Le guerre Sioux – 5

A cura di Pietro Costantini
Tutte le puntate dell’articolo: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10.

Mappa 6. I Forti della Bozeman Trail, 1866–68
Il fallimento della Spedizione Connor spinse il governo a cercare una soluzione diplomatica e, nel giugno 1866, mentre un certo numero di capi delle tribù del fiume Powder si trovavano a Fort Laramie per negoziare un trattato che permettesse l’attraversamento sicuro della piana del Powder, il colonnello Henry B. Carrington condusse il 2° Battaglione del 18° Fanteria sulla Pista di Bozeman.
Gli ordini che gli erano stati impartiti prevedevano di acquartierarsi a Fort Reno, nuovo nome di Fort Connor (costruito l’anno precedente dal generale Connor) e di impiantare due nuovi forti lungo la pista Bozeman. Con base questi forti, egli avrebbe dovuto provvedere alla protezione e scorta degli emigranti diretti al Territorio del Montana. Considerato il numero di capi partecipanti ai negoziati di pace, le prospettive per edificare i primi insediamenti sembravano buone e l’esercito non si aspettava che la missione di Carrington implicasse significative azioni belliche. Di conseguenza, in aggiunta ai 700 uomini di truppa del 18°, più di 300 donne, bambini, vivandieri e volontari civili accompagnarono Carrington. La colonna comprendeva 226 carri trainati da muli, 1.000 capi di bestiame per la fornitura di carne fresca e tutti gli strumenti e l’equipaggiamento necessari per creare una comunità in un luogo selvaggio.
Carrington lasciò Fort Laramie pienamente convinto che sarebbe riuscito a compiere la sua missione senza difficoltà. Egli sembrava proprio il comandante adatto per quella missione, basata sui suoi meriti di provetto organizzatore. Laureato a Yale, era avvocato praticante quando, nell’aprile 1861, era cominciata la Guerra Civile. Egli si era presentato immediatamente per il servizio volontario e aveva ottenuto la nomina a colonnello del 18° Fanteria, quando questo venne costituito nel maggio 1861. Divenne brigadiere generale nel novembre 1862. Sebbene non conducesse nessuna azione con il 18°, portò a termine con efficienza parecchi servizi organizzativi e conservò il comando del 18° fino alla fine della guerra.


Dettaglio di Fort Phil Kearny

Il 28 giugno 1866 la Colonna di Carrington giunse a Fort Reno. Qui Carrington per 10 giorni organizzò manutenzioni, approvvigionamenti e turni di guardia con una compagnia di fanteria. Il 9 luglio il resto del 2° battaglione lasciò Fort Reno con tutto il suo equipaggiamento. Quattro giorni dopo Carrington scelse un sito per la costruzione del suo quartier generale. Il posto trovato da Carrington si trovava appena sotto il punto dove la Pista Bozeman attraversava il Big Piney Creek. La grande vallata in cui sorse il forte – battezzato Fort Phil Kearny – era circondata su tre lati da terreni sopraelevati. Sia a nord che a sud la Bozeman Trail passava su dorsali fuori dalla vista del forte. A ovest la valle si stringeva per cinque o sei miglia lungo Little Piney Creek prima di risalire verso i contrafforti dei monti Bighorn. Era in questa valle che i boscaioli e i costruttori avrebbero lavorato per fornire tutti gli importanti materiali da costruzione e il carburante per le cucine dell’avamposto e per il riscaldamento. La scelta di Carrington riguardante questa posizione è stata dibattuta a lungo. Un punto debole del sito era che Sioux e Cheyenne dominavano con continuità gli altipiani e osservavano tutti i movimenti intorno e dentro al forte. La costruzione di Fort Kearny era cominciata subito dopo l’arrivo della colonna di Carrington ed era continuata quasi fino a quando la postazione venne abbandonata. Il posto principale (“Main Post” nella mappa B della cartina pubblicata sopra) era circondato da uno steccato di 800 per 600 piedi, ottenuto unendo tronchi di pino alti 11 piedi piantati fino a una profondità di 3 piedi. La palizzata racchiudeva baracche e zone adibite alle truppe, agli ufficiali e alla maggior parte delle loro famiglie, strutture adibite a mensa e ospedale, magazzino e costruzioni varie.


Fort Kearny nel 1866

Un’area priva di palizzata comprendeva spacci, stalle e il deposito del fieno, che si estendeva per 700 piedi a sud della palizzata verso il Little Piney Creek, la principale risorsa d’acqua per il forte. Due ingressi erano gli accessi per i carri: la porta principale sulla palizzata est e una porta secondaria sul lato est della zona senza palizzata.
In luglio Carrington distaccò due compagnie al comando del capitano Nathaniel C. Kenney perché proseguissero lungo la pista per costruire un altro forte, Fort C.F. Smith, presso l’odierna Yellowtail, nel Montana. Nel 1867 l’esercito costruì poi altri due forti lungo la Bozeman: Fort Fetterman, vicino al punto di partenza della pista, e Fort Ellis, sul lato occidentale di Bozeman Pass.

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