Violenze e guerre nello Utah

A cura di Angelo D’Ambra

Giunti nello Utah, per i mormoni non fu semplice perseguire il sogno di una società salda su fermi valori religiosi e dall’economia semplice, agricola, di sussistenza.
I primi problemi i mormoni li ebbero con gli indiani. Come presidente della chiesa, governatore territoriale e sovrintendente territoriale degli affari indiani, Brigham Young tentò di guidare un processo di insediamento pacifico, invitando i suoi confratelli ad imparare le lingue indiane ed a stabilire con i nativi delle relazioni commerciali. Questa politica non fu sempre coerente, anche perché i nativi non avevano sempre intenzione di lasciare terre ad altri, né capivano che lo scambio delle merci e del bestiame non era vissuto come un obbligo da parte dei mormoni. Leggi il resto

Gli indiani, il cavallo e altri animali

Indiani a cavalloCon l’arrivo dell’uomo bianco, le culture, il modo di vita e persino le tradizioni dei Nativi mutarono radicalmente. Il principale elemento di trasformazione fu rappresentato dal cavallo. Originario dell’America, questo animale scomparve in epoca preistorica, spostandosi nelle terre del Vecchio Mondo. Con l’arrivo degli Spagnoli nel continente americano, fece ritorno nei suoi luoghi nativi in cui, trovando un habitat ideale, riuscì a sopravvivere e a moltiplicarsi. Leggi il resto

Meadow City

Meadow City di Bepi Vigna
“Non vi era nessuno nella main street: neppure un carro che scendesse verso il fiume o un ragazzo che andasse a scuola. Non c’erano neanche i vecchi seduti sotto la tettoia dell’emporio.La gente stava nelle proprie case e attendeva che accadesse qualcosa. Perché qualcosa sarebbe accaduto, questo era certo”.
C’era qualcuno che diceva che del west non si vede, non si sente e non si legge più nulla… Bene, questo periodo sembra fatto apposta per incoraggiare gli scoraggiati. Tra fumetti, libri e film possiamo dire che non mancano certo le novità. I tempi non sono facili, è vero, ma solo osando e insistendo si può fare breccia. Ed è esattamente ciò che fa il bravissimo Bepi Vigna, un autore che lavora con il noto Sergio Bonelli Editore e che da questa trentennale collaborazione ha tratto tanta fama, facendo dono a noi appassionati di tantissimo intrattenimento di qualità. Leggi il resto

Le guerre di frontiera in Texas prima della Guerra Civile

A cura di Gian Carlo Benedetti

Quella del Texas Repubblicano e poi Federale era una vera “frontiera nella frontiera” poichè le minacce erano numerose: la guerra contro l’esercito regolare messicano, le faide interne, i fuorilegge e le turbolente tribù indiane autoctone. La neonata Repubblica era anche esposta alle incursioni di nativi, rinnegati, bandidos, guerriglieri e partigiani provenienti dal vecchio Messico nonché da quelle partite dai confinanti territori americani, in particolare dal selvaggio Territorio Indiano ove erano state ammassate molte scontente tribù.
Già sotto il dominio messicano gli Angloamericani stanziati nel Texas erano quasi sempre in conflitto con le tribù indiane dell’area. Leggi il resto

La scoperta dell’oro e la deportazione dei Cherokee

A cura di Angelo D’Ambra

La deportazione dei Cherokee
Dal North Carolina i cercatori d’oro si riversarono in Georgia, invadendo territori sotto il controllo dei cherokee. Tutto ciò portò al il “Cammino delle Lacrime”, una vera e propria deportazione dei nativi.
Quando il 3 ottobre del 1831 i georgiani votarono per il loro nuovo governatore, lo stato era mutato, l’oro vi aveva portato ricchezza e nuovi cittadini, tuttavia restava un problema: la maggior parte delle miniere erano su terreni di proprietà della nazione cherokee e non dello stato della Georgia. Fu così che il vincitore della competizione, Wilson Lumpkin, pretese di estendere le leggi dello stato sulle terre dei nativi, le fece sequestrare, dividere in appezzamenti e mettere all’asta. Leggi il resto

