Tra gli indiani Monacan

A cura di Gianni Albertoli

La storia della tribù Monacan si può dividere in due diversi periodi, quello della colonizzazione della Virginia e quello coloniale. Le nostre prime informazioni ci vengono dalle spedizioni del John Lederer e del Batts, datate 1660 e 1671, le quali ci danno alcune informazioni sulle popolazioni stanziate ai piedi delle montagne dell’ovest; nel secondo periodo i pochi resti della tribù sarebbero stati inglobati all’interno della Lega degli Irochesi dopo la Rivoluzione Americana. In pratica questi indiani sarebbero scomparsi dalla scena storica all’interno dei gruppi irochesi stabilitisi poi nel Canada.
Prima del 1670 i Monacan furono ben poco disturbati dall’avanzata coloniale, ma dovettero affrontare le distruttive spedizioni irochesi che si spingevano nelle loro terre, le quali videro soltanto qualche traders inglese addentrarsi a fondo per commerciare.
All’epoca, dei Monacan si conosceva soltanto la loro vaga collocazione geografica alle frontiere occidentali della Virginia, e ben pochi documenti riportavano le loro gesta e la loro vita ancestrale.
Il villaggio principale della nazione, sede del grande capo, era posto nelle zone dell’odierna città di Richmond dove, nel 1670, il Lederer avrebbe attraversato le loro terre in diagonale, da Richmond fino al fiume Catawba, sulle frontiere del South Carolina. Un anno dopo fu il Batts ad addentrarsi nel territorio e a spingersi sempre più verso occidente fino alle Blue Ridge e all’alto corso del New River. In quel periodo vennero anche conosciute tutta una serie di tribù di lingua Siouan come i Nahyssan, i Sapona (Saponi), i Totero (Tutelo) e gli Occaneechi, tutte tribù che nelle epoche successive si sarebbero stabilite presso Fort Christanna e sarebbero state conosciute collettivamente come Saponi e Tutelo. I veri e propri Monacan erano strettamente connessi con i precedenti gruppi, ma non avrebbero seguito i loro destini. Comunque, rimane difficile riconoscere i nomi delle antiche tribù mettendole in riferimento con i vari sinonimi con cui sarebbero poi state conosciute, soprattutto viste le informazioni dateci dallo Smith. I primi esploratori inglesi, già a partire dal 1607, menzionavano la potente Confederazione tribale dei Monacan, i cui gruppi erano stabiliti lungo il James e alle frontiere con le terre dei Powhatan, che grosso modo stavano presso le cascate del fiume, nelle zone di Richmond. Lo Smith elencava alcune tribù fra le quali vi erano i Monacan, che costituivano una Confederazione tribale, i Mowhemenchugh, i Massinnacack, i Monahassanugh e i Monasickapanough, inoltre ricordava che vi erano altre popolazioni di cui non era a conoscenza del nome.
Gli affini Manahoac vivevano sull’alto Rappahannock ed erano ben più “barbari” degli altri gruppi. I Monacan erano grandi alleati dei Manahoac ed erano costantemente in guerra con i Powhatan delle coste, ma dovevano anche affrontare le devastanti incursioni dei Massawomeke (Irochesi) che scendevano da nord per razziare i loro insediamenti. Lo Smith ricordava che i Monacan parlavano un dialetto comunque diverso da quello dei Manahoac, ma la differenza doveva essere probabilmente dialettale e nulla più, come ricordato dagli studiosi delle tribù Siouan delle due Caroline. Lo Strachey derivava il nome “Monacan” da una parola della lingua Powhatan, “monohacan” o “monowhauk”, significanti “spada”, un termine che l’Heckewelder, attraverso la lingua dei Delaware, traduceva in “picca” o “strumento per scavare”. E’ però probabile, stando al Mooney, che il termine non fosse assolutamente Algonchino e, inoltre, che fosse un nome usato per indicarli dalle guide Powhatan al seguito dello Smith. I prefissi “ma”, “mo” o “mon”, sempre presenti nei loro sinonimi tribali, erano sicuramente Siouan e derivanti da “man”, significante “terra” o “territorio”. Il nome “Monahassanugh” indicava i Nahyssan del Lederer, mentre “Monasickapanough” poteva essere il nome originario dei Saponi. Il principale villaggio dei Monacan, ai tempi dello Smith, era chiamato “Rasauweak” o “Rassawek”, ed era localizzato presso la biforcazione dei fiumi James e Rivanna, nella attuale Fluvanna County (Virginia); questo insediamento venne conosciuto come “Monacan Town” circa 60 anni dopo, ed esso era identico al “Mowhemcho”, o “Massinnacack”, della mappa dello Smith. Gli inglesi erano però ansiosi di esplorare l’interno del territorio e i corsi dei fiumi che scendevano dalle montagne, il loro principale scopo era quello di andare alla ricerca di minerali e pellicce; così a “Monacan Town” fecero ottimi affari, ma suscitarono la grande gelosia dei Powhatan, i quali cominciarono a non fornire guide alle varie spedizioni. Alla fine, nell’autunno del 1608, un contingente di circa 120 uomini sotto la guida del capitano Newport, raggiunse le cascate del James e risalì il corso del fiume per circa 40 miglia; gli inglesi entravano in contatto con i Monacan dei villaggi di Massinacak e Mowhemenchouch. L’esito di questo incontro è poco conosciuto, ma sembra che gli indiani non abbiano ben accolto i bianchi, temevano la loro alleanza con i nemici Powhatan e, soprattutto, di perdere le loro terre. I successivi contatti dei Monacan con gli inglesi furono così deteriorati dal comportamento del Newport, il quale fece catturare un capo della tribù per usarlo come guida e interprete. Dopo aver esplorato il territorio la spedizione sarebbe poi ritornata sulle coste.


