Scene rullate sui Tamburi delle Colt

A cura di Gian Carlo Benedetti

Reclame d’epoca della Colt 1847 con alcuni motivi rullati
Samuel Colt realizzò ben presto che i suoi innovativi revolvers potevano essere abbelliti con delle ricche ed artistiche incisioni secondo un consolidato costume ereditato dalle epoche precedenti dapprima sulle armi bianche e poi da fuoco fini e da regalo.
Nella sua incessante attività di promozione alcuni esemplari furono riccamente incisi, anche dai migliori artisti allora sulla piazza, quali Gustave Young (1827 – 1895) e Louis D. Nimschke (1832 – 1904), quest’ultimo libero professionista con bottega a New York. Le “Engraved Guns” costituivano sovente non disinteressati doni per ingraziarsi i potenti dell’epoca, teste coronate, politici ed alti gradi militari. Leggi il resto

I revolver ad avancarica del West

A cura di Alfredo Barattucci, con il contributo di Gualtiero Fabbri

Sparatoria con la Colt Dragoon
Ai tempi del vecchio West – contrariamente a quanto si vede al cinema – i revolver a retrocarica non erano affatto di uso comune e ne circolavano pochissimi. Infatti cominciarono a diffondersi solo dopo il 1873, anno in cui fu prodotta la celebre Colt SAA, cioè il modello denominato “Single Action Army”. Prima di quella data, se si esclude qualche prototipo, o qualche arma modificata, anche i più famosi pistoleri erano armati di revolver ad “avancarica del tamburo”, come la Colt Dragoon, la pistola Remington, la Colt modello Army del 1860, e la Colt Modello 1851. Leggi il resto

Le armi corte nell’epopea del west

A cura di Nino Polimeni

L’influenza della cultura americana nel secondo dopoguerra ha fatto sì che anche in Italia si sia conosciuta la storia del west. Sotto quella spinta “a stelle e strisce”, ha anche inizio una prolifica produzione di fumetti ed una massiccia importazione di film ambientati nei suggestivi paesaggi dell’Ovest americano (grandi produzioni, ma anche molti “B” movies), dove eroi senza macchia e senza paura scorazzano per la prateria in groppa ai loro fedeli cavalli e con le loro infallibili Colt fanno trionfare la legge e la legalità. Leggi il resto

Confronto tra revolver: Schofield e Colt

A cura di Giovanni Vezzoni

Il confronto che vi proponiamo nasce dalla semplice constatazione che entrambe le armi furono scelte tra quelle disponibili sul mercato e utilizzate in maniera privilegiata dalla Cavalleria degli Stati Uniti durante la maggior parte delle Guerre Indiane e poiché ognuno de due revolver ha le sue peculiarità, abbiamo provato a comprendere le possibili ragioni della scelta fatta dai comandi generali del tempo. Naturalmente sappiamo bene che una condizione determinante fu quella del costo, ma sappiamo che ciò non fu al primo posto. Leggi il resto

Le Colt, la storia e i modelli

A cura di Omar Vicari

I revolver a singola azione di Samuel Colt sono stati indubbiamente parte integrante della storia del vecchio west e in particolare di quella del Texas.
Il 6 Agosto 1840 un migliaio di Comanches attaccarono alcuni insediamenti bianchi nella parte meridionale del Texas.
Alcuni giorni dopo, una trentina di Texas Rangers al comando di Ben Mc Cullouch, armati del primo revolver fabbricato da Samuel Colt che passerà alla storia col nome di “Colt Paterson”, intercettarono più di duecento di quei guerrieri ai quali diedero battaglia. Leggi il resto

Le armi di Wes Hardin

A cura di Gualtiero Fabbri con la supervisione di Giuseppe Santini

Wes Hardin e la sua pistola
Dopo avere trattato l’autobiografia di Wess Hardin mediante una osservazione meticolosa, mirata alla ricerca di un effettivo riscontro sui suoi numerosi (ma spesso improbabili) omicidi, si cerca ora di fare una indagine anche sulle armi che utilizzò per queste “imprese”. Sebbene Hardin li nomini spesso, non è stato molto prodigo nella descrizione dei propri “ferri del mestiere”. Solo raramente accenna a loro fornendo qualche particolare in più. Leggi il resto

Le armi lunghe nell’epopea del west

A cura di Nino Polimeni

Armi lunghe – clicca per INGRANDIRE
Dopo aver parlato delle pistole e delle rivoltelle che erano più in uso all’epoca del selvaggio West, passiamo ad occuparci ora, per completare l’argomento oggetto della nostra ricerca, delle armi lunghe che sono state utilizzate in quello stesso periodo sulle frontiere dell’Ovest. Anche in questo settore è il caso di limitarsi a fornire un quadro d’insieme generale ed indicativo, ma, al contempo, abbastanza documentato ed esauriente, in quanto i contenuti di un articolo semplice e sintetico possono racchiudere e condensare solo gli elementi più significativi ed essenziali di un settore vastissimo: basti pensare, per intenderci, che soltanto su alcuni modelli della Colt e della Winchester esistono tutta una serie di testi e tante di quelle pubblicazioni da costituire una vera e propria letteratura. Leggi il resto

Le prime “self cocking” della Colt

A cura di Gian Carlo Benedetti

Nel Far West, nonostante la grande diffusione dei revolver Colt a singola azione, alla fine degli anni ’70 del 1800 ebbero un certa, inferiore in verità, diffusione anche dei modelli più moderni di pistole a rotazione della casa del puledro.
Premesso che “self cocking” si può tradurre con licenza in “doppia azione”. In un revolver si intende che non occorre ogni volta armare manualmente il cane (Single Action) come avviene nella più famosa delle Colt: la mod. 1873, conosciuta con tanti nomi tra cui appunto Single Action Army.
Nella “double action” basta infatti premere con un poco di più forza il grilletto per far ruotare il cilindro e armare/abbattere il cane esplodendo la cartuccia. Naturalmente la doppia azione può funzionare anche in singola e non viceversa. Leggi il resto

Chi ha realmente inventato… la Colt?

A cura di Lello Caravano
Il revolver di Francesco Antonio Broccu del 1833
La Colt Paterson del 1836
Tex Willer impugnò la sua Broccu… No, purtroppo quel fumetto non è mai stato disegnato, la storia era sul punto di imboccare la strada che porta al Gennargentu, ma poi è andata diversamente. Scherzi del destino. Quel genietto di Francesco Antonio Broccu da Gadoni, nato e cresciuto tra i boschi di castagni e noccioli, probabilmente arrivò primo alla clamorosa scoperta, ma mister Colt fu più veloce. Leggi il resto

La seconda battaglia di Adobe Walls, mito e verità

A cura di Paolo Brizzi da un articolo di Mike Venturino

Adobe Walls, 1874 – clicca per INGRANDIRE
Il 27 Giugno 1874 un’orda di guerrieri delle tribù delle pianure meridionali attaccò all’alba un posto commerciale localizzato nel Texas Panhandle, ma furono respinti da solo ventotto uomini bianchi e da una donna. Si pensa normalmente che il motivo della vittoria dei bianchi sia da attribuire al fatto che essi erano cacciatori di bisonti armati coi migliori fucili a lunga gettata del tempo. Leggi il resto

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