I teatri di battaglia della Guerra Civile Americana


La Guerra Civile Americana fu un conflitto tremendo per motivazioni, dimensioni e vastità. Coinvolse tutte le forze disponibili sul suolo americano e si dipanò lungo alcune direttrici geografiche di guerra che sono state chiamate “teatri”.
Vi sono stati: il Teatro Orientale, il Teatro Occidentale, il il Teatro Trans-Mississippi, il il Teatro basso litoraneo della guerra di secessione americana e il Teatro della Costa Pacifica.
La guerra di secessione americana vide impegnati in modo attivo sia l’esercito, sia la marina e durante i quattro anni di questa guerra 617.000 uomini furono uccisi ed altrettanti, se non di più, furono i feriti. Il Nord perse in tutto 359.000 uomini, circa un soldato ogni cinque, ed il Sud ne perse 258.000, circa un soldato ogni quattro. Curiosità: a conclusione della guerra civile si contarono molti più morti di epidemie e di malattie che non sul campo di battaglia, nel rapporto di quattro a uno.
Alle perdite militari si aggiungono alcune dozzine di migliaia di vittime civili.
Le distruzioni operate durante la guerra dall’Unione vittoriosa, seguite da politiche di sfruttamento economico, specialmente da parte dei carpetbaggers, immigrati economici venuti dal Nord viaggiando con una valigia di tela, associati agli scalawags, originari del Sud collaboranti con il nuovo potere (e visti come pecore rabbiose), causarono una tenace amarezza fra i vecchi Confederati ed i loro discendenti verso il governo federale.
Questo fallimento nel tranquillizzare questa parte del paese contribuì al persistere della difficoltà, per molti decenni, nel far applicare i diritti civili degli antichi schiavi afroamericani nel Sud ed un esodo massiccio verso il Nord di fronte ad organizzazioni terroristiche come il Ku Klux Klan.

Il Teatro Orientale

Il Teatro Orientale della guerra di secessione americana consiste nelle principali azioni militari e navali svoltesi negli Stati federati della Virginia, della Virginia Occidentale, del Maryland, della Pennsylvania e del Distretto di Washington, oltre che quelle effettuate nelle fortificazioni costiere e negli scali portuali della Carolina del Nord. Le operazioni conosciute come Campagna delle Caroline nel 1865 vengono invece considerate parte del Teatro Occidentale, mentre le altre zone costiere lungo l’Oceano Atlantico sono incluse nel Teatro basso litoraneo.


