La legge del più forte


Nell’Ovest, la causa del problema della legge non era la mancanza di regole ufficiali, bensì l’inadeguatezza di queste.
Poiché l’Ovest fu «colonizzato» da persone provenienti dall’Est, ricevette le norme legali dalla parte orientale del Paese. Ma tali norme non potevano essere applicate in un territorio con problemi così diversi e con esigenze sociali differenti.
Ad esempio: il Texas orientale proibiva agli uomini di andare in giro armati, ma il Texas occidentale non poté approvare questa regola fintanto che gli Indiani rimanevano in quella porzione di territorio. Leggi il resto

Walter Von Richthofen, il “barone rosso” del bestiame

A cura di Luca Barbieri

Walter Von Richthofen
Curiosa la storia di questo nobile prussiano, ex membro delle Guardie del Corpo del Kaiser Guglielmo I, che abbandonò la vecchia Europa e la sua soffocante ragnatela di codici d’onore e inflessibili precetti per sbarcare nella libera terra d’America, un paese in costruzione dove le regole si creavano giorno per giorno. Ancor più curiosa se si considera che quest’uomo, divenuto una leggenda della prateria USA, avrà un nipote che, decenni più tardi, scriverà il proprio nome a caratteri cubitali nei cieli di Francia: Manfred von Richthofen, il “barone rosso”, eroe della prima Guerra Mondiale con il record ufficiale di 80 nemici abbattuti.
I due uomini ebbero molto di più che il corredo cromosomico in comune, perché furono entrambi due pionieri: Walter della sconfinata prateria americana, Manfred del neonato corpo d’aviazione. Leggi il resto

I cow-boys

Alcuni cow-boys al pascolo
I cowboys americani erano ragazzi di età compresa tra i 18 e i 25 anni che affrontarono la vita monotona ma spesso pericolosa del pascolo, con coraggio e lealtà nei confronti del loro datore di lavoro, con il quale instauravano un rapporto di cameratismo e reciproca fiducia. L’abbigliamento tipico del cowboy era teso ad evitargli il benché minimo impedimento, era pratico per il lavoro e comodo anche per dormire, dato che la maggior parte delle volte essi non potevano neanche spogliarsi.
Il cappello era uno Stetson a larghe falde, in genere grigio o marrone, i cui usi erano molteplici: proteggeva dal sole e dalla pioggia, dal vento e dalla neve, ma fungeva anche da cuscino e da recipiente. Leggi il resto

Nat Love, detto “Deadwood Dick”

A cura di Sergio Mura

Nat Love, il secondo in piedi da sinistra nel quadro
Nat Love, successivamente conosciuto come “Deadwood Dick”, era un cowboy afro-americano ed un ex-schiavo divenuto famoso nel periodo successivo alla guerra civile americana. Nacque schiavo nella piantagione di Robert Love nella Contea di Davidson, nel Tennessee, nel giugno del 1854 e morì a 67 anni nel 1921. Suo padre era una sorta di caposquadra tra gli schiavi ed aveva una certa responsabilità nei campi della piantagione e sua madre era la responsabile della cucina. Nat Love aveva due fratelli, una sorella maggiore, Sally, e un fratello maggiore, Jordan. Leggi il resto

Chisholm Trail, la Pista di Chisholm


Lungo il Chisholm Trail con il bestiame – clicca per INGRANDIRE
Il Chisholm Trail (la Pista di Chisholm) era una pista usata dopo la guerra civile americana. Essa era uno dei numerosi percorsi originariamente tracciati da cacciatori e commercianti di bestiame per condurre le mandrie via terra dai ranch del Texas (dove non era ancora arrivata la strada ferrata) fino alle stazioni ferroviarie del Kansas. Da lì il bestiame veniva smistato verso i mercati dell’est e dell’ovest raggiunti dal treno. Leggi il resto

