Vita da soldato durante la Guerra Civile

A cura di Renato Panizza

Gli uomini che affluivano a migliaia nei campi militari, attratti dai bandi di reclutamento e infervorati di retorica, si aspettavano di immergersi in gloriose battaglie, mettere in fuga il nemico e far presto ritorno a casa.
Non ci misero, però, molto a capire che la loro principale occupazione non sarebbe stata quella di combattere, un giorno si e uno no. La vera essenza del fare il soldato era ben altra: lunghi, interminabili mesi da passare negli accampamenti, tra una battaglia e l’altra o uno spostamento, patendo il freddo o il caldo, in mezzo al fango o alla polvere; svegliarsi all’alba, tutti i giorni, e poi esercitazioni e manovre fino a sera; mille mansioni da svolgere, dal raccogliere la legna e pulire il campo, a scavare latrine. Ufficiali matti, estenuanti turni di guardia, picchetti e avanposti nei paraggi del nemico,con qualsiasi tempo e a qualsiasi ora. Leggi il resto

Mosby, il fantasma grigio della Confederazione

A cura di Renato Panizza

Mosby ed i suoi Rangers
Fairfax Court House, villaggio della Virginia – 8 Marzo1863 – Acquartieramento del colonnello nordista Percy Wyndham.
Una serata speciale: rinfresco per tutti gli ufficiali organizzato dalla madre e dalla sorella del colonnello, appena arrivate dal Vermont, e allietato dalla presenza di giovani ladies.
A tarda notte, quando l’ultimo dei convitati se n’è andato, 29 cavalieri vestiti di grigio si avvicinano silenziosamente al villaggio. Leggi il resto

La nascita della Confederazione

A cura di Giovanni Oro
Jefferson Davis
In una giornata di febbraio a Montgomery, capitale dell’Alabama e capitale provvisoria degli Stati Confederati d’America, due ali di folla si accalcavano acclamando al passaggio di una carrozza diretta verso il Campidoglio.
All’interno c’erano Howell Cobb, georgiano Presidente della Convenzione, Alexander Stephens, georgiano, vice Presidente e Jefferson Davis, del Mississippi, il Presidente di una nuova nazione. Leggi il resto

I drammatici costi della Guerra Civile Americana


Quando i Sioux seppero che per una sola battaglia della Guerra Civile Americana c’erano stati ben 50.000 uomini morti o feriti, improvvisamente capirono la dimensione e la capacità distruttiva delle guerre dei bianchi. E si trattava del dato di una sola battaglia: Gettysburg, del 1863.
Il totale complessivo delle vittime dell’intera guerra di secessione non è noto con precisione, ma gli storici e gli studiosi sono orientati sulla cifra mostruosa di almeno 670.000 vittime, di cui almeno 50.000 erano civili. Leggi il resto

Donne spie per la Confederazione

A cura di Angelo D’Ambra

Rose O’Neal Greenhow, soprannominata Wild Rose
Sia al Nord che al Sud erano consapevoli che numerosi fattori avrebbero concorso a definire la vittoria o la sconfitta. Uno di questi sicuramente era l’assicurarsi quante più informazioni possibili sull’avversario, un flusso continuo, sempre aggiornato. La spia diveniva quindi un’arma potente, capace di scoprire dove e quando il nemico avrebbe attaccato, come si sarebbe mosso, con quali armi, con quanti uomini. Già George Washington si era servito del culper ring, una rete spionistica che, non a caso, era centrata a New York, base delle forze inglesi. Le notizie che questi agenti riuscirono a ricavare garantirono, nel dicembre del 1776, l’attraversamento del Delaware e la cattura della guarnigione di Trenton. Leggi il resto