L’interno di una capanna

Questo fu sicuramente il primo vero contatto fra i bianchi e gli indiani Monacan. L’anno successivo i coloni dettero vita ad un insediamento presso le cascate del James, nelle vicinanze di un villaggio dei Powhatan, gli inglesi si offrivano di proteggerli dagli attacchi dei loro nemici, ma in cambio chiedevano tributi in mais e selvaggina. Negli anni seguenti i Monacan sarebbero scomparsi dalla storia per riapparire soltanto una sessantina di anni dopo; gli inglesi avevano stabilito nuove colonie sulle loro frontiere, ma la situazione stava degenerando anche per gli attacchi degli Irochesi, comunque furono soprattutto le “guerre Powhatan”, protrattesi dal 1622 al 1645, ad inasprire la situazione. Nel frattempo l’avanzata inglese si faceva pressante e lo sterminio degli indiani dell’interno ebbe inizio; i Monacan soffrirono molto della nuova situazione, diventata poi insostenibile con l’arrivo della misteriosa popolazione dei Rechahecrian (Rickohockan), che il Mooney riteneva un gruppo separato dei Cherokee, ma la cui identità è ancora sconosciuta. Negli anni 1654-56 i Rechahecrian attraversarono le montagne e devastarono i territori presso le cascate del James fin quando vennero sconfitti da una coalizione inglese-Pamunkey. I Monacan erano però già entrati in contatto con vari traders inglesi infatti, nel 1643, una spedizione virginiana era stata inviata ad esplorare i territorio a ovest e a sud del fiume Appomattox, e molti commercianti avevano raggiunto le loro terre. Nel 1665 sembra che alcuni capi della tribù fossero addirittura stati eletti dal Governo della Virginia, ponendo in pratica la nazione alle dipendenze degli inglesi; cinque anni dopo il Lederer diceva però che i Saponi erano in guerra con gli inglesi, ed è probabile che anche i Monacan abbiano partecipato alla partita. Nel 1669 si diceva che gli “indiani Manachee” erano ridotti ad avere soltanto 30 guerrieri con una popolazione complessiva che andava dalle 100 alle 120 anime; nessun altra tribù veniva ricordata in questo censimento, e queste tribù vivevano ai bordi degli insediamenti coloniali. L’anno dopo il tedesco John Lederer fu inviato dal Governo della Virginia ad esplorare le terre a ovest delle cascate del James, ed anche quelle poste a sud-ovest fino al fiume Catawba. Dopo due giorni di viaggio da Richmond il Lederer entrava nel villaggio dei Monacan, accolto amichevolmente con una raffica di armi da fuoco.
Dalle fonti dell’epoca risulterebbe che gli indiani della frontiera, chiamati “bowmen” (tiratori d’arco), avevano anche qualche arma da fuoco di fabbricazione europea. Il loro villaggio (Monacan Town) era posto sulla riva meridionale del James, a circa 20 miglia da Richmond e sui confini della Powhatan County (Virginia); le piantagioni si estendevano per circa tre miglia lungo il fiume, tra due piccoli ruscelli conosciuti come Monacan Creek e Powick Creek. Nel 1699 un colono ugonotto francese, prese possesso delle terre presso Monacan Town, che gli indiani avevano abbandonato per ritirarsi verso l’interno. Il Lederer ci dava alcune notizie dell’insediamento e parlava di una piramide di pietre dal significato sconosciuto posta nelle vicinanze; ormai l’avanzata coloniale stava diventando sempre più pressante e i primi bianchi a stabilirsi nel territorio dovettero trattare l’acquisto di terre con il capo principale, chiamato “Monack”, da cui sarebbe derivato il nome della tribù.
