La leggenda di Wild Bill Hickok

A cura di Massimo Rossi

Alla domanda “chi fu Wild Bill Hickok?” potremmo rispondere dicendo che fu un pistolero, uno scout indiano, una spia dell’Unione, uno sceriffo, un giocatore d’azzardo, un attore.
Ma ci sono ancora troppi misteri, controversie, mezze verità ed invenzioni sulla sua vita per consentire a qualcuno di rispondere a questa domanda in totale sicurezza ed in modo esaustivo e completo.
Ancora molte persone tenteranno di trovare la risposta definitiva, ma sappiamo di sicuro che non fu certamente un santo. Wild Bill visse una vita avventurosa e mostrò abbastanza coraggio da creare una delle leggende più durature del Selvaggio West. Leggi il resto

Kit Carson contro gli indiani nella prima battaglia di Adobe Walls

A cura di Sergio Mura

La prima battaglia di Adobe Walls – svoltasi nel corso del 25 novembre del 1864 – fu molto importante e assai dibattuta dagli storici, specialmente quanto all’esito finale, con l’evidenza dei vincitori e dei vinti. Di particolare rilevanza è stata la partecipazione di Kit Carson anche se nei più disparati resoconti la sua presenza non viene quasi mai sottolineata. Di Kit Carson tutti conoscono la grande capacità di esploratore e Mountain man, le incredibili avventure con John Charles Frémont – famoso come il “Great Pathfinder” -, la sua partecipazione in California al conflitto messicano-americano e, infine, il suo ruolo nelle tragiche e sanguinose lotte contro i Navajos e gli Apache in Arizona e nel New Mexico. Leggi il resto

I cow-boys

Alcuni cow-boys al pascolo
I cowboys americani erano ragazzi di età compresa tra i 18 e i 25 anni che affrontarono la vita monotona ma spesso pericolosa del pascolo, con coraggio e lealtà nei confronti del loro datore di lavoro, con il quale instauravano un rapporto di cameratismo e reciproca fiducia. L’abbigliamento tipico del cowboy era teso ad evitargli il benché minimo impedimento, era pratico per il lavoro e comodo anche per dormire, dato che la maggior parte delle volte essi non potevano neanche spogliarsi.
Il cappello era uno Stetson a larghe falde, in genere grigio o marrone, i cui usi erano molteplici: proteggeva dal sole e dalla pioggia, dal vento e dalla neve, ma fungeva anche da cuscino e da recipiente. Leggi il resto

Feriti da una freccia

A cura di Maurizio Biagini


Avvelenata o no, essere infilzato da una freccia indiana era un affare serio. Se anche la freccia non ledeva un organo vitale, c’erano molte complicazioni che potevano insorgere, come le infezioni e la cancrena (la penicillina era ancora molto in là dall’essere scoperta) o le emorragie. Inoltre se la freccia non veniva estratta immediatamente dalla ferita, potevano insorgere conseguenze anche mortali. A contatto con il sangue i tendini usati per legare la punta all’asta tendevano a gonfiarsi e a tendersi, e se i tempi di estrazione erano troppo lunghi la punta resa scivolosa sarebbe rimasta nella ferita. Leggi il resto

La fucilata più incredibile della storia della frontiera

A cura di Gian Mario Mollar

Uno sparo. Il percussore di uno Sharp che incendia la polvere nera di una cartuccia calibro .50. Gli indiani che si stagliano sul tramonto sono grandi come soldatini di piombo, assolutamente fuori portata, eppure, mentre il rombo cupo del fucile da bisonti risuona ancora nell’aria, si vede un guerriero indiano cadere da cavallo.
Come d’incanto, l’assedio finisce, i ventotto cacciatori di bisonti, che da tre giorni sono asserragliati in una stamberga coperta di zolle d’erba, sono salvi. Billy Dixon, artefice del miracolo balistico entrerà nella storia. Leggi il resto

Il linguaggio nel west – Tex nella storia 2

A cura di Lorenzo Barruscotto
Tutte le puntate: 1, 2.

