Osages all’attacco nel Territorio dell’Arkansas

A cura di Renato Ruggeri

Un war party degli Osage
Il “massacro” del Blue River avvenne nel 1823 nel Territorio dell’Arkansas (odierno Oklahoma meridionale) che ospitava a quel tempo gruppi di indiani del luogo, Cherokees venuti dall’est e “canaglie” bianche che cercavano di trarre vantaggio dalla rivalità che esisteva tra le diverse tribù sul controllo dei territori di caccia.
Alcuni di questi “ruffians” si erano uniti ai Cherokees in una serie di razzie dirette contro i villaggi Osage. Una, nel 1817, era stata particolarmente cruenta. I Cherokees avevano assalito il villaggio del capo Claremont mentre la maggior parte dei guerrieri era a caccia e avevano ucciso 14 uomini e 69 donne e bambini. Leggi il resto

Geronimo racconta la sua ultima battaglia


Dopo il tradimento e il massacro di Casa Grande non ci radunammo di nuovo per molto tempo; quando ci raccogliemmo, ritornammo in Arizona. Vi rimanemmo per un certo periodo, vivendo nella riserva di San Carlos, in un luogo che ora si chiama Geronimo. Leggi il resto

Un uomo chiamato Geronimo

A cura di Paolo Brizzi

Yanosha, Chappo, Fun e Geronimo nel marzo 1886
L’uomo era imbronciato. Passeggiava a testa bassa attorno alla sua capanna, con le mani unite dietro la schiena. Bofonchiava e ogni tanto calciava via un sassolino. Stava ribollendo di rabbia per l’impensabile rimprovero che aveva appena ricevuto.
Il suo nome era conosciuto in due emisferi ed era sinonimo di energia, elusività, per gli spietati raids compiuti su agricoltori, allevatori, minatori e viaggiatori su entrambi i lati del confine tra due grandi nazioni. Oggi non riusciamo nemmeno ad immaginare il terrore provocato dal grido che squarciava la notte: “Geronimo! Geronimo!” Leggi il resto

I Comanche all’assalto del Messico

A cura di Renato Ruggeri

Verso il Messico
I war parties Comanche iniziarono a spingersi a sud del Rio Grande a partire dal 1780 e per le quattro decadi successive razziarono la regione in modo intermittente.
Svariati motivi condussero i Comanche a sud, così lontano dai loro confini. Alcuni raids erano rapide operazioni militari del tipo “uccidi e distruggi” finalizzate a indebolire la resistenza dei villaggi Apache nel sud del New Mexico e in Texas e a prevenire la possibile entrata di bande Lipan e Mescalero nelle aree vicine a San Antonio, che erano zone di caccia e di razzia contese tra i due popoli. Inoltre i Comanches catturavano prigionieri Apache e li vendevano, con buon profitto, a San Antonio, Santa Fe e Nacogdoches. Leggi il resto

La guerra degli indiani Mohave

A cura di Sergio Mura


Indiani Mohave – clicca per INGRANDIRE

Nel corso degli anni ’50 del XIX secolo, tra i 2.500 ed i 3.000 indiani Mohave vivevano in piccoli villaggi sparsi lungo le rive del fiume Colorado, tra l’Arizona e la California. Il termine “Mohave” era quello col quale questi gruppi tribali venivano individuati dagli altri, mentre i componenti della Nazione usavano riferirsi a sé stessi con le parole “Aha Macave” o, più semplicemente, con “Amacava” il cui significato era “Gente che vive nei pressi dell’acqua”. Leggi il resto

Le armi da fuoco degli Apaches

A cura di Gian Carlo Benedetti, da uno studio di D. C. Cole

Un guerriero Apache con fucile e pistola
Pochi popoli nativi americani si sono guadagnati una reputazione di fieri ed indomabili guerrieri come avvenuto per le genti Apache dell’arido Sud Ovest statunitense e Nord messicano. Per più di tre secoli le varie divisioni della tribù hanno tenacemente ostacolato con le armi in pugno l’espansione degli Spagnoli, Messicani e poi dei coloni nordamericani. Durante questo lungo periodo sono divenuti esperti nell’arte del cavalcare (superati solo dai Comanches), nell’uso delle armi da fuoco e maestri nelle tattiche di guerriglia, favorita questa dalla conformazione arida e montagnosa del territorio, che ne ha forgiato anche il proverbiale carattere duro e, per certi versi, spietato quasi sempre a causa di provocazioni ed ingiustizie subite. Leggi il resto

La battaglia di Little Wichita River (12-7-1870)

A cura di Sergio Mura


La battaglia di Little Wichita River – clicca per INGRANDIRE
La battaglia del fiume chiamato “Little Wichita”, è uno dei molti eventi bellici occorsi tra l’esercito degli Stati Uniti e le tribù di Indiani d’America lungo il tormentato tratto storico della conquista del west.
Al Little Wichita River si affrontarono in una dura battaglia le truppe del 6° Cavallerie e un centinaio di guerrieri Kiowa capitanati dal grande Kicking Bird. La battaglia si svolse nella Archer County il 12 luglio del 1870. Leggi il resto

Lo scalpo

A cura di Gaetano Della Pepa

Lo scalpo è stato a lungo l’espressione del valore del guerriero, la prova del coraggio in battaglia, il segno tangibile di una vendetta ottenuta. Lo scalpo dei nemici uccisi era quindi un ambito trofeo nella tradizione bellica degli Sciti come ci dice Erodoto. Lo scotennamento sembra essere praticato anche dai Giudei di Maccabeo.
Pertanto gli indiani d’America non furono né i primi e né, tantomeno, i soli a praticare lo scotennamento dei nemici. Loro però ne aggiunsero anche una valenza religiosa. Leggi il resto

Chihuahua e Ulzana, Cosacchi della Sierra Madre

A cura di Anna Maria Paoluzzi. Articolo di Anton Nikonov
Le note sono raccolte a pagina 5. La bibliografia a pag. 6.

Poche sono le personalità importanti delle guerre Apache a cui non siano stati dedicati studi esaustivi dalla storiografia americana. Tra questi personaggi possiamo ricordare i leader dei White Mountain Apache Diablo e Pedro, gli scout (sergenti) Apache Alchise e Chato e i capi Chiricahua Loco, Nana e Kahtennay. Gli studiosi hanno anche trascurato – a mio avviso ingiustamente – altri due leader Chiricahua che ebbero un ruolo importante nella “Campagna di Geronimo”, ma finirono per essere messi in ombra da Geronimo stesso: il capo Chihuahua e il suo compagno Ulzana, meglio noto agli americani come Josanie. Leggi il resto

Quanah Parker, l’Aquila dei Comanche

A cura di Renato Ruggeri

Ciò che, oggi sappiamo su Quanah Parker e la sua vita proviene dai suoi ricordi e dalle testimonianze di bianchi che dissero di averlo conosciuto, più o meno bene. Vi sono, però, molti misteri e zone d’ombra sui quali vogliamo provare a fornire qualche chiarimento rispetto alle biografie che è facile reperire in libreria e in rete.
D’altra parte non è mai stato semplice ricavare certezze al riguardo dei più noti guerrieri indiani, specialmente laddove non siano ricavabili da testimonianze dei bianchi. Leggi il resto

Pagina successiva »