Il Lederer avrebbe continuato le sue esplorazioni, spostandosi dalle terre dei due fiumi verso le montagne, in una terra che nel passato sarebbe appartenuta alla tribù “Tacci”, meglio nota come “Dogi”, una popolazione estinta il cui territorio venne poi occupato da altri gruppi nativi come i Mahoc (difficile identificazione), i Nuntaneuck o Nuntaly (difficile identificazione), i Nahyssan (Monahassan o Tutelo), i Sapon (Saponi), i Managog (Manahoac), i Mangoach (Nottoway), gli Akenatzy (Occaneechi) e i Monakin (Monacan). Tutte queste genti, stando al Lederer, parlavano lo stesso linguaggio in “differenti dialetti”, il che sarebbe molto probabile, ma i Mangoack o Nottoway erano indiscutibilmente di lingua Irochese; inoltre affermava che gli antichi abitatori di queste terre, i Tacci, erano “una popolazione rude e barbara” che viveva di “carne cruda e di pesci”, ma che però avrebbe insegnato ai successori l’arte di seminare il mais.
Riguardo alle origini di queste genti il John Lawson, un altro esploratore inglese, riferiva che erano originarie di terre poste più a occidente; ma noi sappiamo dalle tradizioni dei Catawba, un’altra tribù Siouan, di una loro migrazione proveniente dal nord. Il Mooney sembra essere molto esplicito e, nella sua opera “The Siouan Tribes of the East”, riferisce che si parla sempre di una connessione con la storia e le tradizioni delle tribù occidentali appartenenti allo stesso ceppo, indicanti anche le regioni dell’alto corso dell’Ohio e, in particolare, gli Allegheny, il Monongahela e il Kanawka come le loro terre originarie. Da queste terre parecchi gruppi si sarebbero spinti a ovest attraversando le montagne, mentre altri gruppi sarebbero scesi a sud; le evidenze linguistiche, sempre secondo il Mooney, indicavano che le tribù Siouan dell’est si erano stabilite in queste terre ben prima dell’arrivo degli altri Siouan nelle grandi Pianure. Gli indiani Tacci (o Dogi), ricordati come i veri aborigeni della Virginia occidentale e del North Carolina, potrebbero essere soltanto un “mitico popolo”, una “razza di mostri o esseri innaturali” che facevano parte della mitologia di tutte queste tribù; questi mitici indiani non avevano alcuna connessione con i Doeg, ricordati in alcune fonti del 1675, e che probabilmente rappresentavano un ramo dei Nanticoke. Ritornando ai nostri indiani, dopo il Lederer e il Lawson, di loro si sarebbero perse completamente le tracce infatti, nel 1722, nella “History of the Virginia” del Beverley, venivano ricordate varie tribù del territorio, ma dei Monacan nessuna menzione. In una annotazione degli Ugonotti francesi, risalente al 1699, si diceva che la “tribù esiliata” avrebbe vissuto per qualche tempo in una ricca terra a sud del fiume James, a circa 20 miglia dalle cascate: < < … In queste terre formavano una grande e bellicosa nazione di indiani chiamati Monacáns >>. E’ probabile che tra il 1670 e il 1699 i pochi resti dei Monacan si siano spostati a ovest per unirsi ai Nahyssan (Tutelo) e ai Saponi. Quando il Lederer lasciò le terre della tribù entrò in quelle dei Mahock, per poi volgere a sud ed entrare a “Sapon, una città dei Nahyssans”, sita su un affluente dell’alto corso del Roanoke; probabilmente questo insediamento era sul fiume Otter, un tributario dello Staunton River (Roanoke), a sud-ovest di Lynchburg (Virginia).


