La storia di Curly, scout di Custer

A cura di Matteo Pastore

Curly
“Non ho fatto niente di eccezionale”. Queste furono le parole pronunciate da Curly (o Curley), un membro della Nazione Crow che servì come ricognitore per il Settimo Cavalleria sotto il tenente colonnello George Armstrong Custer nella battaglia del Little Big Horn.
Nonostante la sua affermazione di aver lasciato il campo di battaglia e di non aver fatto nulla di eccezionale, quel giorno divenne il più famoso scout di Custer: fu ricercato dalla stampa per raccontare la sua versione della battaglia. La sua storia è diventata una notizia da prima pagina mentre gli americani sono diventati sempre più ossessionati dalla storia di Custer e dalla sconfitta del Settimo Cavalleria. Leggi il resto

Curley era con Custer? Sì, ma non fino alla fine…

A cura di Sergio Mura

Curley, scout Crow
L’immagine più nota è quella che ci ha tramandato un film del 1909, On The Little Big Horn, con Curley in piedi a fianco di Custer mentre lotta sulla Last Stand Hill. Fino alla fine.
In quell’occasione ad interpretare Curley era stato chiamato proprio… Curley! Ormai prossimo alla cinquantina, l’ex scout di Custer aveva provato a fissare con la recitazione un concetto che sembrava abbastanza scontato: lui aveva combattuto con Custer, lo aveva difeso fino a che lo stesso generale lo aveva mandato via coprendolo con una coperta di pelliccia di bisonte. Così si confermava la leggenda che Curley fosse stata l’ultima faccia amica vista da Custer prima dell’oblio della morte sul campo di battaglia. Leggi il resto