La guerra del Llano Estacado

A cura di Sergio Mura

Il lungo periodo di battaglie che pose fine alla libertà delle nazioni indiane delle pianure meridionali viene chiamata generalmente del “Llano Estacado” (Staked Plains per gli Americani) o del “Red River”.
Si sviluppò entro la prima metà degli anni ’70 del XIX secolo e fu un terrificante susseguirsi di scontri armati tra popolazioni e soldati bianchi (rafforzati dai soliti moltissimi “volontari” di pelle bianca e di pelle rossa, magari desiderosi di sistemare vecchi conti intertribali) e tribù di indiani che vedevano l’invasore minacciare seriamente il loro futuro. Leggi il resto

Doc Holliday

A cura di Omar Vicari

Doc Holliday
John Henry Holliday, conosciuto in tutto l’ovest col nomignolo di “Doc”, fu una delle figure più emblematiche di tutta la frontiera. Vissuto in una società feroce di fine ottocento, fu il simbolo di quella violenza che si portò dietro in tutte le città che testimoniarono la sua presenza.
Doc Holliday nacque a Griffin (Georgia) il 14 Agosto 1851 da famiglia aristocratica. Suo padre, Henry Burroughs Holliday fu proprietario di piantagioni e durante la guerra civile un maggiore della Confederazione. La madre, Alice Jane McKey, morì precocemente di tisi, una malattia che avrebbe più tardi colpito anche il giovane John. Una trisavola di Holliday, Alice Hardin, era guarda caso anche la trisavola di John Wesley Hardin, quindi i due erano cugini di quarto grado.
Evidentemente buon sangue non mente. Dopo la morte della madre avvenuta nel 1866, il padre si risposò molto presto e con la famiglia andò a stabilirsi a Valdosta (Georgia).
Alla nascita, John presentò un piccolo difetto al labbro superiore. Suo zio John McKey, da cui Holliday prese il nome, era un ottimo chirurgo che riuscì in qualche modo a rimediare all’imperfezione. Leggi il resto

Scontro mortale a Fort Worth

A cura di Omar Vicari

Luke Short
La sera del 7 febbraio 1887, Luke Short si trovava pensieroso presso l’entrata del saloon “White Elephant“, un locale che Luke gestiva assieme all’amico Jake Johnson. Il “White Elephant”, sicuramente uno dei migliori ritrovi di Fort Worth (Texas), comprendeva oltre alla ristorazione anche diverse sale da gioco. Localizzato al 310 West Main Street, il locale offriva nel proprio menù pesce fresco e ostriche in aggiunta al “Faro Game“, il gioco preferito dalla maggioranza dei giocatori di frontiera. Il saloon vero e proprio, situato al piano inferiore, era dominato da un bancone in mogano lungo quaranta passi con un enorme specchio alla parete. Nel retro della stanza, tramite una scala, si accedeva al piano superiore dove erano sistemate le sale da gioco, l’ambiente che Short considerava il suo orgoglio e che governava da monarca assoluto. Leggi il resto

Bat Masterson a Tombstone

A cura di Omar Vicari

Bat Masterson
Nel gennaio del 1880 Bat Masterson si trovava a Dodge City quando d’improvviso ricevette una richiesta d’aiuto da parte di Ben Thompson, il famoso pistolero texano.
Il fratello di Ben, Billy Thompson, si trovava ancora una volta nei guai per aver sparato, dopo una lite, a Billy Tucker all’interno del suo saloon a Ogallala nel Nebraska.
Masterson, rispettava Ben Thompson ed era suo amico, per cui accettò di aiutarlo nell’impresa di liberare il fratello. A tale scopo, si rivolse a quella celebrità che rispondeva al nome di William Frederic Cody, in arte “Buffalo Bill”.
Cody, che viveva nel suo ranch (tuttora esistente) nei pressi di North Platte
(Nebraska), conosceva bene Masterson e per simpatia decise di aiutarlo a tirar fuori dei guai quel decerebrato di Billy Thompson. Leggi il resto

Gunfighters, pistoleros, pistoleri… Chi erano davvero?

A cura di Sergio Mura

Un pistolero
Violenti frutti di un’epoca violenta, i pistoleri erano persone temutissime che della violenza facevano l’essenza del loro esprimersi. Essere temuti non significa essere rispettati e solo di rado, infatti, i pistoleri del “wild west” erano anche rispettati, almeno nel significato nobile del termine.
Passavano e la gente si scansava, guardavano la gente e tutti abbassavano lo sguardo, ottenevano sempre la ragione e pochi osavano fargli pagare il conto. Ma non era per amicizia o spirito di brigata… era per pura e semplice paura!
Quelle mani sempre nervose e troppo vicine al calcio delle pistole bastavano a indorare qualunque pillola e a rendere mansueti i cittadini del west, almeno quelli che conoscevano i pistoleri e non intendevano assolutamente contribuire alla loro diabolica fama. Leggi il resto

