Il mito di John Wayne, quarant’anni dopo

A cura di Domenico Rizzi


L’11 giugno 1979 si spegneva, in una clinica di Los Angeles, all’età di 72 anni, il celebre attore John Wayne, protagonista di oltre 200 film, lasciando un’impronta indelebile nella storia del western movie di ogni tempo. Se avesse continuato a farsi chiamare con il suo vero nome, probabilmente non sarebbe mai assurto a fama mondiale, ma il destino di Marion Michael Morrison era scritto nelle stelle con uno pseudonimo molto più semplice da ricordare.
Nato il 26 maggio 1907 a Winterset, nell’Iowa, primogenito di Clyde e Mary Morrison, quando aveva soltanto 6 anni la sua famiglia si trasferì a Palmdale, in California, per occuparsi di un ranch ai limiti del Mojave Desert, lavoro che avrebbe poi abbandonato per tentare diverse altre strade. Leggi il resto

The Duke, John Wayne

A cura di Lorenzo Barruscotto

Oggi, in occasione dell’anniversario della nascita di Marion Michael Morrison, cioè del Duca, il grandissimo John Wayne, ho preparato quattro disegni con i quali voglio ricordarlo a tutti gli appassionati del genere western. Leggi il resto

When in doubt, make a western!

When in doubt, make a western!
[Quando sei nel dubbio, gira un film western!]
John Ford

Il regista John Ford durante la produzione di un suo film western – CLIC per ingrandire

Sergio Leone, la rinascita del western

In ricordo dei 30 anni dalla morte del grande regista (30-4-1989 / 30-4-2019)
A cura di Domenico Rizzi

A trent’anni dalla scomparsa di Sergio Leone, scomparso appena sessantenne il 30 aprile 1989, è doveroso ricordare l’importanza che egli ebbe nel rilancio della cinematografia western, che ormai sembrava agonizzare impantanata in una palude dalla quale nessuno pensava potesse più uscire.
Nel 1963 erano stati prodotti una quindicina di film del genere, ma pochi potevano ambire a soddisfare un pubblico esigente. Fra questi, il contemporary western “Hud il selvaggio”, diretto da Martin Ritt, con la magistrale interpretazione di Paul Newman e l’aggiudicazione di 3 premi Oscar. Leggi il resto

Never grow old

A cura di Gian Mario Mollar

La locandina del film
Never grow old è il primo film western del regista irlandese Ian Kavanagh, uscito negli Stati Uniti il 15 marzo 2019. Come vedrete, ci sono davvero buoni motivi per augurarsi che arrivi presto anche in Italia.
Partiamo innanzitutto dal cast: signore incontrastato della pellicola è un quasi irriconoscibile John Cusak, imbolsito e paludato nei panni tenebrosi del pistolero Dutch Albert. L’attore americano ha alle spalle una lunga ed eclettica carriera, dalla commedia al thriller, e questa volta ci sorprende impersonando un villain crudele e psicopatico. Leggi il resto

“Cavalcarono Insieme”, una lezione di realismo

A cura di Domenico Rizzi

Ogni volta che si parla di John Ford, si tirano in ballo soprattutto i film che gli diedero la celebrità, da “Ombre rosse” a “L’uomo che uccise Liberty Valance”, soffermandosi immancabilmente su “Il massacro di Fort Apache” e spendendo fiumi di parole per “Sfida infernale”, considerati fra i suoi capolavori.
In tema di revisionismo, le sue opere di maggior pregio sono ritenute invece, oltre al citato “Liberty Valance”, “Il grande sentiero”, che, insieme a “I dannati e gli eroi” rappresenta un atto di denuncia verso i soprusi subiti dalle razze considerate inferiori, come gli Indiani d’America e i “Negri”, chiamati oggi “Afro-americani”. Leggi il resto

