I tiratori scelti nella Guerra Civile Americana

A cura di Sergio Mura

Shapshooters della Guerra Civile – clicca per INGRANDIRE
L’introduzione nei campi di battaglia di canne rigate e armi a retrocarica portò rapidamente ad una importante novità nel contesto della Guerra Civile Americana: la nascita e l’utilizzo di corpi di tiratori scelti. Non si trattò di una scelta semplice perché il mestiere di tiratore scelto non era certo visto di buon occhio dalla gente comune nella società civile. Ci vollero le durissime condizioni imposte dalla guerra civile a convincere i civili a rimuovere rapidamente le renitenze… Leggi il resto

Dal grigio al blu: i Galvanized Yankee

A cura di Mario Raciti

Sembrerà strano, e forse anche un po’ tirato per i capelli, ma la chimica ha dato una mano nella storia del West e della Guerra Civile fornendo la definizione, entrata poi nell’uso corrente, per uno degli elementi che hanno reso mitico l’ottocento americano, e uno dei rari che collega pienamente la storia della Guerra Civile con quella del West, pure se semisconosciuto ai più. Leggi il resto

Il Generale sudista Braxton Bragg

A cura di Angelo D’Ambra

Il generale Braxton Bragg
Uno dei più discussi generali della guerra civile americana fu Braxton Bragg, la controparte di Robert E. Lee nell’ovest.
Non si può questionare l’indubbia severità con cui Bragg si propose di far rispettare la disciplina. Si sa, per esempio, che fece giustiziare alcuni soldati che, durante il ritiro del generale Beauregard da Corinth, nella primavera del 1862, avevano contravvenuto all’ordine di non sparare. Da altri resoconti risultano fucilazioni per reati minori come furto di mais e polli, numerosi furono pure i fucilati per diserzione e assenze prive di permesso. Ciò gli guadagnò la reputazione di uomo crudele. Leggi il resto

I Cherokee confederati

A cura di Angelo D’Ambra

I Cherokee avevano un gran numero di schiavi di colore a cui proibivano di ottenere la cittadinanza. Sicuramente questo rappresentava un punto di forte vicinanza con la Confederazione e i Cherokee stessi lo fecero presente nella dichiarazione con cui, il 28 ottobre 1861, aderivano allo schieramento. Vi leggiamo, infatti: “Il popolo Cherokee ebbe origine nel sud; le sue istituzioni sono simili a quelle degli Stati meridionali e i loro interessi identici ai loro… Il popolo Cherokee e i suoi vicini furono avvertiti prima dell’inizio della guerra che il primo obiettivo del partito che ora detiene i poteri di governo degli Stati Uniti sarebbe stato quello di annullare l’istituzione della schiavitù nell’intero paese indiano e di farne ciò che chiamano territorio libero e dopo un certo tempo Stato libero. Leggi il resto

I Soldati che salvarono le bandiere a Gettysburg

A cura di Angelo D’Ambra

Il profondo rispetto che avevano i soldati per i loro vessilli, la riverenza quasi mistica per la bandiera di reggimento è qualcosa di difficile da comprendere, ma, sia per i blu che per i grigi, le bandiere erano concrete icone dei loro valori, incarnavano i loro principi, rappresentavano il loro governo, la loro famiglia, la loro terra. “I soldati di entrambe le parti morirono a migliaia intorno e per le loro bandiere”, annota con correttezza Robert Krick, infatti, delle 1.527 medaglie d’onore assegnate nella guerra civile, più della metà sono motivate dall’aver catturato la bandiera di una forza nemica o impedito la cattura della propria bandiera. Così a Gettysburg furono assegnate ben tre medaglie d’onore nei ranghi nordisti per aver salvato delle bandiere. Leggi il resto

L’importanza del generale Robert E. Lee

A cura di Angelo D’Ambra

La grandezza di Lee è oggettiva. Nel periodo precedente le dimissioni di Lee dall’esercito, William H. Seward si era vantato che il Sud avrebbe potuto essere conquistato in novanta giorni, invece con Lee per tre anni riuscì a tener testa ad un esercito superiore in numero, mezzi di sussistenza ed armamento. Lee per tre anni dette speranza alla Confederazione contro un avversario più forte sotto il punto di vista dello sviluppo industriale e della logistica. Si stenta a credere che la guerra sia potuta durare tanto a lungo. Ciò fu dovuto proprio alle doti e alla guida del generale confederato. Leggi il resto

La battaglia di Franklin

A cura di Angelo D’Ambra

La battaglia di Franklin fu combattuta il 30 novembre 1864 e si risolse in una disastrosa sconfitta per il Sud. Il tenente generale John Bell Hood spedì circa 23.000 fanti confederati in un attacco attraverso due miglia di terreno sino alle trincee unioniste di fronte alla città di Franklin. Fu un bagno di sangue e, al tramonto, l’armata confederata del Tennessee ripiegava, contando 6.252 vittime tra cui sei generali: States Rights Gist, John Adams, Otho Strahll, Hiram Granbury, John C. Carter e Patrick Cleburne. Leggi il resto

Patrick Cleburne, soldato esemplare

A cura di Angelo D’Ambra

Dei primi anni di vita del maggiore generale Patrick Ronayne Cleburne si sa poco. Nacque in Irlanda, ad Ovens, nella contea di Cork. Respinto all’esame di ammissione al Trinity College of Medicine nel 1846, si arruolò 41° reggimento di fanteria dell’esercito britannico e ne divenne caporale. Tre anni dopo si congedò ed emigrò negli Stati Uniti con due fratelli ed una sorella. Visse in Ohio e poi si stabilì a Helena, in Arkansas, come farmacista. In quegli anni fece amicizia con Thomas C. Hindman e si sa che insieme ebbero un alterco con alcuni appartenenti al Know-Nothing Party, riportando ferite in uno scontro. Leggi il resto

William Booth Taliaferro, generale confederato di origine italiana

A cura di Angelo D’Ambra

Ricostruire la vita e la carriera militare di William Booth Taliaferro significa trovarsi faccia a faccia con la storia statunitense di buona parte dell’Ottocento, soprattutto virginiana. Non solo si incontrano i conflitti, la guerra col Messico e la guerra civile, ma anche lo schiavismo e le difficoltà dei coloni, i loro sforzi per popolare e rendere produttive quelle terre, soprattutto l’impegno costante per affermare una convivenza fondata sul diritto.
I Taliaferro furono una delle prime famiglie che si stabilirono in Virginia nel XVII secolo.
Provenivano da Londra, dove un loro antenato era stato musicista alla corte della regina Elisabetta I. Leggi il resto

Il raid di Wilson

A cura di Angelo D’Ambra

Dopo la vittoria a Nashville, l’Armata del Cumberland poteva dirsi, di fatto, priva di minacce reali. Così George H. Thomas pensò di assestare il colpo di grazia alla Confederazione, ordinando al generale James H. Wilson, che comandava il corpo di cavalleria della divisione militare del Mississippi, ma era assegnato all’Armata del Cumberland, un’incursione volta a distruggere la capacità produttiva industriale dello stato dell’Alabama.
Fu così che ebbe luogo ciò che è passato alla storia col nome di “Wilson’s Raid”. Leggi il resto

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