Il linguaggio nel west
Peste e corna, gran Putifarre, che mi venga un colpo, per la barba di Matusalemme, fulmini, giuggiola, beccaccione, ferro da tiro, concerto per clarinetti…
Queste sono alcune espressioni colorite e divertenti che si possono leggere nei dialoghi tra Tex Willer ed i suoi compagni, sparse nelle pagine degli albi.
Ce n’è per tutti i gusti, dalle manifestazioni di sorpresa e stupore alla presa in giro nei confronti di un fuorilegge, dall’atteggiamento spavaldo di chi non conosce la paura fino al modo “amichevole” di chiamare gli strumenti del mestiere, quali Colt e Winchester.
Ma come parlavano in realtà alla Frontiera? Leggi il resto

Storia dei popoli del Nord-America – 13

A cura di Claudio Ursella
Tutte le puntate: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13 (ultima).


1492: IL CONTATTO ASIMMETRICO

Dal tentativo di ricostruzione del vasto mosaico di culture, modelli di sostentamento, forme di organizzazione sociale, presenti in Nord America prima dell’arrivo degli Europei, emerge un quadro estremamente variegato che mostra una sorta di grande laboratorio in cui coesistevano spesso l’uno a fianco all’altro i diversi stadi di quella che secondo l’impianto positivista del XIX secolo, veniva considerata l’evoluzione sociale umana.
Dalle forme più semplici dell’orda di individui legati da relazioni parentali e riunita intorno a capifamiglia, all’organizzazione di tipo tribale, con la strutturazione in clan, fino ai primi embrioni di stati teocratici e alle confederazioni di tribù e villaggi, ognuna di queste modalità di organizzazione umana aveva un senso. Leggi il resto

Gli indiani a caccia del bisonte

A cura di Gaetano Della Pepa
Link dello speciale sui bisonti e gli indiani: 1) I bisonti, 2) Gli indiani e la conoscenza del bisonte, 3) Gli indiani a caccia del bisonte, 4) L’utilità del bisonte, 5) I mantelli di pelle di bisonte, 6) Ritualità della caccia al bisonte
La caccia al bisonte era per gli Indiani un’attività legata alla vita stessa dal momento che la sopravvivenza dipendeva completamente da questo animale. Nello stesso tempo era una competizione, una prova di coraggio e di abilità a cui ci si preparava fin da piccoli.
Quando gli studi erano terminati, per il piccolo indiano diventato adulto, arrivava il giorno degli esami: l’aula era la prateria e l’esaminatore il bisonte.
Catlin diceva: “I poveri bisonti sono perseguitati dal loro nemico, l’uomo, durante tutto l’anno e nei mille modi escogitati per ucciderli. Leggi il resto

I primi coloni – Pillole di storia del west 7

Tutte le puntate: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7.

Carri dei primi coloni
In un tempo di gran lunga antecedente alla legalizzazione della colonizzazione dei terreni con le leggi e spesso persino prima che l’America possedesse il territorio, si mossero i coloni. Costoro, persone normalissime spinte da necessità o desiderio di migliorare la propria condizione, vivevano costantemente ai confini della civiltà e alcuni si spostavano ogni anno perché anche il rumore dell’ascia del vicino per loro significava che la regione stava diventando affollata. Erano degli autentici opportunisti e la migrazione era entrata in profondità nel loro sangue. Alcuni partirono dalla Georgia e non si fermarono che alla fine della loro esistenza, quando raggiunsero la California. Per questi coraggiosi la vita era sempre meglio al di là dell’orizzonte. Leggi il resto

La sparatoria all’OK Corral


Gunfight at OK Corral – clicca per INGRANDIRE

La Sparatoria (Gunfight) all’O.K. Corral è uno degli episodi più famosi e conosciuti della storia del West americano, fonte di ispirazione di innumerevoli libri, film e fumetti.
La sparatoria si verificò il 26 ottobre 1881 quand’erano appena passate le 14.30, in una sottile striscia di terreno non ancora assegnata, chiamata “lotto 2”, nel 17° blocco di Tombstone, in Arizona, non molto distante dall’ingresso posteriore del corral (corral = ricovero per cavalli) cittadino. Leggi il resto

Pagina successiva »