Billy The Kid


Il famosissimo pistolero e ribelle Billy the Kid, il cui vero nome è Henry McCarty, era conosciuto anche come Henry Antrim o William Harrison Bonney (Manhattan, 23 novembre 1859 – Fort Sumner, 14 luglio 1881) è stato un criminale statunitense.
L’anno esatto della sua nascita è, come spesso capita per i personaggi famosi e nonostante le indicazioni, incerto. La leggenda vuole che abbia ucciso 21 uomini, uno per ogni anno della sua vita. Morì il 14 luglio 1881, dopo essere sfuggito all’ impiccagione, per mano dello sceriffo Pat Garrett.
McCarty era alto 1,72, aveva gli occhi blu, guance lisce e gli incisivi sporgenti.
Si dice che a volte fosse amichevole e di bell’aspetto , ma poteva anche essere irascibile e risoluto. Ciò, unitamente alla sua abilità con le armi e la sua astuzia, fece di lui un fuorilegge molto pericoloso.


Billy The Kid in un disegni di Lorenzo Barruscotto

Era famoso inoltre (a quanto pare) per indossare sempre un sombrero sugar-loaf con una grande fascia decorativa verde.
Poco conosciuto durante la sua vita, venne catapultato nella leggenda l’anno successivo alla sua morte, quando il suo assassino, lo sceriffo Patrick Garrett, pubblicò una sua biografia ampiamente sensazionalistica chiamata L’autentica vita di Billy, the Kid.


Da sinistra: Joe e Henry Antrim (Billy The Kid)

A partire dal resoconto di Garret, Billy the Kid divenne una figura simbolica del western.
La gioventù
Si sa poco circa le origini di McCarty, ma si ritiene che sia nato in Allen Street nel Lower East Side dell’Isola di Manhattan, New York. I suoi genitori erano irlandesi protestanti, ma i loro nomi — e di conseguenza il cognome McCarty — non sono noti con certezza. Variazioni per il nome dei suoi genitori includono: Catherine McCarty o Katherine McCarty Bonney per sua madre e William Bonney o Patrick Henry McCarty per suo padre (che morì probabilmente verso la fine della guerra civile americana).


Billt The Kid in un’elaborazione grafica

Nel 1868, sua madre incontrò William Antrim, e dopo alcuni anni passati spostandosi per il paese con Henry e il suo fratellastro Joseph, la coppia si sposò e si sistemò a Silver City, New Mexico, nel 1873. Antrim trovò dei lavori sporadici come barista e come carpentiere, ma presto diventò più interessato alle ricerche minerarie che a sua moglie e ai suoi figliastri. Nonostante questo, il giovane McCarty qualche volta accennò a se stesso col cognome di “Antrim”.


Una vista di Silver City

Dovendo affrontare l’indigenza del marito, la madre di McCarty prese dei pensionanti per poter mantenere i suoi figli. Lei fu colpita dalla tubercolosi, ma nonostante questo fu vista dai suoi pensionanti e vicini come “un’allegra signora irlandese, piena di vita e malizia”. L’anno seguente, il 16 settembre, 1874, sua madre morì, e all’età di 14 anni, McCarty fu costretto a trovare lavoro in un hotel. Il direttore fu impressionato dalla sua età, si vantò che quello fosse l’unico ragazzo che avesse mai lavorato per lui senza rubare nulla. i suoi insegnanti dissero che il giovane orfano “non era in alcuna maniera un problema per gli altri ragazzi, sempre desideroso di aiutare con piccoli lavoretti per la scuola.”
Il 23 settembre, 1875, McCarty fu arrestato per aver nascosto un pacco di vestiti rubati per conto di un uomo che voleva fare uno scherzo alla lavanderia cinese.


