Le riserve indiane

A cura di Patrizia Ines Roggero


Un campo Sioux all’interno di una riserva
E’ bastato poco tempo agli uomini bianchi giunti nel nord America per capire che non avrebbero mai sopportato la convivenza con uomini che erano così diversi da loro, quali erano i nativi americani, le 500 Nazioni. In effetti, era complicato mantenere insieme tribù che avevano propri usi e costumi, regolamenti e stili di vita, ritenuti incompatibili con quelli degli uomini bianchi. Tutto portava al conflitto. Leggi il resto

La storia dei Potawatomi

A cura di Davide Zaccaria

I Potawatomi erano una tribù potente e vivevano nel Michigan sud-occidentale. In genere il nome con cui si definivano è “Bodewadmi”, ossia “custodi del fuoco”. I Potawatomi parlavano una lingua algonchina, molto simile alla lingua parlata dai Chippewa che erano tradizionalmente loro alleati.
I potawatomi, prima che arrivassero i colonizzatori bianchi, erano circa 10.000, ma per via delle malattie dai nuovi arrivati il loro numero calò drasticamente. Leggi il resto

Tra i “Serpenti” del Weiser

A cura di Armando Morganti
I “Weiser Indians” erano una banda dei “Northern Mountain Shoshoni”, comunemente conosciuta come “Sheepeaters”. Le terre di questi indiani erano localizzate nelle isolate vallate dei fiumi Weiser e Payette, nell’Idaho centro-occidentale, in prossimità del confine con l’Oregon. Nel 1867, all’epoca del primo contatto con i bianchi, nel territorio dell’Idaho centrale, vi erano due gruppi nativi importanti, uno era rappresentato dai Nasi Forati, stanziati a nord e nell’Hells Canyon, l’altro era quello degli Shoshoni, localizzati a sud e nelle zone del fiume Salmon. Nelle pianure dello Snake vagavano bande di Bannock, con nelle vicinanze piccoli gruppi di indiani Kootenai, localizzati nelle terre poste più a nord. Leggi il resto

Algonquins

A cura di Gianni Albertoli

Gli Algonkin erano gli abitanti originari della Ottawa Valley, occupavano le terre sulle due rive dell’Ottawa, nelle attuali province canadesi dell’Ontario e del Quebec. Il 31 maggio 1613, remando sul Two Mountains Lake, il Champlain e i suoi attraversarono le rapide che gli indiani chiamavano “Quenechouan”, i francesi entravano nei domini degli Algonkins che, prima dell’arrivo degli europei, si estendevano dall’attuale Montreal fino al Lake Nipissing, e dai Rideau Lakes fino all’alto corso dell’Ottawa. Leggi il resto

I Tlingit

A cura di Gianni Albertoli

I Tlingit
Verso la fine del XVIII secolo gli indiani occupavano una striscia di terra dell’Alaska sud-orientale, che includeva anche le isole dell’Arcipelago Alexander; le coste erano tagliate da fiordi e insenature di varie dimensioni, che diventavano meno frastagliate dallo stretto di Cross Sound a Yakutat, e con due grandi baie, la Litura Bay e la Icy Bay. Le Montagne Rocciose, con le cime perennemente coperte di neve, separavano la “terra dei Tlingit” dalle regioni interne del continente, ma impressionanti erano anche le montagne che si ergevano sulle isole del Pacifico. Leggi il resto

Le guerre indiane, genocidio dei Nativi d’America


Quando si parla di Guerre indiane, l’attenzione degli storici statunitensi si sposta immediatamente verso quella lunga serie di conflitti prima tra i coloni, principalmente di estrazione europea, e le tribù indiane dell’est, poi, con la nascita degli Stati Uniti, tra quegli stati e i popoli nativi in genere (chiamati in genere “Indiani d’America” o “pellerossa”), ma sopratutto quelli collocati ad ovest del Mississippi.
Alcune delle guerre principali furono provocate o presero spunto da una serie di discutibilissimi atti legislativi del Parlamento degli Stati Uniti o dei governi di alcuni stati. Leggi il resto

I Mescalero

A cura di Paolo Brizzi

Guerriero Mescalero
I Mescalero sono una tribù di lingua Apache del Sudovest americano, delle pianure meridionali e del Messico settentrionale.
Il confine occidentale del loro territorio era il Rio Grande e, sebbene tutti i loro insediamenti fossero collocati a ovest del fiume Pecos, le cacce al bisonte o all’antilope, la ricerca di sale e cavalli, le incursioni di guerra sovente li portavano a spingersi molto più ad est.
A Nord il loro ” confine” era il 34° latitudine nord, ma si spingevano oltre per viaggi “commerciali”.
A sud il loro dominio si estendeva nel Texas nord-occidentale e nelle parti settentrionali degli stati messicani di Chihuahua e Coahuila. L’area dove vivevano è montuosa con picchi che raggiungono i 3600 mt. di altitudine, separati da valli e pianori. Leggi il resto

I Comanches, Don Bautista De Anza, il New Mexico

A cura di Renato Ruggeri

Il primo documento scritto in cui sono menzionati i Comanches data il 1706. Nel luglio di quell’anno il Serg. Major Juan de Ullibarri fu avvisato dal cacicco di Taos che gli Utes e i Comanches stavano per razziare il Pueblo. Informò il Governatore Francisco Cuervo a Santa Fe e costui, sempre nello stesso anno, scrisse ai suoi superiori di essere circondato da tutti i lati da Indiani ostili, tra cui, a Nord, Utes e Comanches.
Non sembra venisse espressa sorpresa, nè dai Tanoenos, nè dai 2 Spagnoli, per l’apparizione dei Comanches ai loro confini, quindi è probabile che fossero già conosciuti, nel New Mexico, prima del 1706, ma i dettagli sono sconosciuti. Leggi il resto

I Piedi Neri

Per quasi due secoli i tre raggruppamenti che formavano la nazione dei Piedi Neri furono considerati separati dai bianchi e chiamati con nomi distinti: i Pikuni o Piegan, i Kainah o Blood, e i Siksika o Piedi Neri propriamente detti.
Questi tre gruppi, per quanto indipendenti, parlavano la stessa lingua e avevano gli stessi costumi, si sposavano tra loro e avevano gli stessi nemici. Quanto a questi, poi, c’erano dei veri e propri accordi attraverso i quali i raggruppamenti dei Piedi Neri si difendevano l’uno con l’altro presidiando zone diverse. Leggi il resto

L’organizzazione socio-politica degli indiani americani


Per la maggior parte degli indigeni nordamericani, come in effetti per la maggior parte dei popoli nel corso della storia umana, non esistevano alcune forme istituzionalizzate del potere sociale e politico, nessuno stato, nessuna burocrazia e nessun esercito. Le società degli indiani americani erano di regola egualitarie senza un’autorità centrale ed una gerarchia sociale, tipiche delle società moderne. Costumi e tradizioni al posto della legge e della coercizione, regolavano la vita sociale. Leggi il resto

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