La ballata di Mickey Free

A cura di Gian Mario Mollar

Un’immagine significativa di Mickey Free, armato di fucile
Half Mexican, half Irish and whole son of a bitch. “Mezzo messicano, mezzo irlandese e del tutto figlio di una cagna”. Con queste parole, passate alla storia, Al Sieber, rude capo degli scouts dell’esercito degli Stati Uniti, descrisse Mickey Free (1848-1914). La storia di questo personaggio è rocambolesca quanto una dime novel: da ragazzo fu rapito dagli Apache e, divenuto uno di loro, si arruolò come scout e cacciatore di taglie ai tempi delle guerra indiane nel Sud Ovest degli Stati Uniti. Leggi il resto

Mickey Free, lo scout apache

A cura di Marco Vecchioni

Mickey Free
Mickey Free è stato uno dei meno apprezzati di tutti gli scouts utilizzati dall’esercito americano nel corso delle guerre contro gli Apache. Non era un Apache, infatti aveva poco sangue indiano nelle vene.
Sua madre era messicana e suo padre si disse fosse irlandese. Egli aveva, infatti, capelli rossi ed occhi grigi.
Nessuno seppe mai l’origine del suo nome: potrebbe averlo scelto da solo, prendendo il nome in memoria delle sue presunte origini irlandesi, ed il cognome per la ritrovata libertà dopo aver trascorso l’infanzia prigioniero degli Apache. Il suo rapimento, dal Ranch Shabby, in Arizona all’età di 11 o 12 anni causò enormi problemi tra bianchi e Apache.
Nel 1861 l’esercito inviò un giovane ufficiale di prima nomina, il tenente George Bascom, con l’incarico di ritrovare il ragazzo. L’ufficiale ottenne un colloquio con il grande capo degli Apache Chiricahuas Cochise, il quale assicurò di non sapere nulla. Leggi il resto