La battaglia di Little Wichita River (12-7-1870)

A cura di Sergio Mura


La battaglia di Little Wichita River – clicca per INGRANDIRE
La battaglia del fiume chiamato “Little Wichita”, è uno dei molti eventi bellici occorsi tra l’esercito degli Stati Uniti e le tribù di Indiani d’America lungo il tormentato tratto storico della conquista del west.
Al Little Wichita River si affrontarono in una dura battaglia le truppe del 6° Cavallerie e un centinaio di guerrieri Kiowa capitanati dal grande Kicking Bird. La battaglia si svolse nella Archer County il 12 luglio del 1870. Leggi il resto

Il massacro di Wounded Knee

131° anniversario della battaglia di Wounded Knee (29-12-1890 / 29-12-2021)

Una distesa di cadaveri in ogni direzione – clicca per INGRANDIRE
La notizia dell’uccisione di Toro Seduto si diffuse nelle grandi pianure con la velocità del lampo ed arrivò anche, com’era logico, fino alla banda di Sioux Minneconjou di Piede Grosso (Si Tanka, 1825-1890).
Giunse portata da alcuni Hunkpapa della banda di Toro Seduto in fuga dai soldati.
Appena il capo apprese la notizia, sentì a tal punto l’imminenza del pericolo che preferì decidere lo smantellamento del campo e la partenza della sua gente verso Pine Ridge, nella speranza di potersi mettere sotto la protezione di Nuvola Rossa. Leggi il resto

“Capelli-Rossi” Dunn e lo scontro sul Pinta Trail

A cura di Paolo Brizzi


John Dunn pensò che il suo momento fosse arrivato e che quel giorno dell’inverno 1841 sarebbe stato il suo ultimo. Legato sulla sella di un cavallo, osservava i guerrieri Comanche che lo avevano catturato guadare il corso poco profondo del fiume Guadalupe, a Pinta Trail Crossing, circa 45 miglia a nord di San Antonio, Repubblica del Texas, con una mandria di cavalli e muli rubati. Solo il giorno prima Lupo Giallo e 80 guerrieri avevano assalito la periferia ovest della cittadina, uccidendo due abitanti ispanici ed un mandriano di colore prima di prendere prigioniero l’Irlandese, che stava badando al suo gregge di pecore. Leggi il resto

Il massacro Kidder in Kansas

A cura di Sergio Mura


Il 1 giugno 1867 l’allora tenente colonnello George A. Custer lasciò Fort Hays, nel Kansas, con circa 1.100 uomini del 7° cavalleria con l’ordine di provvedere a sedare l’insurrezione delle tribù indiane che stava minacciando l’intera area.
Dopo aver pattugliato a nord verso Fort McPherson lungo il fiume Platte – vicino all’attuale North Platte, nel Nebraska – Custer ed i suoi uomini presero a dirigersi a sud verso le forche del fiume Republican, nei dintorni di Benkleman, nel Nebraska. Leggi il resto

La battaglia di Bear Paw

A cura di Cesare Bracchi


La battaglia di Bear Paw
Settembre 1877. I Nez Perce di Capo Giuseppe, in fuga dalle loro terre e inseguiti dai soldati americani, avevano ormai chiaro in mente che non avrebbero avuto altra via di scampo che la fuga in Canada, dove già gli Hunkpapa di Toro Seduto avevano trovato rifugio dopo lo scioglimento della grande coalizione che aveva vinto a Little Bighorn.
Fiaccati nel fisico e nel morale da mesi di fughe e battaglie giunsero a circa 40 miglia dal confine canadese, nella zona delle Bear Paw Mountains. Leggi il resto

