Le guerre Sioux – 15

A cura di Pietro Costantini
Tutte le puntate dell’articolo: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15.

La Battaglia di Little Bighorn
Dopo aver ricevuto le istruzioni e lasciato Custer per l’ultima volta, Reno attraversò ancora il Reno Creek, approdando sulla sponda sinistra e seguì la corrente fino alla confluenza con il Little Bighorn, dove si fermò per breve tempo per abbeverare i cavalli. Cinque minuti dopo il battaglione di Reno guadò il Little Bighorn e si schierò in linea attraverso la valle. Per la prima volta Reno poteva vedere il limitare di quello che appariva come un enorme villaggio indiano. Leggi il resto

La carica del 4° cavalleria di Mackenzie al Palo Duro Canyon

A cura di Luigi Sabino


L’assalto
Dopo l’attacco all’accampamento di Adobe Walls (27 giugno – 1 luglio 1874) le bande di ‘nativi ostili’, composte di Kiowa, Comanche, Arapaho meridionali e Cheyenne meridionali, si resero protagoniste di numerose scorrerie attraverso il Colorado, il Kansas e in tutto quello che era conosciuto come Territorio Indiano.
L’episodio che però spinse le autorità americane a intervenire in forze contro i nativi avvenne il 12 luglio 1874 quando la banda di Kiowa, guidata Lupo Solitario e Maman-ti, gli unici due capi che non avevano voluto seguire Uccello Scalciante nella sua decisione di tornare alla riserva, si scontrarono con i Ranger del Texas agli ordini del maggiore John B. Jones. Leggi il resto

Le guerre Sioux – 13

A cura di Pietro Costantini
Tutte le puntate dell’articolo: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13.

Mappa 17. Le colonne convergenti, 1 aprile – 9 giugno 1876
La Colonna di Gibbon proveniente da ovest fu la successiva ad essere messa in campo. Gibbon scelse di radunare le sue compagnie sparse per il territorio a Fort Ellis. Quando, il 1 aprile, cominciò la sua marcia da Fort Ellis, lo accompagnavano 4 compagnie del 2° Reggimento Cavalleria e 5 compagnie del 7° Reggimento Fanteria, per un totale di 450 uomini di truppa. Leggi il resto

Il generale George Armstrong Custer

A cura di Omar Vicari
George Amstrong Custer
Una mattina d’estate del 1857, un giovane piuttosto lentigginoso s’avviava con passo spedito per i viali della prestigiosa accademia di West Point (N.Y.). Portava con se una lettera di presentazione redatta dall’onorevole John A. Bingham, rappresentante dello stato dell’Ohio.
La lettera , firmata di pugno dall’onorevole Bingham, descriveva il latore come un ragazzo di 17 anni, altezza metri 1,75, buona salute, ottimo parlato e scritto, eccellenti qualità morali nonché fisiche. Leggi il resto

Wooden Leg e i Cheyenne

A cura di Maurizio Biagini

Il nome di questo guerriero ai non appassionati non dirà molto, eppure la sua testimonianza, raccolta in un libro del medico americano Thomas Marquis, è un documento di straordinaria importanza per la descrizione della vita dei popoli delle praterie. Leggi il resto

Le guerre Sioux – 11

A cura di Pietro Costantini
Tutte le puntate dell’articolo: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11.

Mappa 14. Il piano della Campagna di Sheridan
Nel 1876 l’esercito della Frontiera aveva accumulato anni d’esperienza nelle Grandi Pianure americane. Tuttavia la maggiore esperienza nella guerra offensiva era stata acquisita dall’esercito nelle Pianure Meridionali contro Cheyenne, Comanche e Kiowa. Il generale Sheridan aveva orchestrato con successo due grandi campagne nelle pianure del sud, la Guerra delle Pianure Meridionali (1868-69) e la Guerra del fiume Rosso (1874). Nella prima Sheridan condusse una coraggiosa campagna invernale. Leggi il resto

Il massacro del fiume Sand Creek (29-11-1864)

L’attacco al Sand Creek
Mentre ad est le truppe americane si combattevano in una guerra fratricida, ad ovest nell’estate del 1864 il governo ordinò alle tribù di insediarsi nei dintorni di Fort Lyon, nel Colorado. Vuoi perchè alcuni gruppi non vennero a conoscenza dell’ingiunzione, vuoi perchè altri gruppi non si fidavano certo dei bianchi e vuoi, infine, perchè molti non intendevano obbedire alle ingiunzioni dei soldati, sta di fatto che gli indiani restarono prevalentemente dove si trovavano, senza preoccuparsi troppo. Perciò il colonnello Chivington organizzò il 3° Reggimento dei Volontari del Colorado, uomini senza troppi scrupoli reclutati per cento giorni soltanto, col compito di massacrare quanti più indiani possibile, rifacendosi ad un proclama di quell’anno del governatore di quel Territorio, Evans, che esortava la popolazione a cacciare ed eliminare il numero maggiore di Nativi. Leggi il resto

La battaglia e il massacro del fiume Washita (27 Novembre 1868)

A cura di Sergio Mura e Giuseppe Santini

Arrivò infine il tempo in cui i pionieri iniziarono a desiderare le terre popolate dagli indiani. Le desiderarono talmente tanto che le prime scintille di guerra scatenarono un incendio le cui conseguenze apparvero immediatamente incalcolabili.
Fatti e fatterelli si susseguirono accrescendo la diffidenza tra i due popoli, le recriminazioni, le lagnanze, al punto che il Governo Americano decise di indire una delle tante conferenze di pace che nella zona delle Grandi Pianure si alternavano periodicamente senza riscuotere grandi consensi, né grandi risultati.
Nell’ottobre del 1867 gli indiani si incontrarono con i commissari governativi, prima a Fort Laramie e poi a Medicine Lodge Creek, per discutere dell’assetto da dare alle terre reclamate a gran voce dai bianchi ma difese con archi e frecce dagli indiani. Leggi il resto

Cheyenne, il popolo eletto


Il grande e famoso popolo dei nativi Cheyenne è una popolazione indiana dell’area delle Grandi Pianure, situate nell’America Settentrionale. La Nazione Cheyenne si compone di due tribù unite, quella dei Só’taa’e (conosciuti come Sutai) e dei Tsé-tsêhéstâhese (al singolare: Tsêhéstáno; conosciuti come Tsitsistas). La popolazione totale, composta di 6.591 individui, si ritrova oggi nei 2 stati federali statunitensi dell’Oklahoma e del Montana. Leggi il resto

Black Kettle (Pentola Nera)

A cura di Marco Chiornio

Black Kettle, Pentola Nera
Si hanno a disposizione solo poche note sulla vita del capo dei Cheyenne del Sud Pentola nera (????-1868), ma i suoi ripetuti sforzi per assicurare al suo popolo una pace dignitosa, nonostante le promesse non mantenute dall’uomo bianco e diversi attentati di cui fu vittima, ci fanno capire che grande condottiero sia stato e ci insegnano quanto fosse determinata la sua fiducia nella coesistenza tra la società dei bianchi e la cultura dei popoli delle pianure. Leggi il resto

Pagina successiva »