I Nativi d’America – Pillole di storia del west 1

Tutte le puntate: 1, 2, 3, 4, 5, 6.

Un’intera civiltà nativa esisteva in America prima dell’uomo bianco
No, l’uomo bianco non è stato il primo ad abitare i vasti territori del Nord America. Ben prima dell’arrivo dell’uomo bianco, il Nord America ospitava già una complessa civiltà di tribù, unite spesso da una rete di ancestrali legami talvolta così lontani nella memoria, che a stento queste si riconoscevano se non come potenziali nemiche; possedevano una cultura, abitudini e tradizioni ricchissime. La loro vita non era né romantica né idilliaca. Combattevano contro le stagioni, gli animali selvatici e frequentemente anche le une contro le altre. Alcune tribù vivevano di caccia e svilupparono grandi società guerriere.
Altre cominciarono a vivere di agricoltura abbandonando cosi la vita nomade. Questi uomini costruirono tumuli in onore degli dei e dei defunti; vissero in caverne, capanne, tepee e anche in case di legno.
Pare ormai assodato che arrivarono dalla Siberia tanto tempo prima, servendasi di un ponte di ghiaccio; migrarono verso sud passando per l’Alaska, il Canada e l’enorme ghiacciaio che allora ricopriva il Wisconsin, seguendo i declivi orientali delle Montagne Rocciose. Una volta lontano dal ghiacciaio, una parte del gruppo si separò e si spostò a est, dove si divise nuovamente. Un nucleo si mosse lentamente verso le lussureggianti foreste del nordest, l’altro andò più verso sud fino a stabilirsi nella regione compresa tra il Mississippi e la Florida.
Nel frattempo, il gruppo principale di questa massa migratrice continuò ancor più verso meridione, lasciandosi dietro gli insediamenti delle Grandi Pianure, mentre altri piccoli nuclei si spinsero a ovest delle Montagne Rocciose per andare a popolare il Grande Bacino. Nel frattempo l’onda colonizzatrice raggiunse il Texas dove nuovamente un’altra parte si separò raggiungendo l’ovest e colonizzando le regioni sud-occidentali e spingendosi verso la California; altri attraversarono il Rio Grande e continuarono lentamente la marcia di civilizzazione in Messico, nell’America centrale, fino al Sud America.


Indiani del raggruppamento Sauk e Fox

Gli Algonchiani, come venivano chiamate le tribù del nord-est, occuparono tutta la Nuova Inghilterra, buona parte dei paesi a est del Mississippi e a nord del Tennessee. I Kickapoo, i Sauk e i Fox, i Winnebago,i Potawatomi, i Kaskaskia, i Peoria, i Miami e altri si raggrupparono attorno ai Grandi Laghi e nelle praterie dell’Illinois e dell’Indiana. Gli Shawnee si stabilirono nel Kentucky, i Cherokee nel Tennessee, i Tuscarora a est nella Carolina del Nord, i Pamunkey, i Powhatan, i Nanticoke, i Delaware e i Susquehanna migrarono lungo la costa fino a raggiungere l’attuale insediamento di New York. Venne poi il tempo della grande confederazione tribale creata dagli Irochi, dai Seneca, dai Cayuga, dagli Onondaga, dagli Oneida, dai Mohawk, dagli Huron, dai Mohicani e altri, che si reggeva su un sistema politico e diplomatico estremamente sviluppato.
A sud si formò un’altra confederazione di tribù egualmente sviluppata anche se meno rigidamente organizzata, in seguito soprannominata “Le cinque tribù civilizzate”. I Seminole si sparsero per tutta la Florida, mentre negli attuali stati dell’Alabama e della Georgia la bellicosa tribù dei Creek controllava un territorio che confinava a ovest con la tribù dei Choctaw insediata nella regione meridionale del Mississippi e a nord con i Chickasaw. I loro affini, i Cherokee, vivevano nella Georgia del Nord e nel Tennessee. Una moltitudine di tribù minori, dai Catawba ai Tuscarora della Carolina, ai feroci Natchez che vivevano su un promontorio prospiciente il Mississippi, ingrossava l’albero genealogico di questi agricoltori che costruivano tumuli funerari per i propri morti, avevano sviluppato (fra i Cherokee) la scrittura e vivevano di pastorizia nelle ricche regioni boschive e nelle praterie. I loro cugini al di là del fiume avevano abitudini di vita molto diverse. In quella zona, molti indiani seguivano le enormi mandrie di bisonti che migravano alla ricerca di nuovi pascoli. Nel Texas, i Comanches impararono a domare i cavalli, diventando i migliori cavalieri delle praterie, montando agilmente accanto ai bisonti per ucciderli e ricavarne materiale per fabbricare vestiti, tepee, corde per gli archi, cuoio. I Wichita, i Kiowa, i Kansas e gli Òsage controllavano le attuali regioni delPOklahoma e del Kansas, mentre a occidente dei loro insediamenti, nel Colorado, vivevano i feroci Cheyenne e, nelle pianure occidentali sino alle pendici delle Montagne Rocciose, gli Arapaho. Le aree a nord, verso i confini canadesi, erano dominio di numerose famiglie del Lakotan, o Sioux.


