Abigail

A cura di Sergio Mura

La bellissima locandina di Abigail
Il nuovo corto western di Claudio Cirri (Clam), girato a Lastra a Signa, già selezionato all’Almeria Western Film Festival che si è svolto tra l’8 e l’11 ottobre, è stato premiato il corto western. L’Almeria Western Film Festival è una delle più importanti manifestazioni del settore. Il cortometraggio di cui parliamo, anticipato nel titolo, è “Abigail”. Il bravissimo Claudio Cirri aveva in precedenza scritto e diretto “The Loot”, che a sua volta ha partecipato allo Short Film Corner del Festival di Cannes 2014, e “Washing Line”, anch’esso selezionato in vari festival del settore cinematografico.
Per quanto riguarda la trama, con la precisa volontà di non sciupare il momento in cui potremo gustare il corto per intero, possiamo dire che essa è incentrata su Abigail, una donna che trascorre le sue giornate in riva ad un lago nel vecchio west, leggendo e pensando. Un giorno, inatteso, un uomo misterioso si siede accanto a lei. Da dove viene? Chi è? È legato al suo passato?

Con il riconoscimento ricevuto all’Almeria è stata premiata la professionalità di Claudio Cirri, insieme alla ricchezza del linguaggio cinematografico, alla bravura degli attori e all’incredibile capacità dei nostri registi western di ricavare l’olio dalla roccia. Nonostante la cronica mancanza di fondi, si insiste nel non voler aiutare la nostra cinematografia, quella capace di sfornare ottimi prodotti.


Claudio Cirri, autore e regista di Abigail

Protagonisti sono gli attori Bianca Coli, Saverio Monni e Susanna Mollica. Per il reparto tecnico invece, hanno lavorato al progetto: Claudio Cirri sceneggiatura, regia, camera, montaggio; Federico Gori aiuto regia; Fabio Bernardini, fonico di presa diretta/foto di scena; Gabriella Ciabani, trucco e costumi; Claudia Granata, acconciature; Stefano Gargiulo, compositore della colonna sonora; Cosetta Ciabani, aiuto reparto costumi; Marsilla Cirri, foto di scena; Andrea Brocchi, backstage.
«Il genere Western mi affascina molto perché non parla solo di pistole o paesaggi polverosi – spiega Claudio Cirri – ma mi permette di scavare nei personaggi.

Il contrasto tra enormi e desolati (ma bellissimi) paesaggi, e la solitudine dei protagonisti, con i loro problemi e i propri drammi interiori, aiuta ad approfondirne le varie sfaccettature. Alla fine il Western parla di noi, dei nostri piccoli o grandi drammi».

Per il futuro Claudio Cirri ha in mente delle sorprese di cui una in particolare ha colpito noi di Farwest.it in maniera decisa e pur non potendone parlare, speriamo davvero che il sogno si possa realizzare e che qualche produzione decida di sovvenzionare questa segreta idea western.

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