Gli oscar del cinema western – 37

A cura di Domenico Rizzi
Tutte le puntate: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19, 20, 21, 22, 23, 24, 25, 26, 27, 28, 29, 30, 31, 32, 33, 34, 35, 36, 37.


PER AMORE DI UN CAVALLO

Più che cowboy, i protagonisti di “The Misfits” (“Gli spostati”) di John Huston, su soggetto del celebre drammaturgo Arthur Miller, sono dei cacciatori di cavalli, da vendere ad un’industria che produce carne in scatola per i cani. Sceneggiato dallo stesso Huston, con la fotografia in bianco e nero di Russell Metty e musiche dello specialista Alex North, ne sono interpreti 4 attori famosi: Clark Gable (Gay Langland) Marylin Monroe (Roslyn Taber) all’epoca moglie di Miller, Montgomery Clift (Perce Howland) e Eli Wallach (Guido). Leggi il resto

Doc Middleton, fuorilegge delle pianure

A cura di Sergio Mura

Il bandito noto nel west delle pianure del nord-ovest come Doc Middleton, era in realtà conosciuto anche in numerosi altri modi, come quasi sempre accadeva con i fuorilegge americani, sempre in fuga dalla legge e desiderosi di non essere rintracciati. E così Doc Middleton era registrato all’anagrafe come James M. Riley e conosciuto anche come David C. Middleton, Texas Jack, Jack Lyons, Gold-Tooth Jack e Gold-Tooth Charley. Leggi il resto

A cavallo con il Pony Express

A cura di Luciano Guglielmi


Nella seconda metà degli anni 50 del 19° secolo, L’estremo Ovest dava segni d’impazienza nei riguardi del governo centrale dell’unione. Erano in atto anche i fermenti negli stati del Sud, che avrebbero portato alla guerra civile.
Nell’Ovest serpeggiava il malcontento, le comunicazioni con il resto degli stati erano pessime, una lettera o non arrivava o impiegava da sei mesi ad un anno per arrivare. Leggi il resto

La guerra del Llano Estacado

A cura di Sergio Mura

Il lungo periodo di battaglie che pose fine alla libertà delle nazioni indiane delle pianure meridionali viene chiamata generalmente del “Llano Estacado” (Staked Plains per gli Americani) o del “Red River”.
Si sviluppò entro la prima metà degli anni ’70 del XIX secolo e fu un terrificante susseguirsi di scontri armati tra popolazioni e soldati bianchi (rafforzati dai soliti moltissimi “volontari” di pelle bianca e di pelle rossa, magari desiderosi di sistemare vecchi conti intertribali) e tribù di indiani che vedevano l’invasore minacciare seriamente il loro futuro. Leggi il resto

Campo di Stelle

A cura di Luciano Guglielmi

“Far-west”, andare a Ovest, nell’epopea del mito Nord Americano, un’epopea passata alla Storia come “Farwest”, un sostantivo di fatto in tutto l’occidente.
Racconti di storie successe lungo il cammino di Santiago durante un pellegrinaggio a cavallo. Aria aperta, una meta da raggiungere, una strada da scoprire, sono gli ingredienti di una storia che è l’intreccio delle storie di ogni luogo attraversato e delle persone che in quei luoghi vivono. “Di fronte le cime di frontiera, i piedi sulla Terra di Nessuno, sali in sella e il confine ti rimane addosso. Non sei per terra e non sei per aria. In quel momento sei tu e sei tutti quelli che sono saliti in sella prima di te. Se non ci fossero stati, il cavallo si sarebbe forse già estinto. Sei tu e sei loro: cacciatore di bisonti, cavaliere della Tavola Rotonda e pony express, in un istante che non ti appartiene ma che puoi sentire.” Leggi il resto

I Crow (Absaroke)

A cura di Sergio Mura

Un guerriero Crow
Gli indiani Crow o Absaroke hanno sempre affascinato i bianchi che li hanno incontrati e visti nel loro territorio fin dai tempi delle prime esplorazioni del west. Sono indiani molto particolari e tipici il cui nome deriva da una erronea traduzione del termine con cui loro stessi amavano definirsi, “sparrow hawk” o “bird people”. In origine i Crow facevano sicuramente parte della grande nazione degli Hidatsa o Gros Ventres la cui zona di influenza era individuabile lungo il corso del fiume Missouri nella parte alta del Nord Dakota.
Con il passare del tempo le differenze tra quelli che sarebbero diventati i Crow e il resto della nazione originaria crebbero a tal punto da rendere necessaria una scissione dei due gruppi, con i Crow diretti verso le Montagne Rocciose. Leggi il resto

I nativi di Colville e la “Suicide Race”

A cura di Luciano Guglielmi

Suicide Race
Il Presidente Filmore firma la costituzione dello Stato di Washington il 2 Marzo 1853, il territorio è compreso tra gli stati dell’Idaho e il West Montana. Governatore dello Stato è nominato un certo Stevens, il quale nell’autunno di quello stesso 1853 richiede la costituzione di riserve indiane.
Nel 1854 ha luogo una storica riunione dei consigli tribali di tutte le tribù interessate, che dura ben cinque giorni. Si firmano vari trattati sino al 1859, quando il governo autorizza le tribù Native a vivere nelle riserve senza “Agenti Indiani” di sorveglianza.
Il Colennello John Colville, costruisce nell’area delle riserve un forte, denominato Fort Colville dove confluiscono le tribù Native: Methow, Okanogan, Sanpoli, Laghi Sinixt, Scheulpi, Chualpay, Kalispels, Spokane, Coeur d’Alene, le quali attirano anche altre tribù della costa Pacifica. Leggi il resto

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