Il poker e il gioco d’azzardo nel vecchio west

A cura di Sergio Mura da un articolo di Kathy Weiser

Su un battello che procede lungo il Mississippi o in una tenda fumosa e scura di un campo minerario, una sola cosa poteva cambiare il destino di un uomo, trasformandolo da reietto a vincente.
Era il poker, il re dei giochi d’azzardo del vecchio west, giocato e reso popolare da baffuti eroi della frontiera del calibro di Wild Bill Hickok, Doc Holliday, “Canada” Bill Jones, Wyatt Earp e Bat Masterson, oltre che da centinaia di altri personaggi più o meno noti. Nelle vecchie cittadine di frontiera quali Deadwood, Dodge City, Tombstone e Virginia City, i giocatori d’azzardo, i “gambler” giocavano sempre con le spalle al muro e con le pistole ben attaccate ai fianchi durante le interminabili, costose e pericolosissime partite di Chuck-A-Luck, Three Card Monte, High Dice e Faro, da sempre giochi favoriti degli avventori dei saloon.
Sulle origini del gioco del poker si è discusso lungamente, senza mai arrivare ad asserzioni certe. Alcuni dicono che il poker sia nato nel XVI secolo con un gioco di carte persiano chiamato “As Nas” che si gioca con un mazzo di 25 carte contenenti cinque semi; le regole sono simili all’attuale “Five Card Stud”. Altri ritengono che sia stato inventato dai cinesi nel 900 D.C. Leggi il resto

Wyatt Earp e Clay Allison

A cura di Omar Vicari

Clay Allison
La storia della frontiera americana, intesa come quel periodo in cui milioni di persone si spinsero dalla costa dell’est verso quella del pacifico, è stata scritta senza ombra di dubbio dalla volontà dei pionieri di arrivare in terre allora selvagge e sconosciute, terre il cui habitat sembrava essere esclusiva di indiani ed animali feroci.
Il sudore e il sangue di quegli uomini piegò la natura e fecero di quelle terre ciò che oggi sono gli Stati Uniti d’America. In quegli anni turbolenti, quando nelle praterie si cominciava a gettare le basi di città come Abilene o Dodge City, non esisteva un minimo straccio di legge.
Per molto tempo si mantenne l’uso della legge del taglione, quella del farsi giustizia da sé, specie quando un giudice, sempre che ce ne fosse uno, emetteva sentenze che erano in chiaro contrasto col buon senso comune. Leggi il resto

Ben Thompson, un pistolero temibile

A cura di Omar Vicari

Ben Thompson
Knottingley è una piccola e tranquilla cittadina dello Yorkshire nei pressi di Leeds nella parte centrale dell’Inghilterra. La cosa di per se non desterebbe alcun interesse se non fosse che tale cittadina ha dato i natali nel 1843 a uno dei più micidiali pistoleri del vecchio west: Ben Thompson. Molto è stato scritto sui fratelli Thompson e spesse volte a sproposito. Le cronache del tempo descrissero spesso l’incredibile abilità di Ben nell’uso della colt, ma anche la sua lealtà verso gli amici, il suo onore, il coraggio, la generosità e l’intelligenza.
Tutti i più grandi gunfighter dell’epoca tra i quali Wyatt Earp, Doc Holliday, Wes Hardin, Buffalo Bill, Bat Masterson e Wild Bill Hickok fecero la conoscenza di Ben Thompson.
Qualcuno di questi uomini considerò Thompson un amico, qualcun altro un micidiale nemico. Tutti questi giganti, compreso Thompson, esercitarono comunque rispetto e considerazione negli anni crudi della frontiera. Leggi il resto

Doc Holliday: il prezzo di una reputazione

A cura di Omari Vicari

Doc Holliday
Nel 1878, in maggio, Doc Holliday in seguito all’uccisione di Ed Bailey lasciò Fort Griffin nel Texas per raggiungere Dodge City.
In città, Doc prese alloggio presso la Dodge House dove, nella camera n° 24, organizzò il proprio studio di odontoiatra.
A Dodge City, Doc ritrovò Wyatt Earp che aveva conosciuto qualche tempo prima a Fort Griffin.
Dodge era una delle peggiori città del west; solo un mese prima era stato ucciso Ed Masterson da due cowboys texani ubriachi. In città Doc preferì frequentare i vari saloons piuttosto che curare i denti di quei pochi clienti che si presentavano al suo studio. Allo stesso tempo però, a dispetto della reputazione che lo seguiva ovunque, cercò di tenersi lontano dai guai poiché questo poteva essere motivo d’imbarazzo per Wyatt Earp. Se Holliday, però, tentava di tenersi lontano dai guai, questi invece sembravano seguirlo come un’ombra. Leggi il resto

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