Il commercio delle pellicce – Pillole di storia del west 5

Tutte le puntate: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8.

Cacciatori e commercianti
Con l’acquisto della Louisiana, agli intraprendenti americani si aprì di colpo un vasto scenario aperto all’esplorazione, e con esso si cominciò a rendersi conto e a pensare alle ricchezze del nuovo territorio. Le più visibili erano costituite dagli animali da pelliccia pronti a soddisfare gli agi e la moda delle persone che vivevano nelle regioni orientali del Paese. Gli uomini duri andavano sulle montagne, quelli intraprendenti fondavano società e organizzavano la caccia, Ognuno di loro, dal solitario uomo della montagna ai voyageurs franco-canadesi, ebbe un ruolo nella esplorazione e nello sfruttamento di quelle risorse.
Da un giorno all’altro tutto ciò che importava agli americani fu il West; e fin dal primo momento in cui l’uomo bianco si rese conto del potenziale di ricchezza e di risorse di quella regione, tenne subito in gran considerazione le pelli degli animali.


La caccia al castoro

Cervi, orsi, bisonti, volpi, puma e altri fornivano un mantello caldo, adatto a un abbigliamento pratico o a soddisfare i capricci della moda. Il più richiesto era il castoro, quell’industrioso animaletto capace di modificare il proprio ambiente quasi come l’uomo bianco; la sua abilità nel dominare i corsi d’acqua lo rese così facile da cacciare che fu quasi ridotto all’estinzione.
Già nel 1534, al tempo delle esplorazioni del francese Jacques Cartier, gli europei avevano cominciato a interessarsi alle pellicce. Ben presto i francesi stabilirono un monopolio per il controllo e lo sfruttamento di questo commercio e a mano a mano che i loro confini avanzavano, anche i cacciatori procedevano oltre, sempre un po’ più avanti rispetto agli insediamenti degli europei. Anche inglesi e olandesi intrapresero questo commercio, ma il fenomeno raggiunse dimensioni ragguardevoli all’inizio del XIX secolo, quando i francesi vendettero il territorio della Louisiana ai giovani Stati Uniti.


La mappa che spiega il “Louisiana Purchase

Ora c’era una popolazione stabile le cui caratteristiche stavano a simbolo dello sfruttamento delle opportunità in bilico sul confine di un vasto e ricco continente. Mentre gli Uomini della montagna, che avevano disposto la maggior parte delle trappole, finivano il loro tempo senza nulla che potesse testimoniare la loro fatica, le società che commerciavano pellicce avevano guadagni vertiginosi.
John Jacob Astor, per esempio, creò una delle più grandi fortune dinastiche d’America, con i profitti della sua American Fur Company.


Fort Astoria della American Fur Company nel 1813

Cominciò nel 1808 e nel giro di pochi anni di fatto prese il controllo del commercio del pellame, ancora prima che gli Uomini della montagna incominciassero il loro lavoro sulle Montagne Rocciose. I suoi primi contraenti furono gli indiani e nel 1811 fondò sulla costa pacifica quello che sarebbe poi divenuto l’Oregon, la Pacific Fur Company, nonostante le minacce d’interferenza degli inglesi.


Compravendita di pellicce destinate ai ricchi mercati dell’est

Quel tipo di impresa, pur con i suoi rovesci, lo rese uno degli uomÌni Più ricchi d’America. Nel 1834, quando lasciò l’attività e vendette i suoi interessi, era miliardario. Pochi anni più tardi, con il venir meno del mercato delle pellicce, anche la vecchia società di Astor terminò la sua attività.
Mentre la maggior parte del mercato si concentrava nelle zone fredde del continente, dai Grandi Laghi al Pacifico, anche il sud era un germogliare di attività.


La prima foto conosciuta di Christopher “Kit” Carson

Uomini come Christopher “Kit” Carson e altri cacciavano lungo i fiumi e sulle colline pedemontane del Messico settentrionale e del Colorado meridionale. Anche il Texas produceva pellicce e anche lì altri uomini intraprendenti facevano fortuna, come Manuel Lisa e Pierre Chouteau e suo figlio Auguste. Questi e altri, organizzavano carovane che attraversavano le aride zone del sudovest, dal Missouri al Nuovo Messico, portando rifornimenti e merci da scambiare con le pelli.


Manuel Lisa e il suo forte, Fort Manuel

Ma anche qui gli anni attorno al 1840 segnarono la fine dell’impresa.
Attriti con gli indiani e con i messicani resero via via il commercio sempre più pericoloso. La sola caccia ai castori rendeva ogni anno sempre meno vantaggioso organizzare le spedizioni e le carovane.
Il sopraggiungere della guerra con il Messico nel 1846 convogliò l’attenzione degli americani su altri argomenti.

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