Sonora, la Regina delle Miniere del Sud

A cura di Angelo D’Ambra

Una delle concessioni minerarie della zona di Sonora
La città di Sonora, nella contea di Tuolumne, sedeva su una roccia di ardesia ed uno strato calcareo che era strapieno di venature di quarzo color oro. Centinaia di cercatori d’oro s’accamparono in quelle zone. La quantità di oro estratto richiamò, entro la fine del 1849, oltre 5.000 uomini. Tutti ciò le valse il titolo di “Regina delle Miniere del Sud”.
Il primo nucleo abitativo era stato fondato da messicani originari dello stato di Sonora nel 1848, ma la prima scoperta d’oro documentata avvenne il 17 marzo del 1849, nella località di Wood’s Creek. Si eresse allora una città tutta di legno che già dopo pochi mesi conobbe il suo primo incendio risultandone distrutta per metà. Quell’evento fu molto importante. Sonora, infatti, fu tra le prime città della California a dotarsi di una forza di polizia servendosi di ex membri del I Reggimento di Volontari di New York, la maggior parte ancora in uniforme e armata di moschetti, che custodiva le proprietà di coloro che avevano avuto la fortuna di non essere stati colpiti dal rogo.
Anche qui, la polvere d’oro era in sé il mezzo di scambio consueto in ogni transizione. Un pizzico di polvere gialla, o a quantità che poteva essere trattenuta tra il pollice e l’indice, era considerato un dollaro ed un cucchiaino era stimato al pari di un’oncia.
Nei locali un bicchiere di vino valeva cento dollari, una giara ne valeva mille. Tutto poteva raggiungere cifre esorbitanti di domenica, quando il grosso dei minatori lasciava le cave per riversarsi in città, comprare provviste, ricevere o spedire posta, intrattenersi nei saloon e nelle case da gioco.
Erano gente rozza e turbolenta, ma non mancavano uomini istruiti e di larghe vedute che s’affermarono come avvocati e giudici nella città impegnandosi nel garantire la legge.


Una immagine di Sonora

Molti minatori si cibavano di carne salata e fagioli, in larga parte soffrivano di scorbuto. Indispensabile e generosissimo era il supporto fornito da istituzioni come i Sonora Samaritans che, per pochi soldi al giorno, offrivano cure, cibo e riparo.
Tanti erano i desperados che un primitivo sistema di giustizia usava incatenare ad una quercia. I criminali venivano marchiati sul fianco o sulla guancia, a seconda della gravità del crimine commesso. Il 15 luglio del 1851, un ladro di cavalli ricevette 150 frustate e fu marchiato con H.T. sulla guancia… Il 26 giugno 1851, James Hill entrò nel negozio di B.A. Mardis a Campo Seco armato con una pistola in una mano e un coltello Bowie nell’altra. Hill derubò la cassaforte e scappò. Fu quello l’episodio che fece perdere la pazienza agli abitanti di Sonora. Il giorno dopo la rapina, una gran folla circondò l’abitazione di Hill, lo arrestò e lo condusse davanti al giudice John Ward a Campo Seco. Un processo sommario durato pochi minuti e conclusosi con un verdetto di colpevolezza votato dalla folla che l’aveva arrestato portò alla rapida impiccagione di Hill.


Minatori al lavoro

L’uomo fu trasportato in città con una corda al collo. Ci fu un primo tentativo di issarlo su un ramo d’una quercia che si rivelò debole. Hill fu allora trascinato presso una seconda quercia ed appeso. Una lunga fila di uomini colpì il suo corpo ciondolante dal cappio, privo di vita perchè già morto nel primo tentativo di impiccagione. L’orrore saziò la sete di giustizia della popolazione. Col tempo la quercia lasciò il posto ad una capanna di tronchi e questa ad una gabbia di metallo.
La città si avviava così rapidamente ad abbandonare quel carattere selvaggio che l’aveva sino ad allora contraddistinta. Nel maggio del 1851 risultavano in vigore ordinanze contro il gioco d’azzardo ed altre che imponevano la chiusura dei saloon a mezzanotte. Quello stesso mese il Sonora Herald annunciò che non c’era stato un solo omicidio nel giro di due settimane, cosa incredibile per Sonora! E mentre la popolazione aumentava e la città cresceva, i Miwuk che abitavano qui da secoli, si rifugiarono sulle montagne passano, nel giro di quarant’anni, da 9000 unità a poche centinaia di persone.


Ancora una vista di Sonora

Comparvero invece i primi cinesi e, nel giro di dieci anni, Sonora ebbe la propria Chinatown con circa 400 asiatici. Non mancarono i conflitti razziali che già avevano condotto alla cacciata dei messicani.

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