Ganado Mucho, Navajo Naat’aáni

A cura di Marco Aurilio

Un bel ritratto di Ganado Mucho
Per i navajos era “Totshoni Hastiin” in riferimento al clan di appartenenza Totshoni, Big Water Clan, da giovane era chiamato “Parla con la lingua” o “Biascicante”. Nato circa nel 1809, più piccolo di statura rispetto alla media navajo, lui ed il fratello Hastiin Haskè (Uomo Arrabbiato) sembra avessero antenati Hopi da parte della madre. Da giovane insieme al suo stretto amico Manuelito mostrò grandi capacità in battaglia, tanto che quando nel 1837 i navajos devastarono il pueblo di Oraibi si distinse tra i guerrieri presenti. Leggi il resto

Ho combattuto con Black Horse

A cura di Marco Aurilio

Black Horse (seduto a destra nella foto) con altri Navajo
Trading post di Blue Clay Point, nordest Arizona, un uomo bianco (Richard Van Valkenburgh) è seduto con il suo interprete Jerry davanti ad un vecchio navajo chiamato Hastin Tsosi, che in cambio di cibo e sigarette è lieto di raccontare storie e tradizioni da lui conosciute. Il racconto inizia al crepuscolo con storie di mitologia indiana, sulla creazione del mondo per poi passare alle battaglia con i messicani. Leggi il resto

I Miti dell’Emersione nella cultura dei nativi americani

A cura di Marco Maculotti per Axis Mundi

Secondo molte tradizioni mitiche, in principio i primi membri della razza umana furono generati nelle viscere della Terra, all’interno di mondi sotterranei simili a uteri cavernosi. I miti di emersione, particolarmente diffusi tra le popolazioni native americane, ci forniscono i migliori esempi di tali regni sotterranei. I racconti mitici narrano di come i primi esseri umani vennero portati in superficie per vivere alla luce del sole solo dopo essere rimasti a lungo sotto la superficie terrestre, allo stato—per così dire—«larvale», e dopo aver sviluppato una forma fisica rudimentale e una coscienza umana. Secondo le popolazioni native, questa emersione dal mondo sotterraneo segna la nascita dell’uomo dell’era attuale—o, per usare una locuzione tipica delle popolazioni americane, del «Quinto Sole»—e rappresenta anche la transizione dall’infanzia e dalla dipendenza dal grembo della Madre Terra alla maturità e all’indipendenza. Leggi il resto

Tempesta su Fort Defiance

A cura di Marco Aurilio

Soldati all’interno del perimetro di Fort Defiance
La notte tra il 29 ed il 30 Aprile 1860 circa un migliaio di navajos, guidati da Manuelito, Barboncito ed Herrero Grande, attaccarono la postazione militare nota come Fort Defiance, nel cuore del loro territorio. Fondato il 18 Settembre 1851 dal Colonnello Edwin V. Sumner si trovava nei pressi di Canoncito Bonito, in un area chiamata dagli indiani “Tseotshoi”, la prateria fra le rocce. Prima dell’occupazione da parte dei soldati era uno dei loro luoghi di raduno preferiti. Qui gli uomini di medicina raccoglievano le erbe note come “Lè ezè” (medicina del cavallo) e le sorgenti gorgoglianti erano usate come santuari in cui venivano gettate offerte di conchiglie e turchese per l’ottenimento di benedizioni. Leggi il resto

Viaggio nel Sud-Ovest americano

A cura di Giuseppe Danovaro

Cavalieri nella riserva dei Navajo
Fermai il furgone subito dopo aver abbandonato la grande arteria principale che da Albuquerque (New Mexico) si snoda lungo la grande pianura: meta di questa prima tappa il Pueblo di Acoma, nella riserva degli Zuni.
Il mio viaggio prevedeva appunto un ampio giro lungo gli Stati dell’Arizona e del New Mexico, attraverso le riserve più rappresentative, quali appunto quelle degli Hopi, degli Zuni, dei Navajos, fino a raggiungere gli Apaches ed altre etnie minori. Leggi il resto

