazione. Leggi il resto

La divisa dei Generali dell’Esercito Confederato

A cura di Gian Carlo Benedetti

Inizialmente le divise e le insegne del costituendo Esercito Confederato erano le stesse dell’Unione ma a secessione avvenuta si avvertì la pressante esigenza di una differenziazione e con Ordine Generale del 6 giugno 1861 fu approvato il nuovo Regolamento. Le uniformi, bandiere ed insegne furono ideate da Nichola Marschall, un ricco piantatore immigrato dalla Germania stabilitosi nel Sud che, nel disegnare i gradi degli ufficiali, prese come campione l’esercito austriaco in gioventù tanto ammirato. Leggi il resto

Nord e Sud allo scoppio della Guerra Civile

A cura di Renato Panizza

Nel momento dello scoppio della Guerra Civile Americana, la polarizzazione Nord-Sud era molto chiara e forte. Voluta o meno, essa era lì, sotto gli occhi delle parti in conflitto, causa e fine della stessa guerra.
La società del sud era assai più aristocratica e militarista di quella del nord. Proprio a causa della minore industrializzazione, gran parte della popolazione di Dixieland era impegnata nell’agricoltura. I grandi proprietari ed i piccoli agricoltori erano abituati, già nella vita civile, ad utilizzare armi e a spostarsi a cavallo (ad esempio, per la caccia). Inoltre, le famiglie dei grandi piantatori (soprattutto della Virginia) erano sempre state uno dei maggiori bacini di reclutamento per gli ufficiali. Leggi il resto

La cavalleria nella guerra civile americana

A cura di Renato Panizza
Soldati a cavallo
L’epopea delle grandi cariche di cavalleria volgeva al tramonto.L’immagine romantica del cavaliere che, spada sguainata, lancia al galoppo il suo cavallo e si copre di onore, è più frequente sulla tela del pittore che nella realtà della guerra civile americana. L’avvento delle armi rigate, specialmente quelle a retrocarica e a ripetizione, rendeva poco fruttuose e troppo dispendiose, in termini di perdite umane, le travolgenti cariche di cavalleria stile napoleonico. Leggi il resto

Il bombardamento di Forte Sumter, inizia la Guerra Civile (12-4-1861)

A cura di Renato Panizza

Attacco a Fort Sumter, inizia la Guerra Civile Americana
Il 12 aprile 1861, nella rada di Charleston in Sud Carolina, alle ore 4,30 del mattino, si udirono i primi colpi dei cannoni sudisti tuonare contro forte Sumter: la guerra civile americana era cominciata! Fu un conflitto sanguinosissimo, in cui gli Americani soffrirono le più alte perdite mai avute in tutte le guerre da loro combattute. Alla fine dei quattro anni di guerra, in un’area equivalente all’estensione di più di quattro volte la Francia, si contarono più di 620.000 morti: una cifra che supera il computo totale dei caduti americani nelle due grandi guerre mondiali, nella guerra di Corea (1950-53) e del Vietnam (1965-73); sommati ai caduti nella guerra di indipendenza dalla madre patria inglese (1775-83), nella guerra contro l’Inghilterra, combattuta anch’essa sul suolo americano nel 1812-15, nella guerra contro il Messico (1846-48), e infine nella guerra contro la Spagna del 1898. Leggi il resto

Gli indiani tra i due fuochi della Guerra Civile

A cura di Sergio Mura

Soldati di origine indiana
Anche i tragici e grandiosi eventi bellici della Guerra Civile Americana furono un banco di prova per la tenuta delle tribù indiane. Gli indiani non sapevano resistere lontano dai campi di battaglia, anche per via della formazione individuale e tribale che, in genere, attribuiva all’onore un grande rilievo. E così non seppero tenersi alla larga dalle sanguinose battaglie campali della Guerra Civile, schierandosi sia con il Nord che con il Sud. Gli indiani si divisero anche in quella circostanza, come era già successo parecchio tempo prima, quando ci fu da decidere con chi schierarsi durante le guerre coloniali… Leggi il resto

I campi di prigionia della Guerra Civile

Dedichiamo questo articolo – per il quale ringraziamo Sergio Bonelli Editore – ad una delle pagine più oscure e tremende della Guerra di Secessione: i campi di concentramento.
I prigionieri di guerra vennero rinchiusi al principio in alcuni Forti, poi in prigioni normalmente riservate ai criminali o in edifici adattati allo scopo di contenere un numero crescente di prigionieri nemici.
Ma il loro numero cresceva di continuo e in maniera esponenziale e così si finì per ammassarli in desolati appezzamenti di terreno, spesso senza particolari ripari, circondati da palizzate. Leggi il resto

Il tamburino di Chickamauga

A cura di Martina Parodi


Johnny Clem nacque a Newark, Ohio, il 13 Agosto del 1851. Nel Maggio del 1861 scappò di casa per aggregarsi all’esercito ma si accorse ben presto che questo non prestava alcuna attenzione né aveva interesse per i ragazzini di 9 anni.
Quando presentò domanda di arruolamento al comandante del 3° Reggimento dell’Ohio, l’ufficiale rispose che lui non reclutava bambini e respinse la sua richiesta. Leggi il resto

Il Natale al tempo (duro) della Guerra Civile

A cura di Sergio Mura

Molte tra le tradizioni americane di Natale sono nate nel corso del XIX secolo. Paradossalmente, alcune tra le più rilevanti e durature sono venute a maturazione durante gli anni terribili della Guerra Civile, quando la violenza, il caos e la perdita dei beni personali sembravano in grado di soffocare completamente i cori natalizi.
Molti degli artisti di quel periodo, Winslow Homer, Thomas Nast, e Alfred Waud hanno realizzato numerose opere che testimoniano il diffondersi di quelle che oggi consideriamo serenamente delle tradizioni consolidate, come Santa Claus, gli alberi di Natale, lo scambio dei doni e le cartoline di Natale. Nast e Homer dipinsero scene del tempo della guerra civile in cui si viluppava la pratica dell’invio di pacchi regalo contenenti vestiti fatti in casa e cibo per i familiari al fronte. Leggi il resto

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