Gli eroi della prateria

La Bella copertina del libro
Cari amici, vi annunciamo con grandissimo piacere l’uscita del nuovo libro del nostro Domenico Rizzi. Tratta in maniera avventurosa e analitica, lontana dagli stereotipi, quegli eroici protagonisti del periodo più inquieto, veloce, travolgente e turbolento della storia del west. Nel testo troviamo personaggi che si sono incontrati e conosciuti tra loro, gente del calibro di Buffalo Bill Cody, Texas Jack Omohundro, Wild Bill Hickok, il generale Custer, Toro Seduto, Alce Nero, i generali Miles, Crook e Merritt, Calamity Jane, Giuseppina “Josie” Morlacchi, Ned Buntline, John Burke, Pony Bob Haslam, “Pawnee Bill” Lillie, Annie Oakley e altri ancora. Il West, infatti, per quanto sia ritenuto e fosse realmente immenso e sconfinato, portò questi uomini e donne ad incontrarsi, a fare amicizia o a diventare avversari, ad amarsi e talvolta ad odiarsi, a combattersi accanitamente, ad uccidersi o a recitare insieme nei teatri e nei circhi equestri. Leggi il resto

Quel giorno in cui Doc Holliday fronteggiò Milt Joyce

A cura di Gianluca Pozzi

Il 10 Ottobre del 1880 due popolari “ossi duri” del selvaggio west, John Tyler and John Henry “Doc” Holliday, si stavano scambiando parole pesanti durante una partita a carte all’Oriental Saloon. Una volta persa completamente la pazienza, Holliday chiese di riavere indietro la sua pistola (custodita, per sicurezza di tutti, dietro il bancone del bar da Milton Joyce), ma la sua richiesta gli venne negata. Diversi clienti dell’Hotel, allora, intervennero per tentare di separare i due contendenti e, sia pure con notevole fatica, ci riuscirono. Tyler, visibilmente agitato, lasciò il locale. Leggi il resto

La strage di Marias River

A cura di Cesare Bartoccioni


Quello che è passato alla Storia come “Massacro del fiume Marias” (23 Gennaio 1870) fu causato da una spedizione punitiva indirizzata contro una banda di Indiani ribelli.
Nell’autunno precedente, Malcolm Clarke, un influente ranchero del Montana, accusò un guerriero Piedi Neri, Owl Child, di avere rubato alcuni dei suoi cavalli.
Aveva quindi punito l’Indiano frustandolo brutalmente.
Ferito più nell’orgoglio che nel corpo, per vendicarsi Owl Child ordinò una rappresaglia e alcuni suoi compagni massacrarono Clarke e ferirono gravemente suo figlio nella loro casa vicino a Helena. Leggi il resto

La Guerra Indiana del Nord Ovest

A cura di Pietro Costantini
ANTEFATTI – LA POTENZA IROCHESE

Occorre premettere che qui il Nord Ovest non è la regione classica etno-geografica che si intende di solito parlando di Nativi americani, e cioè quella compresa fra le Montagne Rocciose e il nord Pacifico. Questo è il Nord Ovest della giovane America uscita dalla Rivoluzione. Per le 13 ex colonie, infatti, era la regione compresa tra i fiumi Ohio e Mississippi, più o meno comprendente gli attuali stati di Ohio, Indiana, Illinois, Michigan e Wisconsin, cui i coloni bianchi guardavano avidamente per impadronirsi di terre che apparivano fertili e facilmente coltivabili. Leggi il resto

Medici di frontiera

A cura di Mario Raciti

Per parecchi anni, i medici del West dovettero lavorare in luoghi e condizioni che spesso erano tutt’altro che idonei alla loro attività.
L’equipaggiamento che utilizzavano era sempre limitato e, a volte, persino primitivo. Solitamente utilizzavano forbici, cateteri, tubi e pompe per svuotare lo stomaco, siringhe, bende e assi per immobilizzare le ossa rotte. I termometri non furono disponibili fino al 1850. Leggi il resto

I Comanche (galleria di immagini)

A cura di Jonathan Holmes

I Comanche sono stati un popolo fiero e guerriero fino all’inverosimile. I guerrieri di questa tribù, divisi in bande, sono stati temutissimi dagli indiani tradizionalmente nemici, ma anche da tutti i bianchi che si sono trovati faccia a faccia con loro nel periodo della colonizzazione dell’ovest.
Tutti i Comanche, una volta conosciuto il cavallo, divennero degli abili cavalieri, talmente abili da sembrare facilmente un tutt’uno con il loro animale, riuscendo a mantenersi in sella, armarsi e combattere con una velocità ed un’efficacia impressionanti. Leggi il resto

Charlie Utter, il ladro di cadaveri

A cura di Luca Barbieri

Charlie Utter (a sinistra)
La bizzarra teoria che andrò a svelare nelle prossime righe prende spunto da due fatti curiosi: la “sparizione” da Deadwood di Charlie Utter dopo la morte dell’amico Hickok e la presunta pietrificazione della salma dello stesso Wild Bill, ma, è bene sottolinearlo per evitare qualunque tentazione di querela da parte degli eredi della famiglia Utter, questa è soltanto una diceria (sebbene terribilmente affascinante) non suffragata da alcuna prova certa, niente di più, dunque, che una morbosa indagine da detective dilettante su un notissimo fatto di cronaca della Frontiera americana.
Andiamo però con ordine. Leggi il resto

Armare e liberare gli schiavi della Confederazione, la proposta di Cleburne

A cura di Angelo D’Ambra

Per capire cosa volle dire la guerra, basti sapere che Cleburne conobbe sua moglie Susan Tarleton al matrimonio di William Joseph Hardee. Lei era la damigella della sposa. Il giorno successivo le propose il matrimonio. Susan gli disse sì dopo sei settimane, ma già nel marzo del 1864 Cleburne dovette ripartire per la guerra ed i due non si videro mai più. Si tenevano in contatto tramite lettere, ma Cleburne non riuscì ad ottenere mai nessun congedo per poter contrarre il matrimonio. Si è scritto che Susan fosse seduta nel giardino dove Cleburne le aveva proposto di sposarsi quando seppe della sua morte. Sentì uno strillone gridare: “Grande battaglia vicino a Franklin, nel Tennessee! Il generale Cleburne è stato ucciso!”. Leggi il resto

Una trave salvò i cacciatori ad Adobe Walls

A cura di Giacomo Ferrari


L’attacco ad Adobe Walls
Sulla battaglia di Adobe Walls si è discusso lungamente grazie a preziose testimonianze apparse a più riprese nel tempo. In particolare ha sempre colpito la fortunata casualità che aiutò i cacciatori ad accorgersi dell’arrivo degli indiani. Di quel fatto esistono altre interpretazioni e tra queste una è molto attendibile perciò ve la proponiamo.
«Quel mattino i cacciatori sarebbero stati tutti trucidati nel sonno, poiché non avevano predisposto neppure un minimo servizio di sentinelle. Leggi il resto

La battaglia di Franklin

A cura di Angelo D’Ambra

La battaglia di Franklin fu combattuta il 30 novembre 1864 e si risolse in una disastrosa sconfitta per il Sud. Il tenente generale John Bell Hood spedì circa 23.000 fanti confederati in un attacco attraverso due miglia di terreno sino alle trincee unioniste di fronte alla città di Franklin. Fu un bagno di sangue e, al tramonto, l’armata confederata del Tennessee ripiegava, contando 6.252 vittime tra cui sei generali: States Rights Gist, John Adams, Otho Strahll, Hiram Granbury, John C. Carter e Patrick Cleburne. Leggi il resto

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