Guerrieri Lakota Sioux

Fra di loro si contavano numerose altre tribù che vivevano relativamente in pace. I Pawnee, gli Omaha e altri popolavano il Nebraska, mentre i Mandan vivevano nel Missouri settentrionale. Più a occidente i Crow controllavano buona parte del Montana, mentre nell’estremo Nord i Piedi Neri, gli Assiniboine e altri vivevano sul confine con il Canada. Fra quasi tutte queste tribù si sviluppò una feroce tradizione guerriera, che aveva origine dalla caccia e da un concetto idealizzato di virilità che inevitabilmente, le condusse a conflitti occasionali, non per la terra o la ricchezza, ma per la gloria, o talvolta semplicemente per vendetta. Nel Grande Bacino a occidente delle Montagne Rocciose vivevano alcune tribù, molte delle quali piccole e a malapena in grado di sopravvivere in quelle aride zone. Nello Utah e nel Nevada, i Paiute, gli Shoshoni, gli Ute, e tribù affini affrontavano una magra esistenza, mentre gli Shoshoni e i Bannock dominavano le regioni occidentali del Wyoming, dell’Idaho meridionale e dell’Oregon. I Teste Piatte (Flathead) vivevano nel Montana occidentale, mentre i nobili Nez Percé consideravano come proprio territorio l’Idaho del Nord. Un insieme di tribù viveva nell’attuale Stato di Washington: erano gli Skokomish, i Puyallup, i Wenatchee, gli Spokane, i Walla-Walla, gli Yakima, i Klicktat, i Chinook e altri, molti dei quali completamente diversi nel modo di vestire, nei costumi, nella cultura dalle popolazioni delle pianure. Questi indiani legarono la propria esistenza all’oceano, fabbricando poderose canoe che servivano per la caccia e per la guerra; costoro assomigliavano molto da vicino ai loro antenati che per primi avevano attraversato la lingua di ghiaccio.
Un indiano Klamath
A sud del loro territorio i Klamath e i bellicosi Modoc possedevano le regioni dell’Oregon meridionale, mentre la California ospitava una grande quantità di piccole tribù, molte delle quali dedite alla pastorizia o alla caccia e alla raccolta di bacche.
Per finire, le tribù sudoccidentali dell’Arizona e del Nuovo Messico contavano capaci ed evoluti artigiani tra gli Hopi e i Navajo. I loro vicini, gli Apache, erano meno stanziali e vivevano delle razzie fatte a danno dei messicani e di altri indiani. Ma tutti i popoli del Nord America erano impreparati ad affrontare l’uomo bianco, sia per le malattie che questi portava e dalle quali sarebbero stati decimati, sia per il concetto di proprietà e la brama di terra dei nuovi venuti. Per tutti costoro il giorno in cui incominciarono ad arrivare gli esploratori e gli avventuneri, cominciò a scorrere un fiume di lacrime.

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