Gli Osage

A cura di Sergio Mura


Degli Osage e del loro destino ingrato si è sempre parlato abbastanza poco. Forse perchè non furono sufficientemente ostili nei confronti dei bianchi che avanzavano e che li tiravano all’interno di un vortice di relazioni pericolose; o forse perchè non furono protagonisti dei duri decenni della resistenza indiana nelle pianure. Attualmente gli Osage si trovano prevalentemente nella Osage County dell’Oklahoma, anche se è possibile incontrare piccoli insediamenti anche in altre parti del grande continente americano. Leggi il resto

Kit Carson, leggenda del west

A cura di Federico Boggio Merlo


Kit Carson – clicca per INGRANDIRE
Uomo di frontiera, cacciatore di pellicce, soldato e guida, Christopher Carson, meglio noto come Kit Carson, è uno dei grandi eroi del vecchio West. Agli inizi del XIX secolo Carson era un leggendario uomo delle montagne e commerciante del sud-ovest americano, e si era guadagnato un’ottima reputazione per il suo commercio di pelli e per le sue eccezionali qualità di guida lungo le piste selvagge dal New Mexico alla California. Leggi il resto

Chihuahua e Ulzana, Cosacchi della Sierra Madre

A cura di Anna Maria Paoluzzi. Articolo di Anton Nikonov
Le note sono raccolte a pagina 5. La bibliografia a pag. 6.

Poche sono le personalità importanti delle guerre Apache a cui non siano stati dedicati studi esaustivi dalla storiografia americana. Tra questi personaggi possiamo ricordare i leader dei White Mountain Apache Diablo e Pedro, gli scout (sergenti) Apache Alchise e Chato e i capi Chiricahua Loco, Nana e Kahtennay. Gli studiosi hanno anche trascurato – a mio avviso ingiustamente – altri due leader Chiricahua che ebbero un ruolo importante nella “Campagna di Geronimo”, ma finirono per essere messi in ombra da Geronimo stesso: il capo Chihuahua e il suo compagno Ulzana, meglio noto agli americani come Josanie. Leggi il resto

La storia di Curly, scout di Custer

A cura di Matteo Pastore

Curly
“Non ho fatto niente di eccezionale”. Queste furono le parole pronunciate da Curly (o Curley), un membro della Nazione Crow che servì come ricognitore per il Settimo Cavalleria sotto il tenente colonnello George Armstrong Custer nella battaglia del Little Big Horn.
Nonostante la sua affermazione di aver lasciato il campo di battaglia e di non aver fatto nulla di eccezionale, quel giorno divenne il più famoso scout di Custer: fu ricercato dalla stampa per raccontare la sua versione della battaglia. La sua storia è diventata una notizia da prima pagina mentre gli americani sono diventati sempre più ossessionati dalla storia di Custer e dalla sconfitta del Settimo Cavalleria. Leggi il resto

Gli occhi e le orecchie dell’esercito: gli scout indiani

A cura di Luca Barbieri

Gli scout indiani furono gli occhi e le orecchie di reparti di soldati altrimenti ciechi e sordi, alle prese con territori vastissimi e sconosciuti dei quali i loro nemici, al contrario, conoscevano perfettamente ogni palmo. Sarebbe stato impossibile per uno squadrone di cavalleria affrontare una lunga caccia ad una banda di ribelli senza saperne seguire le tracce ed evitarne le imboscate, oppure, semplicemente, trovare una sorgente d’acqua alla quale dissetarsi.
Quanto dico ha valore in particolar modo per la guerriglia che insanguinò gli stati del Sud Ovest al confine col Messico, territori aspri e feroci quanto chi li abitava. Leggi il resto

La resa di Juh e Geronimo del 1879

A cura di Paolo Brizzi

Juh e Geronimo
Quando Geronimo si arrese a Miles il 4 Settembre 1886, disse: “Questa è la quarta volta che mi arrendo” e il Generale rispose: “Io sento che sarà anche l’ultima!”. Rispetto alle altre occasioni di resa (Giugno 1883 e Marzo 1886) quella del Dicembre 1879 è sicuramente la meno trattata, anche rispetto al primo episodio, la cattura da parte del coraggioso agente John P. Clum dell’Aprile 1877, avvenuto ad Ojo Caliente, New Mexico. Nel Luglio 1879 l’incarico di agente per la riserva di San Carlos fu preso temporaneamente dal Capitano Adna R. Chaffee, dopo le dimissioni dell’agente civile Henry L. Hart. Leggi il resto

Apache Kid

A cura di Isabella Squillari

Apache Kid, il secondo in piedi partendo da destra
Apache Kid, un Apache Arivaipa, nacque nel 1860 e la sua famiglia si stabilì a Globe, in Arizona, nel 1868. Il suo nome, Haskay-bay-nay-natyl (Uomo Alto Destinato A Un Misterioso Destino) era troppo lungo per i cittadini di Globe che lo soprannominarono “Kid”.
Kid imparò l’inglese, fece vari lavori in città, e divenne subito amico del famoso scout Al Sieber. Nel 1881, Kid si arruolò negli Indians Scouts, probabilmente a Hackberry, in Arizona, e dimostrando presto la sua attitudine al lavoro, venne promosso sergente. Leggi il resto

Quando il vecchio Kit Carson fu richiamato in guerra

A cura di Sergio Mura

Un dipinto raffigurante Kit Carson
L’avvio dei movimenti che avrebbero condotto in brevissimo tempo alla terribile Guerra Civile Americana è del 1861. In particolare, c’è un momento in cui tutti si rendono conto che saranno tempi durissimi ed è quando il Governo federale ordina a tutti i reggimenti di stanza nel sud-ovest di abbandonare le postazioni per fare un rapidissimo ritorno ad est dove avrebbero combattuto per l’Unione. Leggi il resto

La battaglia del Rosebud

A cura di Sergio Mura

Nel corso dei primi mesi del 1876 fu chiaro a tutti, ad eccezione degli indiani considerati ostili dal governo degli stati Uniti, che si stava muovendo la più grande forza militare contro gli ultimi resistenti delle pianure del nord-ovest.
L’ingiunzione a tutte le bande ancora fuori dagli stretti ambiti delle riserve, a farvi rientro (o ad entrarvi se era la prima volta) abbandonando la vita libera, fu la mossa decisiva.
Una pretesa che considerava solo l’esigenza della gente bianca e del governo americano, ma assai poco rispettosa delle usanze e delle necessità delle tribù indiane.
L’ordine, infatti, fu emanato intimando tempi molto ristretti e imponendo l’obbedienza degli indiani in pochissime settimane, cosa impossibile con l’inverno alle porte. Leggi il resto

Nana, il vecchio leone Apache

A cura di Cristina Uderzo

Per molti aspetti la posizione di Nana (nato nel 1805 e morto dopo il 1894 a Fort Sill, Oklahoma), come stratega, nella storia dell’America del Nord, è particolare.
Se Cavallo Pazzo, Osceola e Naso Aquilino (o Naso Romano) avevano un aspetto imponente già di per sé in grado di infondere entusiasmo nei guerrieri, Nana, quando successe a Victorio, era già molto vecchio, piegato dalla gotta e quasi cieco.
Riusciva a camminare con difficoltà, ma stava in sella, quindi cavalcava “come un diavolo” dimostrando una costanza e una perseveranza ammirevoli. A un’età in cui la maggior parte dei capi cedeva il passo ai più giovani, il vecchio apache portò a termine imprese ineguagliabili. Leggi il resto

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