Il Generale William Selby Harney

A cura di Cristina Uderzo
Se si cercasse di nominare qualcuno dei famosi Generali della storia degli Stati Uniti, probabilmente non si menzionerebbe mai William Selby Harney. Eppure ai suoi tempi era già molto conosciuto e considerato una sorta di celebrità.
Passò gran parte della sua vita al servizio del suo Paese, impegnandosi in diverse competenze; il suo servizio agli Stati Uniti iniziò nel 1818 con la carica di Secondo Luogotenente.
Iniziò la sua carriera militare in Louisiana costituendo un valido aiuto nella caccia ai contrabbandieri (incluso Jean Lafitte) che agivano nel Golfo del Messico. Leggi il resto

Il Bowie Knife, un’arma che rappresenta il west

A cura di Gualtiero Fabbri


Il famoso Bowie Knife

In quasi tutte le immagini che ci sono giunte dal vecchio West si possono notare i classici costumi del tempo, gli abbigliamenti più svariati e anche le armi da fuoco e il loro modo di portarle. Molto spesso appare anche un grosso coltellaccio al fianco dei personaggi ritratti e nei rari casi in cui questo accessorio non si vede è sicuramente perché il soggetto della foto si è “travestito” da dandy e ha appoggiato il suo Bowie Knife a poca distanza.
E la storia di questo coltello è inscindibilmente legata all’uomo che lo ha reso famoso,
James Bowie detto “Big Jim”, un uomo che è diventato un autentico e tipico eroe del west dopo l’eroica fine ad Alamo, anche se già in vita era abbastanza famoso, anche per il suo fare un tantino irruento da tipico “frontierman”. Leggi il resto

I Cheyenne Dog Soldiers

A cura di Gaetano Della Pepa

Le cosiddette “società guerriere” erano quei raggruppamenti che, all’interno delle bande o delle tribù, si incaricavano dell’inquadramento delle individualità dei guerrieri, finalizzandole al bene collettivo. Svolgevano incarichi di “polizia” interna e portavano avanti le attività guerresche sempre in prima linea. La loro rilevanza era enorme, anche se il contatto con i bianchi ne ridusse la portata.
Tra i Cheyenne l’importanza delle società guerriere, specialmente di quella dei Soldati Cane, fu veramente notevole. Leggi il resto

Gli Athabaska del Grande Nord

A cura di Giampaolo Galli
Pochi ambienti naturali dell’America Settentrionale presentano delle condizioni di vita così proibitive come la regione che dalla Baia di Hudson si estende fino al corso sinuoso del Mackenzie. Lunghi , terribili inverni e brevi, tiepide estati caratterizzano quest’area immensa tra la taiga e la tundra. Durante la stagione fredda, tempeste di neve, temperature inferiori ai 40 gradi sottozero e luce limitata, rendevano la fame e l’esposizione alle intemperie, un pericolo costante. Durante i gradevoli e luminosi mesi estivi, gli onnipresenti sciami di mosche nere e zanzare costituivano un flagello ancor più terribile del freddo, e costringevano gli abitanti a coprirsi completamente da capo a piedi. Leggi il resto

La terribile avventura della Carovana Donner

A cura di Sergio Mura
A partire dalla metà del XIX secolo sia la terra che le opportunità di crescita e arricchimento erano diventate abbastanza scarse, quando non inconsistenti, in tutti gli stati orientali degli USA.
Le epidemie di colera erano diventate una costante in molte città dell’est, sovrappopolate e con una cultura dell’igiene giocoforza abbastanza limitata.
Fu proprio allora e in queste miserande condizioni, che le classi sociali meno abbienti, ma incredibilmente anche molti della borghesia, iniziarono a gettare uno sguardo più che speranzoso verso l’Ovest, il West, la frontiera, con tutti i suoi richiami di avventura, spazi illimitati, ricchezza diffusa e a portata di mano e possibilità di rigenerarsi in una nuova, emozionante vita. Leggi il resto

Fuga per la salvezza: i Nez Perce in Canada

A cura di Cesare Bracchi
Gli appassionati delle guerre indiane conoscono la vicenda della grande fuga dei Nasi Forati, che in seguito chiameremo con il loro nome originale: Nimipu (Nee-Mee-Poo); tuttavia è meno noto quello che successe dopo la battaglia delle Bear Paw Mountains, epilogo solo militare di questa triste pagina di storia americana.
La questione di quale dovesse essere la destinazione finale della fuga di questo popolo, nativo della valle Wollowa (nell’attuale Oregon), inseguito da mezzo esercito degli Stati Uniti, si pose già a metà luglio quando, ancora alle prime fasi della lunga avventura, si tenne un consiglio nella Weippe Valley. Leggi il resto

La ruota di medicina


Medicine Wheel, Bighorn Mountains, Wyoming
Ci sono dei grandi cerchi di pietre sparsi tra praterie e altopiani del Nord America. Queste antiche strutture sono conosciute come Medicine Wheel, Ruote della Medicina. Una delle più famose si trova nelle montagne del Big Horn (Wyoming) e misura ben trenta metri di diametro. All’origine delle Ruote della Medicina vi è un significato è ancora misterioso che si perde nella notte dei tempi. Si tratta, secondo alcuni studiosi, di mappe astrologiche, secondo altri di rappresentazioni religiose dei cicli dell’universo e dei segreti della vita e, secondo interpretazioni più recenti di complesse simbolizzazioni filosofiche dell’esistenza nel suo complesso e della mente umana in particolare. Leggi il resto

Le ultime ore del Generale Custer

A cura di Gian Mario Mollar

Ultimi istanti di battaglia al Little Big Horn
Potrà starvi simpatico o meno, potrà apparirvi arrogante e smargiasso, ma George Armstrong Custer non era uno sprovveduto. Il giorno della fatidica battaglia lungo il fiume Little Bighorn, il 25 giugno del 1876, Pahuska, Lunghi Capelli – così lo chiamavano usualmente i nativi – aveva 36 anni e un considerevole numero di battaglie alle spalle, che gli avevano conferito una certa notorietà. Sebbene tutti lo chiamassero Generale, Custer era in realtà soltanto un tenente colonnello, cui venne dato un brevet, una disposizione temporanea che lo elevava a tale grado. Leggi il resto

Gli indiani e il cavallo


Un indiano Yakima e il suo cavallo – clicca per INGRANDIRE
Chiunque si accosti con passione alla storia del west finisce rapidamente per ritenere che il cavallo e la bravura nell’utilizzarlo siano state prerogative degli indiani americani, che lo adoperavano egregiamente per andare a caccia del bisonte e per combattere contro i nemici. La realtà è un po’ diversa… Leggi il resto

Il vero significato del termine “Maverick”

A cura di Paolo Scanabucci

Fa piacere ogni tanto imbattersi in un uomo il cui nome ha senz’altro lasciato una netta impronta nella storia arrivando perfino ad assumere un suo proprio significato
La traduzione ufficiale del termine dall’inglese sarebbe ” anticonformista” ma ciò non rende perfettamente giustizia a Samuel Augustus Maverick, nato nel 1803 nella Carolina del Sud.
Tutti a Pendleton, ove il nostro amico era nato, si aspettavano che il giovane Samuel portasse avanti uno dei tanti affari del padre. Leggi il resto

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