La stregoneria presso i Navajo

A cura di Giampaolo Galli

Nella grande riserva indiana dei navajo, sono ancora in molti a credere all’esistenza degli skinwalker, misteriose e terrificanti creature legate alla stregoneria.
Lo skinwalker ( in navajo “yee-naaldlooshii” colui che cammina su quattro zampe ) potrebbe essere visto dai più come la versione nativo-americana del lupo mannaro, ma la finzione romanzesca e cinematografica è molto lontana dalla realtà.
Per diventare uomo di medicina presso i Navajo c’è un lungo apprendistato da seguire che dura moltissimi anni, e in diversi casi queste persone collaborano attivamente con il Servizio Statunitense di Salute Pubblica nelle riserve. La loro efficacia nel risolvere casi di malattia anche grave ha dato risultati sorprendenti, e negli ultimi anni sono stati condotti moltissimi studi clinici che confermano questi fatti. Leggi il resto

Barboncito, capo, guerriero e oratore del popolo Navajo

A cura di Marco Aurilio


Un bel ritratto di Barboncito, tratto dalla sua foto originale
Barboncito nacque nel 1820, per il clan Ma’iides-gizhnii,(che accolse indiani del Pueblo di Jemez dopo la loro rivolta nel 1680) nel cuore del territorio navajo, il Canyon De Chelly. Della sua vita prima della guerra navajo del 1864 si sa poco. Ebbe due mogli e vari figli; Delgadito (Cachos Nez), El Sordo e Josè Pelon i soli fratelli noti. In gioventù si distinse come guerriero mentre in età più avanzata per la sua capacitò di leadership, la ricerca della pace e la conoscenza di canti e cerimonie tradizionali. Leggi il resto

Old Scarbreast

A cura di Marco Aurilio


Old Scarbreast
Nel 1884 una vasta e remota area desertica fu annessa alla grande riserva navajo, A.W. Barber partecipò alla spedizione che aveva il compito di delimitare tale area. Il quarto giorno, dopo essere giunti al trading post di Willow Springs, il gruppo arrivò ad un isolata pozza naturale, alla base di una roccia. Lì vicino, in una gola, abitava il vecchio proprietario, piuttosto debole a causa di una polmonite. Leggi il resto

Gli skinwalkers

A cura di Gian Mario Mollar


Skinwalkers – clicca per INGRANDIRE

“Skinwalker”, “Colui che cammina nella pelle”, è una parola inglese che traduce in modo impreciso il termine navajo “Yenaldooshi” o “Naglooshi”, che significa letteralmente “con esso, cammina su tutte e quattro”. Entrambe queste definizioni si riferiscono a un particolare tipo di “mutaforma” del folklore Navajo, uno stregone in grado di assumere le forme di diversi animali indossandone la pelle. Gli Skinwalkers possono tramutarsi in lupo, cervo, corvo, gufo o anche in palle di fuoco sfreccianti nel cielo, ma la metamorfosi più ricorrente che viene a loro associata è quella in coyote. Leggi il resto

Zarcillos Largos: “Americanos, esta es nuestra guerra!”

A cura di Marco Aurilio

“Americani! Le vostre motivazioni di guerra contro di noi sono strane. Per anni abbiamo combattuto i Neo Messicani, saccheggiato i loro villaggi, ucciso o catturato molti di loro. La nostra causa era giusta. Ma voi avete appena iniziato la guerra contro di loro. Siete potenti… li avete conquistati, cosa che noi tentiamo di fare da molto. Ora, ci rimproverate ciò che voi stessi avete fatto! Non riusciamo a capire perché vogliate questionare con noi per averli combattuti a ovest mentre voi facevate la stessa cosa ad est. Questa è la situazione.
Questa è la nostra guerra.
Abbiamo più ragioni di lamentarci del vostro intervento in questa guerra di quante voi non ne abbiate nel rimproverarci mentre proseguiamo una lotta cominciata molto tempo prima del vostro arrivo.
Se volete essere giusti, lasciateci risolvere da soli le nostre divergenze”. Leggi il resto

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