Appomattox, battaglia di Cold Harbour

Il Teatro Orientale fu la sede di diverse importanti campagne militari sferrate dall’Armata del Potomac sotto il comando dell’Union Army e la guida dell’Unione nell’intento di catturare la capitale degli Stati Confederati d’America Richmond (Virginia); la maggior parte di esse avranno però un esito tutt’altro che positivo, frustrate nei loro obiettivi per merito dell’Armata Confederata della Virginia Settentrionale diretta da Robert Edward Lee.
La Presidenza di Abraham Lincoln cercherà per molto tempo un generale da abbinare a Lee per contrapporgli la sua stessa audacia, nominando a sua volta a ripetizione Irvin McDowell, George McClellan, John Pope, Ambrose Burnside, Joseph Hooker e George G. Meade mettendoli alla guida dei vari eserciti orientali.
Mentre Meade riuscirà ad ottenere una prima vittoria decisiva su Lee nella Battaglia di Gettysburg nel luglio del 1863 sarà soltanto dopo che il nuovo Comandante generale dell’esercito statunitense Ulysses S. Grant – appena scelto – giunse dal Teatro Occidentale nel 1864 per assumere personalmente il controllo delle operazioni nella Virginia che le forze unioniste si troveranno nelle condizioni di conquistare la principale città avversaria, anche se a seguito di diverse sanguinose battaglie nel corso della Campagna terrestre e al termine dei 9 mesi dell’Assedio di Petersburg.
La resa di Lee all’Appomattox Court House nell’aprile del 1865, a conclusione della Campagna di Appomattox e della Battaglia di Appomattox condusse a termine ponendo la parola fine alle principali operazioni nell’area. Mentre molte delle campagne e battaglie furono combattute essenzialmente nella ristretta fascia regionale della Virginia compresa tra Washington e Richmond, vi saranno anche altre importanti campagne che si svolgeranno nelle immediate vicinanze.
La Campagna della Virginia Occidentale del 1861 per esempio assicurò il controllo dell’Unione sulle contee occidentali dello Stato Sudista le quali appena due anni dopo si sarebbero riunite per formare la nuova entità politica costituita dalla Virginia Occidentale. Le maggiori aree costiere e i porti confederati vennero presi d’assalto ed occupati in tutto il Sud-est della Virginia e nella Carolina del Nord.
La Valle dello Shenandoah rimarrà segnata da frequenti scontri a partire dal 1862 e fino a tutto il 1864. Lee proverà a lanciare due infruttuosi tentativi d’invasione del territorio federale con la speranza di poter in tal maniera influenzare decisivamente l’opinione pubblica del Nord sull’ipotesi ventilata dai cosiddetti “Democratici pacifisti” di porre al più presto fine allo scontro armato.
Nell’autunno del 1862 prese il via la Campagna della Virginia settentrionale prima e la Campagna del Maryland poi, culminante quest’ultima nella sconfitta strategica Sudista rimediata alla Battaglia di Antietam.
Nell’estate del 1863 avrà luogo la 2° invasione di Lee con la Campagna di Gettysburg la quale riuscirà temporaneamente a raggiungere il territorio della Pennsylvania posto più a settentrione di quanto avesse mai ottenuto qualsiasi altro grande esercito confederato.
A seguito di un attacco diretto contro il cuore di Washington nel 1864 le forze unioniste comandate da Philip Henry Sheridan scateneranno la Campagna della Valle dello Shenandoah (1864), che costerà alla Confederazione il mantenimento del controllo su una fondamentale fonte d’approvvigionamento per l’esercito di Lee.

Il Teatro Occidentale

Il Teatro Occidentale della guerra di secessione americana comprese importanti operazioni militari eseguite negli Stati dell’Alabama, della Georgia, della Florida, del Mississippi, della Carolina del Nord, del Kentucky e del Tennessee cosiccome anche della Louisiana ad Est del fiume Mississippi.
Gli interventi portati a termine sulle coste di questi Stati federati, ad eccezione della battaglia della baia di Mobile, sono invece considerate parte del Teatro basso litoraneo della guerra di secessione americana. La maggior parte delle altre iniziative ad Est del Mississippi vengono incluse nel Teatro Orientale della guerra di secessione americana; mentre quelle ad Ovest del grande fiume si svolsero nel Teatro Trans-Mississippi della guerra di secessione americana.


