I duelli e le sparatorie

A cura di Omar Vicari

Pistoleri nel 1870
In molti film western, il duello, inteso come lo scontro tra due individui (in genere il buono contro il cattivo), viene rappresentato più o meno sempre alla stessa maniera. In una strada assolata di una sperduta città di frontiera i due antagonisti si affrontano, mano calata sul calcio della pistola, pronti a sparare un unico colpo che ucciderà uno dei due (quasi sempre il cattivo). Leggi il resto

Jim Miller, killer per antonomasia

A cura di Omar Vicari

Una fotografia che ritrae Jim Miller
La storia del vecchio west intesa come la conquista di quel vasto territorio che va dal fiume Mississipi alla costa del Pacifico, è stata sicuramente scritta col sangue dei pionieri che avanzavano verso ovest, con il sistematico sterminio delle tribù indiane, con i trattati mai rispettati dall’uomo bianco, con lo sterminio dei bisonti e con l’abnegazione e spesso il sacrificio di uomini che tentavano di portare l’ordine nelle città di frontiera come Dodge City o Abilene.
C’erano uomini come Bat Masterson, Wild Bill Hickok, Wyatt Earp, Bill Tilghman e tanti altri che possiamo collocare nel gruppo dei “gunfighter”, uomini che affrontavano e a volte uccidevano altri uomini a viso aperto. Leggi il resto

Wild Bill Hickok contro Dave Tutt

A cura di Paolo Brizzi

Wild Bill Hickok e Dave Tutt
Il cinema di Hollywood ci ha sempre fatto credere che i pistoleri fossero come cavalieri erranti e i duelli venissero combattuti in modo “sportivo”, cavalleresco, uno di fronte all’altro. Nella realtà pochissimi furono i duelli combattuti tra eguali, a parità di condizioni.
Invece uno o l’altro potevano essere ubriachi, o inesperti, il che avrebbe potuto costar loro la vita; e a molti non veniva data la chance di difendersi, perchè venivano colpiti alla schiena. E il duello non era uno sport, ma solo il mezzo per disporre dell’avversario e ucciderlo. Leggi il resto

Luke Short contro Charley Storms

A cura di Federico Boggio Merlo


Luke Short spara a Charley Storms – clicca per INGRANDIRE

Charley Storms aveva giocato a faraone tutta la notte… e aveva perso un sacco di soldi. Mentre il sole stava sorgendo su un altro torrido mattino dell’Arizona, uno Storms al verde e completamente ubriaco decise di dare sfogo alla sua frustrazione prendendosela con qualcuno dell’Oriental Saloon di Tombstone. Leggi il resto

Il duello dimenticato di Lincoln

A cura di Sergio Mura


Un giorno, mentre infuriava la guerra civile, il presidente Lincoln era in riunione con gli ufficiali dell’esercito dell’Unione. Ad un certo punto, d’improvviso, uno di quelli gli chiese: “Ma è vero che una volta lei è uscito per combattere un duello in nome della donna che aveva al suo fianco?” Lincoln rispose con un tono di voce calmo e deciso: “Non posso negarlo. Ma se lei desidera la mia amicizia, è bene che non ne parli mai più.” Dopo questa brusca risposta , la conversazione si spostò rapidamente e quanto mai opportunamente su un altro argomento.
L’episodio a cui quell’ufficiale faceva riferimento risaliva a quasi 20 anni prima che Lincoln varcasse la soglia della Casa Bianca; fu allora che venne coinvolto in una “questione d’onore”. Leggi il resto

La vita del monaco-pistolero

A cura di Luca Barbieri


In un precedente articolo, “La scienza nei duelli del Far West”, mi ero occupato della parte per così dire “fisica” dello scontro a fuoco tra due o più gunfighters; in questo articolo, invece, intendo occuparmi di quella “metafisica”, intesa come spirituale, mistica.
Nel libro “Storia dei pistoleri” ho inventato l’esistenza di una Fratellanza dei Pistoleri, una sorta di confraternita dedita all’insanguinata religione della Colt, con tanto di totem ricavato sulle fattezze del Josey Wales di Eastwoodiana memoria, di liturgie, e di prove da superare per essere accettati dal gruppo. Leggi il resto

