Le guerre Sioux – 1

A cura di Pietro Costantini
Tutte le puntate dell’articolo: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10.

Mappa 1. I Sioux e le Grandi Pianure
Uno dei più famosi fra tutti i nomi di tribù indiane è quello dei Sioux. Sebbene numerose tribù parlino un dialetto Siuan, il nome tribale Sioux è attribuito solo al più grande di questi gruppi. Il nome ebbe origine a causa dei Chippewa (oppure: Ojibwa), che modificarono il termine francese nadouessioux, a sua volta derivato da una parola algonchina che aveva il significato di “piccoli serpenti”, e lo applicarono ai loro nemici tradizionali, i Sioux. Leggi il resto

Arriban los Navajos!

A cura di Marco Aurilio

Guerrieri Navajo
L’insediamento di Cebolleta, New Mexico, ebbe un ruolo di primo piano nello sviluppo della storia dei navajos. Fondata a metà settecento nei pressi degli omonimi monti, la sua nascita fu come benzina sul fuoco in un contesto già molto teso tra spagnoli e indiani. Bande di western navajos la reclamavano come loro territorio, frequentato assiduamente ma non in maniera stanziale. Un altro gruppo accettò di vivere in maniera stabile a contatto con gli stranieri, arrivando a scindersi dal loro stesso popolo ed esser considerati “nemici”. Leggi il resto

Nella terra degli indiani Aguacanes (Escanjaques)

A cura di Gianni Albertoli
Miguel, un indiano Tancoas che visse con gli Aguacanes nelle vicinanze della “Rancheria Grande” (Tzanoa), sul fiume Arkansas nel 1601, venne catturato dagli spagnoli e portato a Città del Messico per essere interrogato. Secondo il Miguel il vero nome degli indiani Escanjaques era “Aguacanes” o “Aquacanes”; era stato da loro catturato quando aveva solo dodici anni e dalle terre dei Tancoas portato sul fiume Arkansas; ma non dobbiamo dimenticare che anche l’Oñate (1601) chiamava questa popolazione con il nome di “Escanjaques”, in quanto il termine risuonava spesso fra i membri della tribù. Leggi il resto

L’altra metà della paura: fantasmi, demoni e presenze al femminile nel folklore americano.

A cura di Gian Mario Mollar

La donna cervo
È risaputo che il folklore americano è popolato da numerosi fantasmi, da storie oscure che infestavano l’inconscio collettivo tanto dei nativi quanto dei coloni europei sopraggiunti in seguito. In molti casi, come vedremo, le leggende del vecchio continente si intersecavano con quelle preesistenti sul territorio, dando vita a oggetti folklorici estremamente interessanti da studiare e approfondire.
L’articolo che state per leggere esplora questo territorio, una “zona d’ombra” che sta al crocevia tra storia, antropologia e folklore, concentrandosi su un aspetto ancora più insolito di questo tema già di per sé piuttosto lontano dall’ordinario: i suoi protagonisti, o meglio, le sue protagoniste, sono spettri e manifestazioni inquietanti al femminile. Leggi il resto

Clan e donne Cherokee

A cura di Angelo D’Ambra

Donne cherokee coi clan e le loro simbologie – clicca per INGRANDIRE
Nel lontano passato dei cherokee ogni clan era capeggiato da una donna, i bambini vi si riconoscevano parte per linea materna ed ogni proprietà era trasmessa sempre per linea materna. Le donne cherokee erano considerate capofamiglia. Casa e figli erano loro proprietà, anche se si fossero separate dal marito. L’intera società dava più importanza alla donna così persino gli zii materni erano considerati più importanti dei padri. Inoltre, la società cherokee era matrilocale, nel senso che una coppia sposata si trasferiva con o vicino alla famiglia della sposa. Leggi il resto