Nord e Sud allo scoppio della Guerra Civile

A cura di Renato Panizza

Nel momento dello scoppio della Guerra Civile Americana, la polarizzazione Nord-Sud era molto chiara e forte. Voluta o meno, essa era lì, sotto gli occhi delle parti in conflitto, causa e fine della stessa guerra.
La società del sud era assai più aristocratica e militarista di quella del nord. Proprio a causa della minore industrializzazione, gran parte della popolazione di Dixieland era impegnata nell’agricoltura. I grandi proprietari ed i piccoli agricoltori erano abituati, già nella vita civile, ad utilizzare armi e a spostarsi a cavallo (ad esempio, per la caccia). Inoltre, le famiglie dei grandi piantatori (soprattutto della Virginia) erano sempre state uno dei maggiori bacini di reclutamento per gli ufficiali. Leggi il resto

12-4-1861: il bombardamento di Forte Sumter

A cura di Renato Panizza

Attacco a Fort Sumter, inizia la Guerra Civile Americana
Il 12 aprile 1861, nella rada di Charleston in Sud Carolina, alle ore 4,30 del mattino, si udirono i primi colpi dei cannoni sudisti tuonare contro forte Sumter: la guerra civile americana era cominciata! Fu un conflitto sanguinosissimo, in cui gli Americani soffrirono le più alte perdite mai avute in tutte le guerre da loro combattute. Alla fine dei quattro anni di guerra, in un’area equivalente all’estensione di più di quattro volte la Francia, si contarono più di 620.000 morti: una cifra che supera il computo totale dei caduti americani nelle due grandi guerre mondiali, nella guerra di Corea (1950-53) e del Vietnam (1965-73); sommati ai caduti nella guerra di indipendenza dalla madre patria inglese (1775-83), nella guerra contro l’Inghilterra, combattuta anch’essa sul suolo americano nel 1812-15, nella guerra contro il Messico (1846-48), e infine nella guerra contro la Spagna del 1898. Leggi il resto

I tiratori scelti nella Guerra Civile Americana

A cura di Sergio Mura

Shapshooters della Guerra Civile – clicca per INGRANDIRE
L’introduzione nei campi di battaglia di canne rigate e armi a retrocarica portò rapidamente ad una importante novità nel contesto della Guerra Civile Americana: la nascita e l’utilizzo di corpi di tiratori scelti. Non si trattò di una scelta semplice perché il mestiere di tiratore scelto non era certo visto di buon occhio dalla gente comune nella società civile. Ci vollero le durissime condizioni imposte dalla guerra civile a convincere i civili a rimuovere rapidamente le renitenze… Leggi il resto

Le divise della guerra civile

A cura di Mauro Cairo

Le uniformi degli eserciti della Guerra Civile – clicca per INGRANDIRE
Le epiche gesta di generali ed eserciti della Guerra Civile Americana hanno sempre saputo suscitare in noi un grande interesse. Hanno stimolato anche la passione. Parte del merito, è indiscutibile, appartiene alla semplicità con cui ci si può schierare per i “grigi” o per i “blu”, quasi si trattasse di un gioco.
In definitiva, dunque, dobbiamo ammettere che il fascino delle divise, colorate e sgargianti, è forte. Cosa sarebbe stato della riconoscibilità dei “nordisti” nella storia se non avessero avuto le famosissime giubbe blu? Cosa sarebbe stato, d’altra parte, di quella dei soldati confederati se non avessero adottato le divise color grigio? Leggi il resto

L’organizzazione degli eserciti nella guerra civile

A cura di Gualtiero Fabbri


Riuscire a capire i termini utilizzati  per l’organizzazione dei vari Corpi può essere altrettanto difficile quanto ricordare chi furono (nel particolare) i partecipanti alla battaglia di Gettysburg, così lo storico deve riuscire ad interpretare i nomi assegnati alle varie unità militari, perché essi furono dati loro al momento della loro formazione dagli Stati che le crearono. La struttura delle varie unità era invece formalmente uguale nei due schieramenti e organizzata secondo manuali militari scritti molto tempo prima dell’inizio delle ostilità. Leggi il resto

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