La ballata di Soapy Smith, il re dei truffatori

A cura di Gian Mario Mollar

Un uomo calca a grandi falcate il molo Juneau, che si affaccia sul mare gelido e tumultuoso della baia di Skagway, in Alaska. L’uomo è alto e dinoccolato, una corta barba, nera e folta, gli mangia il viso fin quasi all’altezza degli occhi, che sono iniettati di sangue per il troppo whisky bevuto e per la rabbia. Un cappello chiaro, a tesa larga, gli sta appollaiato su un ciuffo di capelli scuri e unti. Stringe un Winchester Modello 1892 tra le mani, come se volesse stritolarlo, e la sua bocca vomita imprecazioni che si confondono con il ruggito delle onde.
All’altra estremità del molo lo attende un uomo con una pistola. Sono le nove di sera, ed è soltanto una sagoma scura nella luce incerta. Leggi il resto

La costituzione di Mr. Colt: legge e ordine nel Far West

A cura di Luca Barbieri

Per affrontare correttamente questo tipo di argomento, bisogna partire da un dato imprescindibile: gli USA dell’800 erano un paese spaccato in due, da un lato l’Est civile e disciplinato, non dissimile da un qualunque paese europeo, dall’altro l’Ovest, dove era comunemente accettato che i cittadini girassero armati e risolvessero fra loro le questioni di diritto a colpi di pistola. Leggi il resto

L’agenzia Pinkerton

A cura di Luca Barbieri


Fondata negli USA dallo scozzese Allan Pinkerton nel 1850 è, indipendentemente dal suo reale valore, la più celebre delle agenzie investigative, perché immortalata da dozzine di pellicole cinematografiche e romanzi.
Per rendersi conto della sua notorietà, basti pensare che il famoso termine gergale “private eye” in riferimento al detective privato prende spunto proprio dal logo della Pinkerton, e cioè un occhio aperto sotto il quale campeggia il motto “Non dormiamo mai”. Leggi il resto

I fuorilegge nel west


Trovare una persona che non rispettasse pienamente le disposizioni di legge, scritte o meno, non era un’impresa ai tempi della conquista del west. Il susseguirsi delle crisi finanziarie che gettavano continuamente sul lastrico moltitudini di risparmiatori, il costante assalto degli speculatori, la difficoltà a fronteggiare una natura implacabile, la delusione ricevuta dalla “terra promessa” in nome della quale molti avevano abbandonato l’Europa o gli stati orientali degli U.S.A. erano elementi importanti che spingevano molti ai margini della legge, alla ricerca disperata della semplice sopravvivenza o, talvolta, del sogno della ricchezza facile.
Le ingiustizie sociali erano tante e tali che nel delinquere si stava persino alla larga da scrupoli morali e, in tal senso, la stessa vita umana perdeva quel valore intrinseco che universalmente le viene riconosciuto. Leggi il resto

La banda dei Dalton

A cura di Paolo Santoni
La Dalton Gang
Credo sia di gusto romantico affermare che i fratelli Dalton furono indirizzati verso una vita all’insegna del crimine. Il fatto è che crebbero in un luogo selvaggio in tempi selvaggi: sul confine dei Territori Indiani, nelle vicinanze di Coffeyville, Kansas. Per un breve periodo servirono la legge in qualità di Marshall. Il fratello maggiore, Frank Dalton, ricevette l’incarico di Marshall di corte federale a Forte Smith. Il 27 novembre 1887, durante una sparatoria con la Banda Smith-Dixon, venne colpito ed ucciso. Grat Dalton, che insieme al fratello Bill si era trasferito in California, tornò nei Territori Indiani e continuò laddove il fratello maggiore aveva dovuto lasciare. Leggi il resto

La banda di Rufus Buck

A cura di Matteo Pastore

Naomi July, Sam Sampson, Rufus Buck, Lucky Davis e Louie Davis
Rufus Buck, il giovane Yuchi, non era per nulla un “Robin Hood” e nella sua carriera criminale è stato violento come Cherokee Bill. Insieme erano una depravazione rara anche tra i fuorilegge indiani.
Egli nacque e crebbe vicino a Okmulgee, nella Nazione Creek. Fu lì che commise le prime rapine, crimini minori ma di grande successo che attirarono a sé tre giovani Creek: Sam Sampson, Meome July e Lewis Davis. Un quarto uomo, Luke Davis di origine afroamericana, si unì a Rufus Buck. Leggi il resto

La banda di fuorilegge delle Black Hills

A cura di Gianluca Pozzi

La banda di fuorilegge delle Black Hills (1876-1877) era composta da Sam Bass, Joel Collins, Jack Davis, Tom Nixon, Bill Heffridge, Jim Berry e si rese artefice di ben sette assalti ad altrettante diligenze nei dintorni di Deadwood, in Sud Dakota. Quattro di questi assalti furono diretti verso la medesima compagnia, ossia la Deadwood Stage. Durante il quinto assalto, il 25 Marzo del 1877, i banditi uccisero il conducente della diligenza, Johnny Slaughter. Al suono degli spari, i cavalli scapparono per almeno due miglia in direzione di Deadwood. Leggi il resto

Wes Hardin, il più velenoso pistolero del west

A cura di Omar Vicari
Wes Hardin, uno dei più temuti pistoleri della storia del west
Come Billy the Kid, Wild Bill Hickok e molti altri gun-men del vecchio west, John Wesley Hardin fu un enfant prodige nel maneggio delle armi da fuoco. In questo desperado pistolero, avvocato e teologo, una specie di eroe per i texani e per il resto dell’America un sicario leggendario, notevole era l’incredibile abilità nell’uso delle armi.
Un autentico mago della sei colpi, avrebbe potuto guadagnarsi da vivere in un circo sparando colpi impossibili per i comuni mortali.
Si dice che la sua pistola avesse quaranta tacche incise sul calcio. Leggi il resto

Wyatt Earp giorno per giorno

A cura di Omar Vicari
Wyatt Earp
Una domanda che mi sono spesso posto come curioso di storia del west, è quella riguardante la vita quotidiana di qualche mostro sacro della frontiera. Le cronache riguardanti la loro vita sono spesso sommarie, quattro o cinque date circa la nascita, le imprese compiute, la data della loro morte e poi niente più.
La curiosità invece mi ha spinto spesso a chiedermi come viveva e cosa faceva ad esempio Wyatt Earp (tanto per citarne uno) nel periodo finale della sua vita. Dopo lo scontro all’OK Corral nel 1881 e la relativa fuga dall’Arizona, di cosa si occupava? E nel 1910 o nel 1915 o, se volete, nel 1920 o 1925, dove viveva e che cosa faceva giornalmente? Leggi il resto

L’avventurosa vita di Elfego Baca

A cura di Angelo D’Ambra

Chi è il più famoso sceriffo del New Mexico? Non pochi a questa domanda risponderanno Pat Garret, ma sicuramente i messicani diranno Elfego Baca. Sarebbe difficile dar torto a qualcuno.
Elfego Baca è a tutti gli effetti una figura leggendaria del sudovest statunitense, condusse una vita piena di avventure nel selvaggio west divenendo uno degli uomini più impavidi del New Mexico, protagonista di storie eroiche e leggende, evocato in romanzi e film, persino in una serie della Walt Disney. Leggi il resto

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