Le guerre Sioux – 10

A cura di Pietro Costantini
Tutte le puntate dell’articolo: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10.

Mappa 13. Le Pianure Settentrionali, 1868–75
La guerra Sioux del 1867-68 aveva chiaramente decretato la superiorità dei Sioux Oglala sulle forze statunitensi nel Nord Wyoming e Sud Montana ad est dei Monti Bighorn. Il trattato del 1868 tra la Nazione Sioux e gli Stati Uniti aveva di conseguenza riconosciuto il diritto dei Sioux a spostarsi e cacciare in un vasto tratto di territorio non ceduto agli U.S.A. Leggi il resto

La battaglia di Yellow House Canyon

A cura di Renato Ruggeri

All’inizio del 1877 il capo Quahadi Tu-Ukumah (Black Horse o Nigger Horse, come veniva chiamato dai cacciatori di bisonte) apprese dello sterminio degli ultimi bisonti, le cui carcasse, prive di pelli, gobba e lingua, venivano lasciate a marcire nella prateria e abbandonò la riserva senza permesso, con circa 300 guerrieri.
Si accamparono nello Yellow House Canyon, o Casa Amarilla, un canalone vicino al limite orientale del Llano Estacado. Loro intenzione era di andare a caccia e distruggere gli accampamenti dei cacciatori. A metà Febbraio circa 50 guerrieri lasciarono il villaggio per assalire i bivacchi dei buffalo hunters.
Alcuni furono trovati vuoti,e così si limitarono a sparare, rubare i cavalli e bruciare le pile di pelli. La sorte peggiore toccò a Marshall Sewell, assalito nel suo “shooting stand” dai Comanches. Leggi il resto

La rivolta di Memeskia

A cura di Pietro Costantini

Lo scambio di armi
Il commercio delle pellicce era un affare terribilmente serio. Memeskia, capo di un villaggio Miami, capeggiò una ribellione contro gli interessi commerciali francesi in Ohio a metà del XVIII secolo e, come uno sprovveduto che si introduca nel famoso Cartello Sinaloa, la potente organizzazione di trafficanti di stupefacenti messicani, pagò nella maniera più orribile.
L’episodio di Memeskia, nel 1752, può essere considerato come la salva di apertura della Guerra Franco-Indiana, ovvero la Guerra dei Sette Anni, da qualcuno considerata come la vera Prima Guerra Mondiale. Davvero un affare serio. Leggi il resto

Le guerre Sioux – 9

A cura di Pietro Costantini
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Mappa 12. La battaglia dei cassoni dei carri, 2 agosto 1867
Il posto di osservazione esterno di Fort Phil Kearny era la pineta situata 6 miglia ad ovest del forte. La compagnia del capitano James Powell, il 27° Fanteria, provvedeva alla difesa dei taglialegna civili nella pineta. Il soldati a guardia dei boschi da taglio operavano fuori di un corral situato su un altipiano tra Big e Little Piney Creeks. Leggi il resto

Le guerre Sioux – 8

A cura di Pietro Costantini
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Mappa 11. La battaglia di Hayfield, 1 agosto 1867
Nella primavera e nell’estate del 1867 gli Indiani ripresero le loro azioni di disturbo contro i forti C. F. Smith e Phil Kearny. Nessuno degli attacchi era stato portato a fondo seriamente e nessuna delle due parti aveva avuto perdite significative. In luglio Nuvola Rossa riunì la sua coalizione di tribù indiane nella valle del Rosebud per la sacra Cerimonia del Sole e per discutere le prossime mosse contro i forti della Pista di Bozeman. Leggi il resto