Battaglia di Fort Henry

Il teatro Occidentale fungeva da via di passaggio delle operazioni militari degli eserciti dell’Unione – l’Union Army – direttamente nel cuore agricolo degli Stati Confederati d’America attraverso i maggiori corsi d’acqua che scorrono nella regione (oltre al Mississippi, anche il fiume Tennesse e il fiume Cumberland.
I secessionisti saranno costretti a difendere un’area enorme seppur disponendo di risorse alquanto limitate. La maggior parte delle reti ferroviarie correva da Nord a Sud anziché da Est ad Ovest, rendendo in tal maniera assai difficoltoso inviare le truppe necessarie nonché i rifornimenti maggiormente lontano rispetto alle zone industrializzate e a più alta densità abitativa del territorio confederato Orientale.
Le operazioni unioniste ebbero il loro inizio con l’assicurarsi il pieno controllo del Kentucky fin dal settembre del 1861. Il Maggior generale dell’Armata del Tennessee Ulysses S. Grant riuscirà ad ottenere i primi rilevanti successi proprio nel Kentucky e nel Tennessee Occidentale – due degli Stati cuscinetto nella guerra di secessione americana – tra il 1861 e il 1862, conquistando fondamentali posizioni strategiche a seguito della battaglia di Fort Henry e della battaglia di Fort Donelson.
Con la diretta collaborazione dell’Armata dell’Ohio venne sconfitta l’Armata confederata del Mississippi comandata da Albert Sidney Johnston nella sanguinosa battaglia di Shiloh – la quale di conseguenza sarà ricacciata fuori dal Tennessee Occidentale – e subito dopo, marciando verso il Mississippi tramite l’assedio di Corinth, le forze dell’Unione si assicureranno il passaggio settentrionale delle vie fluviali. Le truppe di Grant successivamente dettero avvio alla campagna di Vicksburg e al relativo assedio di Vicksburg tra il 1862 e il 1863.
Nel frattempo la neonata Armata del Cumberland ottenne un completo successo riuscendo a bloccare nella battaglia di Perryville un tentativo d’invasione del Kentucky da parte dei Sudisti (la Campagna del Kentucky), conquistando così vaste porzioni di territorio nel Tennessee attraverso il fiume e a seguito della battaglia di Stones River e della Campagna di Tullahoma nel 1863 combattendo contro l’Armata confederata del Tennessee, il cui comandante Braxton Bragg sarà spesso criticato aspramente per la sua presunta incapacità e la grave carenza di abilità militari.
L’esercito dell’Unione fu brevemente frenato nella sua irruzione nella Gergia nel corso della battaglia di Chickamauga e assediato nella conseguente Campagna di Chattanooga. Grant, che ora guidava la “Divisione militare del Mississippi” di nuova creazione, prenderà il comando ricevendo decisivi rinforzi dall’Esercito del Tennessee oltre che dall’Armata del Potomac schierata sul Teatro Orientale. L’assedio confederato realizzato attorno alla città di Chattanooga sarà definitivamente rotto alla fine di novembre del 1863.
A seguito di quest’ultima vittoria la presidenza di Abraham Lincoln nominerà Grant Comandante generale dell’esercito statunitense e questi a sua volta sceglierà il Maggior generale William Tecumseh Sherman in qualità di responsabile degli eserciti congiunti del Teatro Occidentale; la presa di possesso della regione centrale di Chattanooga servirà come trampolino di lancio per la stabile occupazione dello snodo ferroviario costituito dalla città di Atlanta.
La Campagna di Atlanta proseguirà poi nella Marcia verso il mare di Sherman; la disintegrazione delle difese dello Stato della Georgia fino all’Oceano Atlantico infliggerà un grave colpo logistico e psicologico ai confederati. Dopo aver toccato le rive del mare Sherman proseguì con la Campagna delle Caroline.
Le operazioni del Teatro Occidentale si concluderanno con la resa incondizionata delle forze Sudiste agli eserciti dell’Unione sia nella Carolna del Nord che nella Florida entro il mese di maggio del 1865, più di un mese dopo che Robert Edward Lee si era a sua volta arreso a Grant ad Appomattox Court House.
Il Teatro Occidentale riceve generalmente una minor attenzione da parte degli storici e degli analisti del settore rispetto a quello Orientale; ciò ha molto a che vedere con la maggiore prossimità delle azioni nell’Est fin quasi a toccare le rispettive capitali (Washington e Richmond oltre che i maggiori centri abitati).
Nonostante ciò alcuni tra i più quotati esperti di storiografia considerano invece che sia stato il Teatro più significativo della guerra civile. Mentre il Teatro Orientale rimase sostanzialmente in una fase di stallo fino al 1864 inoltrato ad Ovest le truppe unioniste fin dal 1861 furono in grado di accerchiare costantemente e respingere le truppe ribelli, costringendole più volte ad una capitolazione finale.
Questo risultato si poté ottenere grazie ad una serie costante di vittorie nelle principali battaglie campali, interrotte solamente da una singola sconfitta, quella che ebbe luogo a Chickamauga.

Il Teatro Trans-Mississippi

Il Teatro Trans-Mississippi della guerra di secessione americana è costituito dalle principali operazioni militari svoltesi ad Ovest del fiume Mississippi tra il 1861 e il 1865. L’area viene generalmente definita escludendo gli Stati e i Territori confinanti con l’Oceano Pacifico, i quali formano a loro volta il Teatro della Costa Pacifica della guerra di secessione americana.
La classificazione di campagna militare ad esso connesso e stabilita dal National Park Service (NPS) del Dipartimento degli Interni degli Stati Uniti d’America consiste in una descrizione relativamente più particolareggiata di quanto non si possa fare in un’esposizione per forza di cose sommariamente generalizzata. Alcune delle operazioni minori sono state pertanto omesse, mentre alcune altre vengono inserite all’interno di categorie maggiori.


