Toro Seduto, il profeta dei Sioux

A cura di Rino Albertarelli

Toro Seduto
Il destino ha voluto che Toro Seduto (Tatanka Iyotanka) vivesse l’epoca più difficile della conquista bianca: l’ultima. E che il suo nome splendesse nella stessa costellazione di personaggi leggendari, quali George Armstrong Custer, Buffalo BIll, Phlltp Sherldan, Nelson A. Miles, George Crook, Nuvola Rossa (Makhpiya-Luta), Cavallo Pazzo (Tashunka Witko) e altri forse meno suggestivi, ma altrettanto importanti nell’ordito della cosiddetta Epopea Americana. Forse per questo è il capo indiano più universalmente conosciuto. Leggi il resto

Le guerre Sioux – 16

A cura di Pietro Costantini
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Le ultime battaglie dei Sioux
La notizia della disfatta di Custer a Little Bighorn paralizzò le colonne di Crook e di Terry per più di un mese. Il grande accampamento Sioux si era disperso poco dopo la battaglia. La maggior parte delle bande si ritirarono a sud ovest, verso i Monti Bighorn, soddisfatte della loro grande vittoria. Dopo qualche settimana di festeggiamenti fra le montagne, le bande più grandi si misero in viaggio verso le pianure, a nord est. Leggi il resto

Robert McGee, scalpato vivo e scampato al massacro di Cow Creek

A cura di Sergio Mura

Era il 18 luglio 1864, quando la carovana dei viaggiatori bianchi arrivò in prossimità di Fort Larned. Essere lì, a pochissima distanza da un presidio militare, era di per sé garanzia di una sosta sicura e tranquilla, anche se in quel territorio pullulavano le bande armate di indiani considerati “ostili” dal governo statunitense. La presenza delle “giubbe blu”, oltre ad essere un deterrente, era quanto bastava per far battere in ritirata eventuali guerrieri troppo audaci e desiderosi di conquistarsi onori guerreschi sul campo. Leggi il resto

John Grass, un Sioux a cavallo tra due mondi

A cura di Sergio Mura
John Grass
Nella storia dei Nativi Americani vi sono figure di primissimo piano che non hanno mai avuto l’onore della ribalta perchè, nella sintesi storica, non occupavano posti di grande rilevanza in un contesto bellico. Non erano, cioè, dei guerrieri famosi per le loro eventuali imprese guerresche.
Tra questi non possiamo scordare John Grass (Mato Watakpe 1837-1934), un importante Lakota del raggruppamento dei Black Feet che si trovò a vivere in un’epoca in cui le grandi battaglie si erano quasi concluse e decisamente, alla fine, a vincere era stato l’uomo bianco. La mamma apparteneva alla suddivisione Oohenonpa (Due Pentole). Il padre era invece un vero Blackfoot ed apparteneva alla banda Sihasapa-Hkcha (Piedineri). Leggi il resto

Devil’s Tower, la Montagna Sacra

A cura di Pietro Costantini

Una spettacolare vista della Devil’s Tower
A questo luogo sono legati da motivi culturali, geografici o storici i seguenti popoli: Sioux Lakota, Cheyenne, Crow, Arapaho, Shoshone – tutte tribù delle Pianure Settentrionali – e Kiowa, delle Pianure Meridionali. Queste sei popolazioni hanno vissuto (in periodi differenti) nella regione oggi conosciuta come Black Hills o nelle sue immediate vicinanze. La Torre del Diavolo è situata nell’angolo di nord ovest di questa regione. Leggi il resto

Le guerre Sioux – 15

A cura di Pietro Costantini
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La Battaglia di Little Bighorn
Dopo aver ricevuto le istruzioni e lasciato Custer per l’ultima volta, Reno attraversò ancora il Reno Creek, approdando sulla sponda sinistra e seguì la corrente fino alla confluenza con il Little Bighorn, dove si fermò per breve tempo per abbeverare i cavalli. Cinque minuti dopo il battaglione di Reno guadò il Little Bighorn e si schierò in linea attraverso la valle. Per la prima volta Reno poteva vedere il limitare di quello che appariva come un enorme villaggio indiano. Leggi il resto

Le guerre Sioux – 14

A cura di Pietro Costantini
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Mappa 24. La Campagna di Terry, 10–24 giugno 1876
Ignaro dell’azione di Crook, ma in possesso delle informazioni fornite dalle staffette di Gibbon, Terry finalmente aveva una specifica, anche se in qualche modo datata, idea, in merito alle posizioni degli Indiani, che egli pensava si trovassero in qualche punto del Rosebud Creek. Queste nuove informazioni richiedevano nuovi ordini, che Terry emanò in 10 giugno (vedi mappa A). Il maggiore Marcus A. Reno, della truppa di Custer, doveva prendere sei compagnie di cavalleria per una ricognizione dei bacini dei fiumi Powder e Tongue e del Mizpah Creek e dare conferma che i Sioux non si erano spostati ad est. Leggi il resto

Le guerre Sioux – 13

A cura di Pietro Costantini
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Mappa 17. Le colonne convergenti, 1 aprile – 9 giugno 1876
La Colonna di Gibbon proveniente da ovest fu la successiva ad essere messa in campo. Gibbon scelse di radunare le sue compagnie sparse per il territorio a Fort Ellis. Quando, il 1 aprile, cominciò la sua marcia da Fort Ellis, lo accompagnavano 4 compagnie del 2° Reggimento Cavalleria e 5 compagnie del 7° Reggimento Fanteria, per un totale di 450 uomini di truppa. Leggi il resto

Il generale George Armstrong Custer

A cura di Omar Vicari
George Amstrong Custer
Una mattina d’estate del 1857, un giovane piuttosto lentigginoso s’avviava con passo spedito per i viali della prestigiosa accademia di West Point (N.Y.). Portava con se una lettera di presentazione redatta dall’onorevole John A. Bingham, rappresentante dello stato dell’Ohio.
La lettera , firmata di pugno dall’onorevole Bingham, descriveva il latore come un ragazzo di 17 anni, altezza metri 1,75, buona salute, ottimo parlato e scritto, eccellenti qualità morali nonché fisiche. Leggi il resto

Le guerre Sioux – 12

A cura di Pietro Costantini
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Mappa 15. La Marcia di Crook sul fiume Powder
Crook fu il primo a mettersi in partenza per la zona operativa. Anticipando la campagna incombente, aveva radunato in segreto le sue unità da postazioni sparpagliate in tutto il suo dipartimento. Quando arrivò l’ordine di attaccare, egli era già pronto per intraprendere la marcia verso nord da Fort Fetterman (vicino all’odierna Douglas, nel Wyoming). Leggi il resto

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