Ganado Mucho, Navajo Naat’aáni

A cura di Marco Aurilio

Un bel ritratto di Ganado Mucho
Per i navajos era “Totshoni Hastiin” in riferimento al clan di appartenenza Totshoni, Big Water Clan, da giovane era chiamato “Parla con la lingua” o “Biascicante”. Nato circa nel 1809, più piccolo di statura rispetto alla media navajo, lui ed il fratello Hastiin Haskè (Uomo Arrabbiato) sembra avessero antenati Hopi da parte della madre. Da giovane insieme al suo stretto amico Manuelito mostrò grandi capacità in battaglia, tanto che quando nel 1837 i navajos devastarono il pueblo di Oraibi si distinse tra i guerrieri presenti. Leggi il resto

Tempesta su Fort Defiance

A cura di Marco Aurilio

Soldati all’interno del perimetro di Fort Defiance
La notte tra il 29 ed il 30 Aprile 1860 circa un migliaio di navajos, guidati da Manuelito, Barboncito ed Herrero Grande, attaccarono la postazione militare nota come Fort Defiance, nel cuore del loro territorio. Fondato il 18 Settembre 1851 dal Colonnello Edwin V. Sumner si trovava nei pressi di Canoncito Bonito, in un area chiamata dagli indiani “Tseotshoi”, la prateria fra le rocce. Prima dell’occupazione da parte dei soldati era uno dei loro luoghi di raduno preferiti. Qui gli uomini di medicina raccoglievano le erbe note come “Lè ezè” (medicina del cavallo) e le sorgenti gorgoglianti erano usate come santuari in cui venivano gettate offerte di conchiglie e turchese per l’ottenimento di benedizioni. Leggi il resto

Barboncito, capo, guerriero e oratore del popolo Navajo

A cura di Marco Aurilio


Un bel ritratto di Barboncito, tratto dalla sua foto originale
Barboncito nacque nel 1820, per il clan Ma’iides-gizhnii,(che accolse indiani del Pueblo di Jemez dopo la loro rivolta nel 1680) nel cuore del territorio navajo, il Canyon De Chelly. Della sua vita prima della guerra navajo del 1864 si sa poco. Ebbe due mogli e vari figli; Delgadito (Cachos Nez), El Sordo e Josè Pelon i soli fratelli noti. In gioventù si distinse come guerriero mentre in età più avanzata per la sua capacitò di leadership, la ricerca della pace e la conoscenza di canti e cerimonie tradizionali. Leggi il resto

Gli indiani Navajo

Un guerriero Navajo
Gli indiani Navajo, conosciuti anche come Navaho, sono un forte e famosissimo popolo di Nativi Americani prevalentemente stanziato in una vasta area dell’Arizona settentrionale e in una parte dei territori dello Utah e del New Mexico. I Navajo sono oggi il gruppo etnico più numeroso tra tutti i Nativi Americani.
Il nome “Navajo” deriva dal termine “Navahuu” che nella lingua Tewa, parlata da alcune popolazioni del sud-ovest, significa Campo coltivato in un piccolo corso d’acqua. In lingua navajo si usa il termine Diné (talvolta citato nella letteratura come Dineh) che significa Il popolo.
Dal punto di vista etnico i Navajo appartengono al ramo athabaska meridionale, originario dell’Alaska e del nord del Canada e in realtà appartengono al gruppo delle “nazioni” Apache che intorno al 1500, provenienti dal nord, si stanziarono in un vasto territorio che si estende dall’Arizona al Texas occidentale e dal Colorado al nord del Messico entrando in conflitto con le popolazioni Pueblo che già vivevano in quei territori. Leggi il resto

Barboncito e la lunga lotta dei Navajo

A cura di Sergio Mura

Barboncito
Anche se la storia ci consegna i Navajo come un magnifico popolo di agricoltori e pastori, essi seppero primeggiare anche nell’arte della guerra portata sia ai bianchi che ai vicini indiani. Barboncito (1820-1871), un guerriero e capo Navajo piuttosto famoso, è proprio la dimostrazione di come i Navajo sapevano far convivere il desiderio di pace e la capacità di combattere in maniera impeccabile. Barboncito era un Navajo che annoverava tra i propri avi persone del clan dei Jemez, gente del cuore della terra Navajo, gente del Canyon de Chelly, gente che aveva trovato rifugio in quelle magnifiche lande quando le cose per il clan erano andate storte in qualche episodio guerresco.
Il nome, Barboncito, non è certamente casuale e viene fatto risalire alla crescita di un po’ di peluria sul viso (“piccola barba”) laddove altri indiani avevano la massima cura di eliminare ogni pelo con dolorose operazioni di epilazione. Leggi il resto

I Navajo

A cura di Luana Leonini

ManuelitoUn ritratto del famoso guerriero Manuelito
Come gli Apache che li avevano preceduti due secoli secoli prima, anche i Navajo si staccarono dagli altri popoli del ceppo atapascano, abitanti l’odierno Canada, per emigrare verso il Sud-Ovest. La data approssimativa dell’arrivo dei Navajo nel territorio compreso tra i tre fiumi, Rio Grande, San Juan e Colorado, è quella del 1050 d. C.
Come gli Apache, i Navajo erano in origine un popolo nomade e guerriero, che integrava il suo sostentamento ottenuto con la caccia, anche con incursioni contro i Pueblo prima, e poi anche contro gli spagnoli.
Al contrario degli Apache il loro modo di vivere e la loro economia si modificavano a seconda del contatto con i Pueblo e con gli spagnoli. Leggi il resto