Il massacro di Lawrence

Solo alcune delle 75 battaglie principali che il NPS classifica come inerenti a questo Teatro sono ivi descritte; L’infobox posto nel margine destro mostra le campagne NPS associate a ciascun settore. Le varie attività (raid, incursioni, spedizioni ecc, quando non vere e proprie operazioni militari) compiute nell’ambito di questo Teatro nel 1861 vennero in larga parte dominate dalla disputa sorta sopra la condizione dichiarata di “Stato di confine” (vedi Stati cuscinetto nella guerra di secessione americana) del Missouri.
La guardia di Stato del Missouri, alleata con gli Stati Confederati d’America, riuscirà ad ottenere importanti vittorie durante i primi scontri bellici, innanzituutto nella battaglia di Wilson’s Creek e nella prima battaglia di Lexington. Sarà tuttavia costretta a ripiegare a seguito della prima battaglia di Springfield.
Un esercito dell’Union Army sotto il comando di Samuel Ryan Curtis sconfiggerà le forze confederate alla battaglia di Pea Ridge nel Nord-ovest dell’Arkansas a marzo del 1862; ciò permetterà di consolidare e rafforzare il controllo dell’Unione sopra la maggior parte dello Stato federato del Missouri.
Le aree del Missouri, del Kansas e del Territorio indiano (l’odierno Oklahoma) furono segnate da un’estesa attività di guerriglia messa in atto principalmente dai sudisti per tutto il corso rimanente del conflitto; l’incidente più noto rimane il famigerato massacro di Lawrence perpetrato nella città unionista di Lawrence il 21 agosto del 1863.
Intanto nella primavera del 1862 le forze confederate proveranno a spingersi in direzione Nord lungo le sponde del Rio Grande partendo da El Paso e attraversando il Territorio del Nuovo Messico, ma verranno intercettate e bloccate nella battaglia di Glorieta Pass (26-28 marzo).
Nel 1863 il generale confederato Edmund Kirby Smith assumerà il comando del “Dipartimento del Trans-Mississippi” e tenterà senza alcun successo di alleviare l’assedio di Vicksburg messo in atto dal tenente generale Ulysses S. Grant sulla sponda opposta del fiume Mississippi rispetto alla Louisiana, nello Stato del Mississippi.
Come risultato della lunga campagna di Vicksburg, della relativa messa in Stato d’assedio e della conseguente resa per fame della città di Vixksburg il 4 di luglio (anniversario del Giorno dell’Indipendenza da parte del suo difensore John Clifford Pemberton, l’Unione ottenne il pieno controllo dell’intero corso d’acqua, dividendo così in due tronconi la Confederazione.
La situazione venutasi a creare lascerà il reparto dipartimentale del Trans-Mississippi quasi completamente isolato dal resto degli Stati sudisti posti ad Est; questa condizione diventerà nota come “Kirby Smithdom”, sottolineando la mancanza di un controllo diretto del governo confederato sull’intera regione.
Nella campagna del Red River del 1864 una forza congiunta unionista guidata dal maggior generale Nathaniel Banks cercherà invece di ottenere il controllo sulla Louisiana Nord-occidentale, ma verrà seriamente ostacolata dalle truppe avversarie comandate da Richar Taylor. Il Raid di Price, un tentativo guidato dal confederato Sterling Price volto a riconquistare il Missouri, terminerà quando le sue truppe verranno sconfitte nella battaglia di Westport ad ottobre.
Il 2 giugno del 1865, dopo che tutti gli altri eserciti confederati più importanti nel quadro del Teatro Orientale della guerra di secessione americana avevano oramai già definitivamente consegnato le armi e posto così fine alla ribellione, Kirby Smith si arrese ufficialmente dal quartier generale del suo comando a Galveston. Il giorno 23 successivo Stand Watie, che comandò le truppe sudiste nel Territorio indiano, divenne l’ultimo generale confederato ad arrendersi.
La guerra di secessione americana era infine terminata anche nel Teatro Trans-Mississippi.