Kit Carson contro gli indiani nella prima battaglia di Adobe Walls

A cura di Sergio Mura

La prima battaglia di Adobe Walls – svoltasi nel corso del 25 novembre del 1864 – fu molto importante e assai dibattuta dagli storici, specialmente quanto all’esito finale, con l’evidenza dei vincitori e dei vinti. Di particolare rilevanza è stata la partecipazione di Kit Carson anche se nei più disparati resoconti la sua presenza non viene quasi mai sottolineata. Di Kit Carson tutti conoscono la grande capacità di esploratore e Mountain man, le incredibili avventure con John Charles Frémont – famoso come il “Great Pathfinder” -, la sua partecipazione in California al conflitto messicano-americano e, infine, il suo ruolo nelle tragiche e sanguinose lotte contro i Navajos e gli Apache in Arizona e nel New Mexico. Leggi il resto

La Battaglia di Canyon Creek

A cura di Cesare Bracchi
Come è noto, l’epica fuga dei Nimipu. (nome originale dei Nasi Forati, da leggersi “all’italiana” o Nez Perces) fu costellata di battaglie e scontri a fuoco con l’esercito, più o meno importanti. La battaglia di Canyon Creek non viene normalmente considerata tra quelle più significative per durata e numero di vittime, tuttavia è un evento che merita un approfondimento non fosse altro per il fatto che si trattò dell’ultimo scontro tra l’esercito e gli indiani in fuga, prima dell’epilogo alle Bear Paw Mountains, già ampiamente descritto in un altro articolo su questo stesso sito. Leggi il resto

George Armes contro i Lakota a Pumpkin Creek

A cura di Paolo Scanabucci
Georges Augustus Armes
Il racconto di cui tratteremo è incentrato su un episodio della vita di un ufficiale americano, tale Georges Augustus Armes il cui orgoglio e ostinazione lo videro spesso scontrarsi con i colleghi e con i suoi superiori. Sembra anche che Armes fosse stato deferito per ben tre volte alla Corte marziale.
La vicenda si svolge nel contesto di quel conflitto che passò alla storia come le Guerre Indiane.
I nativi americani, abilissimi nell’arte della guerra, colpivano sovente fattorie ed allevamenti in cerca di bottino,prigionieri e soprattutto onore. Nella speranza di fiaccare la furia indiana, gli statunitensi facevano spesso dei raid negli accampamenti stessi dei nativi. Questa guerra, infatti, si contraddistinse in quanto le battaglie si svolgevano sia presso le case dei bianchi che nei villaggi dei guerrieri rossi. Leggi il resto

Tempesta su Fort Defiance

A cura di Marco Aurilio

Soldati all’interno del perimetro di Fort Defiance
La notte tra il 29 ed il 30 Aprile 1860 circa un migliaio di navajos, guidati da Manuelito, Barboncito ed Herrero Grande, attaccarono la postazione militare nota come Fort Defiance, nel cuore del loro territorio. Fondato il 18 Settembre 1851 dal Colonnello Edwin V. Sumner si trovava nei pressi di Canoncito Bonito, in un area chiamata dagli indiani “Tseotshoi”, la prateria fra le rocce. Prima dell’occupazione da parte dei soldati era uno dei loro luoghi di raduno preferiti. Qui gli uomini di medicina raccoglievano le erbe note come “Lè ezè” (medicina del cavallo) e le sorgenti gorgoglianti erano usate come santuari in cui venivano gettate offerte di conchiglie e turchese per l’ottenimento di benedizioni. Leggi il resto

La sconfitta di Grattan

A cura di Sergio Mura

Con il 1849 finì l’epoca del commercio delle pellicce nelle pianure del nord ovest degli attuali Stati Uniti. Allora quei posti erano saldamente nelle mani delle varie famiglie della nazione Sioux, una tra le più bellicose sul suolo americano. Finì perché il Governo decise che si doveva intervenire per tutelare il flusso crescente di bianchi che attraversavano le zone dell’Upper Platte per dirigersi verso Ovest. Gli indiani erano sempre più nervosi anche a causa delle ondate di malattie terribili quali il colera, il morbillo ed il vaiolo che li decimavano e contro le quali non erano in grado di opporre alcuna resistenza.
“Sono magie dei bianchi”, era la voce che correva da un campo all’altro, diffondendo un odio sempre più radicato e, apparentemente, ben motivato. Leggi il resto

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