Lo straniero della valle oscura

A cura di Domenico Rizzi
La locandina del film
Che il western sia ormai globalizzato da decenni è un fatto dimostrato, da quando lo scenario delle sue trame non è più quello delle praterie e dei deserti nordamericani, ma si è esteso alle regioni del Sud Africa, dell’Australia, dell’America meridionale e perfino della Spagna.
“La carovana dei coraggiosi” (The Fiercest Heart) diretto nel 1961 da George Sherman si svolge nel 1837 e narra di un gruppo di Boeri che cercano una terra dove stabilirsi, sfidando, con l’aiuto di due soldati inglesi disertori, l’ostilità degli Zulu. Anche “La furia degli implacabili” (The Hellions, 1961, regia di Ken Annakin) ha come ambientazione una cittadina sudafricana sconvolta da una banda di criminali e difesa da un audace ufficiale di polizia. Più numerosi i western australiani, da “Carabina Quigley” (Quigley Down Under, di Simon Wincer, 1990) a “The Tracker” (Rolf De Heer, 2002) ai vari remake della storia di un celebre fuorilegge irredentista, dei quali l’ultimo in ordine di tempo è “Ned Kelly” (Ned Kelly, di Gregor Jordan, 2003). Nel novero può rientrare anche “Australia” (Baz Luhrmann, 2008) un contemporary western che si svolge durante il secondo conflitto mondiale con qualche concessione al surreale alimentato dalla cultura aborigena. Leggi il resto

Il grande silenzio (1968)

A cura di Gian Mario Mollar

Un gruppo di fuorilegge – che non ha altra colpa se non quella di cercare di sopravvivere – si nasconde nei boschi, tra la neve. Il rigido inverno del 1898, storicamente ricordato come l’Anno del Grande Blizzard a causa delle temperature artiche e delle copiose nevicate, li ha ridotti alla fame e costretti a rubare.
Nella vicina città di Snow Ville, il cinico e corrotto Henry Pollicut (Luigi Pistilli), banchiere e giudice di pace, ha assoldato un manipolo di cacciatori di taglie per cancellarli dalla faccia della terra: il suo losco piano gli permette di lucrare prestando a usura i soldi delle taglie.
A capo dei banditi c’è un personaggio sinistro: il suo nome è Tigrero e indossa “un cappello da prete e una pelliccia da donna”. Nella versione americana del film ha il nome più eloquente di “Loco”. Leggi il resto

Sergio Leone e lo “Spaghetti Western”

A cura di Elio Marracci


Sergio Leone sul set di “Giù la testa”
“Quando scatta in me l’idea di un nuovo film ne sono totalmente assorbito e vivo maniacalmente per quell’idea. Mangio e penso al film, cammino e penso al film, vado al cinema e non vedo il film proiettato ma vedo il mio…” Questa frase tratta da un’intervista al grande Sergio Leone ci mostra come quest’uomo avesse una grande passione per il cinema, la stessa passione di cui è impregnato ogni suo film. Infatti, solo un uomo che ha una grande passione per quello che fa può riuscire a passare alla storia del cinema e ad essere il capostipite di un genere, lo spaghetti western. Leggi il resto

Mohawk (il film)


Mohawk

Mohawk, un nuovo film che è western, ma che sposa il nuovo mondo della contaminazione dei generi e, in questo caso, abbraccia l’horror.
Il film è ambientato al tempo violentissimo della fine della guerra anglo-americana del 1812, quando i moltissimi morti rimasti sul campo chiedono vendetta ai vivi, facendo crescere di intensità una spirale di violenza che non pare conoscere sosta o tempo di pace.
Tutto nasce quando un guerriero incendia un accampamento di soldati americani e la giovane guerriera Mohawk viene inseguita da un contingente militare di ribelli assetati di vendetta. I protagonisti del film sono dunque un guerriero indiano, una giovane indiana e una “giubba rossa”, tre buoni amici che vengono braccati senza sosta. Leggi il resto

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