La sconfitta di Grattan

A cura di Sergio Mura

Con il 1849 finì l’epoca del commercio delle pellicce nelle pianure del nord ovest degli attuali Stati Uniti. Allora quei posti erano saldamente nelle mani delle varie famiglie della nazione Sioux, una tra le più bellicose sul suolo americano. Finì perché il Governo decise che si doveva intervenire per tutelare il flusso crescente di bianchi che attraversavano le zone dell’Upper Platte per dirigersi verso Ovest. Gli indiani erano sempre più nervosi anche a causa delle ondate di malattie terribili quali il colera, il morbillo ed il vaiolo che li decimavano e contro le quali non erano in grado di opporre alcuna resistenza.
“Sono magie dei bianchi”, era la voce che correva da un campo all’altro, diffondendo un odio sempre più radicato e, apparentemente, ben motivato. Leggi il resto

La storia di Olive Oatman

A cura di Massimo Bencivenga

Olive Oatman
I racconti e la cinematografia, i fumetti e i libri, le canzoni e le ballate ci hanno abituato ad immaginare un bianco, bambino o adulto, che vive pacificamente con i Nativi.
Ma le cose non andavano sempre così lisce, né tantomeno così pacificamente. Andremo un po’ a vedere la storia di Olive Oatman, una storia che parte dalla visione nel 1823 di Joseph Smith, che a suo dire ricevette un libro e l’incarico di fondare una nuova religione da un Angelo di nome Moroni. Era l’alba del mormonismo, o della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni. Ora, gli Oatman erano mormoni, una religione che ha in somma considerazione il passato e una terra promessa, un luogo edenico dove vivere in armonia. Leggi il resto

La guerra dello Utah (Utah War)

A cura di Valentina Magagnin

Utah Nauvoo Legion
Tra il 1857 – 1858 i coloni mormoni (conosciuti anche come santi degli ultimi giorni) che si erano stanziati nello Utah si scontrarono con le forze armate del governo statunitense. Piccola premessa: i mormoni nell’estate del 1847 si stabilirono nell’odierno Utah perché, dopo la morte del fondatore del movimento, Joseph Smith, la loro convivenza con le comunità presenti nel Missouri e Illinois si era fatta pesante.
I successori di Smith decisero di migrare verso nuovi territori per poter professare liberamente la loro fede; la scelta cadde sullo Utah. Leggi il resto

Violenze e guerre nello Utah

A cura di Angelo D’Ambra

Giunti nello Utah, per i mormoni non fu semplice perseguire il sogno di una società salda su fermi valori religiosi e dall’economia semplice, agricola, di sussistenza.
I primi problemi i mormoni li ebbero con gli indiani. Come presidente della chiesa, governatore territoriale e sovrintendente territoriale degli affari indiani, Brigham Young tentò di guidare un processo di insediamento pacifico, invitando i suoi confratelli ad imparare le lingue indiane ed a stabilire con i nativi delle relazioni commerciali. Questa politica non fu sempre coerente, anche perché i nativi non avevano sempre intenzione di lasciare terre ad altri, né capivano che lo scambio delle merci e del bestiame non era vissuto come un obbligo da parte dei mormoni. Leggi il resto

I mormoni nello Utah

A cura di Angelo D’Ambra

I mormoni diretti verso gli insediamenti in Utah
Quando i mormoni arrivarono per la prima volta nello Utah, la regione non faceva ancora parte del territorio statunitense. Il Messico la cedette poco dopo ed i mormoni videro una grande opportunità per la loro comunità. Con gioia accolsero la notizia che il presidente Millard Fillmore aveva nominato come governatore territoriale Brigham Young, il capo della loro chiesa, e sperarono di aver finalmente trovato la loro terra promessa.
I mormoni erano stati spesso vittima di cruente persecuzioni e di folli discriminazioni. Il loro fondatore, Joseph Smith, convinto che il Missouri fosse la nuova Sion destinata alla prosperità della sua comunità religiosa, aveva dapprima condotto lì tutti i suoi seguaci andando però incontro ad aspri conflitti. Leggi il resto

Piste e sentieri del west

Un conestoga in marcia
I primi veri esploratori del Nord America furono senza alcun dubbio gli indiani. Uomini e donne espertissimi, spesso legati ad uno stile di vita nomade, gli indiani girarono in lungo ed in largo, visitando ogni posto in cui gli fosse possibile arrivare e conveniente restare.
La ragnatela dei loro spostamenti disegnava a volte gli stessi itinerari ed i ripetuti passaggi segnavano le piste. Il continuo attraversamento di decine e centinaia di persone, a più riprese nel corso dello stesso anno, impediva la crescita dell’erba e questi sentieri, larghi originariamente appena quanto un uomo, restavano ben visibili, ma ai soli occhi di chi sapeva muoversi in quelle terre. Leggi il resto

I mormoni nel west – Pillole di storia del west 10

Tutte le puntate: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10.


Testimoni sostengono che Brigham Young, capo dei mormoni, quando vide la valle di Salt Lake City abbia detto: «questo è il posto», ciò che interessa è che furono proprio i mormoni a creare il “posto”.
Da un deserto roccioso, riuscirono a dar vita a una civiltà che è un monumento alla determinazione dei membri di una setta religiosa e un illuminante esempio di ciò che possono fare gli americani di tutti i credo religiosi in una terra selvaggia. Leggi il resto

I Paiute del Nevada

A cura di Pietro Costantini

La tribù dei Paiute.
La vasta sezione dell’altopiano occidentale nord-americano compresa fra il Colorado, la Sierra Nevada e il fiume Snake prende il nome di Great Basin, Gran Bacino. È una delle regioni più aride e squallide di tutta l’America settentrionale, elevata in media fra 1.000 e 1.500 metri, percorsa da brulle catene montuose che scendono da nord verso sud, e fra le cui pieghe, sul bordo più occidentale, si raccolgono alcuni laghi di origine glaciale: il Pyramid, il Walker, il Tahoe, il Mono. Leggi il resto

L’olio di roccia


Olio di roccia (il petrolio) in Pennsylvania
Sembra una leggenda, ma è storia vera. Un certo Samuel Kier estraeva sale da un pozzo, sul fiume Allegheny, in Pennsylvania, e gli affari gli andavano piuttosto bene, finché un’infiltrazione di olio minerale gli mandò tutto in malora.
Kier non si perse d’animo: rinunciò al sale, imbottigliò l’olio e cominciò a venderlo come medicinale portentoso.
La pubblicità del petrolio di Kier, o olio di roccia, lo garantiva come rimedio infallibile contro “bronchite, tracheite, polmonite, emorroidi, diarrea, colera, reumatismi, gotta, asma, nevralgie, attacchi biliari, verme solitario, eruzioni cutanee e infiammazioni agli occhi”. Leggi il resto

Processo ed esecuzione di John Doyle Lee

A cura di Omar Vicari


L’esecuzione di John Doyle Lee – clicca per INGRANDIRE

L’11 settembre 1857 presso Mountain Meadow nello Utah si verificò un sanguinoso episodio passato alla storia come il “Massacro di Mountain Meadow”
Circa 50 Mormoni travestiti da indiani con la complicità di veri indiani Paiute assalirono la carovana Baker-Fancher , pionieri provenienti dall’Arkansa e diretti in California. Ci furono centinaia di morti, tra i quali donne e bambini.
Responsabili principali del massacro, si disse, furono il vescovo Mormone John Doyle Lee, William H. Dame e Isaac C. Haight. Leggi il resto

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