L’interno di una lavanderia cinese del 1881

Due giorni dopo McCarty fu messo nella prigione, il ragazzo pelle e ossa scappò dalla prigione strisciando fuori dal camino della prigione. Da quel momento in poi, McCarty fu più o meno un fuggitivo. Alla fine trovò un lavoro come assistente e mandriano in un ranch itinerante nel sud-est dell’Arizona. Nel 1877, divenne un trasportatore civile per il Fort Grant Army Post in Arizona con il compito di trasportare i tronchi di legno dal campo dei taglialegna fino alla segheria. Il fabbro del campo, Frank “Ventoso” Cahill, provava piacere nel fare il prepotente con il giovane McCarty. Il 17 agosto, Cahill attaccò McCarty dopo una disputa verbale e lo lanciò a terra. McCarty reagì estraendo la sua pistola e sparando a Cahill, il quale morì il giorno dopo. McCarty fu di nuovo arrestato, questa volta venne tenuto nella guardiola del campo in attesa dell’arrivo dello sceriffo del luogo. Prima che lo sceriffo potesse arrivare, comunque, McCarty scappò.


Uno scorcio Fort Grant

Qualche volta è stato riportato che l’incontro con Frank Cahill ebbe luogo in un saloon.
Ancora in fuga, McCarty, che aveva cominciato a farsi chiamare “Willam H. Bonney”, riapparve presso la casa di Heiskell Jones nella Pecos Valley, New Mexico. Gli Apache rubarono il cavallo di McCarty, cosa che lo costrinse a camminare molti chilometri fino al più vicino insediamento, che era la casa della signora Jones. Lei accudì il ragazzo, che era prossimo alla morte, e lo riportò in salute. La famiglia Jones sviluppò un forte attaccamento verso McCarty e gli diede uno dei propri cavalli.
La guerra del bestiame della Contea di Lincoln
John Tunstall
Nell’autunno del 1877, Bonney (McCarty) si spostò a Contea di Lincoln, New Mexico, e fu assunto come guardiano di mandrie da John Tunstall, un mandriano inglese, proprietario di ranch, banchiere e mercante, e dal suo socio, Alexander McSween, un famoso avvocato.
Un conflitto, conosciuto dopo come la Guerra del bestiame della contea di Lincoln, cominciò tra i mercanti residenti in città e i possessori di ranch. Gli eventi si macchiarono di sangue il 18 febbraio, 1878, quando Tunstall, disarmato, venne sorpreso allo scoperto mentre stava pascolando la mandria. L’omicidio di Tunstall fece infuriare Bonney e gli altri lavoratori del ranch.
Alexander McSween
Loro formarono un gruppo chiamato i Regolatori, guidato da un lavoratore del ranch Richard “Dick” Brewer, e cominciò a cacciare due dei membri del gruppo che uccise Tunstall. Catturarono Bill Morton e Frank Baker il 6 marzo e li uccisero il 9 marzo. Questo successe vicino Agua Negra. Mentre tornavano verso Lincoln uccisero anche uno dei membri del loro gruppo, un uomo chiamato McCloskey, sospettato di essere un traditore.
Il 4 aprile inseguirono e uccisero un vecchio cacciatore di bufali noto come Buckshot Roberts, che sospettavano fosse coinvolto nell’omicidio di Tunstall, ma non prima che Roberts sparasse e uccidesse Dick Brewer, che era stato il capo dei Regolatori fino a quel momento. Altri due Regolatori vennero feriti durante la sparatoria, che avvenne al mulino dei Blazer.


Il luogo in cui si svolse la sparatoria

Il giorno 11 aprile, i Regolatori Jim French, Frank McNab, John Middleton, Fred Waite, Henry Newton Brown e McCarty fecero un imboscata allo sceriffo William J. Brady e al suo vice, uccidendoli entrambi. McCarty fu ferito mentre tentava di recuperare un fucile che gli apparteneva, e che era stato confiscato da Brady in un precedente arresto.


Lo sceriffo William J. Brady

McCarty prese su di sé il comando dei Regolatori a seguito della morte di Brewer. Sotto accusa per l’uccisione di Brady, McCarty e la sua banda passarono i mesi seguenti nascondendosi e furono intrappolati, insieme a McSween, nella casa di McSween a Lincoln il 15 luglio, 1878, dai membri de “La Casa” e alcuni uomini di Brady.