Arizona 1872, massacro degli Yavapai a Skeleton Cave

A cura di Renato Ruggeri

Questa tragica, ma anche eroica storia, inizia nel 1871. Era un periodo molto pericoloso per le famiglie Yavapai, braccate dall’esercito che stava conducendo spietate campagne militari attraverso l’Arizona centrale.
Con l’aiuto di alleati Pima e Maricopa i soldati attaccavano i villaggi Yavapai senza alcun avvertimento e ne abbattevano gli abitanti mentre fuggivano. Per due secoli i Pima e i Maricopa avevano rapito i bambini Yavapai per poi venderli in schiavitù alle comunità della Nuova Spagna e del Messico. Nel 1871 i Pima catturarono un giovane Kwevkepaya di nome Wassaja e le sue due sorelle. Leggi il resto

Cedar Creek, 21 ottobre 1876

A cura di Sergio Mura

Dopo la grande battaglia di Little Bighorn erano cambiate molte cose per gli indiani liberi. L’uccisione di tanti soldati non poteva passare inosservata e, forse, qualcuno dei grandi capi dei bianchi era semplicemente in attesa di una buona scusa per abbandonare ogni remora e puntare decisamente alla violazione di tutti i trattati.
Subito dopo il 25 giugno 1876 si era scatenato un gran dibattito tra gli alti papaveri di Washington e volarono parole grosse tra i falchi (e le fazioni che ad essi poggiavano le speranze per grandi speculazioni nelle terre indiane) e le colombe (che ancora provavano a difendere i diritti degli indiani. Leggi il resto

Le guerre Sioux – 7

A cura di Pietro Costantini
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Mappa 8. Il Massacro di Fetterman
La mattina del 21 dicembre 1866, un venerdì, era un’alba fredda e grigia attorno a Fort Phil Kearny. La temperatura si aggirava attorno allo zero e la neve imbiancava le valli, i boschi di pini e le dorsali dei contrafforti delle montagne Bighorn. Verso le 10 il colonnello Carrington ordinò che i carri per il legname si mettessero in viaggio per la pineta, per la solita missione giornaliera di taglio degli alberi. Sapendo che era probabile un attacco contro il convoglio, egli mandò una pattuglia particolarmente folta assieme ai carri. Nel giro di un’ora, la sentinella dislocata sull’altura di Pilot Knob segnalava che il convoglio dei carri era sotto attacco; dal forte si potevano udire gli spari. Leggi il resto

L’assalto dei Comanches alla grande città di Saltillo

A cura di Renato Ruggeri

Nel Dicembre 1840, i razziatori Comanches attraversarono il Rio Grande e entrarono nel Coahuila.
I guerrieri iniziarono la scorreria seguendo il corso del Rio Sabinas, vicino al confine del Nuevo Leon, colpendo i villaggi lungo la via, San Juan de Sabinas, Soledad Berroteran, Oballos e altri. Resoconti disperati si levarono dai ranches e dalle città quando gli invasori cambiarono direzione e puntarono a Sud. Descrivevano case saccheggiate e donne rapite a Santa Gertrudis, famiglie terrorizzate e piangenti, nascoste sui tetti a San Buenaventura, indiani dagli occhi selvaggi che correvano, urlando,nelle strade di Nadadores, case in fiamme villaggio dopo villaggio e mucchi di animali massacrati nel recinto di Don Vicente Arreola. Leggi il resto

Le guerre Sioux – 6

A cura di Pietro Costantini
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Mappa 7. L’assedio di Fort Phil Kearny
Nuvola Rossa, influente capo degli Oglala Sioux, si era fortemente opposto ai tentativi americani di costruire forti lungo la pista di Bozeman. Egli si era convinto, da episodi come l’“Affare di Grattan” e la ritorsione del generale Harney, che gli Oglala Sioux non avrebbero più potuto continuare a vivere nella regione del fiume Platte nelle vicinanze di Fort Laramie. Ragion per cui gli Oglala, verso la fine degli anni ’50 del XIX secolo, si spostarono ad ovest, nella piana del fiume Powder, sperando di restare lontani dalle continue migrazioni di Americani. Egli considerava la regione del Powder come l’ultimo rifugio del suo popolo contro quei bianchi invadenti. Leggi il resto

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