Mesquakie, la potente tribù dei Fox

A cura di Gianni Albertoli

Un guerriero Fox
Gli indiani Fox rappresentarono sicuramente una delle popolazioni più bellicose di tutto il continente nord-americano, costantemente in guerra con quasi tutte le tribù dei Grandi Laghi, essi divennero implacabili nemici dei francesi, obbligandoli a due lunghe guerre particolarmente dispendiose anche da un punto di vista di perdite umane.
E’ incredibile come una piccola tribù che originariamente non superava le 5 mila anime, abbia potuto dar vita ad una epopea davvero incredibile, in cui lasciatemelo dire, veramente “la paura correva nelle foreste”, un attacco dei Fox poteva essere previsto, ma quando avrebbero attaccato? Leggi il resto

Nanyehi, la guerriera cherokee

A cura di Angelo D’Ambra

Nanyehi
Tra le grandi donne cherokee si ricorda Nanyehi, anche nota come Nancy Ward (1738 – 1822). Nanyehi lottò per i diritti del suo popolo e introdusse tra la sua gente l’uso del telaio e dei prodotti lattiero-caseari, prima sconosciuti.
Sua madre era la sorella di Attakullakulla, di suo padre non si sa nulla, forse era un membro dei Delaware…
Adolescente, Nanyehi sposò “Tsu-la” dal quale ebbe due figli. Con Tsu-la prese parte attiva alla Battaglia di Taliwa contro i creek. Leggi il resto

Wolfkiller, custode della sapienza Navajo

A cura di Marco Aurilio

Un a fotografia che ritrae Wolfkiller
Nato intorno al 1855, Wolfkiller frequentò spesso il trading post di Louisa Wetherill alla quale insegnò molti aspetti della cultura del suo popolo, del modo di vivere e delle tradizioni. Fu tra i navajos che si arresero recandosi a Bosque Redondo, lui aveva una decina di anni ed era originario della Monument Valley. Queste le prime impressioni di Louisa Wetherill su di lui:” tra i lavoratori ce n’era uno in particolare che abbiamo notato. Sorrideva sempre ed era molto silenzioso. Si faceva i fatti suoi e usava i guadagni per comprare vestiti e cibo per la sua famiglia, mentre molti altri se li giocavano. Leggi il resto

Gli indiani e la conoscenza del bisonte

A cura di Gaetano Della pepa
Link dello speciale sui bisonti e gli indiani: 1) I bisonti, 2) Gli indiani e la conoscenza del bisonte, 3) Gli indiani a caccia del bisonte, 4) L’utilità del bisonte, 5) I mantelli di pelle di bisonte, 6) Ritualità della caccia al bisonte

Anche se gli indiani comprendevano abbastanza bene il comportamento del bisonte, alcuni elementi sfuggivano loro. Principale tra questi c’era il problema dei movimenti. A volte i bisonti coprivano le praterie in ogni direzione a perdita d’occhio, ma altrettanto improvvisamente sparivano da una regione, costringendo i cacciatori a lasciare il campo e a cercarli. Alcune tribù credevano che la terra semplicemente li inghiottisse e li risputasse fuori a intervalli irregolari. Anche oggi non sappiamo molto sui movimenti delle mandrie originarie. Leggi il resto

Un grido: arrivano i Cherokee!

A cura di Pietro Costantini

“The Cherokee are coming!”
I Cherokee usano riferirsi a sé stessi come Tsalagi o Aniyunwiya, che significa “Primo Popolo”. Vi sono molte teorie, sebbene nessuna provata, sull’origine del nome “Cherokee”. Potrebbe derivare dalla parola Choctaw Cha-la-kee, che significa “coloro che vivono sulle montagne”, oppure da Chi-luk-ik-bi (“quelli che vivono nel paese delle grotte”). La prima parola spagnola per riferirsi a loro fu Tchalaquei. Un’altra teoria è che Cherokee derivi da una parola dei Lower Creek, Cilò-kki, che designa qualcuno che parli un’altra lingua. La derivazione più comune, in ogni caso, è l’anglicizzazione del nome che danno a sé stessi nella loro lingua, cioè Tsalagi.
Sull’origine dei Cherokee prevalgono due teorie. Una è che i Cherokee, popolo di lingua irochese, potrebbero essere emigrati nel tardo periodo preistorico nel sud degli Appalachi, provenendo da regioni settentrionali, quelle che in tempi più recenti furono il territorio tradizionale delle Cinque Nazioni Irochesi e di altri popoli di lingua irochese. Leggi il resto

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