Pistoleri, indiani, oro e argento nel sud-ovest

A cura di Angelo D’ambra

Ovviamente l’afflusso di bianchi nel sud-ovest per cercare oro e la loro caccia indiscriminata al bufalo portarono scompiglio nelle vite dei nativi che, per aver cibo, iniziarono ad attaccare le carovane di coloni.
Con il Trattato di Fort Laramie del 1851, in cambio dell’accettazione di un sicuro passaggio per le carovane dirette a ovest e della possibilità di costruire strade e presidi dell’esercito nella regione, i cheyenne e gli arapaho avevano ricevuto un vasto territorio compreso tra i contrafforti orientali delle Montagne Rocciose ed i fiumi North Platte e Arkansas, zona comprendente la porzione orientale dell’odierno Colorado, allora parte del Territorio del Kansas. Leggi il resto

Oro e argento dello Utah

A cura di Angelo D’Ambra

Cercatori di metalli preziosi in Utah
Le truppe di Harney erano partite da Fort Leavenworth, in Kansas, il 18 luglio 1857, sperando di occupare l’Utah in autunno. S’erano, invece, accampate vicino a Fort Bridger, in Wyoming. Young, non volendo rinunciare alla Sion dei mormoni, propose di abbandonare Salt Lake City e spostarsi coi i suoi seguaci in Messico, ma poi cedette ed accettò di dimettersi da governatore. Fu graziato e le forze statunitensi si stabilirono a Camp Floyd, quaranta miglia a sud-ovest di Salt Lake City. Leggi il resto

Sonora, la Regina delle Miniere del Sud

A cura di Angelo D’Ambra

Una delle concessioni minerarie della zona di Sonora
La città di Sonora, nella contea di Tuolumne, sedeva su una roccia di ardesia ed uno strato calcareo che era strapieno di venature di quarzo color oro. Centinaia di cercatori d’oro s’accamparono in quelle zone. La quantità di oro estratto richiamò, entro la fine del 1849, oltre 5.000 uomini. Tutti ciò le valse il titolo di “Regina delle Miniere del Sud”. Leggi il resto

Nevada City, la regina delle miniere del nord

A cura di Angelo D’Ambra

Una spettacolare vista di Nevada City
Circa sei mesi dopo la scoperta di Coloma, Jonas Spect trovò l’oro sul fiume Yuba. Era il 2 giugno 1848.
Paradossalmente Spect aveva ispezionato il fiume gomito a gomito con Marshall, lo scopritore dell’oro di Coloma. Entrambi non ritennero giustificabile la creazione di scavi permanenti nell’area. Fu solo l’anno seguente, nel 1849, che le cose cambiarono… e cambiarono perché ormai i minatori si riversavano in California cercando ovunque, scavando ad occhi chiusi, invadendo canyon e ruscelli con le loro pentole alla ricerca febbrile di pietruzze scintillanti. Leggi il resto

San Francisco e la corsa all’oro

A cura di Angelo D’Ambra

Cercatori d’oro fissano i confini di un “claim”
La storia di San Francisco è in gran parte la storia bancaria della California.
Il commercio di pellicce e di sementi che fiorì nei primi anni del diciannovesimo secolo non richiedeva banchieri. Si pagava in contati o si usava il baratto.
Henry M. Naglee aprì la prima banca della città a Portsmouth Square il 9 gennaio 1849. In realtà si trattava di un commerciante che era in possesso di una cassaforte. Nulla di strano. A quei tempi, infatti, il requisito principale per diventare un banchiere era il possedere una cassaforte. Leggi il resto

La miniera perduta dei Navajos

A cura di Marco Aurilio

Tra il 1868 ed il 1884 la miniera di Peshlakai divenne una specie di leggenda tra la popolazione bianca del sud-ovest degli Usa. Ubicata in qualche remota area del territorio navajo, si aveva pochi dubbi sulla sua esistenza. La sua ricerca però costò quasi sempre la vita di chi tentò di trovarla. Leggi il resto

La truffa della Miniera di Emma

A cura di Angelo D’Ambra

Alta City e la miniera di Emma
L’Emma Silver Mine è una miniera attualmente inattiva nei pressi di Alta, nello Utah, particolarmente nota per un tentativo di truffa risalente al 1871, quando due uomini d’affari americani, James E. Lyon ed il senatore William M. Stewart, vi attrassero migliaia di dollari di investimenti britannici occultando il fatto che la miniera fosse ormai esaurita.
È una delle più famose truffe della storia del west. Leggi il resto

Febbre d’argento a Panamint City

A cura di Angelo D’Ambra

Minatori in un “claim” d’argento
Nel gennaio del 1873 William L. Kennedy, Robert L. Stewart e Richard C. Jacobs individuarono un deposito d’argento in una sperduta località desertica della California. I tre erano rapinatori di diligenze che usavano il Surprise Canyon come nascondiglio, dormendo nelle sue grotte naturali.
Intenzionati a trarre il massimo dalla loro scoperta, verso la fine del 1873, trascinarono alcuni sacchi d’argento sino a Los Angeles nel tentativo di attrarre investitori. Leggi il resto

I desperados della Miniera di Morgan

A cura di Angelo D’Ambra

James H. Carson era un sergente del First New York Volunteers, reggimento diretto dal colonnello Stevenson, membro dell’equipaggio a bordo della US Lexington che, nel 1846, toccò Rio de Janeiro e Capo Horn per poi dirigersi a Monterey, in California.
Erano gli anni della febbre dell’oro e, giunti in California, molti soldati di questo reggimento disertarono per cercare le pietruzze gialle. Così fece pure Carson, ma, a differenza dei suoi commilitoni, fu l’unico ad avere fortuna. Leggi il resto

Virginia City e l’argento della Comstock Lode

A cura di Davide Castelli


Minatori di Virginia City
“Poco fa ho sentito chiaramente cinque spari giù in strada… li ho contati! Due miei amici sono stati feriti gravemente… nel giro di tre minuti sono morti entrambi. La pistola ha fatto il proprio sporco lavoro.”
Così Samuel Clemens descriveva la vita a Virginia City in una lettera indirizzata alla madre. Trasferitosi in città nel 1862 per lavorare come corrispondente presso il giornale locale Territorial Enterprise, un anno dopo, il 3 febbraio 1863, cominciò a firmare gli articoli con lo pseudonimo che lo renderà famoso: Mark Twain. Leggi il resto