Il Bowie Knife, un’arma che rappresenta il west

A cura di Gualtiero Fabbri


Il famoso Bowie Knife

In quasi tutte le immagini che ci sono giunte dal vecchio West si possono notare i classici costumi del tempo, gli abbigliamenti più svariati e anche le armi da fuoco e il loro modo di portarle. Molto spesso appare anche un grosso coltellaccio al fianco dei personaggi ritratti e nei rari casi in cui questo accessorio non si vede è sicuramente perché il soggetto della foto si è “travestito” da dandy e ha appoggiato il suo Bowie Knife a poca distanza.
E la storia di questo coltello è inscindibilmente legata all’uomo che lo ha reso famoso,
James Bowie detto “Big Jim”, un uomo che è diventato un autentico e tipico eroe del west dopo l’eroica fine ad Alamo, anche se già in vita era abbastanza famoso, anche per il suo fare un tantino irruento da tipico “frontierman”. Leggi il resto

Hyde Park Gunfight: una terribile sparatoria a Newton

A cura di Sergio Mura

Tra le moltissime sparatorie che hanno caratterizzato il west violento delle cittadine di frontiera senza legge né ordine, alcune hanno colpito la fantasia degli studiosi e degli appassionati, almeno quanto hanno ferito la collettività nel momento stesso in cui i fatti si sono verificati. Tra questi scontri a fuoco, dal mazzo estraiamo quell’incredibile sparatoria che è stata successivamente chiamata “Hyde Park Gunfight” o “Massacro di Newton”.
I fatti si svolsero il 20 agosto del 1871 a Newton, una cittadina del Kansas che tutto si sarebbe aspettato, meno che un caos come quello che si sarebbe svolto in quella data, con un prezzo di sangue molto più alto di altri scontri assai famosi quali la “Dalton Gang gunfight at Coffeyville” in Kansas o la “Gunfight at the O.K. Corral” a Tombstone in Arizona. Leggi il resto

Doc Holliday

A cura di Omar Vicari

Doc Holliday
John Henry Holliday, conosciuto in tutto l’ovest col nomignolo di “Doc”, fu una delle figure più emblematiche di tutta la frontiera. Vissuto in una società feroce di fine ottocento, fu il simbolo di quella violenza che si portò dietro in tutte le città che testimoniarono la sua presenza.
Doc Holliday nacque a Griffin (Georgia) il 14 Agosto 1851 da famiglia aristocratica. Suo padre, Henry Burroughs Holliday fu proprietario di piantagioni e durante la guerra civile un maggiore della Confederazione. La madre, Alice Jane McKey, morì precocemente di tisi, una malattia che avrebbe più tardi colpito anche il giovane John. Una trisavola di Holliday, Alice Hardin, era guarda caso anche la trisavola di John Wesley Hardin, quindi i due erano cugini di quarto grado.
Evidentemente buon sangue non mente. Dopo la morte della madre avvenuta nel 1866, il padre si risposò molto presto e con la famiglia andò a stabilirsi a Valdosta (Georgia).
Alla nascita, John presentò un piccolo difetto al labbro superiore. Suo zio John McKey, da cui Holliday prese il nome, era un ottimo chirurgo che riuscì in qualche modo a rimediare all’imperfezione. Leggi il resto

L’ultimo scontro a fuoco di Wild Bill Hickok

A cura di Valentina Santoli

Ad Abilene, Kansas, la stagione estiva del bestiame era ben lungi dal finire e Wild Bill Hickok, lo sceriffo in carica, era riuscito nel difficile compito di mantenere l’ordine in città. Il suo predecessore, il leggendario Thomas J. Smith, aveva invece perso la vita in servizio, compiendo il proprio dovere.
Abilene, il cui nome deriva dall’omonima regione ricca di pascoli e di terre fertili di cui si parla nella Bibbia, è stata la prima vera “città del bestiame”. Prima di diventarlo, era stata una fermata della diligenza ed in seguito un mero punto di sosta sui binari della Divisione Orientale della Ferrovia Union Pacific: tale rimase fino all’arrivo di Joseph McCoy, un commerciante di bestiame dell’Illinois desideroso di trovare un punto di partenza per il commercio delle vacche in cui non vigessero restrizioni di sorta. Leggi il resto

« Pagina precedentePagina successiva »