Le guerre Sioux – 3

A cura di Pietro Costantini
Tutte le puntate dell’articolo: 1, 2, 3, 4.
Mappa 4. Le Campagne del 1863–1864
Verso la fine del 1862 l’esercito mancava delle risorse per inseguire i Sioux che erano fuggiti ad ovest, nel Dakota. Fu solo nell’estate 1863 che il generale John Pope, comandante del Dipartimento del Nord Ovest, riuscì a raccogliere abbastanza fondi e uomini per continuare la campagna. Egli pianificò un’azione a tenaglia per trovare e punire i Santee fuggitivi e minacciare sia gli Yankton sia i Teton che avevano cominciato ad appoggiare i loro fratelli dell’est. Leggi il resto

La ballata di Mickey Free

A cura di Gian Mario Mollar

Un’immagine significativa di Mickey Free, armato di fucile
Half Mexican, half Irish and whole son of a bitch. “Mezzo messicano, mezzo irlandese e del tutto figlio di una cagna”. Con queste parole, passate alla storia, Al Sieber, rude capo degli scouts dell’esercito degli Stati Uniti, descrisse Mickey Free (1848-1914). La storia di questo personaggio è rocambolesca quanto una dime novel: da ragazzo fu rapito dagli Apache e, divenuto uno di loro, si arruolò come scout e cacciatore di taglie ai tempi delle guerra indiane nel Sud Ovest degli Stati Uniti. Leggi il resto

La grande avventura di Lewis e Clark

A cura di Pietro Costantini

Mammut lanosi, lama peruviani, indiani dagli occhi blu che parlavano il celtico gallese. Nel 1803 il West, privo di mappatura, era definito da tali miti. La spedizione di Lewis e Clark in seguito sfatò simili speculazioni, compreso il mito e la speranza più diffusi: l’esistenza di un “passaggio a nordovest”. Tale passaggio – un fiume o una serie di fiumi connessi tra loro che attraversavano le montagne e raggiungevano l’Oceano Pacifico – avrebbe permesso di commerciare in modo più diretto con l’Oriente. Il presidente Thomas Jefferson credeva che la scoperta di un passaggio a nordovest avrebbe riempito di ricchezze il Nord America. Leggi il resto

Le guerre Sioux – 2

A cura di Pietro Costantini
Tutte le puntate dell’articolo: 1, 2, 3, 4.
Mappa 3. La rivolta dei Sioux del Minnesota – agosto 1862
Nel 1862 i Santee Sioux (detti anche Dakota) avevano abbandonato i loro territori tradizionali, che comprendevano la maggior parte del Minnesota meridionale, in cambio di una riserva di dimensioni inferiori sulla riva sud del fiume Minnesota. In cambio della cessione delle loro terre, i Sioux dovevano ricevere una rendita annuale e provviste che li avrebbero messi in grado di vivere senza le risorse dei loro tradizionali territori di caccia. Tuttavia, a causa di ritardi burocratici, nell’estate del 1862 non erano arrivati né il denaro né le provviste. Leggi il resto

Le guerre Sioux – 1

A cura di Pietro Costantini
Tutte le puntate dell’articolo: 1, 2, 3, 4.
Mappa 1. I Sioux e le Grandi Pianure
Uno dei più famosi fra tutti i nomi di tribù indiane è quello dei Sioux. Sebbene numerose tribù parlino un dialetto Siuan, il nome tribale Sioux è attribuito solo al più grande di questi gruppi. Il nome ebbe origine a causa dei Chippewa (oppure: Ojibwa), che modificarono il termine francese nadouessioux, a sua volta derivato da una parola algonchina che aveva il significato di “piccoli serpenti”, e lo applicarono ai loro nemici tradizionali, i Sioux. Leggi il resto

Arriban los Navajos!

A cura di Marco Aurilio

Guerrieri Navajo
L’insediamento di Cebolleta, New Mexico, ebbe un ruolo di primo piano nello sviluppo della storia dei navajos. Fondata a metà settecento nei pressi degli omonimi monti, la sua nascita fu come benzina sul fuoco in un contesto già molto teso tra spagnoli e indiani. Bande di western navajos la reclamavano come loro territorio, frequentato assiduamente ma non in maniera stanziale. Un altro gruppo accettò di vivere in maniera stabile a contatto con gli stranieri, arrivando a scindersi dal loro stesso popolo ed esser considerati “nemici”. Leggi il resto

Nella terra degli indiani Aguacanes (Escanjaques)

A cura di Gianni Albertoli
Miguel, un indiano Tancoas che visse con gli Aguacanes nelle vicinanze della “Rancheria Grande” (Tzanoa), sul fiume Arkansas nel 1601, venne catturato dagli spagnoli e portato a Città del Messico per essere interrogato. Secondo il Miguel il vero nome degli indiani Escanjaques era “Aguacanes” o “Aquacanes”; era stato da loro catturato quando aveva solo dodici anni e dalle terre dei Tancoas portato sul fiume Arkansas; ma non dobbiamo dimenticare che anche l’Oñate (1601) chiamava questa popolazione con il nome di “Escanjaques”, in quanto il termine risuonava spesso fra i membri della tribù. Leggi il resto

L’altra metà della paura: fantasmi, demoni e presenze al femminile nel folklore americano.

A cura di Gian Mario Mollar

La donna cervo
È risaputo che il folklore americano è popolato da numerosi fantasmi, da storie oscure che infestavano l’inconscio collettivo tanto dei nativi quanto dei coloni europei sopraggiunti in seguito. In molti casi, come vedremo, le leggende del vecchio continente si intersecavano con quelle preesistenti sul territorio, dando vita a oggetti folklorici estremamente interessanti da studiare e approfondire.
L’articolo che state per leggere esplora questo territorio, una “zona d’ombra” che sta al crocevia tra storia, antropologia e folklore, concentrandosi su un aspetto ancora più insolito di questo tema già di per sé piuttosto lontano dall’ordinario: i suoi protagonisti, o meglio, le sue protagoniste, sono spettri e manifestazioni inquietanti al femminile. Leggi il resto

Clan e donne Cherokee

A cura di Angelo D’Ambra

Donne cherokee coi clan e le loro simbologie – clicca per INGRANDIRE
Nel lontano passato dei cherokee ogni clan era capeggiato da una donna, i bambini vi si riconoscevano parte per linea materna ed ogni proprietà era trasmessa sempre per linea materna. Le donne cherokee erano considerate capofamiglia. Casa e figli erano loro proprietà, anche se si fossero separate dal marito. L’intera società dava più importanza alla donna così persino gli zii materni erano considerati più importanti dei padri. Inoltre, la società cherokee era matrilocale, nel senso che una coppia sposata si trasferiva con o vicino alla famiglia della sposa. Leggi il resto

Mesquakie, la potente tribù dei Fox

A cura di Gianni Albertoli

Un guerriero Fox
Gli indiani Fox rappresentarono sicuramente una delle popolazioni più bellicose di tutto il continente nord-americano, costantemente in guerra con quasi tutte le tribù dei Grandi Laghi, essi divennero implacabili nemici dei francesi, obbligandoli a due lunghe guerre particolarmente dispendiose anche da un punto di vista di perdite umane.
E’ incredibile come una piccola tribù che originariamente non superava le 5 mila anime, abbia potuto dar vita ad una epopea davvero incredibile, in cui lasciatemelo dire, veramente “la paura correva nelle foreste”, un attacco dei Fox poteva essere previsto, ma quando avrebbero attaccato? Leggi il resto

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