Una fotografia che ritrae Billy The Kid

Dopo un assedio durato cinque giorni, la casa di McSween venne data alle fiamme. McCarty e gli altri Regolatori fuggirono, Henry McCarty uccise un membro della “Casa” chiamato Bob Beckwith e forse più. McSween fu ucciso mentre fuggiva dal fuoco, e la sua morte sostanzialmente marcò la fine della guerra del bestiame della Contea di Lincoln.
Lew Wallace e l’amnistia
Il governatore Lew Wallace
Nell’autunno del 1878, l’ex generale dell’esercito dell’Unione Lew Wallace divenne il nuovo governatore territoriale del New Mexico. Per potere riportare la pace nella Contea di Lincoln, Wallace proclamò l’amnistia per ogni uomo coinvolto nella guerra della Contea di Lincoln che non fosse già sotto accusa scritta. McCarty, che era scappato nel Texas dopo essere fuggito dalla casa di McSween, era sotto accusa, ma Wallace era colpito dalle voci che sostenevano che il ragazzo volesse arrendersi e testimoniare contro gli altri combattenti se l’amnistia fosse stata estesa anche a lui. Nel marzo del 1879 Wallace e McCarty si incontrarono nella Contea di Lincoln per discutere le possibilità dell’affare. Come ci si poteva aspettare, McCarty salutò il Governatore con un revolver in una mano e una carabina Winchester nell’altra. Dopo aver atteso alcuni giorni per considerare l’offerta di Wallace, McCarty accettò di testimoniare in cambio dell’amnistia.
Secondo l’accordo McCarty doveva sottostare ad un arresto simbolico e stare brevemente in prigione fino alla conclusione della sua testimonianza. Nonostante il fatto che la testimonianza di McCarty abbia aiutato ad incriminare John Dolan, il procuratore distrettuale — uno dei potenti leader della fazione “Casa” — non eseguì l’ordine di Wallace di liberare McCarty dopo la testimonianza. Billy, infatti, fu rimandato in prigione nel giugno del 1879. McCarty si libero dalle sue manette e fuggì.