Johnny Ringo, il pistolero che declamava Shakespeare

A cura di Gualtiero Fabbri


Nel tempo sono state diffuse molte informazioni poco precise o, peggio, false riguardanti Johnny Ringo. Una gran parte di queste provengono da scrittori come Stuart Lake (“Wyatt Earp: Frontier Marshal”), Walter Noble Burns (“Tombstone”) e William M. “Billy” Breakenridge (“Helldorado”). Questi autori parlano delle sue numerose uccisioni e di una mortale precisione con la pistola, contribuendo a restituirci l’impressione di un pistolero micidiale e impossibile da fronteggiare con speranza di sopravvivere…
A ciò dobbiamo sommare la gran messe di altre affermazioni più generali come quelle dell’ex vice-sceriffo della Cochise County, William M. “Billy” Breakenridge, il quale disse che Ringo era un uomo colto e aveva una vasta collezione di libri classici che leggeva in originale, in latino e greco. Leggi il resto

Frank Canton

Frank Canton
Il vero nome di Frank Canton era Joe Horner. Nacque vicino Richmond, VA, nel 1849. Era bambino quando la sua famiglia si trasferì in Texas. Diventò un cowboy e incominciò a lavorare come mandriano nel Texas settentrionale, continuando poi in Kansas, fino alla fine del 1860.
Frank Canton non fu un vero fuorilegge, anzi, si potrebbe dire che partendo da quella condizione riuscì a divenire proprio l’opposto. Incominciò a rapinare banche e a rubare bestiame nel 1871. Il 10 ottobre del 1874 venne coinvolto in una sparatoria con alcuni soldati di cavalleria a Jacksboro, in Texas. Uccise un soldato e ne ferì un altro. Nel 1877 venne imprigionato per aver rapinato una banca di Comanche, nel Texas. Scappò di prigione e tornò a fare il mandriano, dirigendosi con la sua mandria verso Ogallala, Nebraska , dove cambiò ufficialmente il proprio nome in quello di Frank Canton. Giurò di abbandonare la vita da fuorilegge.
Successivamente venne assunto come detective da una potente Associazione di allevatori del Wyoming, formata da un gruppo di mandriani intenzionati a spazzar via i piccoli vaccari e i contadini che si erano stabiliti nella contea di Johnson. Leggi il resto

La “Dodge City Gang” di Las Vegas

A cura di Omar Vicari


Rapinatori all’opera
Nell’estate 1879 una banda di “desperados“ conosciuta in seguito come la “Dodge City Gang“, fece la sua comparsa a Las Vegas, una cittadina sorta ai piedi delle “Sangre de Cristo Mountain“ nel New Mexico.
Col primo treno a vapore che quell’estate raggiunse il territorio, arrivarono alcuni individui noti alle cronache del west come la “Dodge City Gang“, così chiamata per la provenienza dalla nota città del Kansas dei suoi componenti. Leggi il resto

I Ghost Riders e la “caccia selvaggia”

A cura di Gian Mario Mollar


“Un vecchio cowboy uscì a cavallo in una giornata fosca e ventosa/si riposò su una cresta mentre andava per la sua strada.” Inizia così una delle più belle e famose canzoni country di tutti i tempi, “(Ghost) Riders in the Sky: A Cowboy Legend.”
Scritta nel 1948 da Stan Jones, sulle note di un motivo tradizionale irlandese dell’Ottocento, la canzone ha avuto tantissime cover e interpretazioni: da Burl Ives, il primo a renderla famosa, fino ai R.E.M., dai Blues Brothers ai Doors, che la trasformarono nella lisergica e inquietante Riders on the Storm, da Elvis Presley alla versione western-metal dei Dezperadoz. Leggi il resto

“Old Man” Clanton


Old Man Clanton con il bandito James Crane

Newman Haynes Clanton, conosciuto in tutto il west come “Old Man” Clanton, era un allevatore di bestiame che visse una vita alquanto turbolenta a causa del coinvolgimento in numerosi eventi criminosi.
Newman Clanton nacque intorno al 1816 nella contea di Davidson (Tennessee) e sposò Mariah Sexton Kelso nella contea di Callaway (Missouri) il 5 gennaio 1840. Newman e Mariah avevano cinque figli e due figlie: John Wesley, Phineas “Fin” Fay, Joseph “Ike “Isaac, Mary Elsie, Ester Ann, Peter Alonzo e William “Billy” Harrison. Leggi il resto

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