Nel folto della foresta…

Secondo il Mooney il nome “Sapon” (Saponi) poteva avere delle connessioni con la parola “sapa”, significante “nero”, della lingua Dakota. Il capo della tribù viveva però in un altro villaggio chiamato “Pintahæ”, posto lungo le rive dello stesso fiume. Il Lederer diceva che i Nahyssan erano in guerra con i bianchi da almeno 10 anni e ricordava che Totopotomoi, il capo dei Pamunkey, grande alleato degli inglesi, era stato ucciso in uno scontro con i Mahock e i Nahyssan. Questo ultimo evento sarebbe avvenuto durante l’invasione dei Rechahecrian (1656) e ciò confermerebbe il fatto che le tribù Siouan della Virginia avrebbero appoggiato questi razziatori. All’interno di questa tribù vi erano in pratica i “Monahassanugh” dello Smith, gli “Hanohaskie” del Batts e gli “Yesang” dell’Hale, il cui ultimo termine era probabilmente un nome generico, mentre i prefissi “mo”, “mona” o “na” facevano proprio parte dei loro dialetti. Il Lederer diceva che “Sapon” era un insediamento dei Nahyssan, quindi possiamo presumere che i Saponi erano una sottotribù o una divisione del popolo che si definiva “Yesang”; “Pintahæ” era il nome locale di un’altra tribù, o villaggio, incluso nella stessa generica designazione. Questa sarebbe stata la prima menzione delle tribù Saponi e Tutelo. Il capo dei Nahyssan venne descritto come un monarca assoluto e che la sua gente era “incredibilmente ricca e bellicosa”, ma soltanto perché nei loro “piccoli templi” vi erano grandi quantitativi di perle provenienti dalla Florida settentrionale e frutto delle loro incursioni. Ma i Saponi e i Tutelo meriterebbero un capitolo a parte. Il James Mooney, sempre sua opera “The Siouan Tribes of the East” ricordava anche le tribù collaterali dei Monacan, ma anche dei Manahoac, di cui però risulterebbe difficile la loro identificazione con quelle ricordate dallo Smith. Fra queste vi erano i Mahock, la cui unica fonte sarebbe proprio quella del Lederer, dove apparvero nella storia come stanziati sull’alto corso del James nel 1670; il loro villaggio era posto nelle vicinanze della bocca di un affluente che scendeva da nord ed era a circa 100 miglia da “Monacan Town”. E’ probabile che i Mahock vivessero ai piedi delle colline orientali dei Blue Ridge. Il loro nome suggerirebbe che fossero gli stessi Manahoac, ma in una lista di tribù vengono ricordati gli indiani “Mahoc” e “Managog” (Manahoac), quindi potevano essere due tribù distinte.
Dalle poche notizie a nostra disposizione sembra fossero ostili agli inglesi, infatti parteciparono a vari scontri e con i Nahyssan, come abbiamo già visto, uccisero il capo Totopotomoi. I Mahock vengono descritti come parlanti lo stesso linguaggio delle altre tribù della zona, ma con un dialetto diverso da quello dei Monacan, dei Saponi e dei Nahyssan. Per lo Swanton questi indiani erano gli stessi Manahoac e il loro nome poteva essere una abbreviazione del termine tribale. Gli indiani Nuntaneuck (o Nuntaly) vengono ricordati come linguisticamente affini ai precedenti e, secondo lo Swanton, si sarebbero uniti agli altri gruppi dopo l’estinzione dei Tacci. La tribù Mohetan (Moneton) viene ricordata dal Thomas Batts nella sua esplorazione della Virginia occidentale (settembre 1671). Dopo aver attraversato le Blue Ridge, l’inglese raggiunse l’alto corso del New River dove vide parecchi campi di mais nei pressi degli affluenti del fiume, era entrato nelle terre dei Mohetan, una tribù Siouan affine ai Monacan e ai Manahoac. Ritornando sui suoi passi il Batts entrò in un insediamento dei Tutelo dove vi erano alcuni indiani Mohetan, ritenuti ostili dalle autorità britanniche; l’incontro fu comunque amichevole e dopo numerosi scambi commerciali si seppe che questa popolazione viveva in una pianura ricca di sale, che commerciava con altre popolazioni dell’interno. La tribù era probabilmente stanziata presso l’odierna Mercer Salt Works, sul New River, nella Summers County del West Virginia.
Queste notizie farebbero presupporre che i Mohetan vivevano tra le montagne e l’alto corso del New River, nelle attuali contee Summers e Giles. Dalle notizie del Batts questi indiani dovevano essere una popolazione agricola che, probabilmente, commerciavano il sale sia con le genti dell’interno che con quelle delle coste della Virginia; avevano anche qualche arma da fuoco e mantenevano stretti contatti con gli affini Tutelo. Il loro nome è stato ampiamente studiato dal Mooney e il prefisso “mo” poteva essere riconducibile alla radice Siouan “ma”, significante “terra”, e il suffisso finale “ton”, o “tan”, riconducibile al Siouan “ton” o “tonwan”, significante “villaggio” o “insediamento”, che appare nei nomi tribali “Teton”, “Yankton”, “Sisseton” ecc. L’ultimo gruppo collegato ai Monacan era quello dei Meipontsky, o Meipoutsky, ricordati soltanto nella Conferenza di Pace di Albany del 1722, quando il Governatore inglese, Spotswood, cercò di porre fine alle incursioni irochesi contro le tribù della Virginia. I Meipontsky erano una delle cinque tribù che vivevano nelle vicinanze di Fort Christanna, tribù che gli Irochesi chiamavano “Todirich-roone”; le altre quattro erano rappresentate dai Saponi, dagli Occaneechi, dagli Stenkenock (Stegaraki) e dai Tutelo. E’ probabile che questi indiani abbiano originariamente fatto parte della Confederazione Monacan o di quella dei Manahoac, tribù forse conosciuta sotto altro nome dallo Smith; visto che non appaiono nelle fonti successive i Meipontsky sarebbero stati integrati velocemente all’interno dei gruppi Saponi e Tutelo.

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