Ancora una fotografia di Lew Wallace

McCarty sopravvisse per un anno e mezzo rubando bestiame, scommettendo e uccidendo. Nel gennaio del 1880, durante un litigio ben documentato, lui uccise un uomo chiamato Joe Grant nel saloon di Fort Sumner. Grant si stava vantando che avrebbe ucciso Billy the Kid se l’avesse visto, non realizzando che l’uomo con cui stava giocando a poker fosse “Billy the Kid.” In quei giorni le persone caricavano i loro revolver solo con cinque colpi sui sei disponibili, dato che non c’erano sicure e capitavano un sacco di incidenti. Billy chiese a Grant di poter vedere la sua pistola con il manico d’avorio e, mentre guardava l’arma, fece ruotare il cilindro così che allo sparo successivo il cane sarebbe caduto sulla camera vuota. McCarty fece sapere a Grant chi fosse. Quando Grant tirò il grilletto, non successe nulla, e McCarty allora gli sparò. Quando gli fu chiesto dell’incidente più tardi, lui rispose: “Era un gioco per due, e io sono arrivato per primo”.
La zona di White Oaks
Nel novembre del 1880, gruppo di volontari che aiutavano lo sceriffo inseguì e intrappolò la banda di McCarty dentro una fattoria (posseduta da un amico, James Greathouse, a Anton Chico nell’area di White Oaks). Un membro della squadra di nome James Carlysle si avventurò nella casa con la bandiera bianca nel tentativo di negoziare la resa della banda, mentre Greathouse venne mandato come ostaggio. Ad un certo punto della notte divenne chiaro a Carlysle che i fuorilegge stavano prendendo tempo, quando improvvisamente un colpo fu accidentalmente sparato da fuori. Carlysle, presumendo che i suoi compagni avessero sparato a Greathouse, decise di scappare per salvarsi, buttandosi da una finestra e cadendo sulla neve fuori. Appena fuori, i suoi compagni, scambiando Carlysle per uno della banda, spararono e lo uccisero. Realizzando quello che avevano fatto si demoralizzarono, il gruppo di volontari fuggì, permettendo a McCarty e alla sua banda di scappare. McCarty più tardi scrisse al Governatore Wallace affermando la sua innocenza nell’omicidio di Carlysle e in qualunque episodio di furto di bestiame in generale.
Il tempo di Pat Garrett
Pat Garrett
A quel tempo, Billy fece amicizia con un ambizioso barista locale, che era stato cacciatore di bufali, di nome Pat Garrett. Impegnandosi a ripulire l’area dai rapinatori, Garrett era stato eletto sceriffo della Contea di Lincoln nel Novembre del 1880, e ai primi di dicembre mise insieme un gruppo di volontari per arrestare McCarty, ora conosciuto solo col nome di Billy the Kid, e mise una taglia di $500 sulla sua testa.
Il gruppo di volontari guidato da Garrett se la cavò molto meglio, e il suo uomo fu avvicinato molto presto. Il 19 dicembre, McCarty scappò a mala pena da una imboscata degli uomini di Garrett fatta a mezzanotte presso Fort Sumner, in quell’occasione un uomo della banda di McCarty, Tom O’Folliard, fu colpito e ucciso.
Tom O’Folliard
Il 23 dicembre, fu inseguito fino ad un edificio abbandonato situato in un posto remoto chiamato Stinking Springs.
Mentre McCarty e la sua banda dormivano all’interno, gli uomini di Garrett circondarono l’edificio e aspettarono l’alba.
La mattina successiva, un ladro di bestiame di nome Charlie Bowdre uscì fuori per dare da mangiare al suo cavallo. Scambiato per McCarty, fu ucciso dagli uomini.
Subito dopo qualcuno da dentro l’edificio cercò di raggiungere le briglie del cavallo, ma Garrett sparò e uccise il cavallo. (Il corpo del cavallo bloccò così l’unica uscita.)
Quando lo sceriffo cominciò a cucinare la colazione su un fuoco da campo, Garrett e McCarty si scambiarono delle amichevoli battute, nelle quali Garrett invitava McCarty fuori per mangiare, e McCarty invitava Garrett ad “andare all’inferno.”


Pat Garrett e sua moglie

Realizzando che non avevano nessuna speranza di fuga, gli assediati e affamati fuorilegge finalmenente si arresero e più tardi gli fu permesso di unirsi al pasto.
La fuga da Lincoln
McCarty fu imprigionato nella città di Mesilla in attesa del suo processo per l’aprile del 1881 e passò il suo tempo rilasciando interviste ai giornali e tempestando il Governatore Wallace con lettere in cui chiedeva clemenza. Wallace, comunque, rifiutò di intervenire. Il processo di McCarty durò un giorno e ne risultò la sua colpevolezza per l’omicidio dello sceriffo Brady — l’unica incriminazione mai confermata contro i combattenti della guerra del bestiame nella Contea di Lincoln.


Lo sguardo intenso di Pat Garrett

Il 13 aprile, fu condannato dal giudice Warren Bristol all’impiccagione. L’esecuzione era fissata per il 13 maggio, e lui fu mandato a Lincoln per attendere questa datae, tenuto sotto controllo da due vice di Garrett, James Bell e Robert Ollinger, nel piano più alto del palazzo di giustizia della città. Il 28 aprile, mentre Garrett era fuori città, McCarty stupì il territorio uccidendo entrambe le guardie e fuggendo.
I dettagli della fuga sono poco chiari. Alcuni storici credono che un amico o un Regolatore simpatizzante lasciò una pistola in una latrina vicina che McCarty era autorizzato ad usare sotto scorta, ogni giorno. McCarty, quindi, raccolse quest’arma e, dopo che Bell lo aveva riportato al palazzo di giustizia, la usò contro si lui non appena raggiunsero la cima di una rampa di scale all’interno. Un’altra teoria suppone che McCarty sia riuscito a far scivolare le manette alla cima delle scale, abbia colpito con queste Bell sulla testa quindi abbia preso la pistola di Bell e gli abbia sparato con quella.