Il Texas e la guerra civile americana



Quando si registrò lo scoppio della guerra civile americana, lo stato del Texas si affrettò a proclamare la secessione dall’Unione e aderì decisamente e con convinzione al progetto politico e militare della Confederazione di stati del sud.
Durante l’intera guerra civile il Texas, almeno fino al 1863 – data in cui l’esercito nordista prese il controllo del corso del fiume Mississippi per poi bloccare il fondamentale porto di Galveston -, fornì grandi quantità di soldati e rifornimenti all’esercito confederato.
Nel 1860, a seguito dell’elezione del presidente Abraham Lincoln (favorevole all’abolizione della schiavitù) l’opinione pubblica del profondo sud degli Stati Uniti (ovvero gli stati dal Carolina del Sud fino al Texas) era maggiormente orientata alla secessione. Leggi il resto

La vera storia di Apache Kid

A cura di Paolo Brizzi

Apache Kid
Anche se Billy the Kid lo supera in notorietà, Apache Kid è entrato di diritto nella leggenda dell’Ovest. Kid, così lo chiamavano gli uomini bianchi, nacque in un villaggio di wickiups della propria gente, gli Apaches Aravaipa, primo figlio del sottocapo Togadechuz, che ebbe poi altri cinque bambini. La sua esatta data di nascita, come per molti indiani del suo tempo, è incerta; forse il 1860, o qualche anno in meno, visto che in uno dei primi ruolini come scout Kid viene indicato come 25enne, nel 1881. Leggi il resto

La guerra dei sette anni nei romanzi di Curwood

A cura di Angelo D’Ambra


Le pianure di Abramo sono una distesa canadese di vallate erbose e piccoli boschi che si dipana verso sud-ovest, a circa due chilometri dalla città di Quebec. Qui, il 13 settembre del 1759, infuriò una tremenda battaglia e gli inglesi, al comando di James Wolfe, sopraffecero i francesi, comandati da Louis-Joseph de Montcalm. Il fascino di questa terra e della sua storia suggerì, secoli dopo, la stesura di un bel romanzo a James O. Curwood, “Le Pianure di Abramo”. Leggi il resto

I Nativi nella Guerra di Rivoluzione Americana – 7

A cura di Pietro Costantini
Tutte le puntate: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 5, 7.

L’incursione contro Royalton
Nelle prime ore del mattino del 16 ottobre 1780 il tenente Houghton, del 53° Reggimento Fanteria dell’esercito inglese e un singolo granatiere, con 300 guerrieri Mohawk della riserva di Kahnawake, nella Provincia inglese di Quebec, attaccarono e incendiarono gli abitati di Royalton, Sharon e Tunbridge, posti sul fiume White, nell’est del Vermont. Quest’azione venne condotta in concomitanza con altre incursioni guidate dal maggiore Chistopher Carleton, del 29° Reggimento Fanteria, sulle rive dei laghi Champlain e George e da sir John Johnson, del King’s Royal Regiment di New York, nella valle del fiume Mohawk. Leggi il resto

Oro e argento dello Utah

A cura di Angelo D’Ambra

Cercatori di metalli preziosi in Utah
Le truppe di Harney erano partite da Fort Leavenworth, in Kansas, il 18 luglio 1857, sperando di occupare l’Utah in autunno. S’erano, invece, accampate vicino a Fort Bridger, in Wyoming. Young, non volendo rinunciare alla Sion dei mormoni, propose di abbandonare Salt Lake City e spostarsi coi i suoi seguaci in Messico, ma poi cedette ed accettò di dimettersi da governatore. Fu graziato e le forze statunitensi si stabilirono a Camp Floyd, quaranta miglia a sud-ovest di Salt Lake City. Leggi il resto

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