Gli indiani di Edward Sheriff Curtis (galleria)

A cura di Sergio Mura

Edward S. Curtis è stato un coraggioso esploratore, etnologo appassionato e sincero fotografo statunitense delle tribù indiane del suo tempo.
Principalmente, lo scopo essenziale del suo lavoro fu quello di documentare nella maniera più ampia e onesta, servendosi non solo della fotografia, gli usi e i costumi, ormai in via di estinzione, del popolo degli Indiani d’America. Il suo progetto iniziale, ritenuto da tutti assai ambizioso e di difficile realizzazione era di creare una dettagliata raccolta di ogni tipo di testimonianza possibile di indiani, attraverso singole schede. Leggi il resto

I miti da sfatare sul massacro del Sand Creek

A cura di Renato Ruggeri

L’attacco al campo sul fiume Sand Creek
Sul famosissimo massacro del Sand Creek, talvolta definito anche battaglia del Sand Creek, sono stati spesi fiumi di inchiostro e, talvolta, da questo mare di parole ci si è allargati a vere e proprie mistificazioni o esagerazioni. Dalla testimonianza di Silas Soule e altri del tempo, è comunque emersa una drammatica verità che nessuna ulteriore ricostruzione a posteriori potrà mai cancellare: si è trattato di un massacro dai risvolti talvolta sadici. Negli Stati Uniti, però, alcuni studiosi – anche di notevole fama – si sono dedicati per lungo tempo a riordinare i fatti per quel che è stato possibile e senza la pretesa di arrivare alla verità assoluta. Leggi il resto

White Bull, il guerriero che uccise Custer

A cura di Sergio Mura

Il famoso guerriero Lakota Minneconjou White Bull (Thathánka Ská) nacque nelle Black Hills del South Dakota nel 1849 in una famiglia alquanto importante all’interno del popolo delle pianure. Suo padre era un capo Minneconjou, Makes Room, e sua madre era la Hunkpapa Good Feather Woman. Suo zio era uno dei più grandi capi Sioux di tutti i tempi, Toro Seduto. Suo fratello era il noto One Bull. Leggi il resto

La divisa dei Generali dell’Esercito Confederato

A cura di Gian Carlo Benedetti

Inizialmente le divise e le insegne del costituendo Esercito Confederato erano le stesse dell’Unione ma a secessione avvenuta si avvertì la pressante esigenza di una differenziazione e con Ordine Generale del 6 giugno 1861 fu approvato il nuovo Regolamento. Le uniformi, bandiere ed insegne furono ideate da Nichola Marschall, un ricco piantatore immigrato dalla Germania stabilitosi nel Sud che, nel disegnare i gradi degli ufficiali, prese come campione l’esercito austriaco in gioventù tanto ammirato. Leggi il resto

La saga di Zip Wyatt

A cura di Giacomo Ferrari

Zip Wyatt
Uno dei più noti banditi del Territorio dell’Oklahoma fu Zip Wyatt conosciuto anche come Dick Yeager o Wild Charlie. Con precisione non si conosce né l’anno di nascita, né il luogo, né il suo primo nome. Alcuni scrittori sostengono che egli nacque nel 1864, altri nel 1869. La maggioranza degli studiosi sostiene che il suo vero nome fosse Nathaniel Ellsworth Wyatt mentre altri sostengono che il suo primo nome fosse Nelson. Lo stato in cui nacque fu, con molta probabilità, l’Indiana. Leggi il resto

Audie Murphy, protagonista in guerra e sullo schermo

A cura di Domenico Rizzi


Il cinema western degli Anni Cinquanta e Sessanta fu dominato, come tutti sanno, da figure di primissimo piano del calibro di John Wayne, James Stewart, Gary Cooper, Burt Lancaster, Robert Mitchum o Gregory Peck, che soverchiarono con il loro indiscutibile carisma molti attori considerati da Hollywood interpreti di “B Movies”. Fra questi – che sono numerosi: Rory Calhoun, Clint Walker, John Payne, Lee Van Cleef, John Ireland, per citarne alcuni – vi fu un autentico eroe di guerra che rispondeva al nome di Audie Leon Murphy, nato a Kingston, contea di Hunt, nel Texas il 20 giugno 1924, quando sugli schermi furoreggiava Gary Cooper, più anziano di lui di oltre vent’anni. Leggi il resto

L’avventuroso carovaniere che tracciò il percorso dell’Atlantic and Pacific Railroad

A cura di Angelo D’Ambra

Francis Aubry, dopo un attacco indiano alla sua carovana
François Xavier Aubry (Francis Aubry) nacque in una fattoria canadese, a Maskinonge, Quebec, nel 1824. A diciotto anni era commesso in un negozio di St. Louis, in Missouri, a ventuno, con una carovana di commercianti partita da Independence, raggiunse Santa Fe e qui vendette tutte le sue merci, tornando in Missouri con le tasche piene di dollari. Decise allora di comprare carri e animali da tiro con l’intenzione di rifare quel viaggio almeno due volte l’anno.
Sfidando tribù indiane ostili e il rigido inverno, percorse il Santa Fe Trail in quattordici giorni, abbattendo di circa la metà il tempo comunemente impiegato sul quel cammino. Capì che il successo era legato alla velocità. Leggi il resto

Fine della pista per John Wesley Hardin

A cura di Omar Vicari

Nato il 26 maggio 1853 a Bonham nel Texas, figlio di un pastore Metodista, John Wesley Hardin rivelò presto il suo istinto omicida. All’età di soli undici anni accoltellò un suo compagno di strada, mentre a quindici uccise il suo primo uomo.
Abilissimo con le armi, Hardin è stato sicuramente la pistola più veloce dell’intera storia della frontiera. Nessuno si avvicinò mai, neppure lontanamente, alla sua destrezza nel maneggiare una sei colpi. Forse l’unico che avrebbe potuto fronteggiarlo in qualche modo era Wild Bill Hickok. Leggi il resto

La battaglia di Pozo Hediondo

A cura di Josephine Basile

“Alla fine del 1850, un anno in cui gli Apaches avevano ucciso 111 abitanti del Sonora, il governo federale di Città del Messico cercò di porre rimedio al problema Apache del Sonora, nominando comandante generale e ispettore dei distretti militari un energico, capace ma discusso ufficiale, che si riteneva onniscente: il colonnello Josè Maria Carrasco.
Prima dell’arrivo di Carrasco, una spedizione di guerra Chiricahua invase il Sonora. Secondo i rapporti ufficiali, gli Apaches, divisi in due gruppi di circa 200 guerrieri, devastarono lo stato. Leggi il resto

Nord e Sud allo scoppio della Guerra Civile

A cura di Renato Panizza

Nel momento dello scoppio della Guerra Civile Americana, la polarizzazione Nord-Sud era molto chiara e forte. Voluta o meno, essa era lì, sotto gli occhi delle parti in conflitto, causa e fine della stessa guerra.
La società del sud era assai più aristocratica e militarista di quella del nord. Proprio a causa della minore industrializzazione, gran parte della popolazione di Dixieland era impegnata nell’agricoltura. I grandi proprietari ed i piccoli agricoltori erano abituati, già nella vita civile, ad utilizzare armi e a spostarsi a cavallo (ad esempio, per la caccia). Inoltre, le famiglie dei grandi piantatori (soprattutto della Virginia) erano sempre state uno dei maggiori bacini di reclutamento per gli ufficiali. Leggi il resto

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