La doppia faccia di Burt Alvord e Billy Stiles

A cura di Angelo D’Ambra

Burt Alvord e Billy Stiles
Burt Alvord, avvocato e vicesceriffo di Tombstone, nella Contea di Cochise, in Arizona, pensava di aver commesso il crimine perfetto. Il suo alibi era solido: giocava a carte quando il crimine aveva avuto luogo ed era seduto al tavolo da poker, davanti a tutti, quando la notizia del furto del treno l’aveva raggiunto. Era il settembre del 1899. Alvord si accomiatò dal gioco, facendosi sostituire da un uomo del saloon, ed organizzò una squadra. Sapeva già che quella ricerca non avrebbe portato a nulla. Era solo una finzione. Perché? Leggi il resto

Big Nose George

A cura di Sergio Mura

Big Nose George impegnato in una rapina
La storia degli stati Uniti vanta un solo caso di un uomo (un bandito omicida) che dopo la morte si sia tragicamente trasformato in un paio di scarpe regolarmente utilizzate: è George Manuse, alias George Parrot, alias George Curry, alias Big Nose George. La sua pelle, infatti, venne letteralmente utilizzata per creare un paio di scarpe che vennero usate dal medico che ricevette il suo corpo dopo la morte. Per inciso, questo medico dagli alti principi morali, divenne in seguito Governatore! Leggi il resto

Butch Cassidy e il Wild Bunch

A cura di El Gringo
Butch Cassidy
Robert Leroy Parker, meglio conosciuto come Butch Cassidy, capo indiscusso della banda criminale meglio organizzata di tutta la storia del west, tra tutti i fuorilegge del West è quello generalmente ricordato più affettuosamente. Considerato dalla gente il Robin Hood del West per i suoi colpi alle grandi società Ferroviarie e alle Banche e per il fatto che non derubò mai il singolo cittadino privato, suscitò ammirazione per la sua intelligenza e per il suo coraggio e il suo valore. Leggi il resto

Quattro morti ammazzati in cinque secondi!

A cura di Omar Vicari

Personaggi come Jesse James, Wild Bill Hickok, John Wesley Hardin, Billy The Kid, Doc Holliday oppure Wyatt Earp, tanto per citarne alcuni, sono ormai stelle fisse nel pantheon della frontiera americana. Sulle loro gesta sono stati versati fiumi d’inchiostro e il cinema, dal canto suo, ci ha sciorinato, se pur molto romanzate, le loro storie.
Tra questi “gunmen”, un posto di tutto rispetto spetterebbe a un marshal protagonista assoluto di una sparatoria passata alla storia come quella dei “quattro morti ammazzati in cinque secondi”. Leggi il resto

I pericoli per i cercatori d’oro

A cura di Alessandro Giannubilo

Nella seconda metà del 1800 si era in piena corsa all’oro verso la California. Era un movimento di persone di dimensioni spaventose che causò forti cambiamenti sociali e persino geografici. I cercatori d’oro erano famosi per il loro stile di vita rude ed essenziale. Il loro unico scopo era trovare l’oro, era un chiodo fisso come un’ebrezza che non li abbandonava mai, avevano la “Febbre dell’oro”. La vita di frontiera era già al limite della sopravvivenza e il futuro non era certo roseo, ma nulla poteva distogliere i cercatori dal sogno di trovare il proprio El Dorado. Leggi il resto

Kid Curry (Harvey Logan), la tigre del Mucchio Selvaggio

A cura di Omar Vicari


Molti libri sono stati scritti sulla vita di Harvey Logan, alias “Kid Curry”, certamente il componente più pericoloso del “Mucchio Selvaggio”, la banda più organizzata negli Stati Uniti a cavallo tra la fine otto e l’inizio novecento che faceva capo a Butch Cassidy.
Alcuni dati che possiamo leggere su qualcuno di questi libri circa sua origine sono poco attendibili. Grazie a ricerche di tipo “genealogiche”, è stato comunque possibile per gli storici ricostruire un quadro più veritiero. Kid Curry nacque da William H. Neville Logan e da Elisa Jane Johnson nel 1867 nella contea di Tama nell’Iowa. Il suo nome per esteso era Harvey Alexander Logan. Leggi il resto

Bat Masterson

A cura di Omar Vicari

Bartholomew Masterson è stato sicuramente uno dei più famosi “lawmen e gunfighter” del vecchio West. In contrasto alla sua formidabile reputazione di uomo della “sei colpi”, lo si poteva vedere molto spesso per le strade di Dodge City vestito di tutto punto. F
requentemente portava con se un bastone da passeggio, ma questo era solo un vezzo. Il suo nick name, Bat, non derivava dall’uso pressoché quotidiano di tale bastone, ma semplicemente dalla necessità di abbreviare il suo lungo nome di battesimo. Leggi il resto

Billy The Kid


Il famosissimo pistolero e ribelle Billy the Kid, il cui vero nome è Henry McCarty, era conosciuto anche come Henry Antrim o William Harrison Bonney (Manhattan, 23 novembre 1859 – Fort Sumner, 14 luglio 1881) è stato un criminale statunitense.
L’anno esatto della sua nascita è, come spesso capita per i personaggi famosi e nonostante le indicazioni, incerto. La leggenda vuole che abbia ucciso 21 uomini, uno per ogni anno della sua vita. Morì il 14 luglio 1881, dopo essere sfuggito all’ impiccagione, per mano dello sceriffo Pat Garrett.
McCarty era alto 1,72, aveva gli occhi blu, guance lisce e gli incisivi sporgenti. Leggi il resto

I rapinatori


Frank e Jesse James rapinano una banca
Quando si parla di rapinatori del West, la prima banda che viene in mente è quella dei fratelli James, celebrati dalle cronache, dalle ballate popolari e dal cinema, e passati alla storia come prototipi dei fuorilegge romantici che rapinano i ricchi (yankee) per dare ai poveri (del Sud).
Ma la loro storia presenta ancora molti punti oscuri. Ai James furono attribuite, tra il 1866 e il 1881, venticinque rapine, a un ritmo di due all’anno fino al 1874, quando diventano improvvisamente sei, due delle quali consecutive (7 e 8 dicembre), una nel Mississippi e l’altra nel Kansas! Leggi il resto

Il vero West

A cura di Arrigo Petacco

L’uomo cavalca nella polvere rovente, tetro, vestito di nero come un pastore battista, col cappellaccio che gli scende fin sugli occhi e le due grosse Colt che gli ballonzolano ai fianchi. Il mulo che lo segue porta legato sul basto un fardello ingombrante, di forma rettangolare, avvolto in una coperta. Quando smonta di sella davanti al «Mammouth Palace» di Ellisworth, nell’Idaho, e scarica il suo mulo, il grosso fardello risulta essere una bella cassa da morto verniciata di nero e ornata di filettature d’argento. L’uomo entra nel saloon, deposita la bara accanto alla porta, ordina da bere e quindi si rivolge agli astanti che lo osservano incuriositi. Leggi il resto

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