Teatro basso litoraneo

Il teatro basso litoraneo della guerra di secessione americana comprese importanti operazioni militari e navali condotte nelle immediate vicinanze delle zone costiere degli Stati Uniti meridionali e nel Golfo del Messico: in Alabama, nella Florida, in Louisiana, Mississippi, Carolina del Sud e nel Texas oltre che nella regione meridionale del grande fiume Mississippi (dalla regione di Port Hudson in giù).
Le operazione svoltesi nell’entroterra vengono generalmente incluse nel quadro del Teatro Occidentale o del Teatro Trans-Mississippi, a seconda che siano avvenute ad Est o ad Ovest del corso del Mississippi. Le operazioni costiere nella Georgia, inclusa la Marcia verso il mare di Sherman – la quale fa da culmine agli eventi verificatisi in Georgia nella guerra di secessione americana – sono invece anch’esse incluse nel Teatro Occidentale.


La marcia di Sherman verso il mare

La classificazione delle campagne militari corrispondenti è stabilita dal National Park Service (NPS), che definisce minuziosamente tali operazione con la denominazione Lower Seaboard Theater and Gulf Approach. Alcune capagne relativamente minori sono state omesse e altre incluse in categorie più ampie. Nella presente descrizione vengono riferite solamente alcune delle 31 battaglie – quelle maggiormente rilevanti – classificate da NPS per questo Fronte di guerra.
Vi è stata infine aggiunta la spedizione su Port Royal del 1861, sebbene non sia stata inserita ufficialmente dall’NPS. Il testo dei box nel margine destro indica le campagne associate a ciascuna sezione. Le attività dell’Union Navy in tale teatro furono perlopiù dettate dal Piano Anaconda messo a punto inizialmente da Winfield Scott, con l’accento posto sul blocco dell’Unione sempre più serrato dell’intera zona costiera-litoranea meridionale e successivamente negli attacchi e nell’occupazione della città portuali di New Orleans, Mobile (Alabama) e Galveston (Texas).
La risposta sudista si limitò principalmente ai violatori del blocco e la Confederate States Navy reagì utilizzando una tattica militare in larga parte improntata alla difesa nei confronti delle numerose incursioni portate avanti dall’Unione, ottenendo dei risultati alterni.

Teatro della Costa Pacifica

Il Teatro della Costa Pacifica, che includeva gli stati California, Oregon e Nevada, e i Territori di Washington, Utah e Idaho fu teatro di guerra. Sebbene truppe ufficiali di Federali e Confederati non arrivarono mai allo scontro, i nordisti si trovarono a fronteggiare forze confederate irregolari, in una zona caratterizzata da forti simpatie secessioniste. Navi da guerra della Marina degli Stati Confederati operarono lungo la costa americana del Pacifico, tanto che l’ultimo colpo sparato della guerra civile americana fu nel Mare di Bering al largo dell’Alaska.


Il massacro di Bear River

Si registrarono infruttuosi tentativi da parte della Confederazione per l’acquisto o il sequestro di navi da commercio unioniste sulla costa occidentale.
L’esercito Federale bloccò i tentativi per mettere a punto un piano per formare la “Repubblica del Pacifico” nei territori di California e Oregon ed il Brig. Gen. Albert Sidney Johnston, che comandava le truppe federali del Dipartimento del Pacifico, accusato di collaborazione con i secessionisti si dimise dall’incarico. Raggiunta Richmond, Johnston si unì alla causa confederata, raggiungendo il secondo grado più alto fra i Generali confederati, ma venne ferito mortalmente nella Battaglia di Shiloh.
Nel settembre 1861 venne istituito il distretto della California del Sud per controllare eventuali mire secessioniste della popolazione. La sede del distretto venne utilizzata come base per la Colonna della California, il principale gruppo di volontari unionisti impegnato nel settore occidentale.
Il Presidente Abraham Lincoln, preoccupato del fatto che la California sarebbe stata tagliata fuori dal resto dell’Unione, inviò numerosi reggimenti per proteggere le rotte di posta e le linee di comunicazione verso l’ovest. I numerosi scontri tra le truppe federali e gli indiani dei territori, sfociarono in una vera e propria guerra. La più famosa battaglia delle Guerre indiane fu il Massacro di Bear River.

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