Un manifesto “dedicato” a Billy The Kid

Comunque successe, Bell barcollò verso la strada e crollò, ferito a morte. Intanto, McCarty imbracciò la doppietta calibro .775 di Ollinger e aspettò alla finestra al piano di sopra che Ollinger, che era dall’altro lato della strada con alcuni altri prigionieri, venisse in aiuto di Bell. Non appena Ollinger venne correndo nella visuale, McCarty puntò il fucile contro di lui, gridò “Ciao Bob!” e lo uccise. Gli abitanti, apparentemente, gli diedero un’ora che lui usò per togliersi i ceppi dalle gambe. L’ora gli fu garantita come ringraziamento per il suo lavoro come “Regolatore”. Dopo essersi tolto i ceppi alle gambe con un’ascia, il giovane fuorilegge prese in prestito (o rubò) un cavallo e cavalcò senza fretta fuori dalla città, a quanto viene riferito, cantando. Il cavallo fu restituito due giorni dopo.
La morte del bandito
Un altra foto di Billy The Kid
Stando ad alcune dicerie, McCarty si nascondeva ancora nei pressi di Fort Sumner quasi tre mesi dopo la sua fuga, lo Sceriffo Garrett e due vice uscirono il 14 luglio, 1881, per interrogare uno dei cittadini, un amico di McCarty chiamato Pete Maxwell. Verso mezzanotte, mentre Garrett e Maxwell sedevano parlando nella camera da letto buia di Maxwell, McCarty inaspettatamente entrò nella stanza. Ci sono almeno due versioni di quello che successe poi.
Una versione dice che appena Billy entrò, non potè riconoscere Garrett nella scarsa luce. McCarty estrasse la sua pistola ed arretrò, chiedendo “¿Quién es? ¿Quién es?” (spagnolo per “Chi è? Chi è?”). Riconoscendo la voce di McCarty, Garrett estrasse la sua pistola e sparò due volte, il primo sparo colpì McCarty proprio sopra il cuore uccidendolo istantaneamente.
Nella seconda versione, McCarty entrò portando un coltello, evidentemente diretto verso la zona della cucina. Notò qualcuno nell’oscurità e mormorò le parole “¿Quién es? ¿Quién es?”, a quel punto gli spararono e lo uccisero nello stile di un’imboscata.
Oggetti appartenuti a Pat Garrett
Sebbene la popolarità della prima storia persista, e metta Garrett in una luce migliore, molti storici affermano che la seconda versione è probabilmente quella più accurata.
Una teoria sostanzialmente differente, in cui Garrett e il suo vice organizzarono una trappola per McCarty, è stata anche analizzata in un documentario di Discovery Channel chiamato “Billy the Kid: Senza maschera”.
La teoria afferma che Garrett andò nella stanza da letto della sorella di Pete Maxwell, Paulita, e la legò al letto. Paulita era una conoscenza di Billy the Kid, e loro probabilmente avevano pensato di sposarsi. Quandò McCarty arrivò, Garrett stava aspettando dietro al letto di Paulita e sparò a Billy.
Henry McCarty, alias Henry Antrim, alias William H. Bonney, alias Billy the Kid, fu seppelito il giorno successivo nel vecchio cimitero militare di Fort Sumner, tra i suoi comapagni caduti Tom O’Folliard e Charlie Bowdre. Una sola lapide fu eretta più tardi sulle tombe, dando un nome ai tre fuorilegge e incidendo la parola “compagni”. La lapide è stat rubata e recuperata tre volte da quando è stata messa nel 1940, e l’intero cimitero ora è circondato da un recinto d’acciaio.

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Commenti

Una risposta a “Billy The Kid”

  1. Wild Bill, il 15 Gennaio 2010 09:18

    Interessanti da vedere, anche se molto romanzati, i due film interpretati da Emilio Estevez nel ruolo di Billy The Kid: Young Guns e Young Guns II

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